Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Il sistema di sorveglianza Marel e il benessere globale del lavoratore

Il sistema di sorveglianza Marel e il benessere globale del lavoratore
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

19/12/2023

Una scheda informativa dell’Inail riporta informazioni sul sistema di sorveglianza Marel e sul contributo alla rete della medicina del lavoro per il benessere globale del lavoratore. Focus sulla rete attuale e sulla strategia di Total Worker Health.

Il sistema di sorveglianza Marel e il benessere globale del lavoratore

Una scheda informativa dell’Inail riporta informazioni sul sistema di sorveglianza Marel e sul contributo alla rete della medicina del lavoro per il benessere globale del lavoratore. Focus sulla rete attuale e sulla strategia di Total Worker Health.

Roma, 19 Dic – In un Paese, come il nostro, in cui i dati mostrano un continuo e sensibile aumento delle malattie professionali denunciate all’Inail – le denunce nei primi 10 mesi del 2023 sono aumentate del 20% circa rispetto al 2022 e del 18,4% rispetto al 2019 prepandemia – è importante non solo raccogliere i dati, ma anche approfondire i fattori di rischio delle patologie di origine professionale. Con riferimento, ad esempio, ai dati relativi al 2022 (le denunce “hanno quasi raggiunto la quota di 61.000 casi”) la causa professionale “risulta riconosciuta nel 36% delle denunce, tenuto conto però che il 9% del 2022 è ancora in istruttoria”.

 

Come messo in evidenza nel Piano nazionale di prevenzione ( PNP 2020 - 2025), “oltre al monitoraggio del fenomeno attraverso le fonti di dati disponibili, è opportuno perfezionare i sistemi e gli strumenti di conoscenza dei rischi lavorativi e potenziare la rete delle alleanze tra operatori sanitari per una migliore salute dei lavoratori”.

 

In questo senso il sistema di sorveglianza Marel (MAlattie e Rischi Emergenti sul Lavoro), avviato nel 2015 nell’ambito di un progetto di ricerca, “intende approfondire la raccolta dei dati sulle esposizioni lavorative”. E il sistema “prevede l’analisi delle informazioni sui fattori di rischio per le malattie di possibile origine lavorativa rilevate da una rete di ambulatori pubblici di II livello di Medicina del lavoro, collocati presso Asl e centri universitari-ospedalieri”.

 

A segnalarlo con queste parole è una recente scheda informativa, un factsheet, prodotto dal Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), dal titolo “Il sistema di sorveglianza Marel e il contributo alla rete della medicina del lavoro per il benessere globale del lavoratore” e a cura di G. Campo, A. Pizzuti, P. Montanari, A. Papale, G. Piga, R. Vallerotonda e F. Cosimi (Inail, Dimeila), G. De Palma (Università degli studi di Brescia), L. Vimercati (Università degli studi di Bari) e S. Mattioli (Università degli studi di Ferrara).

 

La scheda ricorda che i dati sulle esposizioni professionali rilevati dagli ambulatori di Medicina del lavoro (AMdL) “rappresentano l’informazione chiave del sistema Marel, con dettagli contenuti nelle diagnosi che consentono l’analisi in relazione ai comparti di attività economica e alle qualifiche professionali della storia lavorativa”. E la raccolta di informazioni provenienti da più centri specialistici “consente di disporre di notizie utili sia a fini di maggiore conoscenza che di prevenzione del fenomeno”.

 

Si indica poi che, a partire dal 2022, il sistema Marel “contribuisce agli obiettivi del progetto finanziato dal Ministero della salute ‘ITWH: sistema gestionale per il benessere e la promozione del Total Worker Health nei luoghi di lavoro’, in particolare nel potenziare la rilevazione dei dati finalizzati al benessere globale dei lavoratori secondo l’approccio del Total Worker Health (TWH)”.

 

Nel presentare la scheda informativa Inail ci soffermiamo sui seguenti argomenti:

  • Il sistema di sorveglianza Marel: le informazioni e la rete attuale
  • Il sistema di sorveglianza Marel: le schede di rilevazione e i nessi causali
  • Il sistema di sorveglianza Marel: il SINP e le strategie TWH


Pubblicità
Datore di Lavoro RSPP (Rischio Medio) - Aggiornamento 10 ore
Datore di Lavoro RSPP - Datore di Lavoro RSPP (Rischio Medio) - Aggiornamento 10 ore
Corso online di aggiornamento per Datori di Lavoro RSPP (DLSPP) nelle aziende a Rischio Medio

 

Il sistema di sorveglianza Marel: le informazioni e la rete attuale

Il documento segnala che l’informazione principale del sistema Marel è inerente “alle esposizioni professionali e ai dettagli che le caratterizzano (livello e tipo di esposizione, utilizzo di eventuali dispositivi di protezione individuale, nesso causale)”.

E queste importanti informazioni, raccolte nel corso delle visite dei lavoratori, “permettono di stabilire i nessi causali tra malattia e storia lavorativa, in relazione ai comparti di attività economica, alle qualifiche professionali e agli agenti di esposizione”.

 

Si indica poi che la rete attuale è costituita da quindici ambulatori di Medicina del lavoro attivati presso centri ospedalieri/universitari e nei Servizi di Prevenzione delle Asl.

I primi sono costituiti da: “l’Azienda ospedaliera universitaria pisana di Pisa, l’Università di Cagliari, l’Università di Perugia, l’azienda ospedaliera Università di Bari, l’Università di Brescia e l’Università di Bologna (nella fase pilota ha partecipato anche l’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo)”. Mentre per il versante servizi di prevenzione Asl gli ambulatori sono presenti “nelle seguenti regioni: Campania (Napoli), Emilia-Romagna (Bologna, Imola) Lazio (Viterbo), Sicilia (Ragusa), Toscana (Area Nord-Ovest e Firenze) e Veneto (Venezia)”.

Inoltre l’Istituto Inail, tramite il Dipartimento Dimeila, “coordina la rete degli ambulatori e gestisce le attività per l’implementazione dell’archivio in rete”.

 

Il sistema di sorveglianza Marel: le schede di rilevazione e i nessi causali

Si segnala poi che la scheda di rilevazione del sistema Marel comprende “sei sezioni dedicate rispettivamente a:

  • anagrafica socio-occupazionale del paziente e motivo della visita;
  • storia professionale (classificazione Istat 2011 per l’occupazione e codice Ateco 2007 per l’azienda);
  • informazioni su stili di vita;
  • diagnosi (classificazione ICDX) di malattia;
  • nessi tra patologie e fattori di rischio (per periodo lavorativo, tipo e livello di esposizione);
  • conclusioni sul quesito diagnostico.

 

Inoltre si segnala che la variabile relativa al fattore di rischio “è suddivisa in sei macro-gruppi: agenti biologici (BIO), agenti da sovraccarico biomeccanico (BMC), agenti chimici (CH), agenti fisici (FIS), lavorazioni (LAV) e fattori di rischio relazionale e psicosociale (PSI). Ogni macrocategoria riporta specifici agenti di rischio per un totale di 439 denominazioni, che hanno come riferimento anche l’Allegato 3B del sistema SINP (ex art. 40 d.lgs. 81/2008)”.

 

Riprendiamo dalla scheda un grafico che riporta la ripartizione degli agenti di rischio rilevati in Marel nella fase sperimentale e che mostra come i fattori di sovraccarico biomeccanico riguardino oltre il 50% degli agenti di rischio accertati nel corso delle visite presso gli ambulatori della rete:

 

 

Si indica poi che la sezione relativa all’esposizione “riguarda, oltre all’agente specifico, informazioni circa l’intensità, la durata e le modalità con cui avviene. Il nesso causale è attribuito dal medico dell’ambulatorio a seguito della visita, considerando diagnosi, storia lavorativa e fattori di rischio professionali, e può essere espresso secondo quattro modalità di classificazione: altamente probabile, probabile, improbabile, altamente improbabile (in analogia al sistema MalProf)”.

Il sistema Marel prevede l’attribuzione di:

  • un nesso specifico per singolo agente: “è formulato in relazione alle esposizioni riscontrate in ogni periodo lavorativo”;
  • un nesso globale alla malattia diagnosticata: “è espresso dal medico come valutazione definitiva del caso ed è riferito all’intera storia lavorativa del soggetto”.

 

Il sistema di sorveglianza Marel: il SINP e le strategie TWH

Le informazioni raccolte dal sistema Marel – indica in conclusione la scheda - “possono permettere di valutare l’appropriatezza delle richieste di consulenza specialistica e di progettare campagne di informazione per ottimizzare l’utilizzo degli ambulatori specialistici di Medicina del lavoro nell’ottica di incrementarne il loro utilizzo”.

Le finalità del sistema sono anche in linea con gli obiettivi del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) allo scopo di ‘fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare, valutare l’efficacia dell’attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali’ (art. 8, D.Lgs. 81/2008).

 

Inoltre, come ricordato in premessa, il sistema Marel “riprende le azioni contenute nel PNP 2020 - 2025 per il potenziamento della rete di collaborazione tra operatori sanitari e per promuovere la salute globale dei lavoratori nell’ottica di una strategia di Total Worker Health (TWH), con l’obiettivo di integrare le azioni di prevenzione dei rischi occupazionali/ambientali e la gestione delle suscettibilità individuali legate a stili di vita e comorbidità”.

In relazione a quest’ultima tematica, alla fine del 2022 si è avviato il progetto ITWH che intende “promuovere una rete della Medicina del lavoro in Italia per potenziare i sistemi di sorveglianza e rilevazione dei dati, sviluppare sinergie tra gli attori della prevenzione e raggiungere standard qualitativi condivisi delle attività di formazione e degli interventi in ambito di TWH”. In questo caso partecipano al progetto “sei regioni, due del Nord (Lombardia ed Emilia-Romagna), due del Centro (Toscana e Lazio) e due del Sud (Puglia e Sicilia), per un totale di 14 unità operative che comprendono otto Aziende ospedaliere, una Università, due Aziende sanitarie territoriali, due Direzioni regionali e il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio. A queste si aggiungono anche l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Inail”.

 

In definitiva – conclude la scheda - il sistema Marel “consente di poter studiare e monitorare il rapporto tra malattie e rischi lavorativi, in particolare per quelli emergenti, così da poter ampliare le conoscenze utili all’attuazione ed alla valutazione d’efficacia di piani mirati di prevenzione per specifici settori economici, attività lavorative e gruppi a maggior rischio”.    

 

Rimandiamo, infine, alla lettura integrale del factsheet Inail che riporta ulteriori dettagli sul sistema Marel e riporta anche interessanti informazioni sulle esperienze europee riguardo al monitoraggio delle malattie professionali.

 

  

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Il sistema di sorveglianza Marel e il contributo alla rete della medicina del lavoro per il benessere globale del lavoratore”, a cura di G. Campo, A. Pizzuti, P. Montanari, A. Papale, G. Piga, R. Vallerotonda e F. Cosimi (Inail, Dimeila), G. De Palma (Università degli studi di Brescia), L. Vimercati (Università degli studi di Bari) e S. Mattioli (Università degli studi di Ferrara), Factsheet edizione 2023 (formato PDF, 386 kB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ La medicina del lavoro e il sistema di sorveglianza Marel”.

 


Creative Commons License Licenza Creative Commons


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Come valutare o prevenire la sindrome di burnout nel mondo del lavoro?

I rischi biologici nel mondo del lavoro: informazioni sui batteri

Il lavoro per le persone con disabilità in un mondo complesso

Tossicologia e nuove tecnologie: come i database digitali tutelano la salute


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

11MAG

Certificato di infortunio telematico

08MAG

Sottoscritto un protocollo tra Inail e Federmanager

06MAG

Il riscaldamento in Europa accelera oltre la tendenza globale

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
08/05/2026: Imparare dagli errori – Ancora infortuni nelle attività di pulizia – le schede di Infor.mo. 5804 e 16307.
08/05/2026: Corte di Cassazione - Sentenza n. 43840 del 3 ottobre 2018 - Sulla configurabilità di un cantiere in rapporto all’approvazione della licenza edilizia.
07/05/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 14579 del 21 aprile 2026 - Lavoratore schiacciato dal trattore cingolato. Mancanza di formazione, roll-bar non attivato e aggiornamento del DVR dopo l'infortunio.
07/05/2026: Inail – Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative- edizione 2026
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


RISCHI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Lavanderie, sistemi RFID ed esposizione ai campi elettromagnetici


VIDEOTERMINALI

Postura e videoterminalisti: un intervento per migliorare la prevenzione


INDUSTRIA MECCANICA

Industrie meccaniche: i rischi nelle attività di sgrassaggio


QUESITI SULLA SICUREZZA

La copia degli attestati della formazione sulla sicurezza


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità