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La movimentazione dei prodotti e la manutenzione dei macchinari

La movimentazione dei prodotti e la manutenzione dei macchinari
Redazione
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 Lavorazione del legno
18/06/2018: Un documento dell’Inail riporta indicazioni e buone prassi per i lavoratori operanti nelle aziende di prima lavorazione del legno. Focus sulla movimentazione dei prodotti finiti e sulla manutenzione dei macchinari con particolare riferimento alle lame.
 
Roma, 18 Giu – Tra i rischi di cui non sempre si tiene sufficientemente conto nelle industrie, negli ambiti produttivi, ci sono quelli correlati alla movimentazione dei pezzi finiti, del trasporto della merce, che spesso avviene tramite il lavoro degli autotrasportatori.

 

E un altro aspetto che può essere correlato nel mondo del lavoro a infortuni di varia tipologia e gravità, specialmente laddove sono utilizzate attrezzature da taglio, è quello connesso alla carenza di manutenzione dei macchinari utilizzati.


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Carrellisti
Formazione sui rischi specifici per chi utilizza i carrelli elevatori (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 

Per parlare di questi due aspetti rilevanti in molti comparti lavorativi, ma con particolare riferimento al settore della prima lavorazione del legno, possiamo tornare a sfogliare il documento, realizzato dalla Contarp dell’Inail in collaborazione con FederlegnoArredo, dal titolo “ Segheria Sicura -  Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno”.

 

La movimentazione dei prodotti finiti

Il documento Inail, che sottolinea l’importanza di considerare nelle strategie di prevenzione degli infortuni anche la fase di movimentazione dei prodotti lavorati, indica che devono essere fornite agli autotrasportatori precise norme di comportamento.

 

Infatti agli autotrasportatori che accedono ai piazzali dello stabilimento, “dovranno essere fornite precise indicazioni circa le norme comportamentali da rispettare”. E sarà buona cosa “consegnare all’autotrasportatore, all’atto di ingresso nello stabilimento, un foglio riportante le principali indicazioni comportamentali da tenere sia nel corso della normale attività aziendale che in caso di emergenza”.

 

Inoltre si dovrà sempre “essere a conoscenza di chi entra o esce dall’interno dello stabilimento; pertanto sarà utile instaurare un controllo sia degli ingressi sia delle uscite”.

 

Riportiamo alcuni suggerimenti tratti dal documento Inail:

  • all’autotrasportatore “dovranno essere fornite precise informazioni in merito ai percorsi da seguire con l’automezzo per raggiungere le aree di scarico o di carico”;
  • per le vie di transito degli automezzi, “si dovranno stabilire i sensi di marcia, la velocità massima consentita, le aree di sosta, le aree di manovra, ecc. Tutto ciò sarà indicato affiggendo lungo le vie di transito dei piazzali un’opportuna segnaletica orizzontale e verticale, che guidi l’autotrasportatore e gli comunichi le necessarie informazioni al fine di garantirne la sicurezza;
  • si dovrà vietare che l’autotrasportatore, mentre attende che venga completato il carico o lo scarico dell’automezzo, possa aggirarsi liberamente per lo stabilimento; egli dovrà restare a bordo del suo automezzo o in prossimità dello stesso, mantenendosi al di fuori del raggio di azione dei mezzi di movimentazione dei carichi”.

 

Si dovrà poi “imporre all’autotrasportatore:

  • il divieto di utilizzo di attrezzature o macchinari di proprietà dell’azienda, se non previa preventiva autorizzazione dell’azienda stessa;
  • il divieto di fumare al di fuori di aree appositamente destinate ai fumatori”.

 

E l’autotrasportatore “dovrà fornire tutte le indicazioni necessarie in merito alle caratteristiche del carico, e cioè: altezza massima, possibile sporgenza del carico, massimo peso ammesso sull’automezzo, ecc”.

 

La manutenzione dei macchinari

Concludiamo l’articolo affrontando un altro tema rilevante: la manutenzione dei macchinari con riferimento, nel mondo delle segherie, ai rischi e procedure per la manutenzione delle lame.

 

Nel documento si indica che, generalmente, in tutte le segherie è “previsto un apposito locale dove si effettua l’affilatura e/o la riparazione delle lame”.

 

E se già il trasporto delle lame dell’intestatrice e delle lame a nastro “deve essere sempre effettuato da due persone e con molta attenzione, vista la dimensione delle lame”, chi opera all’interno del locale affilatura dovrà porre attenzione ai “seguenti rischi:

  • taglio: all’operatore dovranno essere dati in dotazione guanti e grembiule in cuoio per la protezione delle gambe; i guanti dovranno avere idonee caratteristiche antitaglio, con indice di resistenza al taglio almeno pari a 4 o 5;
  • caduta di gravi sui piedi: all’operatore dovranno essere date in dotazione scarpe antinfortunistiche; le scarpe dovranno essere dotate di protezione, oltre che della punta del piede, anche del metatarso;
  • produzione di scintille: all’operatore dovranno essere dati in dotazione degli occhiali di protezione;
  • movimentazione manuale di carichi pesanti.

 

Inoltre si dovranno sempre “prevedere dei portalame specifici per le varie tipologie di lame”: la presenza dei portalame “aiuta a tenere ordine all’interno del locale affilatura e inoltre previene la caduta o il ribaltamento delle lame tenute a deposito”.

 

Infine si segnala che i depositi delle lame “non dovranno trovarsi in prossimità di punti di passaggio; i denti delle lame potrebbero essere causa di taglio per chi transita vicino alle lame stesse. Qualora le lame a nastro siano appoggiate al pavimento, dovranno avere il lato dentato

rivolto dal lato opposto del possibile punto di passaggio delle persone”.

 

RTM

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Contarp, “ Segheria Sicura -  Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno”, autore Federlegno Arredo, aggiornamento di Francesca Romana Mignacca (Contarp, Inail), edizione 2017 (formato PDF, 370 kB). 

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Segherie sicure - 2017”.



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