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I poteri degli Ispettori Asl e del Lavoro durante i controlli

Rolando Dubini
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05/10/2012: I poteri degli ispettori in materia di salute e sicurezza sul lavoro in caso di accertamento amministrativo e quando rivestono la funzione di ufficiali di polizia giudiziaria: potere di assumere informazioni e richiedere documenti. Di Rolando Dubini.
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1. Potere di assumere informazioni
Il potere di assumere informazioni da parte degli ispettori Asl e del Lavoro (che rivestano la funzione di ufficiali di polizia giudiziaria) consiste nell'acquisizione di notizie da testimoni o da altre persone che possono essere a conoscenza dei fatti o delle circostanze oggetto dell'accertamento (datori di lavoro, lavoratori, rappresentanti sindacali, ecc.).
 
L'ufficiale di polizia giudiziaria (U.P.G.) in materia di sicurezza e igiene del lavoro "ha il compito ... di raccogliere tutte le notizie e le informazioni sulle condizioni e lo svolgimento ... delle singole attività produttive" (art. 7 c. 1 lett. f del D.P.R. 19 marzo 1955 n. 520). Chi, legalmente richiesto, non fornisce le notizie dovute o le fornisce scientemente errate o incomplete, incorre nella sanzione penale (Legge 22 luglio 1961 n. 628, art. 4 ultimo comma) dell'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino ad 516 euro [modificato dal D. Lgs. n. 758/94].
 
Inoltre, l'U.P.G. "può chiedere o rilevare ogni notizia o risultanza esistente presso gli enti pubblici ed i privati che svolgono attività dirette alla protezione sociale dei lavoratori" (Legge 22 luglio 1961 n. 628 art. 4 c. 5).
Va ricordato l'essenziale articolo del D.P.R. n. 303/56, che regola anche l'attività degli ufficiali di polizia giudiziaria delle Asl e che non è stato abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. n. 81/2008, in quanto fatto salvo dall'art. 13 comma 7 del D.Lgs. n. 81/2008 medesimo:
 
64. Ispezioni.
Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di visitare, in qualsiasi momento ed in ogni parte, i luoghi di lavoro e le relative dipendenze, di sottoporre a visita medica il personale occupato, di prelevare campioni di materiali o prodotti ritenuti nocivi, e altresì di chiedere al datore di lavoro, ai dirigenti, ai preposti ed ai lavoratori le informazioni che ritengano necessarie per l'adempimento del loro compito, in esse comprese quelle sui processi di lavorazione.
Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di prendere visione, presso gli ospedali ed eventualmente di chiedere copia, della documentazione clinica dei lavoratori per malattie dovute a cause lavorative o presunte tali.
Gli ispettori del lavoro devono mantenere il segreto sopra i processi di lavorazione e sulle notizie e documenti dei quali vengono a conoscenza per ragioni di ufficio.
 
Va detto che in caso di accertamento amministrativo (ovvero se non è accaduto un infortunio o non si è verificata una malattia professionale o un incendio, o non c'è stata una segnalazione di probabile reato, nel qual caso si tratta di indagine preliminare nell'ambito del procedimento penale, e dunque un accertamento giudiziario) non si applicano le norme garantiste dettate dal codice di procedura penale in merito alla presenza del difensore (art. 350 c.p.p.).
Le dichiarazioni rilasciate dal datore di lavoro sono infatti finalizzate all'accertamento amministrativo, che può sfociare nell'acquisizione di notizie di reato senza necessariamente comportare la trasformazione degli atti amministrativi in indagini di polizia giudiziaria.
In ogni caso è altamente consigliabile la presenza di un consulente qualora il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) non possegga tutte le necessarie competenze sulla materia oggetto dell'accertamento.
 
Si può aggiungere che:
- l'assunzione di informazioni non è un atto soggetto di per sé a particolari formalità anche se viene svolta nei confronti del trasgressore;
- qualora dalla dichiarazione emergano elementi utili a contestare notizie di reato a carico del dichiarante stesso, l'atto conserva la sua validità in sede amministrativa;
- il datore di lavoro può farsi assistere nel corso dell'ispezione da un consulente o persona esperta, comunque gli ispettori non sono obbligati a garantire la presenza delle suddette persone;
- il datore di lavoro o il suo consulente non hanno diritto di assistere all'assunzione di informazioni dai dipendenti dell'azienda, in quanto possono emergere posizioni conflittuali o soggezioni psicologiche che non consentono una libera esposizione dei fatti di cui è a conoscenza il lavoratore.
 
Nel caso in cui, invece, l'ispettore agisca nella sua veste di ufficiale di polizia giudiziaria, come si preciserà più oltre, deve procedere a veri e propri interrogatori formali per l'assunzione di sommarie informazioni testimoniali, avvertendo la persona interrogata della sua posizione di indagato e della facoltà della nomina del difensore di fiducia che deve assistere all'interrogatorio.


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2. Accesso ai documenti (art. 64 DPR 303/56; art. 3 DL  463/83 convertito in L. 638/83)
La facoltà di accesso ai documenti con riferimento agli ispettori ASL, agli ispettori del lavoro ed ai funzionari degli Istituti previdenziali riveste estrema importanza nell'ambito degli accertamenti amministrativi.
 
La documentazione che il datore di lavoro deve mettere a disposizione è tutta quella riguardante il rapporto di lavoro dei dipendenti (libretti di lavoro, libri paga e matricola, ora libro unico del lavoro, documenti comprovanti l'assolvimento degli obblighi contributivi, ecc.), la documentazione tecnica (certificazioni, verifiche, autorizzazioni, omologazioni, ecc.) relativa alla sicurezza degli impianti e alla salute dei lavoratori, nonché quella contabile che abbia diretta o indiretta pertinenza con gli obblighi contributivi e l'erogazione delle prestazioni (fatture di acquisto di macchine, DPI e consulenze).
 
È obbligatorio mettere a disposizione degli ispettori delle ASL i registri di esposizione ai rischi di malattia professionale e le cartelle sanitarie del personale sottoposto a sorveglianza sanitaria, il registro degli infortuni e le copie dei verbali precedentemente rilasciati all'azienda in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro.
 
Tutta la documentazione in esame deve essere custodita sul luogo di lavoro ed esibita a richiesta dei funzionari degli organi ispettivi preposti agli accertamenti. Il documento di valutazione dei rischi deve essere custodito presso l'unità produttiva alla quale si riferisce (art. 29 comma 4 D.Lgs. n. 81/2008).
 
Chi, legalmente richiesto, non fornisce le notizie dovute o le fornisce scientemente errate o incomplete, incorre nella sanzione penale (Legge 22 luglio 1961 n. 628, art. 4 ultimo comma) dell'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino ad 516 euro [modificato dal D. Lgs. n. 758/94].
 
La privacy non può mai essere opposta a tale obbligo sanzionato penalmente, come afferma lo stesso codice sulla privacy D.Lgs,. n. 196/2003:
Art. 26. Garanzie per i dati sensibili
1. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell'interessato e previa autorizzazione del Garante, nell'osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal presente codice, nonchè dalla legge e dai regolamenti...
[…]
4. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante: … d) quando è necessario per adempiere a specifici obblighi o compiti previsti dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria per la gestione del rapporto di lavoro, anche in materia di igiene e sicurezza del lavoro e della popolazione e di previdenza e assistenza, nei limiti previsti dall'autorizzazione e ferme restando le disposizioni del codice di deontologia e di buona condotta di cui all'articolo 111”.
 
 
Rolando Dubini
avvocato in Milano


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Commenti:


Rispondi Autore: Giuseppe Scarantino05/10/2012 (09:05:51)
Un chiarimento sul punto 2, relativo all'accesso ai documenti, più precisamente all'accesso alle cartelle sanitarie. Se non ricordo male, la legislazione citata, permetteva l'accesso a tali documenti esclusivamente "presso gi ospedali" e non in azienda, delle cartelle sanitarie di eventuali lavoratori ricoverati. Le cartelle sanitarie "custodite" dal datore di lavoro, in una busta sigillata dal Medico Competente, sono sottoposte a segreto professionale medico-paziente, in quanto descrivono la situazione clinica complessiva del lavoratore, e disciplina privacy. Pertanto,in caso di ispezione, non dovrebbe essere più corretto esibire i giudizi di idoneità, non idoneità temporanea o permanente alla singole mansioni? In teoria, questa documentazione, non potrebbe essere visionata da un funzionario solo per controllo, ma l'apertura di tale autorizzata di un giudice?
Rispondi Autore: Giò05/10/2012 (18:42:14)
Rincarando la dose su quanto esposto dal collega Scarantino, intendo far presente perchè, al contrario degli ispettori tecnici del lavoro, quelli delle ASP-spresal hanno il malvezzo di chiedere in sede ispettiva ed aprire le cartelle cliniche (dei lavoratori) che sono sigillate dal medico competente. Per me e per come la vedo io quest'ultimi (Ispettori ASP) commettono oltre ad un abuso anche un reato, a loro dovrebbe bastare il solo certificato di idoneità, una volta ho provato ad oppormi e non vi dico con quanta arroganza e prepotenza sono stato redarguito dove mi si riferiva che erano atti dovuti e che rientravano nelle loro competenze ( preciso che erano normali controlli e non dovute a infortuni o malattie professionali o altro). Sono sempre allibbito da tanta arroganza specie dei Medici Ispettori ASP . A voi altri succedono le stesse cose ? Vi aprono o vi fanno aprire le cartelle sigillate ?
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini05/10/2012 (18:59:02)
Gli Ispettori Asl hanno ogni diritto di chiedere copia della documentazione custodiata dal datore di lavoro: la sorveglianza sanitaria è un obbligo del datore di lavoro, penalmente sanzionato (la privacy e il rapporto medico paziente non c'entrano nulla) attuato attraverso il medico competente, che in quanto professionista di fiducia del datore di lavoro, allo stesso i problemi deve risolvere e non creare. Agli intrelocutori sfugge un punto, che farò oggetto di ulteriore approfondimento. Come Ufficiali di polizia giudiziaria, a norma dell'art. 55 codice di procedura penale, gli ispettori Asl hanno il compito di prendere notizia dei reati, anche di propria iniziativa, impedire che i reati siano portati a conseguenze ulteriori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova (sequestro probatorio) ecc. E dunque possono di diritto ottenere qualunque documento aziendale, ma prima ancora che come ufficiali di polizia giudiziaria, anche in base alla citata legge del 1961 e all'articolo 64 del D.Lgs. n. 303/1956. Non capisco assolutamente la resitenza di taluni medici, che oltretutto espongono il datore di lavoro arischio di sanzione penale, e comunque poi gli upg della Asl le cartelle le otterranno comunque, perchè ne hanno per legge il diritto pieno. Addirittura anche gli ispettori del lavoro, ad esempio a Pavia, chiedono le cartelle sanitarie (nel loro caso solo per vedere se sono state effettivamente istituite).
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini05/10/2012 (19:15:18)
Il Medico competente non deve assolutamente creare problemi al datore di lavor0, e per legge deve consegnare tutti i documenti che sono in suo possesso (in suo possesso solo perchè autorizzato a ciò dal datore di lavoro) all’Asl. In caso di conseguenze sanzionatorie a carico del datore di lavoro per il rifiuto di consegnare i documenti, lo stesso datore di lavoro potrà rivalersi in sede civile contro il medico chiedendo tutti i danni, e potrà rescindere il contratto di incarico senza alcun preavviso.

Rispondi Autore: Giò05/10/2012 (20:03:04)
Gent.mo Avv. Dubini , intanto grazie per i suoi scritti che ci chiariscono molte cose, però forse non mi sono spiegato bene o non sono stato capito a fondo su quanto sotto esposto nel mio intervento. Ripeto gli ispettori ASP hanno i loro poteri e li esercitano e nessuno li vuol mettere in dubbio, solo però che a volte vanno al di là di quanto dalla legge consentito, ma questo non vuol dire che sono tutti uguali o che si comportano tutti con la stessa arroganza. Ripropongo la mia questione dicendo che trattavasi di normale ispezione (quella classica) e non per inchieste infortuni, malattie professionali o altro e tale da configurare la posizione degli Isp. ASP quali U.P.G. e non polizia amministrativa ( perchè ancora in assenza di alcuna violazione, vorrei ricordare che l'art. 55 c.p.p. citato dovrebbe giustamente essere la conseguenza di una violazione , ma non è il mio caso prospettato , si era in fase ispettiva di rutine con l'esibizione documentale tra cui anche i certificati di idoneità dei lavoratori, i quali peraltro nessuno in fase di interrogatorio aveva riferito malesseri,dolenze o lamentele tali da indurre l'ispettore ASP ad aprire le cartelle chiuse dove sono custoditi gli esami medico-clinici, non solo ma i lavoratori della ditta risultavano tutti idonei sani e vegeti. Perchè la forzatura di voler assolutamente visionare il contenuto delle cartelle se non ci sono motivi validi ? Questo è il nodo della mia richiesta è legittimo il loro comportamento o doveva e poteva bastare il certificato di idoneità ? Altrimenti a che serve questo ? L'apertura e penso , dietro permesso del lavoratore, potrebbe effettuarsi solo in casi di infortuni , insorgenze di patologie mediche x malòettie professionali , ma sempre dietro consenso del lavoratore a mio avviso. Poi come lei dice che a Pavia gli ispettori del lavoro chiedono le cartelle sanitarie per la verifica che sono istituite sono d'accordo purchè anche questi non li aprano in assenza di valide moticvazioni.Spero di essermi chiarito e la ringrazio se potrà delucidarmi questi dubbi .
Rispondi Autore: Rolando Dubini06/10/2012 (07:26:14)
Quello che non si riesce assolutamente a capire è che sono gli ispettori Asl che decidono il momento in cui l'ispezione di routine diventa invece attività di polizia giudiziaria di cui all'articolo 55 del codice di procedura penale, attività che riguarda in primis il datore di lavoro, e non può essere certo chi può aver potenzialmente commesso un reato contravvenzionale, o peggio di danno, per omessa visita o per visita erronea, a decidere in che modo deve operare l'u.p.g. Ricordo che le polizia giudiziaria interviene in quanto tale non solo quando il reato è certo, ma anche quando vi è un "sospetto" di reato, in quanto dovendoli prevenire, deve accertarli quanto prima possibile. In ogni situazione non si può mai sapere se l'u.p.g. ritenga di dover vedere le cartelle perchè un lavoratore, magari in forma persino anonima ma sufficientemente circostanziata ha lamentato qualcosa, o perchè il protocollo non convince l'ispettore. Non è perchè non hanno la divisa come i finanzieri che gli ispettori Asl non debbano essere ritenuti dotati di pari poteri di accertamento dei reati. E le cartelle sanitarie possono trasformarsi in corpo del reato in modo molto semplice, quando evidenziano carenze o maslattie. Che poi gli accertamenti debbano farsi in modo rispettoso delle persone, questo è indubbio, e bene sarebbe se le regioni adottassero un codice deontologico come quello che si è dato il ministero del lavoro per il servizio ispezioni sul lavoro.
Rispondi Autore: Giò06/10/2012 (11:20:46)
Avv. Dubini, le chiedo scusa, ma pur condividendo parte della sua risposta, rimango per altro, su alcune cose, nelle mie posizioni e cerco di dimostrarle il perchè : 1) è assolutamente vero che gli isp.ri ASP diventano UPG solo quando si trovano davanti ad una violazione di natura penale e non con il sospetto o lo possano decidere a loro puro piacimento, almeno questo dice la giurisprudenza e le norme. Ripeto nel caso che ho prospettato nulla c'è di ciò, tanto è vero che poi non è stato contestato alcunchè nè per visite erronee ne per omesse visite, ma ancor di più non erano stati ascoltati i lavoratori per aver sospetti , ripeto all'ennesima potenza che è nel fare dell'ASP che vogliono sempre aprire le cartelle sanitarie sigillate. Ma poi erano stati consegnati tutti i certificati di idoneità alle mansioni senza che fossero stati mossi rilievi. Allora penso che per loro vige la regola perenne del sospetto ( inteso come sesto senso - da cane da caccia ) quindi mi chiedo tale modus pensandi può giustificare l'apertura delle cartelle sempre ???? , la cosa non risulta contemplata in nessuna norma (magari giungesse un codice comportamentale anche per i funzionari ASP). In proposito varie volte ho ascoltato nei seminari e convegni a cui partecipavo alcuni magistrati ed uno in particolare con il Dr Guariniello (giudice eccellente) e tutti più o meno dicevano le cose che stò personalmente sostenendo, mi dispiace essere lontano da lei altrimenti le farei ascoltare le registrazioni fatte in tal senso , non mi pare che i magistrati dicano fesserie anzi spesso bacchettano i tali comportamenti irrituosi degli UPG . Altra precisazione poco importa se sono o meno in divisa nessuno ha sostenuto casa contraria il loro potere è stato sempre rispettato almeno dal sottoscritto , solo che non mi vanno i comportamenti oltre la norma unita ripeto all'arroganza. Avvocato Dubini mi perdoni il mio dire ma con lei avrei gradito un incontro de visus per poterle esternare tantissime di queste situazioni con prove probanti, la capisco che lei cerca di stare super partes e difendere l'operato dei funzionari ASP-SPRESAL ma tantissime volte sono nel soppruso se non nell'abuso dei poteri. Concludo col salutarla affettuosamente che indipendentemente dalle nostre posizioni attuali tante volte i suoi scritti mi chiariscono le idee e la chiudo qui, tanto chi vuol capire capisca. Avrei gradito anche i pensieri di altri colleghi specie di grandi aziende perchè magari a che fare con diversi servizi ASP . Ciao a tutti
Rispondi Autore: Rolando Dubini06/10/2012 (11:37:17)
Gentile lettore. C'è un fraintendimento di fondo, Il sospetto alimenta l'indagine, che poi può dare esito negativo, ma l'esito non è scontato, per questo motivo esiste la polizia giudiziaria: ARICO,’ voce: Notizia di reato, in Enciclopedia del diritto, XXVIII, Milano, 1978, pag. 756 e segg., osserva che “il sospetto” a differenza della notizia, ”non può determinare conseguenze precise di ordine processuale e sostanziale, proprio per la sua indeterminatezza”, essendo esso idoneo a determinare: “quando insorga, la necessità di indagini…extraprocessuali” all’esito delle quali potrà profilarsi la vera e propria “notizia di reato”. Quindi il sospetto da vita alle indagini extraprocessuali, e quindi “il pubblico ufficiale non può dirsi vincolato” a comunicare la notizia di reato “fino a quando non sia in grado di individuare gli elementi di un reato e di acquisire ogni altro elemento utile per la formazione del rapporto stesso”. Ancora, secondo la giurisprudenza, non potrà qualificarsi notizia di reato “un mero sospetto di reato non soggettivizzato” [Cass. Pen. Sez. I, 17 febbraio 1978, Bellandi, in: Foro italiano, 1978, II, pag. 205]. Quindi, nella notizia di reato deve essere almeno esistente quel minimo di concretezza che la distingue dal sospetto, suscettibile, quest'ultimo, solo di “costituire occasione e stimolo all’effettuazione di indagini da parte della polizia giudiziaria.” (ARICO,’ voce: Notizia di reato, in Enciclopedia del diritto, XXVIII, Milano, 1978, pag. 756 e segg.) Il sospetto, dice la dottrina e la giurisprudenza, può “costituire occasione e stimolo all’effettuazione di indagini da parte della polizia giudiziaria.” , esattamente il cotnrario di quel che Lei afferma al punto 1. Posto questo assunto, risulta l'assoluta regolarità della prassi seguita dagli Ispettori Asl, e l'illegittimità della resistenza alla consegna delle cartelle sanitarie opposta dai medici competenti. Credo che prima o poi i datori di lavoro inseriranno negli incarichi ai medici l'obbligo anche contrattuale di consegnare alla Asl la documentazione, qualora richiesta. Io come presidente degli organismi di vigilanza di alcune aziende proporrò sicuramente di inserirla.
Rispondi Autore: Giò06/10/2012 (12:26:39)
Grazie Avv. Dubini, non la scoccio più, potrei citare altre prassi diverse ma non vale la pena, annoieremmo solo chi ci legge. Vuol dire che ci atterremo a tutte le richieste di apertura cartelle "perche sono tutte" ed ispezioni "tutte con sospetto" atteso che è così da parte degli ispettori ASP_ SPRESAL. Ben venga un codice di comportamento PER i funzionari ASP , ma con tutto , anche in riferimento alle contravvenzioni che vengono sistematicamente notificate non prima di 30 giorni dalla visita ispettiva magari a lavoro ultimato, IL RILASCIO DI VERBALI CHE FOTOGRAFANO LA SITUAZIONE REALE con le violazioni e non con solo richiesta documentale crocettata MI FERMO QUI PERCHE' APRIREI UN'ALTRA PAGINA DOLENTE . Sarebbe meglio qualche puntualizzazione normativa in merito visto che sono prossime alcune riforme. La saluto avvocato e buona domenica a tutti
Rispondi Autore: Rolando Dubini06/10/2012 (13:40:10)
Certamente c'è un punto dolente, ed è la prassi non omogenea dei servizi ispettivi delle Asl, e spesso all'interno dello stesso servizio. Farebbero bene le Regioni ad occuparsi di più di questo problema, diramando linee guida tali da rendere più oggettiva l'attività ispettiva.
Rispondi Autore: Pietro Silvano06/10/2012 (16:26:54)
Gent.mo Avv. Dubini,
Le chiedo se gli stessi poteri spettanti agli Ispettori delle ASL o gli ispettori del Lavoro, spettano anche ai Vigili del Fuoco, in quanto Organo di Vigilanza "esclusivo, in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, nonchè degli articoli 16, 19 e 20 del D. Lgs. n. 139/2006.
Non capisco perchè non si parla, quasi mai, dell'importante attività ispettiva svolta dai Vigili del Fuoco .......
Rispondi Autore: Rolando Dubini06/10/2012 (17:53:40)
Per quel che riguarda i vigili del fuoco il discorso è simile a quello degli ispettori Asl, con la differenza che non abbiamo solo ufficiali di polizia giudiziaria, ma anche agenti di polizia giudiziaria. Concordo con l'importanza fondamentale di un corpo benemerito che andrebbe potenziato negli organici, ma lo stesso dicasi per i servizi Asl nei luoghi di lavoro.
Rispondi Autore: Ivano07/10/2012 (02:26:13)
Qui' il discorso e' un pochino piu' complesso, poiche' nel caso dei VF, siano essi permanenti o volontari, ci troviamo di fronte anche ad agenti di pubblica sicurezza.
Rispondi Autore: Rolando Dubini07/10/2012 (08:36:45)
Qui si intendeva parlare dei vigili del fuoco limitatamente a quel che riguarda le violazioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008, e della conseguente applicazione del D.Lgs. n. 758/1994, che fanno in qualità di ufficiali di polizia giudiziaria ...
Rispondi Autore: Ivano07/10/2012 (11:32:55)
Gentile Dott.Dubini,
in effetti ho postato male il mio commento. Intendevo rispondere al sig Silvano in merito al quesito "Le chiedo se gli stessi poteri spettanti agli Ispettori delle ASL o gli ispettori del Lavoro, spettano anche ai Vigili del Fuoco", precisando la qualifica di PS, che ammette, fra l'altro, l'accesso a tutte le attivita' lavorative soggette ad autorizzazione di PS, senza la necessita' di "utilizzare" la PG piu' garantista per il cittadino, ma piu' complessa da rispettare per il controllore.
Rispondi Autore: Rolando Dubini07/10/2012 (11:52:48)
Ottimo Ivano, esatto ... Se si tratta di attività lavorative non soggette ad autorizzazione di P.S. invece i VV.F. devono operare come ufficiali, e agenti, di p.g., con le conseguenze "garantiste" del caso.
Rispondi Autore: Pietro Silvano07/10/2012 (19:34:32)
Sig. Ivano, da dove si evince (fonte normativa) che i Vigili del Fuoco, siano essi permanenti o volontari, sono anche Agenti di pubblica sicurezza? E' interessante saperlo, perche il dilemma giuridico-politico, da oltre 50 anni, non si è ancora risolto, probabilmente a causa della confusione e timidizza legislativa nel confermare o smentire tale importante attribuzione e qualifica ai Vigili del Fuoco.
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini08/10/2012 (00:03:44)
L'articolo 8, comma 1, della legge 27 dicembre 1941, n. 1570 - mantenuto in vigore dall'articolo 35 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente il «Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco» - stabilisce che gli appartenenti ai Corpi dei Vigili del fuoco sono «agenti di pubblica sicurezza» «nell'ambito delle proprie funzioni istituzionali»
Rispondi Autore: roberto caiazza08/10/2012 (11:01:39)
volevo "sfruttare" la parteciapazione di alcuni medici competenti per sottoporre il seguente quesito:- dall'esame del Giudizio di idoneità è emerso che i lavoratori sono idonei con precìscrizione degli "otoprotettori". è giusto chiedere al datore di lavoro di attivarsi con il medico competente affinchè quest'ultimo precisi se tale dispositivo debba essere utilizzato "sempre" dal lavoratore o solo in determinate attività particolari, nonchè se il medico competente deve (art. 18 , lett. d) "suggerire" le caratteristiche del dispositivo stesso.
grazie e buona giornata a tutti
Ps. un enorme complimeto - ed un grazie di cuore- all'avv. Dubini per il grosso impegno - utilissimo - nei riguardi della sicurezza sul lavoro, estremamente necessario soprattutto per lo scambio, condiviso, delle problematiche)
Rispondi Autore: MORANDO SERGIO16/10/2012 (16:36:03)
Gli Ispettori del Lavoro gli Ispettori ASL gli Ispettori dei Vigili del Fuoco dovrebbero sempre posti in alternanza in ispezioni contrapposte e no fare solo le ispezioni dopo gli incidenti! Piscine Comunali ad esempio sono date dai Comuni medesimi senza fare neppure gara d'appalto a livello Europeo a società sportive, cooperative ed a privati "senza " che questi Comuni si sincerino che il personale di codeste società abbiano tutti assunzioni regolari..con i Lavoratori non in nero..o messi a part-time facendo invece l'intera giornata.. e nelle piscine pubbliche Comunali vi sono tantissimi Lavoratori in nero e senza neppure i corsi di legge D.L.g.s. 81/2008 altri lavoratori senza corsi sono "pensionati" o provenienti da altri lavori anche del pubblico impiego..che fanno nelle piscine Comunali il secondo lavoro senza pagare neppure le tasse volute ! Qui servirebbe anche l'intervento della Guardia di Finanza, inoltre "ispezionando"..si dovrebbe ispezionare anche le Piscine Comunali che non dirado sono già fuori legge per certificati anti sismici e prevenzione oltre che a quelle igenico sanitarie !Dare in gestione non vuole dire in realtà lavarsene di tutto le mani !
I Comuni che fanno questo e non sono pochi in Italia ne sono compartecipi!
Come in altri casi i Comuni ne sono compartecipi quando danno avviamento di negozi per varie attività senza il vero rispetto sull'edilizia e messa a norma realmente sulle sicurezze igenico sanitarie dei negozi!Che tale legge vale per tutte le Regioni Italiane città e paesi (non per quelle autonome "forse" )ma entrate in vigore in legge Europea sul finire del 2007 inizi 2008 e sostituisce la legge:174 del 2005 pertanto gli Ispettori e Carabinieri dovrebbero anche ispezionare tutti i Comuni Italiani se fanno rispettare veramente tale legge già entrata in vigore perché la legge..non vale qui per tutti uguale..l'autocertificazione fa violare tali leggi.. ed i Comuni lo sanno ma fanno andare avanti ugualmente "tanto" quando mai verrà una vera ispezione.. e l'interpretazione della legge si sa ha più facce in certi ambienti pubblici.
Morando
Rispondi Autore: Rolando Dubini16/10/2012 (20:15:20)
L'eccellente Roberto Caiazza pone un quesito ricorrente nelle aziende, e la soluzione potrebbe essere descrivere la mansione al medico competente in termini estremamente accurati (ad esempio, il lavoro richiede l'uso initerrotto dei protettori per l'udito). In tyal modo il medico competente non potrebbe esimersi dal dare un giudizio appropriato di idoneità.
Rispondi Autore: ernesto gentilcore14/03/2013 (13:46:38)
salve colleghi,
vorrei chiedervi una precisazione, sono un dipendente del consigliopregionaledella campania, da poco tempo vincitore di concorso presso il settore datore di lavoro, con qualifica ASPP..quello che chiedo è, anche io sono agente di p.g.perche' nelleverifiche, per esempio controllo per il divieto di fumo, alcune volte devo chiedere i documenti per effettuare le sanzioni?.. avv. illustrissimo DUBLINI.. cosa siamo noi, nella pubblica amministrazione?..grazie.se potete darmi una risposta..
Rispondi Autore: Carmelo GIUSA05/04/2013 (15:57:07)
Sono un 57enne, dal 2000 a tutt'oggi e continua, a tempo indeterminato dipendente di un'ASL come Tecnico della Prevenzione Ambienti e Luoghi di Lavoro. Per costrittività organizzativa sono in depressione dal luglio 2012; la Medicina del Lavoro parla di Stress Correlato al Lavoro, e a nulla è servita la indicazione "Utile trasferimento presso altro Dipartimento di Prevenzione per chiara avversatività organizzativa che si è creata con quattro nuovi veterinari dirigenti. Il direttore generale non risponde ai solleciti di trasferimento, cosi ora,dopo quasi nove mesi di malattia rischio il licenziamento. Può indicarmi la strada più urgente per impedire che questo mio diritto venga garantito?. In attesa riscontro saluta Carmelo GIUSA 3478666057.
Rispondi Autore: vincenzo savignano29/07/2013 (16:29:35)
gli ispettori ASL hanno potere di accesso oltre l'orario di servizio?
Rispondi Autore: Morando23/09/2013 (14:46:50)
Di fatto qualche Ispettore Asl sta lavorando bene (ma NON TUTTI.. altri girano forse con i paraocchi nelle ispezioni..) ovvero NON vedono la mancanza di igiene nelle piscine Comunali ma NON vedono neppure certi Ispettori (senza offesa) che i Lavoratori non hanno visite mediche,corsi di legge realmente fatti D.Lgs 81/2008 ma prima dei vari Ispettori NON solo delle Asl sanno MOLTO bene i Comuni interessati ! Sanno i Comuni insomma di cosa fanno i gestori delle piscine con le loro società sportive..cooperative..Comunque hanno lavorato bene certi Ispettori dell' Asl Cn 1 ( Cuneo) visto che nuovamente hanno fatto richiudere per igiene le piscine delle Terme di Vinadio in Piemonte..ma altre piscine pubbliche Comunali sono in negativo simili se non peggio !Igiene mancante e Lavoratori non assunti con veri contratti di legge e ogni presente i soliti pensionati..e chi dal pubblico impiego di altro genere.fa nelle varie piscine Comunali il secondo lavoro NON pagando tutti le rispettive tasse..ma portando via lavoro ad i tanti disoccupati .
Morando
Rispondi Autore: Alessandra01/12/2013 (20:08:12)
Due domande:
Oltre ai poteri già descritti c'è anche quello di fermare immediatamente macchine e impianti ("impedire che i reati siano portati a conseguenze ulteriori")qualora siano fonti di grave rischio?
Ad esempio: un ispettore ASL di Taranto che visitasse la cockeria dell'Ilva (che espone i lavoratori a benzo(a)pirene oltre i valori limite, oltre a diossina, PCB e metalli pesanti a gogo) potrebbe disporne il blocco?

La seconda domanda è: anche l'ARPA, per quanto rigarda l'ambiente, ha funzioni ispettive pari a quelle dell ASL sulla sicurezza del lavoro ?

Rispondi Autore: toninelli giampaolo14/12/2013 (20:14:42)
Buona sera avvocato,vorrei porle un quesito riguardante una situazione della mia vita lavorativa.Lavoro come segretario amministrativo presso un consorzio,mi e' capitato di essere testimone ad una truffa amministrativa tra un fornitore e un amministratore del sopra citato consorzio.Sono riuscito a restarne fuori con fatica da questo raggiro nonostante l'amministratore cercasse di coinvolgermi per ovvi motivi. Per paura (logica)di perdere il mio posto di lavoro non ho potuto denunciare il fatto al corpo di polizia ,pero' ho pensato di portare a conoscenza un CONSIGLIERE di questa struttura,confidando (sbagliandomi purtroppo) sulla serieta' e l' onesta che io credevo in questa persona, puntando anche sul fatto che egli di professione è un ISPETTORE ASL DEL LAVORO. Concludo chiedendoLe: essendo un pubblico ufficiale riveste questo ruolo anche fuori dall' orario di lavoro e di conseguenza ha l'obbligo di denunciare il fatto a chi di dovere ? La ringrazio anticipatamente
Rispondi Autore: Lidia Collio26/12/2013 (17:10:48)
Gentile Avvocato,
ho ricevuto una visita Asl nel mio centro estetico. Mi hanno contestato i diplomi delle dipendenti dicendo che a loro servivano i requisiti professionali delle mie estetiste e che dei loro diplomi non se ne fanno niente perché datati 1987. Alla mia domanda su cosa esattamente intendessero per requisiti professionali la loro risposta è stata: lei se li procuri e poi vedremo. Avendo timore, perché si sa, se controbatti ai loro toni ti massacrano trovando granelli di polvere dove non esistono, mi sono zittita. Cosa devo fare? inoltre non conoscevano il semi permanente, si sono aizzati contro di me dicendo che io non posso usare macchinari di quel genere quando invece un semipermanente non è altro che uno smalto. Ora,io ho aperto 6 mesi fa, possibile che non ci sia uno scritto che un imprenditore possa seguire in modo tale da essere in regola? Perché a qualcuno va bene una cosa e ad altri no? perché non ti dicono cosa fare prima di aprire? Non esiste una legge che regolarizzi tutto questo,nuovo per chi apre un'attività o aggiornato per chi l'ha già aperta?
Perché devono rovinarci ancor prima di cominciare a lavorare?
Cosa devo fare io adesso?
Rispondi Autore: antonia di benedetto20/02/2014 (10:24:40)
buongiorno, vorrei sapere a chi potrei rivolgermi oltre al 117 ,anche all'ispettorato di lavoro in questo caso Torino di una persona che da 10 anni dice di essere ospitata da un amica di andare a mangiare alla caritas e prende un mantenimentoi di 600 euro. io ho il sospetto invece e anche una testimonianza fatta da una persona che dichiara che lei invece lavora a torino. come posso fare per verificare se e' vero o no
Rispondi Autore: Paolo Peruzzi22/02/2014 (16:15:17)
Gentile avvocato,
sono uno studente lavoratore. Nel fine settimana lavoro come barman in una discoteca. Qualche giorno fa sono venuti degli Ispettori Inps sul posto di lavoro e ci hanno interrogati.

Io ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato ma a chiamata. Riguardo ad un mese in particolare credo di essermi sbagliato a dichiarare effettivamente i giorni in cui ho prestato il mio servizio. Ho detto 3 o 4, la tipa ha segnato 4 ma io ho lavorato solo 2 giorni. Potrebbe essere un problema? Grave?

In casi come questi le risposte dei dipendenti rimangono anonime oppure no?

Grazie.

P.P
Rispondi Autore: Federica22/03/2014 (00:34:29)
Buona sera avvocato,
Ho bisogno di alcuni chiarimenti ...
Tre anni fa, avevo denunciato all ispettorato del lavoro, il mio principale per non avermi messo in regola . Nella documentazione presentata, avevo messo a disposizione due testimoni che potevano confermare la mia dichiarazione , oggi invece mi ritrovo con un testimone che lavora x la stessa azienda e quindi testimonierà in falso per paura di perderci il lavoro mentre l altra x paura di avere problemi con il suo ex capo , vuole evitare di mettersi in brutta luce ...ad entrambi è arrivato l avviso a presentarsi davanti all ispettorato ... I due testimoni x paura non vogliono andare,, cosa comporta non presentarsi ??? Mi chiedono di ritirare la dichiarazione , è possibile fare domanda di rinuncia ? Cosa vado incontro se dovessi ritirarla ??
Rispondi Autore: massimo pinna24/03/2014 (15:10:34)
salve avvocato volevo chiederle un informazione io o una ditta di ponteggi circa 2 anni fa ho avuto un controllo in un cantiere e possibile che a distanza di 2 anni mi arrivi un verbale di 6500 euro da pagare
n.b il cantiere e gia 2 anni che e stato rimosso mi puo dire qualcosa in merito grazie
Rispondi Autore: Erika rosa25/03/2014 (13:01:16)
Salve avvocato . Io lavoro per un azienda all ingrosso dove sono inquadrata come inpiegata 5livello. Il bello é che io nn svolgo attività da inpiegata ma da commessa, inoltra il mio titolare mi fa stare in magazzino per fare i cartoni da spedire ai clienti, che pesano anche 30 kg a volte! Inoltre PRETENDE che sia io che la mia collega arriviamo un ora prima del l'orario stabilito, senza essere pagate. A volte mi fa smontare delle strutture per appendere i vestiti dicendomi che non posso usare la pinza per svitare dei pernia che devo farlo con le mani! Io vorrei anche avere un bambino e mi ha detto che ora non posso farlo xke ha bisogno di me e mi ha messo inagazzino a fare le spedizioni apposta! Cosa posso fare?
Rispondi Autore: alessandro12/04/2014 (09:14:37)
buongiorno avvocato,
e' mai possibile che quando vanno controlli asl o ispettorato nelle aziende e' tutto ok?ovviamente il lavoratore dice sempre a favore del datore.Quindi concludo, solo perche'si chiede al lavoratore fai tante ore di lavoro oppure fai riposo!Per un no come per dire va tutto bene ,non si prendono le giuste precauzioni? tutti sanno nessuno fa niente l'omerta' e' la madre di tutto.Mi chiedo realmente ,il lavoro che dovrebbe svolgere un ispettore nel controllare, non deve essere superficiale,tanto succede sempre cosi',solo per una risposta di dipendente ,alcuni datori ,la fanno franca o ci potrebbe essere dietro qualcos'altro?Chi e'di dovere deve fare bene il suo lavoro ,altrimenti puo'stare a casa perche'ci sono tante persone meritevoli che non si fanno influenzare da nessuno .Sono belli i soldi facili?bhe io ,personalmente non starei tranquillo!!!perche' in coscenza se sono venuto meno al mio dovere ,mi sentirei male,soprattutto per non aver dato un contributo positivo ad migliorare la societa' ,come ben sappiamo .
Rispondi Autore: Morando17/05/2014 (11:43:10)
Qualcosa in Italia si sta muovendo magari non propriamente nuotando nelle piscine.. ma semplicemente varcando più porte di entrata delle varie piscine Comunali..Porte varcate dagli Ispettori Asl ( che dovrebbero però unirsi a giorni alterni in ispezioni contrapposte con Ispettori dei Vigili Del Fuoco e anche Guardia di Finanza per i contratti Lavoratori..)Comunque ora anche le Asl mettono in più articoli le pessime situazioni di piscine termale e piscine pubbliche Comunali..Piscina nella bufera Saluzzo ad esempio c'è un ampio lungo dettagliato articolo (ve ne sono diversi articoli di più piscine ispezionate differenti limitrofe articoli pubblicati sul sito Asl di Cuneo 1 del Piemonte ad esempio su: www.aslcn1.it del 23 gennaio 2014 piscina nella bufera..Non solo una naturalmente..se letto l'articolo apparso anche su giornali locali come Il Corriere di Saluzzo ecc. si potrà vedere che sono gli stessi quasi identici problemi di sempre di più piscine Comunali dell'Italia intera! Sempre poi con danni ad i Lavoratori delle piscine Comunali che lavorano per private gestioni in cooperative,società sportive..sempre i negativi problemi ogni presenti!Con relativa sicurezza ed igiene mancante!
Leggere gli articoli dell'Asl Cuneo 1 potrebbe essere utile ad altri Ispettori Asl d'Italia..
Morando
Rispondi Autore: harleysta24/06/2014 (08:53:48)
...gli ispettori asl sono UPG nell'orario di servizio e limitatamente al territorio di competenza della asl di appartenenza e alle loro funzioni. oltre vi è l'abuso o al massimo, possono inviare comunicazione di illeciti ai colleghi competenti; per il resto è un comune cittadino, il cui senso civico consiglia di intervenire in caso di irregolarità o violazioni ma questa è solo mia opinione..., saluti.
Rispondi Autore: MARIA DARDI26/06/2014 (22:36:25)
Buonasera, vorrei sapere come mai l'organo di vigilanza della ASL quando viene chiamato per una ispezione nell'azienda ospedaliera pubblica, che è comunque il suo stesso datore di lavoro, non applica una valutazione sul rischio lavoro equa rispetto a come si comporterebbe con l'ente privato?
Che cosa deve fare un lavoratore quando si trova a dover subire un danno da parte del datore di lavoro pubblico e l'ODV omette atti di ufficio ? E' corretto in caso di non ottemperanza alla legge 81/2008 denunciare alla magistratura?
grazie
saluti
Rispondi Autore: maria grazia26/06/2014 (22:56:24)
egregio avvocato ho chiesto la malattia professionale all'INAIL che in prima istanza non mi è stata accolta.
sono poi venuta a conoscenza, che il datore di lavoro ASL, non aveva prodotto la documentazione aggiornata( documento di valutazione del rischio)in senza dello stress lavoro- correlato in fase ancora di stesura. Il 22 maggio 2014
Ho fatto una segnalazione all'organo di vigilanza che è comunque INTERNO dell'ASL
( è lo stesso DATORE che controlla se stesso) ad oggi non ho avuto nessuna risposta.
Ho ritenuto fare un sollecito facendo riferimento alla legge 241/90.
Attendo ancora la risposta.
Cosa devo fare se la P.A non dovesse rispondermi? Quale strumento ho per fare valere il mio diritto secondo la legge 81/2008
Posso rivolgermi alla procura della repubblica. per denunciare la non ottemperanza del organo di vigilanza e del datore di lavoro?
grazie
cordialità
Rispondi Autore: harleysta30/06/2014 (08:54:39)
...non raro che il ciabattino giri con le scarpe rotte e talune asl insegnano. comunque per i controlli di sicurezza interni si è deciso di procedere con l'interscambio; ad esempio la asl 1 controlla la asl 3, la 3 controlla la 5 e così via...
Rispondi Autore: Alessandro Bellinghini22/07/2014 (10:18:39)
Buongiorno, volevo un suo parere in merito alla seguente questione,sono stato amministratore e socio di una S.R.L. ,e durante questo periodo durante un'ispezione del ispettorato del lavoro ci e' stata fatta una contestazione con verbale e relativa multa (2009) di 1500 € pagate subito e altre 2600verbalizzate ed arrivate con cartella nel 2011 ora la societa' ' e' in liquidazione dal 2011 e equitalia chiede a me come persona fisica il pagamento delle somme ( 2600)
Come mi devio comportare
Grazie
Rispondi Autore: harleysta24/07/2014 (09:30:53)
...penso comunque faccia fede la data di accertamento delle violazioni, poi se per indolenza o burocrazia le sono arrivate dopo poco importa, vanno pagate. ci poò essere ricorso per sanzioni "ora per allora" cioè verbalizzate in data odierna per un fatto verificatosi tempo prima...
Rispondi Autore: tony marongiu05/08/2014 (18:11:34)
Buongiorno,vorrei sapere prima di tutto come puo esistere il reato di lavoro nero avendo dato prova di rilascio di ricevuta fiscale da parte di un imbianchino , dopo aver eseguito il lavoro di tinteggiatura di una facciata esterna(costui ha fatto iscrizione alla camera di commercio una settimana dopo)

in secondo luogo, io privato cittadino,posso essere sanzionato pur non essendo impresa o ditta da parte dell'ispettorato,successivamente dall' inail per una somma esorbitante ed iniqua rispetto a cinque misere giornate di lavoro?

Quelli dell'ispettorato hanno a piu' riprese ribadito che potevo , a posteriori, fare un assunzione per lavori in economia;
ma come , il consulente del lavoro mi ha a piu' riprese ribadito che cio' e' inapplicabile , che questa formula''economica'' di assunzione non esiste ,in quanto per le persone fisiche è necessario iscriversi on-line come impresa o ditta,quindi come uscire da questo tritacarne contro i cittadini.
Anzi ,come fare per non pagare le salatissime sanzioni?
Rispondi Autore: harleysta06/08/2014 (08:46:39)
...mah, veramente l'artigiano doveva già essere iscritto in CCIAA e poi rilasciare fattura fiscale e non ricevuta. i lavori in economia possono essere svolti solo per piccole manutenzioni e senza l'ausilio di altre ditte. può decidere di non pagare la sanzione e far ricorso guadagnando solo tempo ma spendendo di più per l'avvocato, con il rischio di pagare la sanzione per intero come pure il pagamento delle spese processuali. purtroppo non è conveniente "provarci" e sperare che non ci siano controlli... - saluti.
Rispondi Autore: kjazimoska semina07/08/2014 (16:31:11)
Buondi, sto cercando disperatamente aiuto da sindacati . Ho attraversato un periodo molto difficle e anche lo e a causa del mio ex datore di lavoro che tutto oggi dopo 1 mese e mezzo non mi paga cio che doveva... sono una ragazza di 18 anni re purtroppo non so a chi appogiarmi ma so solo che sono disperata .. io non so piu cosa fare dsono di gorizia (friuli) e davvero un incubo vorrei davvero un aiuto da parte vostra come fare?
Rispondi Autore: marina chessa27/08/2014 (11:23:13)
lavoro in ospedale da 22 anni rep di medicina interna.. devo dire che non ho avuto mai probblemi ..con pazienti e parenti..pochi giorni fa un parente di una paziente ha minaciato di denunciarmi x a detta della paziente mi sono comportata male ...cosa non vera ..come devo tutelarmi ? ...cosa può succedermi ...sono molto preoccupata...grazie
Rispondi Autore: harleysta27/08/2014 (13:20:04)
...stia tranquilla che non succede nulla a meno che non sia provata negligenza, dolo o colpa. ergo se non ci sono testimoni o accertamenti clinici anche io posso minacciare e basta. casomai si rivolga al sindacato se l'amministrazione le prospetta un provvedimento disciplinare in commissione. dia retta, stia tranquilla se è vero quel che ha scritto...
Rispondi Autore: piero d'armi05/10/2014 (09:01:25)
gentile Avvocato volevo sapere da lei quali sono i poteri delle forze di polizia a competenza generale in materia.
ad esempio un carabiniere che non appartiene al nucleo del lavoro che poteri ha?
Rispondi Autore: harlaysta06/10/2014 (09:48:14)
...mah, io penso che comunque in quanto agente di PG possa "congelare" la situazione al momento del proprio intervento. in seguito, informare il PM di turno ed inviare segnalazione agli Uffici competenti (ispettorato, asl, ecc.).
Rispondi Autore: morra pino31/10/2014 (11:07:16)
buon giorno, vi scrivo per avere un suggerimento di come mi devo comportare per afrontare questo problema: mia mamma invalida e ceca si trova in un pensionato nell'Astigiano, sono 8 anni che litigo con la direzione per le cose che non vanno in quella struttura, anche quest'anno puntualmente ennesima lite il 28 di ottobre con temperature che al attino erano vicino allo zero non era stato ancora acceso il riscaldamento, sicuro che la mia lamentela andava a vuoto ho avvertito il sindaco che ha provveduto a far accendere, premetto che l'istituto e posizionato nella ascia "E" le ore di accensione sono di 14 ore giornaliere, ora hanno acceso finalmente ma per un totale di 7 ore giornaliere con termostato regolato a 20 g.per cui la truttura non fa in tempo ad arrivare in temperatura che si staccano, esempio al mattino con il freddo che fa si accendono dalle 6 alle 8 gli ospiti sono perennemente vestiti da alta montagna. mi piaceregge sapere, l'ufficio a.s.l. che controlla l'andamento di queste strutture sia per quanto riguarda questo problema sia per il vitto. vi ringrazio anticipatamente cordiali saluti
Rispondi Autore: M. Giulia Borseti31/10/2014 (11:53:13)
Salve a tutti! In merito proprio a questi POTERI degli ispettori volevo chiedere se, nel caso di controllo di routine, è normale che gli ispettori non entrino in azienda e lascino solo una check-list dove ci sono indicati i documenti da presentare cartacei presso i loro uffici dietro appuntamento e SOPRATTUTTO chiedendo anche documentazione retroattiva, tipo i DVR degli anni precedenti, oltre quello in essere?!
Al di là dell’appuntamento presso la sede Asl (che posso capire perché il tempo è denaro, ma non per tutti) non mi spiego perché debba presentare documentazione di 4-8 anni indietro?!
Rispondi Autore: Antonio Burrello02/11/2014 (11:41:26)
Buon giorno Avvocato,
il sottoscritto Burrello Antonio, residente a Catania, ha svolto attività di promotore per la Sicilia, per una azienda di trapani.La denuncia all'ispettorato lavoro deve essere effettuata presso la sede di trapani o di Catania e ai sensi di quale normativa. Grazie. Cordiali saluti. Burrello
Rispondi Autore: harleysta03/11/2014 (08:43:55)
...gentile sig. Morra le asl effettuano preliminarmente un'ispezione di controllo, almeno nella mia zona, per l'accreditamento presso la Regione. nulla Le vieta di effettuare un'esposto alla asl e per conoscenza alla Regione, per segnalare il fatto. qualora non ricevesse risposta da nessuno, anche su Suo sollecito diretto, potrebbe inviare copia del carteggio alla Procura.
Rispondi Autore: harleysta03/11/2014 (08:57:44)
...gentile sig.ra Borseti prima bisognerebbe sapere se sono ispettori asl o dell'ispettorato del lavoro. difatti questi ultimi hanno solo potere ispettivo ai fini della sicurezza, solo in edilizia altrimenti la loro competenza, si ferma alla posizione lavorativa degli addetti. comunque l'ispezione asl comprende il sopralluogo presso i luoghi di lavoro, sia edili che industriali, ecc. in seguito viene rilasciato il verbale di sopralluogo, solitamente composto da due fogli, di cui uno è una sorta di check list. nulla vieta di chiedere documentazione "passata" ma non penso abbia utilità, l'importante è che sia aggiornata e rispondente alla situazione reale in azienda. è come se fossi fermato dalla polstrada e mi chiedessero solo la patente senza libretto di circolazione o la revisione; oppure se non verificassero le condizioni delle gomme anche se palesemente usurate, o no? insomma parrebbe da come lo descrive Lei, un'accertamento incompleto...
Rispondi Autore: Elisa F.17/11/2014 (17:02:38)
Buongiorno, recentemente un operatore asl ha effettuato un sopralluogo presso l'azienda agricola di famiglia. L'addetto ha fotografato tutti i mezzi, macchinari e strumentazioni richiedendo entro una settimana di portare in sede i certificati e documenti di acquisto degli stessi. Alcuni di questi sono entrati in mio possesso per eredità da mio nonno e non ho la documentazione richiesta. Quelli invece acquistati da me hanno tutti i certificati in regola. Per i macchinari ereditati posso consegnare qualche documentazione sostitutiva? O altri certificati? Vi ringrazio per la cordiale, non vorrei incorrere in sanzioni. Cordialmente
Rispondi Autore: harleysta18/11/2014 (08:50:37)
gentile sig.ra Elisa, anzitutto sarebbe opportuno verificare che "l'operatore asl" abbia il titolo per effettuare il sopralluogo, ovvero nomina di UPG e appartenenza all'ufficio preposto di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro. altrimenti anche un'infermiere è operatore asl, eppoi buona norma sarebbe che i sopralluoghi venissero effettuati in coppia dagli stessi. le riporto poi cosa prevede il Testo Unico (d.lgs. 81/08):
Art. 70 comma 1: le macchine devono essere conformi alle direttive comunitarie di prodotto (quindi in particolare alla direttiva macchine) ad eccezione di quanto previsto al comma 2.

Art. 70 comma 2: le macchine pre-direttiva devono essere conformi all'allegato V del Decreto, che contiene i requisiti di sicurezza per le macchine pre-direttiva.

Art. 70 comma 3: le macchine pre-direttiva costruite in conformità al DPR 547 del 27/4/55 sono considerate conformi all'allegato V.

Art. 72 comma 1: il venditore/noleggiatore/concedente in uso attesta sotto propria responsabilità che la macchina pre-direttiva è conforme all'allegato V.

se poi vuol stare più tranquilla:
-le può far certificare da un ingegnere circa la conformità all'allegato V;
-le può alienare e farsi rilasciare foglio di demolizione;
-le può utilizzare solo il datore di lavoro e detenere personalmente le chiavi o far installare interruttori a chiave;
-le può tenere in azienda "per ricordo" con su un cartello indicante che il macchinario non è in uso asportandone poi un pezzo che ne impedisca il funzionamento.
chiaramente questo è un parere senza aver visto i mecchinari/attrezzature ma spero di averle fugato qualche dubbio.
saluti...
Rispondi Autore: Marisa Russo23/11/2014 (09:22:46)
Salve un mese e mezzo fà, ho fatto un esposto all'as contro il mio datore di lavoro, allegando relazione e documentazione.Poichè a seguito di questo,sono stata licenziata per un motivo banale,chiedo se è possibile sapere l'esito di quell'esposto fatto. Grazie
Rispondi Autore: Harleysta24/11/2014 (08:29:41)
Gentile sig.ra Russo bisognerebbe verificare presso l'ufficio affari generali e legali della ASL a cui ha effettuato l'esposto, cosa prevede il loro regolamento. Tenga presente comunque che generalmente non vi è l'accesso agli atti, nel caso di:
- Denunce, segnalazioni, esposti e verbali di accertamento relativi
a violazioni a
infrazioni soggette a comunicazione di notizie di reato all’autorità giudiziaria, ove
coperti dal segreto istruttorio.
Mi spiace, di più non posso aiutarla in quanto penso sia un quesito, di competenza legale.
Saluti.
Rispondi Autore: sharon rossi01/12/2014 (19:45:50)
buonasera ho fato denuncia all ispettorato del lavoro un anno fà e oggi mi è arrivata la letter con scritto: con riferimento alla richiesta di intervento si è provveduto al recupero di contributi provvidenziali eaì assistenziali per il periodo 3/1/13 al 31/1 /13,tuttavia la ditta non ha provveduto ad alcun adempimento. cosa significa l'utlima frase?
Rispondi Autore: Harleysta02/12/2014 (08:27:21)
...mah, gentile sig.ra Rossi penso che la sua ditta non ha ottemperato alle disposizioni o prescrizioni, impartite dall'ispettorato; oppure non ha pagato le sanzioni comminate. comunque bisognerebbe conoscere la vicenda per intero...
Rispondi Autore: isabella02/12/2014 (18:02:03)
Salve, circa 15 giorni fa sono venuti nel mio negozio di abbigliamento 2 carabinieri del nucleo che si occupa di ispezioni sul lavoro. Hanno fatto alcune domande alla mia commessa , regolarmente assunta, e richiesto una serie di documenti prontamente presentati. A distanza di una settimana mi è arrivata una multa per incongruenze rilevate tra le buste paga presentate e ledichiarazioni fornite dalla dipendente. La ragazza pperò non è stata corretta nelle sue risposte perché emozionata e impaurita dalla presenza dei pubblici ufficiali e ora vorrebbe ritrattare. Può farlo? Incorre in qualche sanzione?
Rispondi Autore: Harleysta04/12/2014 (10:27:10)
...gentile sig.ra Isabella, penso che la Sua dipendente potrebbe chiedere ai CC, immagino facente parte dell'aliquota distaccata presso l'ispettorato del lavoro, di essere ascoltata a sommarie informazioni integrative inerenti il giorno del sopralluogo. talvolta la pezza è peggio del buco ma presumo sia anche un diritto cercare di chiarire la situazione. comunque ripeto, bisognerebbe conoscere l'accaduto per intero... - saluti.
Rispondi Autore: luigi galderisi05/12/2014 (13:09:23)
buongiorno,
quando gli ispettori dell'asl giungendo su un supermercato, eseguono un prelievo di una o piu' bottiglie di un qualsiasi prodotto, chi e' tenuto a pagare tale merce?
Rispondi Autore: faby11/12/2014 (11:06:34)
BuongiornO. Volevo sapere se le registrazioni con discussione tra dipendente e titolare valgono come prove x fare denuncia dove loro dichiarano di pagrati in nero e
Rispondi Autore: Santina Bollettin13/12/2014 (11:07:51)
Sono una dipendente , sono venuti gli ispettori del INPS sul posto di lavoro , ho lasciato l'una dichiarazione ma ero agitatissima ora a mente fredda penso di aver sbagliato a dare la data di assunzione , prima ero a chiamata ora a tempo indeterminato partaim
Posso cambiare il mio verbale ?
Rispondi Autore: Mirco15/12/2014 (21:26:11)
E possibile che mi facciano domande sui miei colleghi e se sbaglio a rispondere cosa succede saluti
Rispondi Autore: Harleysta16/12/2014 (10:07:48)
Gentile Faby penso che comunque dovrebbe prima avvertire gli interlocutori della registrazione. Analogamente se piazza delle telecamere, dovrebbe affiggere l'apposito cartello...
Rispondi Autore: Harleysta16/12/2014 (10:12:04)
...mi pare di leggere che tante persone vengono colte dal panico e sbagliano dichiarazioni. purtroppo questo comportamento dà adito ad errate conclusioni ma se è tutto in regola, che problema c'è...
Rispondi Autore: Simone Ponte17/02/2015 (09:42:08)
Salve,sono stato il gestore di un circolo bocciofilo per 2 anni,all'inizio mi e' stata chiesta una cauzione dal vecchio gestore e ora che me ne sono andato non vogliono restituirmela.
Tutto il lavoro e' stato svolto in nero,le norme di sicurezza e di igiene non vengono ne rispettate ne regolarizzate ed e' all'interno di una struttura del comune,mi chiedevo se posso agire legalmente contro queste persone.
Grazie
Rispondi Autore: Harleysta17/02/2015 (12:04:08)
...certamente, scriva una lettera con più intestazioni (es. DTL, ASL, Agenzia Entrate, ecc.) chiedendo un sopralluogo/accertamenti, per quanto le loro rispettive competenze. poi si rivolga, se vuole, ad un legale il quale avrà accesso agli esiti dei sopralluoghi effettuati e... stop!
Rispondi Autore: Stefano Monelli14/03/2015 (21:34:58)
Gentile Avvocato.
Sono stato vittima di infortunio presso una scuola secondaria di secondo grado.
A seguito di visita ispettiva ASL è stato rilasciato un foglio di prescrizioni al datore di lavoro. Posso avere accesso a questo verbale? Devo seguire qualche procedura per l'accesso?
Grazie per la Sua disponibilità.
Rispondi Autore: Harleysta16/03/2015 (10:25:10)
Gentile Stefano, è fatto obbligo dalla vigente normativa, di affiggere in bacheca seppur oscurando i dati sensibili, il verbale redatto dall'Organo di Vigilanza della ASL..., saluti.
Rispondi Autore: priscilla Stefani19/03/2015 (21:56:37)
Buonasera, vorrei chiederle delle informazioni. Io sono un estetista e ho lavorato dal 1\10\14 al 10\3\15 presso un centro estetico in questi mesi la titolare e 4mie colleghe hanno cercato in tutti i modi di far si che io mi licenziassi da sola, offendendo, ignorandomi , e a seguito di una confidenza fatta da parte di una collega ho letto tutti i messaggi che queste persone si scambiavano tra cui c'erano scritti molti modi per farmi del male lavorativamente parlando( es mettere soldi in più in cassa, mettere soldi in meno in modo che non direttamente dessero la colpa a me ) quando sono venuta a conoscenza di questi messaggi ho chiamato i sindacati per capire come mi sarei dovuta comportare, i quali mi hanno consigliato ( visto che fisicamente dopo queste novitá ho cominciato a stare male ) di recarmi dal medico di base, cosi ho fatto , ho fatto 6gg di malattia e il medico ha trasmesso all'inps la causa vera del mio malessere. Tornata a lavoro ho richiesto alla mia titolare le mie buste paga anche se gli stipendi non erano stati pagati ( avanzo 4 mensilità tredicesima e ora anche tfr ferie permessi e assegni famigliari) e lei ha rifiutato di consegnarmele cosi ho detto tutto ciò che sapevo e loro all'inizio impauriti che io chiamassi i sindacati hanno detto che mi avrebbero dato tutti i miei soldi e tutto ciò che mi spetta. Concluso il contratto il 10\3\15 ho chiamato ripetutamente la mia titolare ma lei non risponde ne al telefono del negozio ne al cellulare ne ad mail. Il che ho chiamato all'amministrazione e mi hanno detto che mi avrebbero richiamata ovviamente non mi hanno piu richiamata. Ora io avanzo tutto ciò sopra citato in più all'interno del periodo lavorativo ho riscontrato molte cose non serie ( es scontrini non fatti, prodotti scaduti macchinari che noi estetiste non possiamo usare ) quindi vorrei chiederle posso chiedere l'intervento dell'ispettorato del lavoro?? Io incorro a qualche problema?? Loro potrebbero fare qualcosa per recuperare i miei soldi?? ( visto che non sono l'unica ad avanzare stipendi! E una mia collega avanza un anno di stipendi in cui lei era in maternità) andrebbero a vedere anche questa situazione?? Grazie cordiali saluti
Rispondi Autore: Harleysta23/03/2015 (08:25:11)
...gentile Priscilla, a prescindere dal fatto che chiunque è a conoscenza di un reato, dovrebbe denunciarlo altrimenti perlomeno moralmente, può essere considerato connivente. se Lei è sicura di quello che scrive, può inoltrare un esposto uguale per tutti, all'ispettorato del lavoro, asl, agenzia delle entrate e per conoscenza, copia dello stesso esposto, alla procura della repubblica. poi ciascun ente provvederà per quanto di propria competenza. saluti...
Rispondi Autore: claudia01/04/2015 (12:19:54)
Salve le espongo il mio dubbio.
Ho in corso una causa con i miei ex datori d lavoro che mi hanno tenuta in nero per quasi 5 anni ( parliamo di una a.s.d).
Il tentativo di conciliazione davanti l'ispettorato non è andato a buon fine, perchè si sono rifiutati di pagare la somma richiesta (circa €10.000 a fronte di conteggi per 80.000€) dichiarando a verbale di non avere tale somma, ma non contestando il rapporto di lavoro.
Dalla ispezione successiva alla mancata conciliazione invece,è emerso che io fossi una semplice socia e che non era possibile rilevare ciò che io asserivo.
Vorrei intanto chiederle se la procedura dell'ispezione è corretta : loro si sono praticamente limitati a chiedere informazioni al titolare e hanno chiuso verbale ed ispezione senza nemmeno consultarmi.( e interrogando solo un lavoratore che ovviamente ha dichiarato falsamente di essere li a titolo gratuito)
Ho così inviato una reiterata all'ispettorato chiedendo che fosse riaperta la pratica e che fossero ascoltati ben 16 testimoni a mio favore.
E' stata accettata, ma la pratica è stata riaffidata allo stesso ispettore che l'aveva già chiusa.
E'possibile questa cosa?
Glielo chiedo perchè ho dei serissimi dubbi sull'operato di questo ispettore, proprio per il modo in cui ha condotto la prima volta la cosa.
Sospetto di amicizia tra lui e il titolare, abitando in un piccolo centro.
Posso chiedere che la pratica venga spostata ad un altro ispettore?
Grazie anticipatamente per l'aiuto.

Rispondi Autore: angela dell'olio26/05/2015 (14:30:42)
buongiorno, faccio farte di un associazione culturale e vorremmo effettuare dei corsi estivi ma non riusciamo a capire come comportarci per il discorso mensa. se faccio richiesta ad un ristorante di prepararmi dei primi gia porzionati e li servo in una stanza adibita solo a mensa di che certificazioni ho bisogno per non incorrere in sanzioni. vorremmo fare tutto in regola ma sembra che nessuno conosca le regole. grazie
Rispondi Autore: natasha angiulli05/06/2015 (16:07:27)
Salve. Avrei una domanda da porle. ho l'attestato per hccp e quindi potrei essere responsabile dei miei atti. Lavoro in un bar e volevo sapere se alle unghia si può tenere lo smalto semipermanente o gel in caso di controlli.
Rispondi Autore: DAPINO Danilo08/06/2015 (10:34:35)
Buongiorno,
Lavoro in un ufficio interno di una banca che e' esposto ai raggi solari al mattino dalle 9 alle 13. ho un collega che non tollera condizionatori aperti vicino a lui, per cui non si riesce a regolare la temperatura.
Cosa posso fare?!
Grazie
Danilo
Rispondi Autore: DAPINO Danilo08/06/2015 (11:05:50)
Buongiorno,
Lavoro in un ufficio interno di una banca che e' esposto ai raggi solari al mattino dalle 9 alle 13. ho un collega che non tollera condizionatori aperti vicino a lui, per cui non si riesce a regolare la temperatura.
Cosa posso fare?!
Grazie
Danilo
Rispondi Autore: massimo iannilli10/06/2015 (10:02:47)
Mi sono rivolto con un esposto alll Spresal perche',la ditta che ha in appalto in un ospedale pubblico,il servizio di ausiliariato,non tiene in minimo conto il mio stato di handicappato grave invalido al centopercento,in virtu del quale sono stato assunto,ma mi affida scientemente ai compiti piu'gravosi che il loro stesso M.C. aveva escluso per me.SpSpero che la polizia dello spresal usi la mano piu pesante che mai:e" vergognoso che ditte con 18 .ila operai vogliano sfruttare fino a raschiare il fondo del barile,tutta la forza lavoro srnza limiti.Il 21 /5/15 ho fatto la denuncia,so cio' che rischio,ma spero che,a breve,loro paghino i reati commessi
Rispondi Autore: TERESA PICCOLO12/06/2015 (14:31:16)
Buongiorno, lavoro in un negozio che vende arredamento ed ho mansione di contabile. Sono allergica agli acari (attualmente mi sto sottoponendo al vaccino ma durante le infusioni il medico si è reso conto che il mio corpo non riesce a smaltire la dose da una settimana all'altra, pertanto ha detto che il livello di allergia è abbastanza rilevante) e, nonostante abbia più volte messo al corrente il mio titolare del mio problema di salute, lo stesso non ha mai provveduto e neanche cercato di risolvere il grosso problema di sporcizia, polvere, ragnatele, locali che non sono mail stati rinfrescati "imbiancati", moquette in quasi tutta l'esposizione tranne negli uffici per fortuna nei quali la stessa è stata solo coperta con del simil-parquet, soffitto costituito di listarelle dalle quali continuano a cadere animaletti (i quali io ogni mattina sono tenuta ad "aspirare" e quindi devo anche spolverare il mio ufficio). Il titolare dice che non può sostenere spese per un'impresa di pulizie (attualmente viene una donna due volte alla settimana per due ore). Come mi devo comportare? putroppo mi sono capitati casi di crisi d'asma...
Resto in attesa di un Vs cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti
Rispondi Autore: Caterina tagliafierro16/06/2015 (10:19:57)
Io mi sono licenziata e devo avere l'ultima busta paga e ilo stipendio e il tfr ma mo dicono che devo aspettare in alto sto lavorando da un 'altra parte e x questo si prendono tempo
Rispondi Autore: alessandro20/06/2015 (18:44:51)
salve a tutti....
in basilicata c'e' bisogno del controllo del controllore...ispettori di controllo ...mi sa che ci magnano un po' ...tutti sanno nessuno fa niente.....ma lo stipendio non gli basta?arrotondare e' bello?bhe prima o poi qualcuno fara' qualcosa..lo spero.Ogni regione deve avere un ispettore esterno...a rotazione...vedi che a nessuno ...verra' in mente di corrompere....queste sono leggi serie che devono approvare ...grazie
Rispondi Autore: Ewa kurasik13/07/2015 (12:35:40)
Salve, lavoro in una ditta di pulizie, non sono stata mai sottoposta a visita medica per il rischio chimico ecc.ecc. a chi posso rivolgermi per far Valeri questo mio diritto? Buona vita.
Rispondi Autore: Alessandro camillu08/08/2015 (11:15:30)
Salve gestisco un appalto presso un'azienda leader che produce cartone ondulato e scatole da imballo. E ormai da circa un anno che il magazzino viene riempito oltre il doppio le sue capacità, questo comporta lavorare non in sicurezza .Tutte le vie di fuga sono ostruite dalla merce in eccesso, quest'ultime vengono stoccate ad un'altezza tale da essere pericolanti e pericolose per chi lavora all'interno dei magazzini. Essendo una cooperativa che gestisce il magazzino, avendo segnalato più volte la situazione ai vertici aziendali non ci sono cambiamenti ma al contrario peggioramenti. Cosa si può fare ??? Ci si può rivolgere a qualcuno che intervenga prima che succeda qualcosa di grave ??
Rispondi Autore: Marta Merli18/08/2015 (17:54:38)
Faccio una domanda: perchè le ispezioni sono spesso pilotate?perchè si sa prima che vengono gli ispettori?certo in alcuni posti naturalmente.
Rispondi Autore: alessandro28/08/2015 (19:45:17)
buonasera.. marta
scusa se ti rispondo io..sappi che c'e' la famosa bustarella,lo stipendio non basta.
comunque sappi che uno alla volta...uno dopo l'altro li prenderanno.
Te lo dice uno che sta lavorando su questo...bisogna avere fede.
Rispondi Autore: Rolando Dubini07/09/2015 (13:43:50)
Le ispezioni pilotare sono un reato penale. Nella vicenda Thyssen è emerso anche questo aspetto drammatico della mancata prevenzione
Rispondi Autore: Rolando Dubini07/09/2015 (13:45:41)
Per qualunque carenza in materia di sicurezza e igiene del lavoro in azienda, prima inviare a tutte le figure aziendali responsabili e con funzioni di sicurezza la lamentela, e in caso di mancato riscontro investire la Asl competente per territorio, o anche l'Ispettorato del lavoro se si tratta di cantieri edili.
Rispondi Autore: Rolando Dubini07/09/2015 (13:47:37)
Nel caso in cui gli organi di vigilanza non diano riscontro e i motivi siano più che fondati, è possibile allegare le prove fotografiche e documentali e inviare tutto alla procura della Repubblica competente come esposto. Evitar eperò di sollevare polveroni per situazioni non dimostrabili o minimali.
Rispondi Autore: VALERIO CARLOTTI30/09/2015 (09:12:51)
Buongiorno, lavoro in un ufficio comunale come dipendente, vorrei sapere come fare e chi chiamare per risolvere il nostro problema: il mio ufficio è di circa 37 mq. condiviso con altri 5 colleghi con 6/7 computer più monitor e 3 stampanti laser, con fili elettrici penzolanti.
I ns. dirigenti dopo le nostre lamentele fanno finta di non sentire, volevo sapere a chi posso denunciare questa situazione. Grazie
Rispondi Autore: Franco chirichelli07/10/2015 (20:47:24)
Mandate ispettori al centro commerciale galleria borromea a Peschiera Borromeo. Negozio Tim. Ne scoprirete delle belle
Rispondi Autore: Marco Ferrini30/11/2015 (08:54:19)
Buongiorno, sono titolare di una azienda agricola, ricevo almeno 3 controlli l'anno da parte dell'ispettorato del lavoro, è possibile e normale una frequenza di controlli così elevata per la stessa azienda? I controlli sono finalizzati sempre alla lotta al lavoro nero, mai una volta è stato trovato un solo lavoratore non in regola nella mia azienda, eppure i controlli continuano costantemente solo nella mia azienda. Statisicamente è impossibile che tutti ricevano controlli con la nostra stessa frequenza.
Rispondi Autore: Signor Gary Lopez01/07/2017 (11:29:33)
Buona giornata,

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Distinti saluti,
Signor Gary Lopez.

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