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Una proposta metodologica per il rischio stress lavoro correlato

Una proposta metodologica per il rischio stress lavoro correlato
05/02/2018: Un approfondimento della proposta metodologica dell’Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato. L’evoluzione e l’elaborazione del percorso, le quattro fasi e la piattaforma online.

Roma, 5 Feb – PuntoSicuro ha presentato in precedenti articoli il documento Inail “ La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.”, un documento che aggiorna un analogo manuale prodotto nel 2011 e che nasce per supportare le aziende con una proposta metodologica per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato (SLC).

 

Oggi ci soffermiamo, in particolare, proprio sulla proposta metodologica dell’Inail con riferimento anche all’integrazione con una rinnovata piattaforma online disponibile sul sito web Inail e utilizzabile dalle aziende previa registrazione gratuita.

 

Nel nuovo manuale, realizzato con il coordinamento scientifico di Sergio Iavicoli e Benedetta Persechino (Inail, DIMEILA), si indica che il percorso metodologico illustrato può aiutare le aziende nella valutazione e gestione del rischio SLC, nel rispetto delle indicazioni minime del 2010 della Commissione Consultiva Permanente, attraverso “l’offerta di strumenti validati e approcci scientificamente fondati”.

 

I parametri adottati nello sviluppo di tale percorso - frutto dell’attività di ricerca del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail - “si basano sulla revisione dei principali modelli scientifici di riferimento, delle esperienze degli altri paesi dell’Unione europea e delle principali proposte metodologiche pubblicate a seguito dell’emanazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i., con l’obiettivo di costruire un percorso integrato che, seguendo i vari passaggi previsti dalle indicazioni della Commissione, nell’ottica della semplicità e della sintesi, possa essere gestito con il coinvolgimento attivo delle figure della prevenzione presenti in azienda”.

 

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In particolare si indica che un gruppo di lavoro multidisciplinare è “partito dal riadattamento del modello inglese Management standard sviluppato dall’Hse e si è occupato della messa a punto, del riadattamento e della sperimentazione dell’intera metodologia, nonché della traduzione e validazione nel contesto italiano del ‘Questionario strumento indicatore’ proposto dall’Hse per la raccolta delle percezioni dei lavoratori dei potenziali fattori di rischio organizzativo”. Il percorso è stato poi integrato “con i punti di forza di autorevoli proposte metodologiche sviluppate negli anni precedenti, in particolare “quelle del Coordinamento tecnico interregionale e del network nazionale per la prevenzione del disagio psicosociale nei luoghi di lavoro, e riadattato infine ai requisiti normativi minimi emersi a seguito dell’emanazione delle indicazioni della Commissione”.

 

Inoltre al termine della fase di validazione, “l’intero processo metodologico è stato reso fruibile attraverso una piattaforma online ospitata nel sito web dell’Inail, che offre gratuitamente alle aziende strumenti di valutazione, software online, report e tutorial utili all’attuazione dell’intero processo di valutazione e gestione”.

E per garantire alle aziende una metodologia e strumenti aggiornati e sempre più validi “la presente edizione del percorso metodologico include, pertanto, parte degli sviluppi e aggiornamenti scaturiti dai risultati dei recenti progetti nazionali”, ad esempio relativi all’ottimizzazione e integrazione degli strumenti di valutazione.

 

Piattaforma Inail per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

Ci soffermiamo brevemente sulla “ Piattaforma Inail per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato” che a partire dal mese di maggio 2011 è stata utilizzata per la valutazione del rischio SLC da un “consistente numero di aziende, eterogenee per settore produttivo, dimensione aziendale ed area geografica”.

 

Questi i principali vantaggi rilevati e connessi alle funzionalità della piattaforma online Inail:

 

 

  • “Registrazione gratuita con accesso completo a tutte le risorse metodologiche;
  • Documentazione di supporto per l’implementazione del percorso metodologico (FAQ, Guida all’uso della piattaforma, Cronoprogramma, Documento Gruppi omogenei, Tutorial focus group);
  • Ufficio virtuale che consente alle aziende di gestire in autonomia le attività di valutazione e di accedere permanentemente all’area riservata (creazione Gruppi omogenei, inserimento ed elaborazione dei relativi dati);
  • Software online per il calcolo standardizzato dei dati di valutazione preliminare e foglio di calcolo Excel offline per misurare gli andamenti degli Eventi sentinella;
  • Software online per il calcolo standardizzato dei dati di valutazione approfondita sulla base del campione di riferimento nazionale, doppia modalità di caricamento dati (per singolo questionario o in blocco tramite foglio Excel offline specifico per ciascun Gruppo omogeneo);
  • Report di valutazione con risultati generali e specifici da allegare al DVR;
  • Servizio di assistenza all’uso della metodologia e della piattaforma, tramite indirizzo di posta elettronica dedicata (stresslavorocorrelato@inail.it)”.    

 

Il percorso metodologico per la gestione del rischio stress lavoro correlato

Il manuale sottolinea che tale metodologia “rappresenta un percorso integrato e scientificamente valido, basato su di un approccio partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei lavoratori e di tutte le figure della prevenzione”. Ed il percorso offerto risulta “in linea con il paradigma di gestione del rischio (risk management) applicato alla salute e sicurezza sul lavoro, ovvero offre un processo dinamico e continuo che, a partire dall’identificazione e misura/stima del rischio, identifica le risorse, le strategie e le azioni essenziali a correggerlo, governarlo e prevenirlo”.

 

La metodologia prevede quattro fasi principali, “ognuna fondamentale per giungere ad una corretta identificazione e gestione del rischio stress lavoro correlato”:

  1. fase propedeutica, che consiste in un “vero e proprio momento di preparazione dell’organizzazione alle attività di valutazione e gestione del rischio”;
  2. fase della valutazione preliminare che è articolata in due momenti principali: analisi degli Eventi sentinella e rilevazione e analisi degli indicatori di Contenuto e di Contesto del lavoro;
  3. fase della valutazione approfondita, “finalizzata alla rilevazione delle percezioni dei lavoratori riguardo agli aspetti di Contenuto e di Contesto del lavoro connessi con il rischio SLC”;
  4. fase di pianificazione degli interventi.

 

Riprendiamo dal documento uno schema riepilogativo delle varie fasi:

 

 

Rimandando a successivi articoli di approfondimento delle varie fasi, ricordiamo che – “ferme restando le indicazioni della Commissione, che rappresentano i requisiti minimi di gestione del rischio SLC” – è fondamentale “considerare che il processo di valutazione e gestione del rischio SLC implica gli stessi principi di base adottati per la valutazione di tutti gli altri rischi per la salute e sicurezza sul lavoro”. Dunque si è di fronte ad un processo step by step “in cui ogni fase della metodologia offerta è considerata fondamentale per giungere ad una corretta identificazione e gestione di tale rischio”.

 

Infatti alcuni studi hanno mostrato come, “al fine di un’applicazione efficace dell’approccio e di una corretta identificazione dei livelli di rischio e di interventi realmente adeguati e opportuni”, sia auspicabile “che le aziende che adottano tale metodologia implementino tutto il percorso metodologico, non limitandosi al solo utilizzo di alcune fasi e/o strumenti”.

 

Segnaliamo, in conclusione, che – come indicato nel manuale - l’adozione del percorso completo “richiederà presumibilmente tra i 12 e i 24 mesi, a seconda sia della complessità aziendale che del tempo richiesto affinché gli interventi implementati possano produrre effetti e risultati apprezzabili”. Ed è necessario, in ogni caso, “considerare il carattere ciclico del percorso metodologico e, come definito dal Coordinamento tecnico interregionale, la necessità di effettuare una nuova valutazione due/tre anni dopo” l’ultima valutazione effettuata.

 

 

 

RTM

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale titolo “ La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.”, realizzato da Cristina Di Tecco, Monica Ghelli, Sergio Iavicoli, Benedetta Persechino, Matteo Ronchetti (DIMEILA) in collaborazione con Antonia Ballottin, Claudio Barbaranelli, Fulvio D’Orsi, Davide Di Marzio, Grazia Fortuna, Valerio Ghezzi, Antonio Valenti, edizione 2017 (formato PDF, 2.04 MB)

 

Link per l’accesso, previa registrazione, alla Piattaforma Inail per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato.

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato”.



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Rispondi Autore: Carlo sedin05/02/2018 (08:34:12)
Sarebbe utile esporre anche gli aspetti negativi: essendo solo on line si ha difficoltà a compilare insieme agli rls e agli altri attori coinvolti nel procedimento. Visti i tempi di preparazione e revisione, appena finisci, devi ricominciare, senza spazio per attuare eventuali azioni migliorative. Senza contare l'impegno richiesto alle aziende. Safety first ma non si può immaginare che una PMI dedichi risorse stabili e continue solo su questo aspetto.
Rispondi Autore: Carlo sedin05/02/2018 (08:37:46)
Insomma: valutazioni serie si ma con regole rispettabili ed attuabili!
Rispondi Autore: bernacchia daniele06/02/2018 (11:13:29)
se una persona risulta stressata , quali sistemi si possono utilizzare'? il risultato delle schede stress vanno consegnate al datore di lavoro ? in forma anonima ??? grazie

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