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La Provincia Reggio Emilia inaugura uno strumento concreto contro il lavoro nero

Redazione
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 Edilizia
08/11/2007: Al Polo scolastico di Correggio viene sperimentato per la prima volta in Italia il Repac, uno strumento di controllo elettronico tramite RFID delle presenze, per tenere sottocontrollo il lavoro nero.
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La Provincia di Reggio Emilia ha inaugurato a Correggio il primo cantiere in Italia dotato di un sistema di controllo elettronico a tecnologia RFID delle presenze, denominato REPAC (Registrazione delle Presenze Autorizzate nei Cantieri): uno strumento contro l’impiego di manodopera irregolare.
 
Il dispositivo, infatti, consente con innovative tecnologie informatiche, la rilevazione delle entrate e delle uscite di tutti gli operatori addetti e la verifica della loro identità per mezzo di badge magnetici a cui vengono associati i dati anagrafici ed il ruolo del lavoratore. La sicurezza del sistema REPAC si basa sull’associazione di due codici univoci che caratterizzano il tesserino dotato di foto del possessore, uno dei quali generato in base ai dati biometrici di un’impronta digitale del possessore.
 
La sperimentazione del nuovo sistema di sicurezza rientra nell’ambito dell’accordo "Azioni per la regolarità negli appalti pubblici" sottoscritto da Provincia, Cassa Edile CEMA, Cassa Edile di Reggio Emilia e dalla società pubblica Nuova Quasco.
 
La sperimentazione di questo innovativo sistema è stata scelta appositamente in una scuola in maniera tale da dare la possibilità ai ragazzi di un corso per geometri di interagire con le problematiche del mondo del lavoro.


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Il sistema è composto da tre principali elementi:
 
- il tesserino magnetico di riconoscimento che identifica il soggetto autorizzato all’accesso nello specifico cantiere. Nelle procedure di rilascio del tesserino si acquisiscono i dati anagrafici del soggetto, dell’organismo di appartenenza (impresa, ente, altro) del ruolo mansione che il soggetto svolgerà nel cantiere. Nella successiva procedura di accreditamento attivazione del tesserino si procede all’abbinamento del codice RFID (unico per ciascun tesserino), con un codice (unico per ciascun soggetto) elaborato dal dispositivo REPAC di cantiere sulla base delle caratteristiche biometriche di un’impronta digitale. Con la procedura di accreditamento si rende praticamente impossibile la falsificazione del tesserino e/o l’uso del tesserino da altro soggetto diverso dal proprietario;
 
- il dispositivo di cantiere che rileva per mezzo di sensori RFID tutti gli ingressi e le uscite degli addetti dotati di tesserino di riconoscimento;
 
- il sito web www.repac.it di accesso consultazione dei dati. In particolare sono consultabili i dati del cantiere aggiornati in tempo reale, i dati delle imprese: appaltatrice, sub-appaltatrici e sub-contraenti che concorrono ai lavori di costruzione; i dati dei professionisti coinvolti, i dati di tutti gli operatori sia dipendenti che lavoratori autonomi con le entrate, le uscite e il consuntivo dei tempi di permanenza in cantiere.

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