Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Attività di asfaltatura: come prevenire i rischi dell’esposizione agli IPA?

Attività di asfaltatura: come prevenire i rischi dell’esposizione agli IPA?
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

29/09/2020

Un ebook offre indicazioni sul rischio cancerogeno da idrocarburi policiclici aromatici nel comparto asfaltatura. I rischi per la salute, la sorveglianza sanitaria e le indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale.

Attività di asfaltatura: come prevenire i rischi dell’esposizione agli IPA?

Un ebook offre indicazioni sul rischio cancerogeno da idrocarburi policiclici aromatici nel comparto asfaltatura. I rischi per la salute, la sorveglianza sanitaria e le indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale.

 

Milano, 29 Set – Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono “un'ampia classe di molecole costituite da due o più anelli benzenici condensati, che si ritrovano naturalmente nel carbon fossile e nel petrolio”. E se la cancerogenicità di alcune miscele di IPA “è nota da molti anni (IARC, 1987)”, esiste ancora per i lavoratori del comparto asfaltatura un rischio di esposizione a questi idrocarburi, esposizione che “avviene principalmente per inalazione e per contatto cutaneo”.

 

A ricordare in questi termini i rischi dell’esposizione agli idrocarburi policiclici aromatici, in particolare nelle attività di asfaltatura, è un contributo presente all’interno del documento “ EBook Rischio Chimico e cancerogeno” pubblicato dalla Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ( CIIP) e curato in particolare da Lalla Bodini, Susanna Cantoni, Enrico Cigada e Carlo Sala. Il contributo, su cui ci siamo già soffermati in passato, fornisce non solo indicazioni sui rischi per la salute e sul monitoraggio ambientale e biologico dell’esposizione, ma anche utili suggerimenti sulle misure di prevenzione del rischio e sulla sorveglianza sanitaria.

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

  • I rischi per la salute degli idrocarburi policiclici aromatici
  • Le indicazioni sulle misure di prevenzione collettiva
  • Le indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione individuale
  • Le indicazioni sulla sorveglianza sanitaria


Pubblicità
Modello DVR
Modelli di documenti - DVR Sicurezza Imprese Edili con strade e pavimentazioni
Sicurezza Imprese Edili con strade e pavimentazioni - Categoria Istat: C - Attività Manifatturiere

 

I rischi per la salute degli idrocarburi policiclici aromatici

Nel contributo “Asfaltatura e rischio cancerogeno da idrocarburi policiclici aromatici”, a cura di Ettore Brunelli (medico del lavoro), si segnala che la quasi totalità dei processi di lavorazione e posa in opera di prodotti bituminosi ed asfaltici “avviene a temperature relativamente elevate (conglomerato bituminoso standard: 130°-150°C; asfalto colato: 200°-220°C; asfalto drenante: 150°-170°C), con rilascio di ‘fumi di bitume’ che contengono vapori costituiti da IPA leggeri (da 2 a 4 anelli aromatici) e materiale particolato, su cui sono adesi gli IPA più pesanti”.

Inoltre nell’attività di asfaltatura di strade “un’ulteriore fonte di esposizione professionale a IPA è rappresentata dai fumi di scarico autoveicolare, in particolare da motori diesel dei mezzi di cantiere (camion, vibrofinitrice, rullo compattatore) e dei veicoli circolanti se il cantiere non prevede la limitazione della circolazione veicolare”.

 

Si ricorda poi che se “l’esposizione inalatoria negli asfaltatori stradali è stata ampiamente indagata, misurando la somma degli IPA, la concentrazione di pirene e la concentrazione di Benzo[a]pirene (BaP), l’esposizione cutanea è stata indagata in un minor numero di studi”.

In ogni caso questi studi “consentono di dimostrare come entrambe le vie di esposizione contribuiscono alla dose interna di questi composti. Mentre per gli IPA più volatili, il contributo dell’esposizione inalatoria è preponderante, per gli IPA meno volatili, l’esposizione cutanea contribuisce in modo più significativo (Fustinoni et al, 2010)”.

 

Si segnala poi che la recente classificazione della IARC, “relativa all'esposizione occupazionale durante i lavori di applicazione del bitume, ha inserito le emissioni da esso derivanti nel gruppo 2B (cancerogeno possibile per l'uomo), mentre l’American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH) classifica il bitume nel gruppo A4 (non classificabile come cancerogeno per l’uomo)”.

E per quanto concerne, in particolare, il rischio di tumore polmonare “diversi studi epidemiologici hanno indagato la possibile relazione fra neoplasia ed esposizione ad idrocarburi policiclici aromatici”.

 

Le indicazioni sulle misure di prevenzione collettiva

Si indica che “cardini della prevenzione primaria sono la scelta delle materie prime, la tecnica di preparazione e del loro utilizzo, che devono essere orientate ad ottenere il livello di esposizione dei lavoratori al più basso valore tecnicamente possibile”.

E, in particolare, lo sviluppo di nuove tecnologie a basse temperature “potrebbe contribuire a diminuire le emissioni di IPA”.

 

Questi alcuni accorgimenti pratici ed organizzativi che possono essere “un ottimo sistema di prevenzione dell’esposizione ad IPA:

  • selezionare i prodotti (bitumi, additivi, etc.) e i processi di applicazione meno esponenti (sulla base delle conoscenze disponibili);
  • osservare le istruzioni relative alle temperature specifiche d'uso per ogni prodotto bituminoso;
  • privilegiare le emulsioni bituminose che permettono la riduzione dei fumi favorendo le tecniche che consentono la stesa di asfalto alle temperature più basse;
  • evitare l’uso di prodotti pericolosi per la pulizia degli attrezzi da lavoro e/o delle mani;
  • garantire la messa in opera sul cantiere di sistemi di aspirazione fumi e/o dei sistemi di ventilazione adeguata quando si lavora in spazi ristretti (gallerie, sottosuolo) e l'uso di macchine di cantiere dotate della miglior tecnologia disponibile, in particolare:
    • il rullo compattatore deve essere climatizzato e con filtri adeguati in modo da permettere al manovratore di stare all'interno della cabina con un microclima confortevole; allo stesso tempo deve essergli garantita un’adeguata visibilità al fine di evitare la necessità di aprire i finestrini e sporgersi all’esterno;
    • la vibrofinitrice deve essere dotata di adeguato sistema aspirante per la gestione dei fumi
  • migliorare l'organizzazione del lavoro ad esempio scalando gli orari soprattutto d’estate per ridurre l'impatto del calore e ridurre al minimo la coesposizione ai raggi solari e ai prodotti bituminosi, e valutare la fattibilità e la pertinenza di un sistema di rotazione sulle postazioni di lavoro che permetta ai lavoratori di alternarsi nello svolgimento dei diversi compiti”.

 

Le indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione individuale

Il contributo sottolinea la necessità che il datore di lavoro “metta a disposizione dei lavoratori appropriati e specifici DPI per la gestione dei rischi residui:

  • per le vie respiratorie, differenziati in ragione della tipologia di inquinante presente, sicuramente con filtro combinato per la presenza di polveri, fumi, gas;
  • per la cute: guanti ed indumenti da lavoro ad alta visibilità che garantiscano una copertura il più ampia possibile della superficie cutanea potenzialmente esposta;
  • calzature di sicurezza; occhiali per la protezione dai raggi ultravioletti e dall’abbagliamento solare; otoprotettori”.

Si ricorda poi che i DPI, se non sono monouso, “devono essere controllati e puliti dopo ogni utilizzo ed essere conservati in contenitori personali al fine di garantirne l’igiene”.

 

E per la tipologia di lavoro svolta e per il tipo di esposizione “è necessario che i lavoratori abbiano a disposizione in cantiere:

  • un luogo appropriato da utilizzare come servizio igienico e spogliatoio dotato di armadietto personale a doppio scomparto al fine di mantenere separati gli indumenti da lavoro da quelli civili;
  • un luogo di ristoro con microclima confortevole sia per le temperature invernali che estive”.

Inoltre:

  • “deve essere previsto il lavaggio degli indumenti da lavoro, almeno settimanale, a cura dell’impresa e non del lavoratore;
  • i lavoratori devono indossare abiti da lavoro e cambiarli prima dei pasti e a fine turno;
  • i lavoratori devono lavarsi accuratamente le mani e il volto prima di mangiare e devono obbligatoriamente fare la doccia alla fine del turno di lavoro;
  • deve infine essere rigorosamente vietata l’assunzione di cibi durante la stesa dell'asfalto e dovrà essere vietato il fumo di sigaretta, noto contribuente all’ esposizione a IPA”.

Senza dimenticare che “per garantire l’adesione dei lavoratori alle indicazioni sopra riportate è necessario:

  • predisporre adeguate procedure e misure organizzative;
  • effettuare formazione ed informazione specifica;
  • prevedere un sistema di controllo, prestando particolare attenzione al ruolo del preposto”.

 

Le indicazioni sulla sorveglianza sanitaria

Riportiamo, infine, qualche breve indicazione relativa alla sorveglianza sanitaria, “una misura che deve essere correlata e commisurata al rischio cui il lavoratore è concretamente esposto nell’esercizio dei propri compiti e la correlazione deve essere formalmente enunciata nel documento di valutazione dei rischi in modo che rientri fra le misure specifiche che sono messe in atto per il controllo del rischio”.

 

Il contributo riporta alcune indicazioni e riflessioni sul controllo sanitario che dovrà includere:

  • “una visita medica annuale con una accurata anamnesi lavorativa e patologica, un attento esame obiettivo a carico degli organi bersaglio, in particolare apparato cutaneo e respiratorio, e la somministrazione del questionario CECA per la bronchite cronica;
  • prove di Funzionalità Respiratoria (PFR) con periodicità triennale;
  • si ritiene inutile quale esame di screening l’esecuzione periodica di RX torace standard per la scarsa sensibilità nella diagnosi precoce delle neoplasie polmonari” (nel contributo sono riportate indicazioni sull’opportunità di considerare per alcuni soggetti l’utilità della TC Torace ad alta risoluzione e a dosi basse o ultra-basse);
  • “monitoraggio biologico: determinazione dell’1-OHP-u con periodicità almeno annuale con raccolta delle urine di fine turno e di fine settimana lavorativa in un periodo rappresentativo della massima attività, possibilmente nel periodo estivo, con somministrazione di un questionario standardizzato per la rilevazione delle abitudini di vita e di possibili confondenti per un'esposizione extraprofessionale a IPA”. 

 

Ricordiamo, infine, che nel contributo, che vi invitiamo a leggere integralmente, è presente anche una ricca bibliografia che può favorire ulteriori approfondimenti sul tema.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

CIIP, “ EBook Rischio Chimico e cancerogeno”, a cura di Lalla Bodini, Susanna Cantoni, Enrico Cigada e Carlo Sala (formato PDF, 6.2 MB). 

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro sul rischio chimico

 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: capassi antonio immagine like - likes: 0
29/09/2020 (16:19:10)
Se ben ricordo il problema dei rischio cancerogeno non era stato sollevato nel decreto 303 del 56? ove era già prevista la sorveglianza sanitaria per gli addetti? In ultimo avete mai visto un operatore con la mascherina durante i lavori di asfaltatura anche in autostrada? Saluti

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Indicazioni generali di primo soccorso in caso di incidenti con agenti chimici

Amianto e mesotelioma: impatto psicologico e valutazione del distress

CRMA: materie prime critiche e sicurezza sul lavoro

Edilizia: quali sono le sorgenti di esposizione a silice cristallina?


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
30/04/2026: Inail – Schede informative: batteri - Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Rischio biologico in scenari di intervento ordinari e di emergenza - edizione 2025
30/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 1 - Sentenza n. 9324 del 13 aprile 2026 - Indicato CSE a sua insaputa in appalti pubblici, profili di sicurezza ex D.Lgs. 81/2008 e trattamento dei dati personali: rigettata la domanda risarcitoria.
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


PREVENZIONE INCENDI

La Classe di fuoco L per le batterie al Litio


INTERVISTE E INCHIESTE

Le interviste di PuntoSicuro: la verifica dell’efficacia della formazione


DPI

Uso e gestione dei DPI sul lavoro: scelta, informazione e formazione


INTERPELLI

Interpello: la formazione alla sicurezza per i docenti di scuole e università


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità