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COVID-19: linee guida sulla sicurezza nei cantieri edili

COVID-19: linee guida sulla sicurezza nei cantieri edili
Redazione
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 Edilizia
24/03/2020: Disponibile sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri edili”.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha condiviso e firmato con Anas S.p.A., RFI, ANCE, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL un “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri edili”.

 

Il documento contiene le linee guida finalizzate a incrementare l'efficacia misure contenimento Covid-19 nei cantieri edili, e illustrano dettagliatamente tutto quello che occorre per garantire la sicurezza in un cantiere: le modalità di comportamento da tenere; le modalità di accesso dei fornitori esterni; la pulizia e sanificazione, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione personale, la gestione degli spazi comuni, l’organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni),  la gestione di una persona sintomatica, la sorveglianza sanitaria.

 

 

Le indicazioni  riguardano titolari del cantiere, tutti i subappaltatori e i subfornitori presenti in cantiere ed è coerente con il protocollo sottoscritto il 14 marzo 2020 da CGIL,CISL,UIL CONFINDUSTRIA, RETE IMPRESE ITALIA, CONFAPI, ALLEANZA COOPERATIVE.

 

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Le linee guida sono composta da numerosi punti:

1-INFORMAZIONE

2. MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI

3. PULIZIA E SANIFICAZIONE NEL CANTIERE

4. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

5. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

6. GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI)

7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (TURNAZIONE, RIMODULAZIONE DEI CRONOPROGRAMMA DELLE LAVORAZIONI)

8. GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN CANTIERE

9.SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST

10. TIPIZZAZIONE, RELATIVAMENTE ALLE ATTIVITA' DI CANTIERE, DELLE IPOTESI DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ DEL DEBITORE, ANCHE RELATIVAMENTE ALL’APPLICAZIONE DI EVENTUALI DECADENZE O PENALI CONNESSE A RITARDATI O OMESSI ADEMPIMENTI

 

Presentiamo il capitolo relativo alla “PULIZIA E SANIFICAZIONE NEL CANTIERE” e inviriamo i lettori alla lettura del documento integrale ai fini dell'aggiornamento informativo completo.

·         Il datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Lo stesso dicasi per le auto di servizio e le auto a noleggio e per i mezzi di lavoro quali gru e mezzi operanti in cantiere;

·         Il datore di lavoro verifica la corretta pulizia degli strumenti individuali di lavoro impedendone l’uso promiscuo, fornendo anche specifico detergente e rendendolo disponibile in cantiere sia prima che durante che al termine della prestazione di lavoro;

·         Il datore di lavoro deve verificare l'avvenuta sanificazione di tutti gli alloggiamenti e di tutti i locali, compresi quelli all’esterno del cantiere ma utilizzati per tale finalità, nonché dei mezzi d’opera dopo ciascun utilizzo, presenti nel cantiere e nelle strutture esterne private utilizzate sempre per le finalità del cantiere;

·         nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno del cantiere si procede alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché, laddove necessario, alla loro ventilazione

·         La periodicità della sanificazione verrà stabilita dal datore di lavoro in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali e mezzi di trasporto, previa consultazione del medico competente aziendale e del Responsabile di servizio di prevenzione e protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente);

·         Nelle aziende che effettuano le operazioni di pulizia e sanificazione vanno definiti i protocolli di intervento specifici in comune accordo con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente);

·         Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione debbono inderogabilmente essere dotati di tutti gli indumenti e i dispositivi di protezione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti individuale;

·         Le azioni di sanificazione devono prevedere attività eseguite utilizzando prodotti aventi le caratteristiche indicate nella circolare n 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute;

 

 

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Anas S.p.A., RFI, ANCE, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL – 19 marzo 2020 - “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri edili” (pdf)

 

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Regole per il contenimento della diffusione del covid19 nei cantieri edili (pdf)




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Rispondi Autore: Fabio Grandini - likes: 0
30/03/2020 (08:24:24)
Chiedo scusa ma aldilà di mascherine (di tipo chirurgico come confermato anche da linee di indirizzo della Regione Toscana 28.03.20) e guanti (presumo in lattice in abbinamento a quelli da lavoro vadano bene) COSA SI INTENTE CON : tute, occhiali, cuffie (etc) ??? significa che in un cantiere il lavoratore dovrebbe essere vestito come un operatore sanitario ovvero come gli addetti alla sanificazione ??? Inoltre, sempre in merito ai DPI, cosa significa "conformi alle disposizioni delle delle autorità scientifiche e sanitarie" ? Grazie
Rispondi Autore: Stefano Arcangeli - RSPP Firenze - likes: 0
15/04/2020 (09:15:02)
Leggi fatte daburocrati incapaci, a tavolino, gente che un cantiere lo ha visto solo da lontano e non sa cosa succede dentro, chi ci lavora, cosa fanno e soprattutto come si lavora. Che tristezza.
Ve lo imaginate un meratore a 15 metri di altezza che oltre a casco, scarpe infortunistiche, guanti e imbragatura dovesse essere obbligato a vestire tute del genere? Casomai sotto il sole della oramai prossima stagione? Che follie....mi domando chi sono i tecnici che scrivono o avallano queste cose! E' evidente che siamo più in altro mare dei migranti !
Signori, non dico di ignorare quanto dice il governo poichè la situazione è veramente seria, ma ci vuole buon senso, quello che molti hanno perduto o non hanno mai avuto, solo buon senso.
Questo e grande responsabilità personale, attenzione ai propri dipendenti come fossero figli, non esporli ai rischi non per obbligo ma per amore, far capire loro per chi non l'avesse ancora capito, i rischi che certi comportamenti possono ingenerare. Che che si dica, ricordate che è sempre il datore di lavoro che paga davanti alla legge, non ne vale la pena per nessuno. LA sicurezza è importante e per quanti paletti si possano mettere ci saranno sempre gli imbecilli che salano la staccionata o per scommessa o per profitto o solo per far vedere che son più furbi degli altri. E' quelli che dobbiamo sorvegliare. Un agurio a tutti per tempi migliori, di cuore.
Rispondi Autore: elisabetta - likes: 0
29/04/2020 (12:57:11)
nel caso in cui ci sia una sola impresa in cantiere ed alcuni lavoratori autonomi contemporaneamente è necessario nominare il coordinatore per l'esecuzione? anche alla luce del nuovo protocollo anticontagio.

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