Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
  

Indagini sul benessere lavorativo nel settore trasporti 

Indagini sul benessere lavorativo nel settore trasporti 
20/07/2017: I risultati di un’indagine condotta da Uiltrasporti sul benessere lavorativo nel settore trasporti. L’importanza del benessere nelle aziende, l’indagine svolta, alcuni dei risultati emersi e l’utilità per l’adozione di idonee politiche aziendali.
Pubblicità
Lavoratori Trasporto ferroviario - Aggiornamento - 6 ore
Corso online di aggiornamento per lavoratori che operano nel settore del trasporto ferroviario o in attività equiparabili in riferimento ai rischi per la sicurezza e la salute.

 

Roma, 20 Lug – Sono già diversi anni che si affrontano nei convegni, nei piani di prevenzione e nei documenti elaborati da enti e associazioni i temi della promozione della salute, del benessere psicofisico e del benessere organizzativo all’interno dei luoghi di lavoro. Temi che diverranno sempre più attuali a partire dalla considerazione, come rilevato anche in merito alle conseguenze di un eventuale alto livello di stress lavoro correlato, che il benessere dei lavoratori nelle aziende non porta solo ad un’incidenza minore di incidenti e malattie professionali, ma migliora anche la produttività.

Tuttavia sono ancora poche le ricerche volte a conoscere la realtà del benessere lavorativo nei luoghi di lavoro, ricerche che possono rilevare eventuali criticità e mostrare i giusti obiettivi per una reale promozione del benessere nei luoghi di lavoro.

 

Per questo motivo ci soffermiamo oggi sui risultati di una recente ricerca, condotta nel periodo maggio-settembre 2016, e svolta dall’Unione Italiana dei Lavoratori dei Trasporti ( Uiltrasporti - UILT) che ha condotto un'indagine statistica sul benessere lavorativo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori delle Ferrovie dello Stato Italiane.

 

Nella ricerca la UILT ricorda che le Aziende in “buona salute” “mettono al centro delle loro strategie l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita nei luoghi di lavoro investendo in relazioni interne fondate sul rispetto e sulla costruzione di dinamiche sane”. E per tali Aziende il rapporto con i lavoratori e le lavoratrici “non si limita alla sola equivalenza logica tra prestazione lavorativa e salario, dove l’una implica l’altro e viceversa, ma si basa su strategie che portano alla costituzione di elementi fondamentali, che sviluppano anche valore economico, secondo un concetto di benessere sul luogo di lavoro più ampio e ridefinito”. E tra questi elementi vi sono: “la promozione delle politiche di sostegno agli aspetti di cura, la realizzazione di ambienti di lavoro accoglienti e fisicamente sicuri, la garanzia della sicurezza nei confronti di fattori endogeni (rapporti con colleghi e superiori) ed esogeni (rapporti con l’utenza), il rispetto e la parità di trattamento dei dipendenti”.

 

Questa indagine, “svolta nell’ambito delle politiche di Pari Opportunità e Parità di Genere”, rientra nel Progetto “BLU” (Benessere Lavorativo Uiltrasporti) che ha tra i suoi obiettivi quello di delineare “un quadro dettagliato relativo ai problemi del benessere aziendale e più in generale sulla qualità della vita nei luoghi di lavoro, facendo emergere le possibili aree di disagio attraverso la voce delle lavoratrici e dei lavoratori nel contesto produttivo di riferimento”.

 

Ricordando che la rilevazione – rilevazione CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) - ha interessato un campione probabilistico pari al 6% dei lavoratori dipendenti del Gruppo “Ferrovie dello Stato Italiane” iscritti alla Uiltrasporti, riportiamo in sintesi alcuni dei tanti aspetti emersi da lavoratori e lavoratrici:

 

- “la gravidanza è un fattore di forte discriminazione per lo sviluppo professionale delle donne. Nel Settore Esercizio, che è il più svantaggiato, per una donna su due la gravidanza è stata di ostacolo alla valorizzazione sul lavoro, mentre nel Ufficio lo svantaggio è stato subito da una donna su cinque;

- le Donne del Settore Esercizio sono le più in difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata. In tale Settore le donne che si sono dichiarate ‘Poco’ oppure ‘Per niente’ soddisfatte raggiungono il 63,50%. La più alta concentrazione di soddisfatti (‘Abbastanza’ oppure ‘Molto’) è tra gli uomini del Settore Manutenzione (71,3%);

- Asili Nido e Baby Parking aziendali in prossimità del luogo di lavoro sono servizi utili per supportare i genitori nell’assistenza e cura della prole. Lo sostengono ampie maggioranze di uomini e donne con o senza figli;

- per gli spostamenti casa-lavoro i mezzi di trasporto privati sono quelli più frequentemente utilizzati. Il 17,5% degli iscritti raggiunge il luogo di lavoro entro 15 minuti, il 53,4% entro 30 minuti e l’80,9% entro un’ora;

- stress e sovraccarico emotivo: uno stato diffuso e prevalente nel Settore Esercizio. Un’elevata maggioranza degli appartenenti al Settore Esercizio (83,8%) ha infatti dichiarato di svolgere ‘Spesso’ oppure ‘Sempre’ compiti che comportano situazioni di stress o sovraccarico emotivo. Nel Settore Ufficio tale percentuale è pari a 62,7%, mentre il Settore Manutenzione sembrerebbe il meno soggetto a situazioni di stress o di sovraccarico emotivo (43,7%)”;

- “negli ultimi tre anni, nell’ambiente di lavoro ha subito ‘almeno una volta’ da parte di colleghi o di superiori ‘commenti maligni, calunnie o diffamazione’ il 78,0% delle donne e il 62,0% degli uomini”;

- “le donne appaiono maggiormente penalizzate degli uomini nell’accesso alla formazione aziendale. La percentuale delle donne escluse almeno ‘1 volta’ dalla formazione aziendale è uguale al 41,5%”, mentre la percentuale degli uomini esclusi è uguale al 26,8%”;

- “le donne appaiono maggiormente ostacolate degli uomini alla fruizione di part-time o permessi studio. Infatti, ha dichiarato di aver subito ‘almeno 1 volta’ ostacoli alla fruizione degli stessi il 29,6% delle donne e il 18,6% degli uomini”.

 

Rimandando ad una lettura integrale del documento della UILT, che si sofferma sui risultati dettagliati di questi e altri punti relativi al benessere lavorativo, ricordiamo infine che lo stesso documento riporta anche precise indicazioni su:

- disegno dell’indagine;

- strategia campionaria e valutazione della precisione delle stime della rilevazione “BLU” Settore Ferrovie;

- utilizzo della statistica test chi-quadrato nell’analisi dei dati;

- analisi sintetica dei risultati in termini di errore campionario.

 

E si segnala, infine, che i risultati dell’indagine hanno permesso di fare emergere “segnali importanti che consentono di orientare in modo mirato la strategia sindacale e che potrebbero rappresentare anche un supporto per l’azienda in cui si è svolta la ricerca “nell’adozione di scelte finalizzate al miglioramento del benessere lavorativo, che rimuovano o ridimensionino le problematiche emerse”.

  

 

Uiltrasporti, “ Risultati della rilevazione sul benessere lavorativo: ‘BLU’ Settore ferrovie”, a cura di Uiltrasporti, Segreteria Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere, Segreteria Nazionale della Mobilità (formato PDF, 810 kB).

 

 

 

Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!

Ti potrebbero interessare anche


Commenti:


Nessun commento è ancora presente.
FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome: (obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: