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Come comportarsi con un lavoratore non più idoneo alla mansione?

Rolando Dubini
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 Lavoratori
30/06/2011: Limiti al diritto del datore di lavoro di licenziare il lavoratore divenuto inidoneo. A cura di Rolando Dubini.
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Limiti al diritto del datore di lavoro di licenziare il lavoratore divenuto inidoneo. Di Rolando Dubini, avvocato in Milano
 
Milano, 30 Giu - L'art. 4, comma 1 della Legge n. 68/1999 prevede che, in caso di inidoneità intervenuta per infortunio sul lavoro o malattia professionale, l'infortunio o la malattia non possono costituire giustificato motivo di licenziamento quando i lavoratori possano essere addetti a mansioni equivalenti ovvero, mancando quelle, perfino inferiori alle ultime svolte.
Da ciò ne deriva l'obbligo del datore di lavoro di cercare nell'ambito dell'attività aziendale una ricollocazione adeguata alle attuali condizioni di salute del lavoratore divenuto suo malgrado inidoneo alla mansione specifica e solo laddove si sia provveduto alla ricerca in modo del tutto corretto ed equo, qualora questa non abbia esito positivo sarà possibile ricorrere come rimedio inevitabile al licenziamento del lavoratore.
 
La Cassazione al riguardo è chiara: "l’esercizio dell’iniziativa economica privata, garantita dall’art. 41 Cost., non è sindacabile nei suoi aspetti tecnici dall’autorità giurisdizionale, ma deve svolgersi nel rispetto dei diritti al lavoro (artt. 4, 35, 36 Cost.) e alla salute (art. 32 Cost., 2087 c.c.), con la conseguenza che non viola l’art. 41 cit. il giudice che dichiara illegittimo il licenziamento intimato per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni assegnate, senza che il datore di lavoro abbia accertato se il lavoratore potesse essere addetto a mansioni diverse e di pari livello, evitando trasferimenti di altri lavoratori o alterazioni dell’organigramma aziendale" (Cass. 13/10/2009 n. 21710, Pres. ed est. Roselli, in D&L 2009, 1058).
 

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Dunque il licenziamento intimato senza dimostrazione di aver cercato mansioni alternative è totalmente illegittimo: "è illegittimo il licenziamento intimato al lavoratore a seguito di sopravvenuta inidoneità fisica o psichica a svolgere le mansioni affidategli, allorché il datore di lavoro, cui incombe il relativo onere, non provi l’impossibilità di adibirlo a mansioni equivalenti e compatibili con le residue capacità lavorative, sempreché il rinvenimento di idonee mansioni non debba comportare una modifica dell’assetto organizzativo aziendale" (Trib. Firenze 4/7/2003, Est. Nuvoli, in D&L 2004, con nota di Irene Romoli “Sopravvenuta inidoneità fisica del dipendente allo svolgimento delle mansioni affidategli: un giustificato motivo oggettivo di licenziamento”, 170).
In tal senso anche la giurisprudenza di merito: "la sopravvenuta inidoneità psicofisica del lavoratore può giustificare il licenziamento solo se il datore di lavoro offre documentazione specifica che attesti la inidoneità stessa e dia prova di aver valutato correttamente la possibilità di adibire il lavoratore ad altre mansioni compatibili" (Trib. Ravenna 29/10/2007, ord., Giud. Riverso, in Lav. nella giur. 2008, con commento di Stefano Tortini, 938), che è allineata alla giurisprudenza di legittimità: "in caso di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del dipendente allo svolgimento delle mansioni lavorative, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare l’impossibilità di assegnare al lavoratore mansioni anche non equivalenti, a condizione che il lavoratore abbia, anche senza forme rituali, manifestato la propria disponibilità ad accettarle" (Cass. 6/3/2007 n. 5112, Pres. Mattone Est. Monaci, in D&L 2007, con nota di Andrea Bordone, “Inidoneità sopravvenuta della prestazione e repechage”, 504).
 
Il lavoratore ha un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere, se disponibile (ma è il datore di lavoro che deve dimostrare in modo documentato e inconfutabile l'eventuale impossibilità e indisponibilità di una mansione alternativa compatibile con lo stato di salute menomata del lavoratore) una diversa mansione compatibile col suo stato di salute: "in caso di impossibilità sopravvenuta parziale allo svolgimento della prestazione, sussiste il diritto del lavoratore ad essere assegnato a mansioni diverse ed equivalenti (sempreché sussistenti in azienda) ed anche inferiori, dietro manifestazione di consenso del lavoratore alla dequalificazione finalizzata alla salvaguardia del superiore interesse all’occupazione, per le cui richieste al datore di lavoro il lavoratore deve attivarsi precisando le residue attitudini professionali tali da rendergli possibile una diversa collocazione in azienda (nella fattispecie è stato anche ritenuto che il lavoratore certificato inidoneo alla mansione di operatore unico aeroportuale – caratterizzata intrinsecamente dall’attività di carico e scarico bagagli e zavorra – non può pretendere di permanere nella stessa mansione venendo esonerato dal compito principale e gravoso del carico e scarico, eliminabile eventualmente non già con mezzi e strumenti in dotazione dell’azienda ma con l’acquisto di mezzi ad hoc offerti dalle nuove tecnologie, non essendo configurabile un obbligo dell’imprenditore di adottarli per porsi in condizione di cooperare all’accettazione della prestazione lavorativa di soggetti affetti da infermità, che vada oltre il dovere di garantire la sicurezza imposta dal decreto legislativo sulla sicurezza del lavoro)" (Cass. 5/8/00, n. 10339, pres. Genghini, in Lavoro e prev. oggi 2000, pag. 2083).
In particolare il tribunale di Milano precisa che "non è legittimo il licenziamento di una lavoratrice che abbia perso una parte della capacità lavorativa qualora risulti possibile al datore di lavoro modificare la propria organizzazione aziendale compatibilmente con le sopravvenute limitazioni della lavoratrice medesima; infatti, non può ritenersi onere eccessivo e sproporzionato per l’azienda, tale da escludere l’obbligo del cd. repêchage, il sopraggiunto forzato minore rendimento della lavoratrice – dipendente da oltre vent’anni – e la conseguente necessità di sopperirvi con altra forza lavoro" (Trib. Milano 26 ottobre 1999, est. Frattin, in D&L 2000, 219).
 
 


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Commenti:


Rispondi Autore: gjunes alievski11/08/2011 (15:30:28)
un licenziamento dopo 7ani di un lavoro duro a stapago materiali platiki a pesaroo avuto proglemi di rispiro a lavoro roba tosika dopo una malatia profesionale di 4mesi none stata okonosuta da parte di inail dicendo e una malatia komune ritornato a la zenda i datore di lavoro ero vizitato dal mediko della azenda e mi lasato un certifikato ce dice no sono indonio permanente al mansione ero licenziato imediatamente una vergogna al datore di lavoro dopo 7 ani o dirito avere mio posto di lavoro o altra mansione mi dovete rispondere grazie
Rispondi Autore: Rolando Dubini01/09/2011 (10:48:32)
Contro il giudizio di idoneità del medico competente, che lo nega in questo caso, va fatto ricorso alla Asl, e il licenziamento va immediatamente impugnato, ad esempio con l'assistenza legale che può offrire il sindacata.
Rispondi Autore: pietroabbruzzese@alice.it12/03/2012 (15:31:02)
sono afetto da due emmoraggia celebrale con il 75% d invalidita vorrei sapere quando mi speta di pensione se non sono piu ingrado di lavorare preciso che ho moglie e figlia a carico e 11 anni di lavoro..grazie x una risposta.
Rispondi Autore: piero de giorgis12/06/2012 (14:28:13)
Buon giorno vorrei sapere un informazione circa 6 mesi fa mi sono operato di listesi,pultroppo ho ancora parecchi problemi.2 settimane fa o fatto visita del lavoro e mi a detto che sono idoneo ai lavori,spiegandogli che avevo fatto intervento,e avevo ancora un po di problemi , visto che chi mi aveva operato mi diceva almeno 1 anno senza sforzi,ma lui a fatto finta di niente,cira 1 settimana fa il datore di lavoro mi a fatto svolgere un lavoro pesante, e ora sono a casa con male la schiena,ma come posso comportarmi io, in queste condizioni.il dottore del lavoro diceva che ero in coperatva e i lavori erano quelli ma non e vero, che ci sono solo lavori pesanti.che devo fare vi ringrazio.
Rispondi Autore: andrea marani07/11/2012 (07:59:52)
lavoro presso un circolo tennis da 8 anni a tempo ideterminato facendo la voro anche di fatica come montaggio smontaggio palloni e altro e lavoro meno gravosi come accudire al verde quest'anno mi hanno riscontrato una calcificazione alle spalle per cui il dottore mi ha data un certificato dove non posso fare sforzi con le braccia ho dato il tutto al firettore il quale mi ha detto che provvedra a trovarmi altra mansione se non ce possono farmi accudire solo al verde o lavori piu leggeri ai campi anche se questo limita la mia mansione anche nei confronti dei miei colleghi? grazie
Rispondi Autore: claudia d'elia21/03/2013 (14:07:38)
Salve, svolgo l'attivita' di commessa in un mini market da 2 anni con le mansioni di servire i clienti, cassa e scarico di bancali di merce e scaffalatura. Scaricare bancali per due anni mi ha provocato 2 ernie e tanti altri problemucci che creano parecchio dolore. Ora sono in malattia in attesa di fare l'intervento. Probabilmente anche dopo l'operazione non potrò alzare a mano casse da 20 kg di spumante... cosa posso fare? non credo che il mio datore di lavoro mi possa demansionare, l'azienda è piccola e non potrà tenermi solo come cassiera... Certo che se non potrò sbancalare mi chiederà di andare in malattia, ma dopo sei mesi di malattia cosa faccio???
Ti freghi la schiena per sempre non perchè vai a scalare le montagne nel tuo tempo libero, ma per il lavoro che svolgi...e poi un bel calcio nel c... quando non sei più idoneo??? sono preoccupata...
Rispondi Autore: stanislao sorrentino07/06/2013 (14:19:19)
salve,sono un lavoratore dipendente di una grossa ditta.ho avuto un infortunio sul lavoro serio,posso utilizare parzialmente,la mano sinisctra,mi hanno sospeso perche' hanno detto che non cè posto, per me ,sono un operaio,,possonono farlo
Rispondi Autore: salese raffaele21/10/2013 (20:58:18)
Lavoro in una azienda di 500 dipendenti,quattro anni fa sono stato considerato inidonio permanente alla mansione specifica e trasferito in un reparto senza rischi per la mia salute.Oggi l'azienda siccome a bisogno di manodopera nel reparto dal quale ero stato trasferito,mi ripropone di ritornarci con il mio consenso,oppure vado in cassa integrazione.Il medico competente all'atto del cambio di mansione,non mi consegnò alcun documento certificante la mia inidonietà,riferendomi solo verbalmente che era in modo permanente.Oggi ho un'invalidità civile del 40%,e inizio a preoccuparmi per la proposta fatta dall'azienda e vi chiedo cortesemente se posso impugnare tale controversia.
Rispondi Autore: piccirillo michele22/10/2013 (18:10:06)
Salve,sono un ferroviere di 54 anni,non riesco per vari motivi di salute certificati a svolgere la mansione di manovratore,dopo aver chiesto più volte di essere visitato dal medico aziendale,è avvenuta la visita che però non sono stato dichiarato inidonio alla mansione.
Allora io vi chiedo se posso continuare ad andare avanti assentandomi dal lavoro spesso per malattia rischiando di superare anche il periodo di comporto e magari essere considerato assenteista, oppure posso intraprendere qualche altra strada?
Rispondi Autore: bottone fabrizio09/11/2013 (10:05:26)
O lavorato per una grossa azienda di trasporto pubblico vengo dichiarato inidoneo elle mie mansioni di conducente dopo 3 anni e 6 mesi la sentenza del giudice dopo avere letto quello che a depositato l'azienda condro di me scrivendo solo che non aveva altri posti dove assegnarmi il giudice a riggettato tutto quello che io avevo prodotto in 3 anni sulla mia idonieta per manganza di soldi non so più cosa fere
Rispondi Autore: sebastiano insolia23/11/2013 (01:02:24)
salve, sono sette anni che lavoro in albergo e da sei che convivo con una grave forma di acupsia bilaterale riconosciuta attualmente con il 37% di invalidità.Con utilizzo di apparecchi acustici non ho la percettività totale dell'udito. Possono definirmi inidoneo permanente al lavoro che svolgo? rischio il licenziamento? se si altre aziende mi reputeranno inidoneo? se si non troverò mai lavoro vero?
Rispondi Autore: Giuseppe Laudani10/07/2014 (13:40:47)
Salve, ho lavorato per circa 25 anni in una grande multinazionale, gli ultimi 10 anni sono stato impiegato in un laboratorio, avendo una invalidità civile avevo una valutazione di abile con prescrizione, dal 2003 al 2010, mi venivano riconosciute 3 malattie professionali, nel maggio 2010, senza che cambiasse niente venivo licenziato perché il medico, senza che la situazione si aggravasse, mi ha fatto inabile alla mansione, ho fatto ricorso allo Spresal, il quale ha detto che ero abile con prescrizione
Rispondi Autore: Maurizio Rossi19/08/2014 (21:03:08)
Salve io sono un lavoratore metalmeccanico ..di una grossa azienda ..nel2012 o avuto un grave infortunio perdendo parte della mano sx o vero perdita totale di 3 dita più del palmo ... La mia domanda e questa una sett. Fa son stato convocato dal mio direttore della fabrica per un colloquio per il mio nuovo inserimento ... Con aria spavalda costui mi dice l'unico posto che abbiamo e la macchina in qui ti sei fatto male ..e mi devi dare anche il100% su lavoro ... In conclusione Alla fine il così detto direttore ..che mi assomiglia più a un generale nazista s.s mi ha fatto una seconda proposta un accordo per una liquidazione però equa ..è il mio licenziamento ...la mia invalidità i.n.a.i.l e del40% e sofro di stati d'ansia ... Ora mi chiedo secondo voi questo e un comportamento di una grossa azienda italiana che ha 18.000 dipendenti e correta ....P.S
Rispondi Autore: Laura Cecchini16/10/2014 (08:31:22)
salve! sono un'operatrice sanitaria socia di una cooperativa di servizi sociali, da 28 anni. qualche anno fa ho avuto un infortunio sul lavoro con conseguenze a livello lombare.tuttavia ho ripreso la mia attività con limitazione a non solevare più di 5 chili ( effettivamente mai rispettata in pieno a causa della tipologia dilavoro nella quale è prevista la movimentazione degli anziani). due settimane fa, dopo un ricovero in P.S. mi hanno diganosticato un problema alle vertebre cervicali che mi hanno immobilizzata per due settimane.il medico del lavoro ha refertato che non posso sollevare oltre 3 chili per sei mesi.nella fase acuta ho provato a lavorare con molta fatica. la cooperativa mi ha detto che fino a quando non hanno una risposta ufficiale non posso riprendere il mio lavoro. (devo mettermi in malattia???). premetto che sonolaureata e mi sto specializzando come assistente sociale dirigente ma nonostante abbiano richiesto il mio C.V. aggiornato non sono mai stata impiegata in altre mansioni . la mia domanda è questa : possono licenziarmi?
Rispondi Autore: Ciro Brachi18/10/2014 (13:49:48)
Sono un operaio di 58 anni ho diverse patologie .:Lombosciatalgia ,protusione discale L 4 - L5 Spina calcaneare .LESIONIE DELLA CARTILAGINE AI GINOCCHI ARTROSI E INFINE EPICONDILITE ( gomito del tennista). Denuncio che da quando ero esonorato da diverse mansioni in un paio di anni alla visita medica Aziendale ho visto revocarmi diverse limitazioni e mi dicono che sono passibile di non idoneo al servizio perciò possibile di LICENZIAMENTO . RINGRAZIANDOVI VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA .
Rispondi Autore: Alessandro Paganelli30/10/2014 (15:11:33)
Salve ho 30 anni e sono 8 anni che lavoro in una grande azienda, sonoststato sempre impiegato a fare la stessa mansione.
Ora da due mesi mi hanno cambiato postazione mettendomi in in una postazione dove non ho l'idoneità per vari problemi di salute che ho ( protesi femore e anca , sindrome di bechet, vari problemi alla schiena dati appunto dalle protesi) ho fatto richiesta da più di un mese per essere chiamato dal medico competente dell'azienda .... ma niente. .. ( continuando a fare il medesimo lavoro)... volevo sapere se posso denunciare l'azienda volendo???
Rispondi Autore: maria munteanu27/11/2014 (21:19:19)
salve, sono infermiera professionale da 30 anni, 22 in Romania e 8 anni in Italia. Ho un riconoscimento di invalidità parziale di 30%, infortuni e malattia professionale, ernia di disco L2 L3. Sono acasa in malattia di 9 mesi, il stipendio già e diminuito a 50%, il 16 dic 2014 devo fare la visita per idoneo di lavoro con il medico. Vorrei sapere, cosa mi aspetta??? posso andare in pensione per la malattia professionale?? e quanto sarà la pensione? Grazie per una eventuale risposta .
Rispondi Autore: salvatore illecito25/02/2015 (16:13:12)
Vorrei sapere se nel caso in cui un dipendente omette delle informazioni durante la visita di idoneetà puo essere perseguito?
Rispondi Autore: antonella pittaluga18/04/2015 (14:33:39)
qualifica o.s.s.DA APRILE 2014 CAMBIO CONTRATTO CENTRALINISTA X INFORUNIO SUL LAVORO(INTERVENTO POLLICE MANO DX)DAL 2009 DIPENDENTE COOPERATIVA.DA APRILE 2015 SUBENTRA UN ALTRA COOPERATIVA.NN CI SARà PIù CENTRALINO (SE NE OCCUPERà L AMMINISTRAZIONE)X ESUBERO DI PERSONALE .caso stano fanno fuori a me.la nuova cooperativa mi comunica che nn possono assumermi xchè nn più idonea come o.s.s.MI PROPONGONO DI USUFRUIRE DELLA DISSOCUPAZINI IN VIGORE DAL 2 MAGGIO.FRA 2 MESI SE TUTTO VA IN PORTO POSSONO INSERIRMI COME ASSISTENZA DOMICILIARE MA IO NN HO NIENTE IN MANO X AVERNE LA CERTEZZA NN è SICURA ,ANCHE XCHè A PAROLE SI PUò DIRE TUTTO MA FARE NIENTE.nn trovo giusto che mi mettano alla porta solo x la mia anomalia

Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini28/04/2015 (23:50:39)
Mi scuso per non poter rispondere qui ai singoli casi specifici, in linea generale gli uffici vertenze dei sindacati più rappresentantivi hanno ottime capacità di fornire assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici.
Rispondi Autore: nina babiy27/05/2015 (15:38:53)
il medico competente dichiara un soggetto non idoneo alla mansione O.S.S senza motivi.Pero daccordo con, la diretrice(dice, che siamo troppi, come O.S.S), voleva. spostarmi,in un altra cita. Io, ho risposto, che non posso, come punizione, daccordo, con il medico," medico", mi, scrivi, non idonea permanentamente, come O.S.S. Grazie.Il mio sindacato, non ha nessun capachita spiegarmi.
Rispondi Autore: fokeyeva27/05/2015 (16:10:53)
il medico competente dichiara un soggetto non idoneo alla mansione O.S.S senza motivo.Però daccordo con, la direttrice(dice, che siamo troppi, come O.S.S), voleva. spostarmi,in un altra città. Io, ho risposto, che non posso, come punizione, daccordo, con il medico," medico", mi, scrive, non idonea permanentamente, come O.S.S. Grazie. Il mio sindacato, non ha nessuna capacità di spiegarmi.
Rispondi Autore: Federico Pandolfino29/05/2015 (06:42:51)
Salve, mi è stato diagnostica to una dorsalgia di tipo fratturativo e quindi ho presentato certificato dove specifica che è sconsigliato fare lavori usuranti tipo sollevare pesi. Premetto che lavoro in cella surgelati e ho la mansione del preparatore e sistemazione, ma ho avuto anche incarichi di altro genere, tipo ricevimento merci. Vorrei sapere che rischio corro avendo presentato detto certificato?? Grazie
Rispondi Autore: Eleonora De angelis25/10/2015 (10:20:12)
Salve lavoro presso una coop.sociale da circa 15 anni come ausiliaria , da poco 30 dei miei colleghi sono passati oss e io che nonostante un minor aggravio ho continuato a trasportare barelle e carozzine sono stata scartata per la nuova mansione , vorrei sapere se e' il datore di lavoro a decidere o il capitolato stesso a stabilirlo .
Rispondi Autore: Daniela Roca04/04/2016 (13:39:37)
Sono una ragazza che sa infortunato al lavoro lavorando con una agenzia sono stata due settimane in malattie poi sono stata licenziata in quel monento non ho messo i documenti per infortunio lo posso fare ancora
Rispondi Autore: Fariello marika11/04/2016 (15:28:23)
Buongiorno lavoro in un ipermercato non ce la faccio lavorare in pescheria causa epicondilite e in piu soffro tantissimo il freddo sono sempre ghiacciata,posso chiedere al medico di spostarmi?grazie
Marika.
Rispondi Autore: Ivana Balsamo09/05/2016 (14:44:14)
Buongiorno, mio marito ha avuto una ischemia con infarto(nessuna operazione a cuore aperto) dopo varie visite con relativo test sotto sforzo il medico del lavoro gli ha rilasciato l'idoneità con limitazione.
La mia domanda è la seguente: mio marito sta cercando un nuovo lavoro, è obbligato a consegnare al nuovo datore di lavoro la sua idoneità con limitazione? se non lo facesse a cosa va incontro?Premetto che non ha nessuna invalidità e non prende nessuna pensione. Grazie
Ivana
Rispondi Autore: antonio censori30/05/2016 (18:46:39)
noto con molto dispiacere che ad ogni domanda non c'è risposta....che senso ha tutto ciè.Vorrei anche io fargli una domanda,ma servirebbe ad allungare ancora di più quelle che già ci sono
Saluti
antonio
Rispondi Autore: antonella castellanicoppo24/06/2016 (09:35:38)
avrei bisogno di un consiglio. il 27 ottobre 2o15 ho scoperto di avere un tumore alla mammella sx e, contemporeanamente,virua hcv ed epatocarcinoma..operata al seno il 19 dicembre con svuotamento ascellare.il 17 febbraio 2016 intervento al fegato. sto facendo terapie adeguate. mi è stata riconosciuta una invalidità al 100%. io lavoro in una coop.va, in appalto ad un centro per anziani,come o.s.s. sono assunta da 16 anni.ora, il 30 giugno finisco il periodo di malattia retribuita e vorrei tornare al lavoro.il presidente della coop.va ha già detto che purtroppo non sono più in grado di svolgere questo tipo di lavoro . ho chiesto di essere inserita,in part-time,anche con un altra mansione. mi hanno risposto che non hanno un posto dove collocarmi, quindi dovrei licenziarmi. cosa posso fare? a me sembra una grande ingiustizia!!!..mi sono rivolta al sindacato, ma mi sembra che stiano dalla parte della ditta. mi hanno risposto che non c'è niente da fare!...è possibile?...grazie in anticipo per una eventuale risposta
Rispondi Autore: nicolo savona13/09/2016 (09:09:35)
ho cercato lavoro in una ditta come autista non gli ho detto che avevo una invalidita del 37 il datore di lavoro mi ha mandato ha fare le visite lavorative dopo il datore di lavoro mi chiama e mi dice il giorno che posso incominciare a lavorare dopo 11 giorni il datore mi dice che devo firmare il licenziamento perche sono stato messo in regola come lavoratore senza invalidita e mi doveva subito licenziare perche era arrivata una comunicazione dellinps che gli diceva che la persona in questione era invalido e era in difetto con il contratto di lavoro mi ha detto che avevamo riferito notizie false in merito alla tua scheda vitae dellinp cosi potevamo essere perseguitati dalla legge e mi ha fatto firmare subito il licenziamento mi ha riferito che dopo ne parliamo e vediamo come fare per riprendere il lavoro domanda ma non capisco perche sono passati 11 giorni quando il datore di lavoro mi ha fatto la messa in regola non si e accorto dalla mia scheda che ero un invalido perche non me lo ha detto subito 'attendo qualcuno che mi risponda non so piu cosa fare perche ho perso il lavoro e sono rovinato con una famiglia scusate tanti saluti
Rispondi Autore: Lanza roger15/10/2016 (18:53:07)
Salve vorei sapere se possono licenziare una persona con malattia professionale e invalidità dopo infortunio sul lavoro più malattia professionale riconosciuta da inail senpre in fabrica
Autore: Mogos Nicolae17/10/2016 (17:21:00)
Vorrei sapere se nel caso in cui sei stato dichiarato inidoneo nella mansione che si svolge, il datore di lavore e in giusta causa farti maturare tutte le ferie che ti vengono di diritto pur di non pagartele. Lavoro in edilizia con contratto indeterminato e ho gia fatto due mesi di ferie dopo essere dichiarato dal dottore di lavoro inidoneo permanente. Aspetto un risposta se qualcuno si e trovato nella stessa situazione.
Rispondi Autore: roger lanza18/10/2016 (10:49:41)
no ho la malattia profesionale riconosciuta oer colpa della fabrica poi ho subito un infortunio che ma reso invalido ricosciuto da inal dal momento che ghi ho fatto causa alla fabrica la mansione non ce piu e avevo fatto la visita da la comisione medica e aveva deciso che dovevo fare giornata e lavori senplici loro voghiono licenziarmi perche voghiono che ritiri la causa possono licenziarmi mi faccia sapere grazie
Rispondi Autore: ermanno gavazzi16/12/2016 (18:37:53)
ho ricevuto a casa il foglio INAIL mod177/prestazioni da compilare. ho compilato e spedito .cosa devo aspettertmi? vorrei sapere cosa devo aspettermi. sul foglio ci sono da mettere dati personali codice iban ecc.ecc. aspetto delle risposte grazie.
Rispondi Autore: Leonardo natalu13/01/2017 (23:36:33)
Salve volevo sapere ho subito un infortunio sul lavoro... Mi sono dovuto operare a tutte e due deilegamenti del polliceo, + tendini.. E capsula sempre pollice...siccome stanno facendo degli spostamenti ad altre aziende partecipate ma ancora sono in convalescenza ma mi diCano dalle prime visite inal che non potrò più fare lavori manuali la mia ditta a l'obbligo di trovarmi un altra collocazione in azienda...
Rispondi Autore: De prisco01/02/2017 (11:46:01)
Gentilmente potrei sapere se da legge e previsto un periodo di prova per la nuova mansione affidata al non idoneo e se ci sono ulteriori viste mediche? Grazie mille
Rispondi Autore: Diego Anelli09/02/2017 (17:55:59)
Buongiorno, pongo una questione che penso sia di interesse comune. Ho 60 anni e da quattordici lavoro per una ditta di manutenzione come operaio. Da dieci anni circa soffro per tyre ernie al disco in regione lombare ed ho visto ridursi la mia capacità lavorativa. Tre anni fa ho concordato con il datore di lavoro un part time orizzontale di quattro ore che mi permette di tirare avanti, avendo il tempo di riposarmi e recuperare. Da un giorno con l'altro il datore decide di rimettermi full/time. Preciso che la lettera controfirmata al momento del passagiio da full/time a part/time non cita alcuna scadenza per il part/time che quindi è da ritenersi a tempo indeterminato. Posso oppormi a questa decisione unilaterale ? Rischio il licenziamento ? Il medico aziendale mi ha dato idoneita con esclusione al sollevamento di qualsiasi peso, ma ovviamente per svolgere iol mio lavoro non posso evitare di maneggiare strumenti ed attrezzi che pesano non poco. Ho provato a lavorare qualche ora in più ma non reggo e subentra subito la sciatalgia e forti dolori. Oltretutto assisto mia mamma che vive sola, è molto anziana e bisognosa di cure e sono figlio unico. Non chiedo invalidità o prepensionamenti, semplicemente che il datore di lavoro rispetti l'impegno preso in precedenza. Mi potete aiutare ? Grazie: Diego
Rispondi Autore: mariana dronca21/09/2017 (18:57:23)
Salve.Lavoro in una casa di riposo come referente oss.Da poco ho fatto una richiesta per motivi personali di non fare più referente e di restare a fareoperatore.Se mi tolgono dalla mansione di referente posono togliermi anche il livello che lo acquisito quando sono stata nominata referente? Grazie
Rispondi Autore: Milton Friedman22/09/2017 (11:31:33)
Certo, Mariana.
Pretenderebbe di percepire uno stipendio da 10 per un lavoro da 6?
Rispondi Autore: Frederic Ricciardi10/10/2017 (19:47:05)
Salve,vorrei chiedere un info.Lavoro a tempo indeterminato da 17anni+8di stagione nello stesso posto in cui ho iniziato all'età di22 anni,ora ne ho 48!!!!!!!!Fino all'avvento del nuovo delegato della cattedrale della basilica di San Marco a Venezia stavo bene anche se facevo tante ore,ora con il cambiamento della direzione mi trovo ad avere più problemi di salute.Premetto che soffro di epilessia e sono in cura dal '92 con pastiglie e visite dal neuro,in più ho il ipotiroidismo e altre magagne sopraggiunte con il cambiamento. Nello stesso tempo mi hanno dato 2 lettere per commenti fatti su FB sul loro sito ma non insensati giusti e per questo si sono presi la loro"rivincita"e per questo rischio il licenziamento a loro dire.Vorrei sapere se con la patologia che ho,posso richiedere di"essere lasciato un po' in pace"pur essendo capace di fare il mio lavoro in modo egregio anche loro lo sanno!!!!!!!!!!Vorrei sapere se posso metterli al corrente di questo senza pertanto perdere la mansione che ho.Grazie se vorrete rispondermi.Attendo.......

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