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Intelligenza artificiale: impatto sul lavoro, competenze e governance
Milano, 10 Feb – Come raccontato nei nostri articoli e nei molti documenti pubblicati in questi anni in relazione alla campagna EU-OSHA “ Lavoro sano e sicuro nell’era digitale”, l'intelligenza artificiale (IA) “può essere un potente alleato in diversi ambiti lavorativi e di vita, analizzando enormi volumi di dati per fornire raccomandazioni proattive”. Tuttavia, su questo tema, al di là dei tanti materiali e convegni prodotti e organizzati sul tema regna ancora “una grande confusione, dove non è facile distinguere gli interventi seri e documentati dal chiacchiericcio di moda senza o quasi fondamenti scientifici”.
Proprio perché l’ intelligenza artificiale avrà un’importanza rilevante anche nell’ambito della prevenzione la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ( CIIP) – come ricorda il presidente CIIP Gilberto Boschiroli – ha “ritenuto doveroso cercare di fare un po’ di chiarezza in tutto questo gran parlare, raccogliendo pareri scientificamente documentati e le esperienze serie già sperimentate”. E lo ha fatto attraverso un Gruppo di Lavoro ad hoc, coordinato da Susanna Cantoni e Rocco Vitale, che ha elaborato un nuovo E-Book dal titolo “L’Intelligenza Artificiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro”.
E-Book che abbiamo, tra l’altro, già presentato proprio attraverso un articolo di Rocco Vitale (“ La sicurezza e la salute sul lavoro e l’Intelligenza Artificiale”), e che affronta diversi argomenti che delineano lo “stato dell’arte” sul ruolo dell’IA nella prevenzione:
- Evoluzione del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale
- Valutazione dei rischi e responsabilità
- Partecipazione dei lavoratori
- Formazione e gestione del cambiamento
- Benessere psico-fisico e ruolo del medico competente
- Aspetti giuridici, etici e sostenibilità.
Nel cominciare a presentare i contributi presenti nel documento ci soffermiamo oggi sui seguenti argomenti:
- E-book sull’intelligenza artificiale: l’impatto dell’IA sul lavoro
- E-book sull’intelligenza artificiale: l’importanza della governance
- Indice dell’e-book della CIIP
E-book sull’intelligenza artificiale: l’impatto dell’IA sul lavoro
Ci soffermiamo, in particolare, su quanto indicato – nella parte dedicata al “lavoro nell’epoca dell’intelligenza artificiale” – nel contributo (1.1) dal titolo “Dall'intelligenza meccanica all'intelligenza artificiale: sintesi dell'evoluzione e rivoluzione tecnologica”, a cura di Antonio Baldassarre (Prof. Medicina del Lavoro- Università degli studi Firenze) e Alberto Baldasseroni (Medico del lavoro, già Responsabile del CeRIMP-Toscana).
Il contributo indica che, nel tempo, lo sviluppo delle macchine e la capacità di elaborare informazioni “hanno apportato contributi immensi alla storia umana, trasformando il nostro stile di vita, le nostre abitudini lavorative e l'interazione con il mondo”. E “dai dispositivi meccanici per svolgere compiti ripetitivi e pre-programmati, abbiamo percorso una lunga strada verso sistemi altamente sviluppati in grado di simulare i processi di pensiero umano, aprendo così nuove prospettive nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale (IA)”.
Rimandiamo alla lettura integrale dell’interessante capitolo che segue questa linea di sviluppo, esaminando i punti critici “che hanno trasformato l'intelligenza meccanica in IA, con particolare attenzione a come questa rivoluzione tecnologica abbia plasmato lo sviluppo del lavoro e delle macchine”.
Gli autori si soffermano poi sull’impatto dell’IA sul lavoro.
Si indica che l’ intelligenza artificiale “sfrutta la capacità computazionale emulando quelle cognitive, portando a una trasformazione senza precedenti del mercato del lavoro, ridefinendo ruoli, competenze e la natura stessa delle attività produttive”. E un aspetto cruciale di questa metamorfosi riguarda “il passaggio da un'economia radicata nella produzione di beni materiali a un'economia caratterizzata dal ‘capitalismo immateriale’, in cui conoscenza, informazione e servizi sono centrali”. In particolare, questo nuovo paradigma, “la produzione di ‘beni immateriali’ e, di conseguenza, il primato della conoscenza come ‘bene comune’ assume una posizione centrale. La conoscenza, a differenza dei beni materiali, non diminuisce con l'uso, ma viene aumentata e trasmessa, innescando così un ‘ciclo cognitivo’ che alimenta l'industria fondata sulla creazione di significato. Questa trasformazione richiede un cambiamento radicale nel set di competenze necessarie. I compiti ripetitivi e prevedibili, sia mentali che fisici, stanno diventando sempre più soggetti all'automazione”. Il mercato del lavoro – continuano gli autori - richiede quindi “più professionisti dotati di capacità di problem solving, pensiero critico, creatività, intelligenza emotiva e competenze sociali”.
Dunque, invece di sostituire completamente i lavoratori umani, “l'IA dovrà coadiuvarli nello svolgimento dei compiti più banali, liberando così gli esseri umani affinché possano dedicarsi a qualcosa che aggiunga più valore, qualcosa che richieda intuizione e giudizio”.
In questo senso il futuro del lavoro nell'era dell'IA è, effettivamente, “complesso e impegnativo”. E sebbene l'automazione “eliminerà posti di lavoro in alcuni settori, ne creerà anche altri e darà vita a nuove professioni”.
Se poi l’aggiornamento e la riqualificazione professionale “diventano sempre più necessari per i lavoratori”, queste sfide dovranno essere affrontate “attraverso politiche pubbliche e strategie aziendali, stimolando l'istruzione e la formazione per preparare la forza lavoro al cambiamento in atto. L'obiettivo non è semplicemente quello di adattarsi all'IA, ma di sfruttarne il potenziale per creare un futuro del lavoro più produttivo, equo e migliore”.
E-book sull’intelligenza artificiale: l’importanza della governance
Rimandando anche alla lettura della parte del contributo che analizza gli sviluppi tecnici che hanno portato alle attuali forme di intelligenza artificiale (ad esempio con riferimento all'elaborazione del linguaggio naturale - Natural Language Processing, NLP), ci soffermiamo brevemente su alcune conclusioni degli autori.
Si ribadisce che l'automazione tramite intelligenza artificiale (IA) sta “liberando gli esseri umani da compiti ripetitivi, ma richiede un continuo aggiornamento e sviluppo di competenze individuali come la creatività, il pensiero analitico e l'intelligenza emotiva”. E la medicina “è un ottimo esempio di come l'IA possa assistere e potenziare la pratica umana, senza mai sostituirla completamente”. Infine, “la linguistica delle macchine con l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e i Large Language Models (LLM) è diventata un elemento determinante nel dialogo uomo-macchina. La capacità delle macchine di interpretare e riprodurre il linguaggio naturale ha aperto nuove possibilità per la comunicazione, il recupero delle informazioni e la creazione di contenuti”.
Tuttavia, si indica che il salto definitivo dall'Intelligenza Meccanica - IM (“fase iniziale dell'interazione uomo-macchina, definita dalla capacità delle macchine di svolgere compiti fissi e ripetitivi con precisione ed efficienza” e che ha “raggiunto il suo apice nel campo dell'automazione industriale”) all' intelligenza artificiale - IA “è ancora lontano”.
Gli autori ricordano che “siamo solo all'inizio di un'era in cui le macchine diventeranno più intelligenti, autonome e capaci di percepire il mondo in modo complesso”. E “le sfide future non riguardano solo il progresso tecnologico, ma anche il controllo etico e sociale di queste tecnologie emergenti”. Dunque, un’adeguata governance è necessaria per garantire che l' intelligenza artificiale funzioni come uno strumento a beneficio degli esseri umani, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a risolvere alcuni dei maggiori problemi globali”. Le IA moderne “ottimizzano funzioni di obiettivo senza una vera comprensione del contesto o delle conseguenze etiche delle loro azioni”, richiamando, dunque, “l’importanza di una progettazione attenta a tali aspetti”.
Indice dell’e-book della CIIP
Rimandiamo alla lettura integrale del contributo (1.1) presentato e ricordiamo l’indice dell’E-Book “L’Intelligenza Artificiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro”.
PRESENTAZIONE
INTRODUZIONE
1 IL LAVORO NELL’EPOCA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
1.1 Dall'intelligenza meccanica all'intelligenza artificiale: sintesi dell'evoluzione e rivoluzione tecnologica
1.2 L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla salute e la sicurezza al lavoro: principali indicazioni dell’Agenzia Europea EU-OSHA
1.3 Intelligenza artificiale e l’uso nel contesto della salute e sicurezza del lavoro: l’uomo di fronte alla A.I.
1.4 L’utilizzo di nuove tecnologie per eliminare o ridurre rischi lavorativi: nuove tecnologie, DPC, DPI
1.5 L’utilizzo di piattaforme digitali e la salute e sicurezza dei lavoratori: l’esempio dei riders
1.6 Presentazione progetto REKON per la prevenzione di incidenti sul lavoro da interferenze macchina/lavoratore
1.7 Integrazione dell’intelligenza artificiale per la sicurezza nei contesti industriali
2 INTELLIGENZA ARTIFICIALE E VALUTAZIONE DEI RISCHI
2.1 Valutazione dei rischi, il fattore umano e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale
2.2 La valutazione del rischio e responsabilità: rischi connessi alle interferenze macchina-uomo-ambiente e relative responsabilità
2.3 La necessità di conoscere la logica che sottende la progettazione al funzionamento delle tecnologie applicate, funzionale alla individuazione dei rischi nonché agli aspetti manutentivi
3 INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
3.1 The Filipino workers at the sharp end of AI
3.2 Documenti EU OSHA: la partecipazione dei lavoratori
3.3 La partecipazione degli attori aziendali della prevenzione nella progettazione, valutazione e gestione dei rischi: criticità, opportunità, ruolo della line aziendale
3.4 La partecipazione degli attori aziendali della prevenzione nella progettazione, valutazione e gestione dei rischi. Criticità, opportunità, ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti
4 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER GESTIRE IL CAMBIAMENTO
4.1 Intelligenza Artificiale al servizio della Formazione: quale approccio efficace per la Sicurezza sul Lavoro alla luce degli scenari attesi
4.2 Le ricadute formative previste dall’accordo Stato-Regioni con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale
4.3 Costruzione di parametri di benchmark per la valutazione obiettiva dell'efficacia e dell'efficienza nella comunicazione del rischio in ambiente di lavoro
4.4 L’Accordo Stato Regioni e l’intelligenza artificiale
5 INTELLIGENZA ARTIFICIALE E BENESSERE PSICOFISICO DEI LAVORATORI
5.1 IA e benessere psico fisico dei lavoratori: fattori di rischio, possibili conseguenze e misure di prevenzione
6 IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE NEL LAVORO CON IA
6.1 Il ruolo del Medico Competente nel lavoro con AI
7 ASPETTI GIURIDICI ED ETICI
7.1 Sistemi di intelligenza artificiale e tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
7.2 Intelligenza Artificiale, AI Act e sicurezza del lavoro
7.3 Aspetti normativi dell’intelligenza artificiale in campo lavorativo
7.4 Linee Guida IA del MLPS
7.5 Considerazioni etiche sulla Intelligenza Artificiale in Medicina del Lavoro
8 APPENDICE – DOCUMENTI DA SCARICARE
Tiziano Menduto
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