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Inail: guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti

Inail: guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti
23/05/2019: Un nuovo documento Inail per fornire informazioni agli utenti sui servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di maggiore pratica e interesse. La struttura della guida e le indicazioni per ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta.
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Roma, 23 Mag – Sono diverse le attività di verifica su attrezzature, macchine e impianti che la normativa attribuisce all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ( Inail). Attività che hanno come principale finalità l’accertamento del loro esercizio in sicurezza, sia nei luoghi di vita che di lavoro, e che in molti casi possono essere svolte sia da operatori Inail che da altri operatori (secondo quanto previsto dalla normativa vigente).

 

Se buona parte delle informazioni concernenti le modalità di richiesta delle attività di verifica sono illustrate in specifici link del portale dell’Istituto, l’Inail ha recentemente predisposto un apposito documento di supporto all’utenza dal titolo “Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse”.

 

 

Gli argomenti trattati nell’articolo:



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La struttura della guida ai servizi di verifica

La nuova guida dell’Inail è stata realizzata, come indicato nella presentazione del volume, “allo scopo di orientare l’utenza (datori di lavoro, installatori, noleggiatori, proprietari, utilizzatori, amministratori di condominio, ecc.) all’accesso rapido alle informazioni più richieste nel tempo dagli stessi utenti”.

 

Tuttavia la Guida – realizzata da varie direzioni, dipartimenti e unità operative dell’Inail – “non esaurisce il novero delle attività di verifica che l’Istituto è chiamato a prestare, ma contempla solo quelle di più ampia pratica e vasto interesse per la platea dei fruitori”.

Sono stati individuati e trattati sette diversi ambiti di verifica:

  1. Impianti di riscaldamento
  2. Impianti di messa a terra e impianti di protezione contro le scariche atmosferiche
  3. Recipienti di trasporto gas – bombole per GPL
  4. Idroestrattori, carrelli semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne e ascensori e montacarichi da cantiere
  5. Apparecchi di sollevamento
  6. Ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta
  7. Ponti sollevatori per veicoli

Per ciascuno di questi ambiti sono redatte specifiche schede di sintesi dei servizi prestati: ognuna illustra una tipologia di prestazione, le modalità per richiederla e l’iter procedurale per attivarla.

 

A titolo esemplificativo, ci soffermiamo oggi sulle verifiche di ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta.

 

Le indicazioni per ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta

La guida indica che il D.Lgs. 81/2008 e successive modificazioni “prevede che ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta rientrino nel regime di verifica periodica con periodicità biennale”.

In particolare le macchine agricole raccoglifrutta “non sono espressamente indicate nell’allegato VII al decreto legislativo 4 aprile 2008 n. 81 e successive modificazioni, ma vanno verificate in quanto impianti speciali di cui al decreto ministeriale 4 marzo 1982”.

 

Ai fini di queste verifiche, il datore di lavoro deve inoltrare:

  1. la comunicazione di messa in servizio, all’Unità operativa territoriale dell’Inail competente (sia sul sito dell’Inail che in allegato alla guida è possibile reperire indicazioni per l’individuazione della Struttura dell’Inail territorialmente competente) all’atto della messa in servizio;
  2. la richiesta di prima verifica periodica, all’Unità operativa territoriale dell’Inail competente;
  3. 3. la richiesta di verifica periodica successiva, ad Azienda sanitaria nazionale (Asl) o Agenzia regionale protezione ambientale (Arpa) o soggetti pubblici o privati abilitati.

 

Inoltre si segnala che i ponti sospesi e le macchine agricole raccoglifrutta non marcati CE e non oggetto di modifiche sostanziali, “solo dopo aver ottemperato alle procedure di omologazione e collaudo (prescritte dal decreto ministeriale 4 marzo 1982), sono sottoposte al regime delle verifiche periodiche successive alla prima; in ogni caso, anche per le suddette macchine, il datore di lavoro deve inoltrare comunicazione di messa in servizio per l’assegnazione della matricola”. Nella guida sono riportate indicazioni ulteriori sulla comunicazione di messa in servizio.

 

Almeno 45 giorni prima della scadenza prescritta dal legislatore – continua il documento - il datore di lavoro “deve provvedere alla richiesta di prima verifica periodica all’Unità operativa territoriale dell’Inail competente, adottando la modulistica disponibile sul portale istituzionale.

 

Tale richiesta “deve in ogni caso riportare obbligatoriamente:

  • “indirizzo completo presso cui si trova l’attrezzatura di lavoro;
  • dati fiscali del datore di lavoro (sede legale, codice fiscale, partita IVA) e i riferimenti telefonici;
  • dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro (tipologia dell’attrezzatura di lavoro, matricola Enpi/Ancc/Ispesl/Inail/Mlps);
  • indicazione del soggetto abilitato iscritto nell’elenco di cui al comma 4 dell’art. 2 del decreto ministeriale 11 aprile 2011 ( link);
  • data della richiesta”.

 

Si segnala poi che la prima verifica periodica “deve essere effettuata entro 45 giorni dalla data di ricevimento della richiesta completa; può essere condotta da personale dell’Inail ovvero, su incarico dell’Inail, dal soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro nella richiesta; decorsi i 45 giorni dalla richiesta completa di prima verifica periodica, il datore di lavoro può rivolgersi a uno dei soggetti abilitati nella regione in cui è in uso l’attrezzatura di lavoro”.

Qualora l’Unità operativa territoriale dell’Inail “comunichi la mancanza di alcune delle informazioni obbligatorie nella richiesta, i termini di decorrenza dei 45 giorni devono ritenersi interrotti, finché il datore di lavoro non provvede a fornire le indicazioni previste”. 

 

In particolare la prima verifica periodica di ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta consiste in un “esame della documentazione fornita a corredo dell’attrezzatura di lavoro (dichiarazione CE di conformità15, istruzioni, ecc.) per la redazione della relativa scheda tecnica ed esame e prove dell’attrezzatura e dei relativi dispositivi di sicurezza per la stesura del verbale di verifica periodica. Scheda tecnica e verbale devono accompagnare l’attrezzatura di lavoro fino alla dismissione”.

 

La finalità è quella di valutare l’effettivo “stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza dell’attrezzatura di lavoro”.

 

L’indice del documento

Concludiamo riportando l’indice completo della guida Inail:

 

1. Impianti di riscaldamento

1.1 Tipologia di verifica

Esame progetto e verifica di impianti di riscaldamento di nuova installazione (decreto ministeriale 1° dicembre 1975) non rientranti nelle attrezzature di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

1.2 Tipologia di verifica

Esame progetto e verifica di impianti di riscaldamento (decreto ministeriale 1° dicembre 1975) sottoposti a verifiche non rientranti nelle attrezzature di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 a seguito di modifica importante.

1.3 Tipologia di verifica

Prima verifica periodica degli impianti di riscaldamento rientranti nelle attrezzature di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

2. Impianti di messa a terra e impianti di protezione contro le scariche atmosferiche

2.1 Tipologia di verifica

Verifica dell’impianto di messa a terra.

2.2 Tipologia di verifica

Verifica degli impianti e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche.

 

3. Recipienti di trasporto gas – bombole per GPL

3.1 Tipologia di verifica

Revisione periodica delle bombole soggette al decreto ministeriale 12 settembre 1925 e successive norme e circolari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e recipienti costruiti secondo la direttiva TPED.

 

4. Idroestrattori, carrelli semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne e ascensori e montacarichi da cantiere

4.1 Tipologia di verifica

Prima verifica periodica di taluni idroestrattori, di carrelli semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne e ascensori e montacarichi da cantiere.

 

5 Apparecchi di sollevamento

5.1 Tipologia di verifica

Prima verifica periodica di apparecchi di sollevamento cose e apparecchi di sollevamento persone.

 

6. Ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta

6.1 Tipologia di verifica

Prima verifica periodica di ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta.

 

7. Ponti sollevatori per veicoli

7.1 Tipologia di verifica

Riconoscimento di idoneità del ponte destinato a svolgere l’attività di revisione dei veicoli.

 

RTM

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Direzione centrale pianificazione e comunicazione, Direzione centrale ricerca, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici, Unità operativa territoriale di Como, Unità operativa territoriale di Roma, Unità operativa territoriale di Palermo, “ Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse”, edizione 2019 (formato PDF, 221 kB).  

 

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