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Dispositivi di protezione della testa e D.Lgs. 81/2008

Redazione
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 Lavoratori
26/05/2009: DPI: la normativa vigente e le indicazioni dell’allegato VIII del D.Lgs. 81/2008 relative ai dispositivi di protezione della testa. Disponibile on line un video per motivare i lavoratori all’uso degli elmetti di protezione.
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PuntoSicuro ha presentato le “Linee Guida sui Dispositivi di Protezione Individuale”, curate del Servizio Prevenzione Sicurezza sui Luoghi di Lavoro dell’Azienda USL Roma H, che entrano nello specifico degli aspetti normativi e organizzativi dei singoli dispositivi in relazione al Decreto legislativo 81/2008.
Inoltre, con l’aiuto di questo documento, si è occupato di dispositivi di protezione anticaduta, dispositivi necessari per prevenire tipologie di incidenti, le cadute dall’alto, che spesso hanno un esito mortale.
 
 
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Se parliamo tuttavia di infortuni gravi o mortali nei luoghi di lavoro, le statistiche ci indicano l’importanza di un altro DPI, di un dispositivo che ha la funzione di proteggere una parte essenziale del nostro corpo: la testa.
 
Riguardo ai dispositivi di protezione della testa le linee guida ci ricordano che nell’allegato VIII del D.Lgs. 81/2008 sono indicati alcuni criteri di sicurezza e prestazionali importanti nella scelta del DPI più idoneo:
- rischi meccanici da caduta di oggetti (capacità del dispositivo di ammortizzare gli urti, di resistere alla perforazione, di resistere agli impatti);
- rischi da schiacciamento (resistenza laterale);
- rischi elettrici (isolamento elettrico);
- rischi termici da freddo – caldo (mantenimento della protezione in condizioni di bassa e alta temperatura);
- rischi da spruzzi di metallo fuso (resistenza alla proiezione di metalli in fusione);
- rischio da ridotta visibilità (colore riflettente o luminescente della segnaletica).
 
Sempre nell’allegato VIII sono indicati i rischi derivanti dall’utilizzo degli elmetti di protezione e i conseguenti fattori di cui tener conto nella scelta dei dispositivi:
- disagio, comfort inadeguato (criteri per la scelta: ergonomia, peso, intercapedine d’aria, adattamento alla testa, ventilazione);
- infortuni e rischi per la salute per scarsa compatibilità, carenze d’igiene, scarsa stabilità ed eventuale contatto con le fiamme (criteri per la scelta: qualità dei materiali, facilità di manutenzione, adattamento alla testa, non infiammabilità, resistenza alle condizioni di utilizzo, conservazione per la durata di utilizzazione);
- rischi derivanti da protezione inadeguata del dispositivo, ad esempio da scelta errata del DPI (appropriata scelta in relazione al tipo entità dei rischi e alle condizioni di lavoro, osservanza delle disposizioni fornite dal fabbricante e delle marcature del dispositivo);
- rischi da uso scorretto del DPI (impiego appropriato del dispositivo ed osservanza delle istruzioni).
 
Ricordiamo inoltre che per evitare di utilizzare DPI sporchi, logori e deteriorati – che oltre ai già visti rischi relativi all’igiene rischiano di non offrire più un’adeguata protezione -  è necessario operare una buona manutenzione con controlli regolari, sostituzione a tempo debito e osservanza  delle istruzioni del fabbricante.
 
Come già ricordato in un precedente articolo, in rete è possibile trovare alcuni brevi video sulla sicurezza che sono spesso capaci di motivare all’uso dei DPI più di mille parole sulle normative o sui rischi.
È il caso di un video prodotto dall' Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori dell'Edilizia (ASLE - RLST),  un’associazione che si propone di favorire e rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori edili nei cantieri e sui luoghi di lavoro e che estende la sua competenza territoriale nei Comuni delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza.
Un video che evidenzia brevemente i rischi di un lavoratore che non indossa il dispositivo di protezione della testa nella sua attività in cantiere.
 
Servizio Prevenzione Sicurezza sui Luoghi di Lavoro dell’Azienda USL Roma H, “Linee Guida sui Dispositivi di Protezione Individuale”, a cura del Servizio Prevenzione Sicurezza sui Luoghi di Lavoro dell’Azienda USL Roma H (formato PDF, 359 kB).
 



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