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DUVRI: caratteristiche, criticità e suggerimenti per la redazione

DUVRI: caratteristiche, criticità e suggerimenti per la redazione
Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 DUVRI
29/03/2013: Un seminario riporta alcuni risultati di sperimentazioni nel settore edile e si sofferma sulla redazione del DUVRI. I rischi interferenti, la riunione di primo coordinamento, il passaggio delle informazioni e gli aspetti procedurali del documento.
Modena, 29 Mar – Il tema della semplificazione degli adempimenti relativi alla sicurezza è un tema molto delicato ma imprescindibile, specialmente in quei comparti in cui è alta la presenza di piccole imprese che faticano ad adempiere a quanto richiesto dalla normativa.
 
Un seminario, realizzato a Modena il 4 dicembre 2012 e dal titolo “ A Modena la sicurezza in pratica. Gestione della sicurezza nei cantieri”, ha affrontato il tema della semplificazione della valutazione dei rischi in edilizia. In quella sede sono stati presentati in particolare i risultati dell’attività sperimentale nel settore edile, per dare risposta ad un’esigenza emersa dal territorio.
 
Ad esempio nell’intervento “ Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (D.U.V.R.I.)”, l’Ing. Andrea Govoni ( C.R.I.S. - Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei Rischi) ha affrontato non solo la tematica della  redazione del DUVRI, ma ha anche riferito spunti e suggerimenti tratti da una sperimentazione, ad esempio nell’ambito di aziende impegnate nella prestazione di servizi e nella gestione di interventi di manutenzione.
 
L’intervento ha ricordato che il DUVRI è lo “strumento attraverso il quale il committente individua e valuta i rischi generati all’interno dei suoi ambienti dalla contemporanea esecuzione di lavori ad opera di appaltatori”.  
In questo senso si parla di interferenza nella circostanza in cui si “verifica un ‘contatto rischioso’ tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti”.  È necessario dunque considerare attentamente i rischi presenti nei luoghi in cui verrà espletato il servizio o la fornitura in relazione ai rischi derivanti dall’esecuzione delle attività.

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Guida e software per la redazione e gestione del DUVRI
Ai sensi dell' art. 26 del D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. 106/2009 - II Edizione
 
Lo scopo del DUVRI è quello di “garantire la cooperazione ed il coordinamento dei lavori, riducendo il rischio interferenziale che deriverebbe dall’eseguire nello stesso luogo di lavoro attività lavorative fra loro non coordinate”.
Per far questo è necessario che il DUVRI sia focalizzato sugli aspetti procedurali ed organizzativi, più che sugli aspetti tecnici e operativi. Ad esempio con riferimento alla “programmazione spazio - temporale delle attività”.
 
L’intervento, che fa riferimento anche al documento “Indicazioni pratiche e semplificate per la predisposizione del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI)”, risponde alla domanda: cosa serve perché le procedure collegate con la sicurezza interferenziale vengano applicate?
Queste le risposte in breve:
- “velocità: devono essere veloci nella loro applicazione pratica;
-semplicità: devono essere semplici e concretamente applicabili;
-chiarezza: devono essere univoche, chiare e facilmente comprensibili (anche per l’impresa appaltatrice)”.
 
Dopo aver presentato un diagramma relativo al processo di gestione della sicurezza nell’appalto e all’eventuale necessità di redazione del DUVRI, l’intervento raccoglie alcuni casi in cui la redazione di questo documento diventa obbligatoria.
 
Veniamo ora ad alcuni aspetti pratici.
 
Prima della redazione del D.U.V.R.I. “è necessario effettuare la ‘Riunione di Primo Coordinamento’ e formalizzarla’.  Il verbale di riunione viene allegato al DUVRI”.  
In particolare il Datore di Lavoro Committente deve:  
- “aver verificato che l’appaltatore/lavoratore autonomo sia in possesso dell’idoneità tecnico professionale indispensabile per lo svolgimento dell’attività;  
- fornire indicazioni in merito ai rischi specifici che ci sono all’interno dell’ambiente di lavoro in cui l’appaltatore andrà ad operare;  
- insieme al Datore di lavoro della ditta appaltatrice svolgere un sopralluogo per la pianificazione delle attività da svolgere;  
- predisporre i contenuti per la redazione del D.U.V.R.I.”.
 
Vengono presentate delle criticità pratiche, ad esempio in relazione al fatto che la normativa “non prevede in modo specifico come passare le informazioni contenute nel D.U.V.R.I. a livello del personale operativo che materialmente esegue le attività”.  
Vi è dunque la possibilità “che non venga effettuato in modo efficace il passaggio delle informazioni del D.U.V.R.I. al personale operativo”.
Ad esempio questo può avvenire “quando:  
- chi si assume le responsabilità previste dal D.U.V.R.I. non ha la piena consapevolezza dei reali rischi descritti nel documento;  
- chi si assume le responsabilità previste nel D.U.V.R.I. non ha pieni poteri: ad esempio deve decidere se fermare un impianto, elevato danno economico, temporeggia: ‘devo chiedere’;
- non sono state pianificate in anticipo tutte le attività che si dovranno svolgere, incluse quelle di emergenza comprendendo anche il passaggio delle informazioni necessarie ai soccorritori”.
 
Riportiamo infine alcuni suggerimenti.
 
Prima della redazione del D.U.V.R.I. “è auspicabile:  
- dare rilievo alle attività svolte durante la ‘Riunione di primo coordinamento’ dove dovrebbero essere presenti, anche se non esplicitamente previsto dalla normativa, gli operatori che eseguiranno gli interventi;  
- è necessario verificare l’efficacia della formazione impartita agli operatori”. 
Dopo la redazione del D.U.V.R.I. “è auspicabile:  
- trasmettere le informazioni agli operatori che materialmente effettueranno le attività e verificare l’apprendimento;  
- pianificare in anticipo gli eventuali interventi di soccorso prevedendo le modalità di passaggio delle informazioni contenute nel D.U.V.R.I.;
- aggiornare il DUVRI, quando avvengono cambiamenti”.
 
E si ricorda in conclusione che l’attività di sperimentazione sta continuando:
- sul DVR con particolare attenzione ai settori: metalmeccanico, alimentare ed edile;
- sul DUVRI, tutti i settori.
 
 
Gli atti del seminario:
- “ Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (D.U.V.R.I.)”, Ing. Andrea Govoni, C.R.I.S. (formato  PDF, 4.19 MB);
- “ Progetti di sicurezza partecipata, l’esperienza sul territorio di Modena”, Alessandro Zuccoli (C.M.B.) Modena, Monia Masper e Adriano Pennati (SATEF Milano) (formato  PDF, 842 kB);
- “ Laboratorio tecnico a supporto delle attività di valutazione dei rischi per le aziende del settore edile”, Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Modena, Associazione Geometri Liberi Professionisti della Provincia di Modena (formato  PDF, 477 kB);
- “ L’attività di controllo dei SPSAL in provincia di Modena: risultati e principali criticità riscontrate”, Ing. Leo Di Federico Azienda, USL Modena (formato  PDF, 1.15 MB);
- “ Gestione del rischio cadute dall’alto tra problemi e buone prassi”, Paolo Casali, SICURPAL (formato  PDF, 3.23 MB);
- “ Sviluppo del progetto DVR in edilizia”, Ing. Simone Mosconi (formato  PDF, 1.5 MB);
- “ Introduzione al progetto DVR in edilizia”, Prof. Ing. Riccardo Melloni, CRIS (formato  PDF, 1.5 MB).
 
 
 
Tiziano Menduto
 
 
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Rispondi Autore: Alessandro - likes: 0
29/03/2013 (06:56:23)
A livello inconscio tralasciamo le cose che ci creano problemi.. Ad esempio i costi per l'interferenza...!!

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