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La sicurezza nell’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato

La sicurezza nell’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato
05/05/2017: L’aggiornamento di una pubblicazione Inail per promuovere l'uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili elevabili. Focus sugli obblighi del fabbricante, sui controlli, sulla manutenzione e sulla norma UNI ISO 18893:2014.
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Formazione operatori per PLE con e senza stabilizzatori
Materiale didattico per formatori conforme allegato III ASR 22/2/2012

 

Ancona, 5 Mag – Molti articoli di PuntoSicuro hanno sottolineato come nei lavori in quota vada sempre più diffondendosi l’uso di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE/MEWP) e come per l’ utilizzo sicuro di una PLE sia necessario prendere in considerazione vari elementi. Ad esempio elementi correlati alla tipologia e alle caratteristiche della macchina utilizzata o all’ambiente di lavoro o, ancora, alla tipologia di lavoro da eseguire. E “molti di questi elementi, se non correttamente considerati e valutati, possono causare infortuni gravissimi, anche mortali”.

 

A ricordarlo è una recente pubblicazione dell’ Inail sulle PLE, che aggiorna un analogo documento del 2012. Una pubblicazione realizzata da Inail Direzione regionale per le Marche, con la collaborazione di IPAF ( International Powered Access Federation), e dal titolo “PLE nei cantieri. L’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili”.

 

Il documento ha l’obiettivo di promuovere l'uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili in elevato illustrando il quadro legislativo di riferimento, aggiornato alla normativa più recente, i criteri di scelta, le modalità d'uso, gli elementi da considerare nella valutazione dei rischi e la gestione delle emergenze.

E segnala nell’introduzione che tra le cause più frequenti di incidenti con le PLE si annoverano:

- il ribaltamento della macchina dovuto a errato posizionamento o stabilizzazione o a cedimento del terreno, il cedimento o ribaltamento causato da sovraccarico;

- il ribaltamento durante la fase di carico o scarico su mezzi di trasporto;

- l’urto con altri mezzi in movimento;

- l’urto con strutture fisse;

- l’intrappolamento tra la base e la struttura;

- la discesa incontrollata per guasto ai componenti;

- l’intrappolamento con parti mobili;

- le cadute dal cestello;

- la folgorazione per contatto con linee elettriche in tensione;

- la manutenzione carente e i cedimenti strutturali”.

 

Rimandando i nostri lettori ai nostri precedenti articoli di presentazione del documento edito nel 2012, ci soffermiamo oggi su alcuni aggiornamenti normativi.

 

Riguardo alla conformità delle macchine e agli obblighi del fabbricante si segnalano alcune delle direttive europee applicabili.

 

Infatti oltre al rispetto della direttiva 2006/42/CE, la nuova Direttiva Macchine, il fabbricante della piattaforma di lavoro mobile elevabile “deve rispettare le altre direttive applicabili allo specifico modello di macchina come, ad esempio:

- direttiva 2000/14/CE modificata dalla 2005/88/CE che disciplina le emissioni acustiche di macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto e che definisce le modalità che il fabbricante deve seguire per poter apporre la marcatura di conformità CE e l’indicazione del livello di potenza sonora garantita;

- direttiva 2014/35/CE (detta anche nuova ‘direttiva bassa tensione’) si applica a tutto il ‘materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra 75 e 1500 V in corrente continua’; 

- direttiva 2014/30/CE (compatibilità elettromagnetica) che abroga la direttiva 2001/108/CE e che riguarda tutti i dispositivi elettrici ed elettronici che possono creare emissioni elettromagnetiche o il cui funzionamento può essere alterato da disturbi elettromagnetici presenti nell’ambiente”.

 

Riguardo ai controlli e alla manutenzione ci soffermiamo, infine, sulla norma UNI ISO 18893:2014, ricordando che con la pubblicazione della norma ISO 18893:2014 (in lingua inglese) “è stata ritirata dal corpo normativo nazionale la norma UNI ISO 18893:2011 - Piattaforme di lavoro mobili elevabili - Principi di sicurezza, ispezione, manutenzione e funzionamento, in quanto superata, in attesa della traduzione della nuova edizione della norma”.

 

Questi gli obiettivi che si pone la norma:

a) “prevenzione di lesioni personali, danni a proprietà e incidenti;

b) definizione di criteri per l’ispezione, la manutenzione e l’azionamento”.

E il documento segnala che tra i principi di base della norma vi è “l’indicazione che le informazioni contenute devono essere completate da una buona gestione del lavoro, dal controllo sulla sicurezza e dall’applicazione di sani principi di sicurezza, addestramento, ispezione, manutenzione, applicazione e funzionamento. Devono essere considerati tutti i dati disponibili relativamente ai parametri dell’uso previsto e dell’ambiente previsto. Coloro che hanno il controllo diretto sull’applicazione e sul funzionamento delle PLE devono essere responsabili della conformità alle buone prassi per la sicurezza”. E le decisioni sull’uso e sul funzionamento delle PLE “devono essere sempre prese con debita considerazione per il fatto che la macchina trasporterà persone la cui sicurezza dipende da tali decisioni”.

 

Per la manutenzione la norma prevede che sia predisposto “un programma di manutenzione preventiva in conformità alle raccomandazioni del fabbricante e in base all’ambiente e alla gravosità di utilizzo della PLE. La frequenza di ispezione e manutenzione deve essere compatibile con le condizioni operative e la gravosità dell’ambiente di utilizzo”. Inoltre le PLE che non sono in condizioni operative appropriate “devono essere riparate da una persona qualificata e le riparazioni devono avvenire in conformità alle raccomandazioni del fabbricante”.

 

Inoltre la norma prevede:

- che “se una macchina è fuori servizio da un periodo maggiore di tre mesi sia sottoposta ad un’ispezione effettuata da una persona qualificata per la marca e il modello prima di rimetterla in servizio”;

- che “ogni giorno prima dell’uso o all’inizio di ogni turno, la PLE sia sottoposta a un’ispezione visiva ed una prova funzionale che può effettuare l’operatore stesso”;

- “precauzioni di sicurezza per la manutenzione e la riparazione”;

- che il personale di manutenzione “sia addestrato da una persona qualificata”.

 

Concludiamo segnalando che altri elementi importanti della norma riguardano “le parti di ricambio che devono essere identiche o equivalenti alle parti o ai componenti originali e l’obbligo di rispettare eventuali bollettini relativi alla sicurezza forniti dal costruttore”.

 

L’indice generale del documento nell’edizione del 2016:

 

Presentazione

Introduzione

 

CAPITOLO 1 - Inquadramento legislativo

Conformità

Conformità della macchina alle direttive europee – obblighi del fabbricante

Le macchine in allegato IV

Le procedure di valutazione della conformità e di commercializzazione

Altre direttive applicabili

Confine fra nuova direttiva macchine e direttiva bassa tensione

La norma UNI EN 280

Altre norme riguardanti le PLE

 

Controlli e manutenzione

Controlli secondo il D.Lgs. 81/2008

Controlli secondo la Norma ISo 18893:2014

 

Verifiche di legge

Verifiche secondo il D.Lgs. 81/2008

Verifiche secondo il decreto 11 aprile 2011

Altre disposizioni importanti contenute nel decreto

 

Informazione, formazione e addestramento

Secondo il D.Lgs. 81/2008

 

CAPITOLO 2 - Nolo delle piattaforme di lavoro mobili in elevato

Introduzione

Il quadro legislativo di riferimento

Concetto di “mera fornitura” di attrezzature

Concetto di “nolo a freddo” e “nolo a caldo”

Distinzione tra contratto d’appalto, subappalto e di nolo

Rapporti tra noleggiante e noleggiatore nel “nolo a freddo”

Rapporti tra noleggiante e noleggiatore nel “nolo a caldo”

Tutela dell’operatore addetto all’uso di un’attrezzatura nel nolo a caldo

 

CAPITOLO 3 - Come scegliere le piattaforme di lavoro mobili in elevato

Tipologie delle macchine

Criteri di scelta

Elementi principali da valutare

 

CAPITOLO 4 - Valutazione dei rischi

Fattori di rischio

 

Elementi da considerare nella valutazione dei rischi

Portata del terreno

Inclinazione del terreno

Portata della piattaforma (carico nominale)

Area di lavoro

Valutazione delle interferenze con altre attrezzature di lavoro

Valutazione degli ostacoli in quota

Linee aeree elettriche in tensione

Velocità del vento e condizioni meteorologiche

Caduta massi negli scavi in galleria

 

CAPITOLO 5 - Modalità d’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato

Ispezione della macchina

DPI da utilizzare

Modalità di utilizzo e prassi operative

Spostamento

Rifornimento di carburante

Ricarica della batteria

Uso delle PLE per accesso in quota

Uso della PLE nelle gallerie in costruzione

Disgaggio in sicurezza fondamentale come prima attività al fronte

Strutture di protezione contro la caduta di gravi nelle piattaforme elevabili

Sistema di controllo, di verifica e di identificazione dei responsabili al fronte

 

CAPITOLO 6 - Gestione emergenze durante l’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato

Premessa

Procedura per il recupero di emergenza con l’uso dei comandi della macchina

 

Esempi di procedura per il recupero di emergenza

1. Recupero da terra

2. Mancanza di energia (macchine con energia ausiliaria d’emergenza)

3. Recupero manuale da terra per assenza di energia

 

Procedura per il recupero di emergenza con l’uso di DPI di discesa

Premessa

Dotazione del sistema

Scelta del kit o dei componenti da assemblare consigliati per l’uso nelle PLE

Preparazione del Kit

Analisi delle possibili circostanze definite “emergenza” e loro gestione

Autoevacuazione - procedura operativa

Salvataggio statico verso il basso - procedura operativa

Salvataggio autonomo - procedura operativa

 

APPENDICE LEGISLATIVA

 

 

Direzione regionale Marche, “ PLE nei cantieri. L’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili”, pubblicazione realizzata da Inail Direzione regionale per le Marche, con la collaborazione di IPAF, edizione 2016 (formato PDF, 3,42 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ PLE nei cantieri”.

 

 

RTM



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