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Come comportarsi con un lavoratore non più idoneo alla mansione?

Rolando Dubini
 Rolando Dubini
 Lavoratori
30/06/2011: Limiti al diritto del datore di lavoro di licenziare il lavoratore divenuto inidoneo. A cura di Rolando Dubini.
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Limiti al diritto del datore di lavoro di licenziare il lavoratore divenuto inidoneo. Di Rolando Dubini, avvocato in Milano
 
Milano, 30 Giu - L'art. 4, comma 1 della Legge n. 68/1999 prevede che, in caso di inidoneità intervenuta per infortunio sul lavoro o malattia professionale, l'infortunio o la malattia non possono costituire giustificato motivo di licenziamento quando i lavoratori possano essere addetti a mansioni equivalenti ovvero, mancando quelle, perfino inferiori alle ultime svolte.
Da ciò ne deriva l'obbligo del datore di lavoro di cercare nell'ambito dell'attività aziendale una ricollocazione adeguata alle attuali condizioni di salute del lavoratore divenuto suo malgrado inidoneo alla mansione specifica e solo laddove si sia provveduto alla ricerca in modo del tutto corretto ed equo, qualora questa non abbia esito positivo sarà possibile ricorrere come rimedio inevitabile al licenziamento del lavoratore.
 
La Cassazione al riguardo è chiara: "l’esercizio dell’iniziativa economica privata, garantita dall’art. 41 Cost., non è sindacabile nei suoi aspetti tecnici dall’autorità giurisdizionale, ma deve svolgersi nel rispetto dei diritti al lavoro (artt. 4, 35, 36 Cost.) e alla salute (art. 32 Cost., 2087 c.c.), con la conseguenza che non viola l’art. 41 cit. il giudice che dichiara illegittimo il licenziamento intimato per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni assegnate, senza che il datore di lavoro abbia accertato se il lavoratore potesse essere addetto a mansioni diverse e di pari livello, evitando trasferimenti di altri lavoratori o alterazioni dell’organigramma aziendale" (Cass. 13/10/2009 n. 21710, Pres. ed est. Roselli, in D&L 2009, 1058).
 

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Dunque il licenziamento intimato senza dimostrazione di aver cercato mansioni alternative è totalmente illegittimo: "è illegittimo il licenziamento intimato al lavoratore a seguito di sopravvenuta inidoneità fisica o psichica a svolgere le mansioni affidategli, allorché il datore di lavoro, cui incombe il relativo onere, non provi l’impossibilità di adibirlo a mansioni equivalenti e compatibili con le residue capacità lavorative, sempreché il rinvenimento di idonee mansioni non debba comportare una modifica dell’assetto organizzativo aziendale" (Trib. Firenze 4/7/2003, Est. Nuvoli, in D&L 2004, con nota di Irene Romoli “Sopravvenuta inidoneità fisica del dipendente allo svolgimento delle mansioni affidategli: un giustificato motivo oggettivo di licenziamento”, 170).
In tal senso anche la giurisprudenza di merito: "la sopravvenuta inidoneità psicofisica del lavoratore può giustificare il licenziamento solo se il datore di lavoro offre documentazione specifica che attesti la inidoneità stessa e dia prova di aver valutato correttamente la possibilità di adibire il lavoratore ad altre mansioni compatibili" (Trib. Ravenna 29/10/2007, ord., Giud. Riverso, in Lav. nella giur. 2008, con commento di Stefano Tortini, 938), che è allineata alla giurisprudenza di legittimità: "in caso di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del dipendente allo svolgimento delle mansioni lavorative, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare l’impossibilità di assegnare al lavoratore mansioni anche non equivalenti, a condizione che il lavoratore abbia, anche senza forme rituali, manifestato la propria disponibilità ad accettarle" (Cass. 6/3/2007 n. 5112, Pres. Mattone Est. Monaci, in D&L 2007, con nota di Andrea Bordone, “Inidoneità sopravvenuta della prestazione e repechage”, 504).
 
Il lavoratore ha un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere, se disponibile (ma è il datore di lavoro che deve dimostrare in modo documentato e inconfutabile l'eventuale impossibilità e indisponibilità di una mansione alternativa compatibile con lo stato di salute menomata del lavoratore) una diversa mansione compatibile col suo stato di salute: "in caso di impossibilità sopravvenuta parziale allo svolgimento della prestazione, sussiste il diritto del lavoratore ad essere assegnato a mansioni diverse ed equivalenti (sempreché sussistenti in azienda) ed anche inferiori, dietro manifestazione di consenso del lavoratore alla dequalificazione finalizzata alla salvaguardia del superiore interesse all’occupazione, per le cui richieste al datore di lavoro il lavoratore deve attivarsi precisando le residue attitudini professionali tali da rendergli possibile una diversa collocazione in azienda (nella fattispecie è stato anche ritenuto che il lavoratore certificato inidoneo alla mansione di operatore unico aeroportuale – caratterizzata intrinsecamente dall’attività di carico e scarico bagagli e zavorra – non può pretendere di permanere nella stessa mansione venendo esonerato dal compito principale e gravoso del carico e scarico, eliminabile eventualmente non già con mezzi e strumenti in dotazione dell’azienda ma con l’acquisto di mezzi ad hoc offerti dalle nuove tecnologie, non essendo configurabile un obbligo dell’imprenditore di adottarli per porsi in condizione di cooperare all’accettazione della prestazione lavorativa di soggetti affetti da infermità, che vada oltre il dovere di garantire la sicurezza imposta dal decreto legislativo sulla sicurezza del lavoro)" (Cass. 5/8/00, n. 10339, pres. Genghini, in Lavoro e prev. oggi 2000, pag. 2083).
In particolare il tribunale di Milano precisa che "non è legittimo il licenziamento di una lavoratrice che abbia perso una parte della capacità lavorativa qualora risulti possibile al datore di lavoro modificare la propria organizzazione aziendale compatibilmente con le sopravvenute limitazioni della lavoratrice medesima; infatti, non può ritenersi onere eccessivo e sproporzionato per l’azienda, tale da escludere l’obbligo del cd. repêchage, il sopraggiunto forzato minore rendimento della lavoratrice – dipendente da oltre vent’anni – e la conseguente necessità di sopperirvi con altra forza lavoro" (Trib. Milano 26 ottobre 1999, est. Frattin, in D&L 2000, 219).
 
 


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Rispondi Autore: Roberto Angeli - likes: 0
20/02/2020 (13:29:32)
Nasce un’Europa unita apparentemente con finalità etico-sociali ma sostanzialmente economiche.
I suoi dogmi ispiratori sono il risparmio nel nome del massimo profitto, risparmio che si realizza attraverso la riduzione del numero dei dipendenti, sia nel settore pubblico che privato, la riduzione
delle spese di manutenzione e della creazione di nuove opere.
Nel nome di una sana e rigorosa, demagogica, riduzione degli sprechi l’uomo è trasformato in uno schiavo del profitto. Questa è la scala valoriale del sistema economico dell’attuale unità Europea.
In questo terreno di coltura, nascono storie di dolore e disperazione.
Io anziano dipendente, cardiopatico, con pregressa miocardite reumatica, aritmia ad elevatissima incidenza, pregresso infarto inferiore, diabete ed ipertensione arteriosa, vedendo crescere il mio carico di lavoro, causato dal blocco delle assunzioni del personale collocato a riposo, sentendomi stressato e nel contempo lamentando dolore epigastrico ad irradiazione retrosternale e sottomandibolare, mi rivolgo alla Sorveglianza Sanitaria della mia Azienda che, disposti gli accertamenti del caso, mi giudica idoneo con limitazioni, quali l’esclusione dell’esposizione ad elevato carico psico-fisico, che segnala ai responsabili.
Il mio carico di lavoro sostanzialmente non si riduce per cui esprimo ai responsabili la paura che, continuando così, possa rischiare un secondo infarto.
A Gennaio 2019 torno dal medico competente chiedendo se possa fare qualcosa di più per aiutarmi ed egli mi risponde di avere già fatto tutto il possibile.
Avendo il timore di esagerare e di essere considerato un lavativo, continuo a lavorare strenuamente, anche se, a volte esprimo con rabbia le mie paure e perplessità relative al fatto che a mio parere il servizio andrebbe rafforzato con un incremento di personale.
Il 10 Agosto 2019 vengo colpito da un secondo infarto miocardico seguito da relativa angioplastica con applicazione di sei stents.
Sono tante,troppe le storie come questa e riconducibili, a mio avviso ed anche nel mio caso, non alle responsabilità del singolo, ma alle stesse premesse su cui si basa questa unità Europea.
La storia del mondo è ricca di errori e ripensamenti che hanno determinato il progresso: il dogma può bloccarlo. L’attuale Unione Europea sta affondando nei dogmi. E’ necessario rivedere una costruzione pensata per il secolo scorso: per questo i moderni europeisti non devono solo difendere l'Unione: devono cambiarla drasticamente.
Mobbing, straining esistono e sono favoriti dagli attuali indirizzi economici: blocco delle assunzioni, riduzione del personale addetto ai servizi pubblici e privati, contratti di lavoro con sempre minori garanzie; per cui ribadisco che se vogliamo tutelare i lavoratori e ridurre gli episodi di mobbing e straining vanno riviste le premesse e le logiche fondanti di questa Europa che nasce per migliorare le condizioni di vita degli uomini mentre le sta peggiorando. Ripeto ancora che questo accade quando alle scelte razionali si sostituiscono i dogmatismi.


Roberto Angeli

Livorno,20/02/2020
Rispondi Autore: Napoleone domenico - likes: 0
17/01/2020 (12:31:31)
Buongiorno faccio pulizia notturna presso uno stabilimenti per una mio cardite il medico di lavoro mi essente dalle notti mi posso licencieare un vostro parere grazie
Rispondi Autore: Fernando Franco - likes: 0
15/01/2020 (14:15:04)
Il 18/11/19 mi feci male a lavoro,(faccio l'autista di tir) vado in ospedale e mi riscontrano trauma alla spalla,,2 giorni di riposo,si apre l'infortunio sul lavoro.
Il giorno 20/11/19 vado a visita medica, l'Inail mi riconosce fino al 11/12/19 infortunato,dopo il 11/12/19di nuovo a vista, riconosciuto non idoneo a lavoro fino al 23/12/19... Il 23/12 di nuovo non idoneo fino al 8/1/2020,, il giorno 8 idoneo a lavoro,,,stamattina vado x chiedere se mi avrebbero pagato mi sento rispondere che dal 11/12/19 mi hanno passato con l'INPS a mia insaputa,anche dopo avermi visitato e ritenuto non idoneo,,,da premettere che il 13/12/19 mi hanno dato dei soldi come acconto INAIL,,,ma può succedere tutto ciò
Rispondi Autore: Sabrina durante - likes: 0
26/12/2019 (02:02:22)
Salve urgente bisogno di informazioni, ho 21 anni e mi hanno riconosciuto invalidità al 100% ma anche inabile al lavoro, ció significa che non posso proprio lavorare? Vorrei lavorare per 6 mesi, 2 volte a settimana (nemmeno 11 ore a settimana) con contratto. Come devo comportarmi? Vi prego se è possibile di darmi una risposta. Sono disperata non riesco a capire cosa fare.
Rispondi Autore: Claudio Tolardo - likes: 0
16/11/2019 (20:12:06)
Salve ho 53 anni svolgo un lavoro pesante, movimentazioni carrelli con annesso carico. Da circa un anno avverto dolore acuto in zona anca sx visitato la diagnosi è stata:allungamento del ciglio cotiloideo sup. e lieve sclerosi del tetto acetabolare su base artrosica. Tutto questo mi comporta dolore rallentandomi.Cosa mi può consigliare nel manifestare questo al datore di lavoro?
Attendo,ringraziando.


Rispondi Autore: Paolo Coffari - likes: 0
15/11/2019 (23:01:59)
Un mio collega ha delle inabilità parziali; per sopperire ad esse, non essondoci altre mansioni disponibili e non volendo licenziare il soggetto, il datore di lavoro ha pensato bene di assegnare le mansioni più pesanti della postazione lavorativa ai colleghi.
E' legittimo un comportamento simile?
Rispondi Autore: Jaouad bougazoine - likes: 0
11/10/2019 (17:54:45)
Salve io avuto infortunio sul lavoro ma sotto menace del datore del lavoro ho dechiarato il falso e dopo 4 mesi del infortunio falso inail ha chiuso la pratica per un motivo di doppia competenza con inps e dopo 9 mesi in cerca della malattia me hanno mandato x azienda a fare una visita con medico del lavoro e quando ho raccontato la verità al medico me ha detto ragazzo io nn posso metterti sul mio carico e me ha lasciato un giudizio di nn inidoneo alla mansione lavorativa e la surprisa dopo 4 giorni in cerca i miei x datore del lavoro me hanno chiamato a loro ufficio e me hanno consegnato lecinziamento a mano e c'è scritto sul la lettera recomandata a mano. La mia domanda ho il diritto de fare invalidità civile e si ho il diritto anche da fare una causa contro loro, vorrei sapere di che punto posso iniziare.
Grazie mille
Autore: Fernando Franco - likes: 0
15/01/2020 (18:05:46)
Non farti fottere fai causa , rivolgiti ad un buon avvocato,,buona fortuna
Rispondi Autore: adriano spinelli - likes: 0
08/09/2019 (10:08:14)
Soggetto di diritto pubblico ( inadel) licenziata in tronco dopo infortunio lavorativo per inabilità alla mansione ( certificata dal medico competente senza avermi visitata e soppressione di posto di lavoro. Impedita, pur notificando la mia contrarietà ad usufruire del periodo di preavviso per poter richiedere la pensione di invalidità alla mansione. Causa penale pilotata ed archiviata. Causa civile terminata dieci anni dopo con i giudici che mi danno torto perché avrei dovuto dimostrare che l'ente in cui lavoravo era un ente pubblico. La mia richiesta di pensione di inabilità ( ho lavorato 29 anni e ne ho 55) mi viene respinta perché non ho lavorato negli ultimi cinque anni ( sono dichiarata inabile a qualsiasi lavoro) l'INAIL ha respinto ogni domanda di aggravamento. Ora percepisco l'invalidità civile del 75%. Domanda: a parte che è tutto una truffa legalizzata, posso far valere all'INADEL che solo con la cassazione sono stata licenziata e che quindi risulta di aver lavorato negli ultimi 5 anni prima del licenziamento?
Rispondi Autore: Silvanabalkabio - likes: 0
08/06/2019 (20:18:09)
Salve io nella anno2012 ho fatto un angioplastica 15 giorni fa un ischemia celebrale x fortuna non ho riportato danni ora il mio datore di lavoro dice che non se la sente di riprendermi ha incaricato l agenzia di darmi un lavoro più leggero possono farlo a cosa vado incontro grazie
Rispondi Autore: paolo milanesi - likes: 0
12/05/2019 (17:59:49)
Patologia da 5 anni con aorta a 43 mm con pressione alta e con certificati di idoneità medico aziendali che predicavano riduzione carico lavoro (ufficio acquisti + contabilita) l'Azienda si rifiuta di venirmi incontro per i pochi mesi che mancano alla pensione...cosa debbo fare????
Rispondi Autore: Craighero Barbara - likes: 0
09/04/2019 (14:37:23)
salve. Lavoro come commessa di abbigliamento da 13 anni x questa azienda, purtroppo ho un ernia cervicale , che oltre ai dolori , il braccio destro lavora metà ,i titolari mi hanno detto che se vado avanti così , saranno costretti ad un licenziamento!!!, il tutto perché in magazzino faccio fatica a far dei lavori pesanti, x quanto riguarda la vendita coi clienti e sempre fatta nei migliori dei modi. Ma possono licenziarmi ... avendo già in mano certificati x il mio problema . Grazie x un eventuale risposta.
Rispondi Autore: nicola buscemi - likes: 0
26/11/2018 (16:44:15)
salve ,io dopo un infortuno sul lavoro,sono stato inidoneo alla mansione autista soccorritore, e sospeso dal lavoro e retribuzione,avendo 8% inai. l'azienda mi sospende come sopra detto,perche non sa dove collocarmi momentaneamente altra mansione calcolando pianta organica del 2014/16. quindi non ricevo soldi da circa 7 mesi. e naturalmente non mi consente di fare visite mediche e di svolgere una vita normale.
Rispondi Autore: Gjetja Lazer - likes: 0
31/10/2018 (11:22:26)
Buongiorno io ho fatto intervento per tunnel carpale nelle tutte e due mani entra nelle malattie professionali o no grazie
Rispondi Autore: Gaetano giuffrida - likes: 0
19/12/2017 (09:42:05)
Dottore mi so dimenticato l'ultimo intervento lo fatto nel 2012. Quando o dovuto mettere le barre stabilizzatrice. Grazie
Rispondi Autore: Gaetano giuffrida - likes: 0
19/12/2017 (09:17:30)
Buongiorno dottore o lavorato per 30 anni presso azienda agraria dell'Università, facendo lavori con mezzi meccanici, e anche con attrezzature manuali, essendo nel settore orticolo, quindi nel 2006 o iniziato ad avere dolori alla schiena o fatto una prima risonanza e mi anno riscontrato delle ernie, o fatto la prima visita specialistica e nel 2009 o fatto il primo intervento, ma pensavo che passando del tempo il dolore andava a diminuire , invece era sempre lo stesso, dopo un' anno o fatto un'altra risonanza sono andato dallo stesso specialista e mi a riscontrato un'altra ernia e quindi mi a detto ti devi operare, nel 2010 o fatto il secondo intervento, ma mi a operato sempre lo stesso primario, comunque dopo un periodo il dolore tra la schiena e la gamba destra mi bruciava, dopo quattro anni o fatto un'altra risonanza mi sono recato sempre nello stesso ospedale e mi riscontrano altre ernie, quindi mi dicono noi non mettiamo mano dato che i primi due interventi li a fatti il primario , dato che ora lui e andato in pensione , e mi anno lasciato libero, nel 2009 mi sono recato da un'altro specialista portato ancora una volta la risonanza e mi riscontra gli anelli della colonna schiacciati e ernie, quindi mi dice di fare ancora una volta l'intervento,a questa volta bisogna mettere delle stecchie stabilizzatrice, o fatto dopo riabilitazione, dopo sono tornato al lavoro, ma sempre il dolore mi tormentava, son passati cinque anni ma sempre il dolore c'è, poi al lavoro o avuto una caduta all'indietro, e facendo ancora una volta degli esami mi si riscontra un'altra ernia, ma questa volta non si può più operare, e quindi mi son rivolto al medico del dolore, e mi a indicato di fare delle infiltrazioni, le o fatte il dolore e un po meno, ma a camminare o abbassarmi e rialzzarmi o bisogno di un sostegno, invece se sto all'impiedi fermo baccollo, non o stabilità, o passato la visita dal medico competente e mi a dato inidoneità permanente, ora o presentato la malattia professionale, dato che il direttore aziendale mi a per il momento allontanato dall'azienda perché non sono più idoneo a questi lavori, ora cosa mi devo aspettare dato che sono io solo che lavoro, e che o una famiglia numerosa, la moglie più quattro figli. E ora nel frattempo che sono fermo che i miei colleghi stanno passando da un contratto a tempo determinato, alla stabilizzazione. E io essendo non idoneo mi dicono che non o i requisiti. Dottore grazie. Comunque mi so dimenticato. La mia età e di 54 anni.
Rispondi Autore: Frederic Ricciardi - likes: 0
10/10/2017 (19:47:05)
Salve,vorrei chiedere un info.Lavoro a tempo indeterminato da 17anni+8di stagione nello stesso posto in cui ho iniziato all'età di22 anni,ora ne ho 48!!!!!!!!Fino all'avvento del nuovo delegato della cattedrale della basilica di San Marco a Venezia stavo bene anche se facevo tante ore,ora con il cambiamento della direzione mi trovo ad avere più problemi di salute.Premetto che soffro di epilessia e sono in cura dal '92 con pastiglie e visite dal neuro,in più ho il ipotiroidismo e altre magagne sopraggiunte con il cambiamento. Nello stesso tempo mi hanno dato 2 lettere per commenti fatti su FB sul loro sito ma non insensati giusti e per questo si sono presi la loro"rivincita"e per questo rischio il licenziamento a loro dire.Vorrei sapere se con la patologia che ho,posso richiedere di"essere lasciato un po' in pace"pur essendo capace di fare il mio lavoro in modo egregio anche loro lo sanno!!!!!!!!!!Vorrei sapere se posso metterli al corrente di questo senza pertanto perdere la mansione che ho.Grazie se vorrete rispondermi.Attendo.......
Rispondi Autore: Milton Friedman - likes: 0
22/09/2017 (11:31:33)
Certo, Mariana.
Pretenderebbe di percepire uno stipendio da 10 per un lavoro da 6?
Rispondi Autore: mariana dronca - likes: 0
21/09/2017 (18:57:23)
Salve.Lavoro in una casa di riposo come referente oss.Da poco ho fatto una richiesta per motivi personali di non fare più referente e di restare a fareoperatore.Se mi tolgono dalla mansione di referente posono togliermi anche il livello che lo acquisito quando sono stata nominata referente? Grazie
Rispondi Autore: Diego Anelli - likes: 0
09/02/2017 (17:55:59)
Buongiorno, pongo una questione che penso sia di interesse comune. Ho 60 anni e da quattordici lavoro per una ditta di manutenzione come operaio. Da dieci anni circa soffro per tyre ernie al disco in regione lombare ed ho visto ridursi la mia capacità lavorativa. Tre anni fa ho concordato con il datore di lavoro un part time orizzontale di quattro ore che mi permette di tirare avanti, avendo il tempo di riposarmi e recuperare. Da un giorno con l'altro il datore decide di rimettermi full/time. Preciso che la lettera controfirmata al momento del passagiio da full/time a part/time non cita alcuna scadenza per il part/time che quindi è da ritenersi a tempo indeterminato. Posso oppormi a questa decisione unilaterale ? Rischio il licenziamento ? Il medico aziendale mi ha dato idoneita con esclusione al sollevamento di qualsiasi peso, ma ovviamente per svolgere iol mio lavoro non posso evitare di maneggiare strumenti ed attrezzi che pesano non poco. Ho provato a lavorare qualche ora in più ma non reggo e subentra subito la sciatalgia e forti dolori. Oltretutto assisto mia mamma che vive sola, è molto anziana e bisognosa di cure e sono figlio unico. Non chiedo invalidità o prepensionamenti, semplicemente che il datore di lavoro rispetti l'impegno preso in precedenza. Mi potete aiutare ? Grazie: Diego
Rispondi Autore: De prisco - likes: 0
01/02/2017 (11:46:01)
Gentilmente potrei sapere se da legge e previsto un periodo di prova per la nuova mansione affidata al non idoneo e se ci sono ulteriori viste mediche? Grazie mille
Rispondi Autore: Leonardo natalu - likes: 0
13/01/2017 (23:36:33)
Salve volevo sapere ho subito un infortunio sul lavoro... Mi sono dovuto operare a tutte e due deilegamenti del polliceo, + tendini.. E capsula sempre pollice...siccome stanno facendo degli spostamenti ad altre aziende partecipate ma ancora sono in convalescenza ma mi diCano dalle prime visite inal che non potrò più fare lavori manuali la mia ditta a l'obbligo di trovarmi un altra collocazione in azienda...
Rispondi Autore: ermanno gavazzi - likes: 0
16/12/2016 (18:37:53)
ho ricevuto a casa il foglio INAIL mod177/prestazioni da compilare. ho compilato e spedito .cosa devo aspettertmi? vorrei sapere cosa devo aspettermi. sul foglio ci sono da mettere dati personali codice iban ecc.ecc. aspetto delle risposte grazie.
Rispondi Autore: Mogos Nicolae - likes: 0
17/10/2016 (17:21:00)
Vorrei sapere se nel caso in cui sei stato dichiarato inidoneo nella mansione che si svolge, il datore di lavore e in giusta causa farti maturare tutte le ferie che ti vengono di diritto pur di non pagartele. Lavoro in edilizia con contratto indeterminato e ho gia fatto due mesi di ferie dopo essere dichiarato dal dottore di lavoro inidoneo permanente. Aspetto un risposta se qualcuno si e trovato nella stessa situazione.
Autore: roger lanza - likes: 0
18/10/2016 (10:49:41)
no ho la malattia profesionale riconosciuta oer colpa della fabrica poi ho subito un infortunio che ma reso invalido ricosciuto da inal dal momento che ghi ho fatto causa alla fabrica la mansione non ce piu e avevo fatto la visita da la comisione medica e aveva deciso che dovevo fare giornata e lavori senplici loro voghiono licenziarmi perche voghiono che ritiri la causa possono licenziarmi mi faccia sapere grazie
Rispondi Autore: Lanza roger - likes: 0
15/10/2016 (18:53:07)
Salve vorei sapere se possono licenziare una persona con malattia professionale e invalidità dopo infortunio sul lavoro più malattia professionale riconosciuta da inail senpre in fabrica
Rispondi Autore: nicolo savona - likes: 0
13/09/2016 (09:09:35)
ho cercato lavoro in una ditta come autista non gli ho detto che avevo una invalidita del 37 il datore di lavoro mi ha mandato ha fare le visite lavorative dopo il datore di lavoro mi chiama e mi dice il giorno che posso incominciare a lavorare dopo 11 giorni il datore mi dice che devo firmare il licenziamento perche sono stato messo in regola come lavoratore senza invalidita e mi doveva subito licenziare perche era arrivata una comunicazione dellinps che gli diceva che la persona in questione era invalido e era in difetto con il contratto di lavoro mi ha detto che avevamo riferito notizie false in merito alla tua scheda vitae dellinp cosi potevamo essere perseguitati dalla legge e mi ha fatto firmare subito il licenziamento mi ha riferito che dopo ne parliamo e vediamo come fare per riprendere il lavoro domanda ma non capisco perche sono passati 11 giorni quando il datore di lavoro mi ha fatto la messa in regola non si e accorto dalla mia scheda che ero un invalido perche non me lo ha detto subito 'attendo qualcuno che mi risponda non so piu cosa fare perche ho perso il lavoro e sono rovinato con una famiglia scusate tanti saluti
Rispondi Autore: antonella castellanicoppo - likes: 0
24/06/2016 (09:35:38)
avrei bisogno di un consiglio. il 27 ottobre 2o15 ho scoperto di avere un tumore alla mammella sx e, contemporeanamente,virua hcv ed epatocarcinoma..operata al seno il 19 dicembre con svuotamento ascellare.il 17 febbraio 2016 intervento al fegato. sto facendo terapie adeguate. mi è stata riconosciuta una invalidità al 100%. io lavoro in una coop.va, in appalto ad un centro per anziani,come o.s.s. sono assunta da 16 anni.ora, il 30 giugno finisco il periodo di malattia retribuita e vorrei tornare al lavoro.il presidente della coop.va ha già detto che purtroppo non sono più in grado di svolgere questo tipo di lavoro . ho chiesto di essere inserita,in part-time,anche con un altra mansione. mi hanno risposto che non hanno un posto dove collocarmi, quindi dovrei licenziarmi. cosa posso fare? a me sembra una grande ingiustizia!!!..mi sono rivolta al sindacato, ma mi sembra che stiano dalla parte della ditta. mi hanno risposto che non c'è niente da fare!...è possibile?...grazie in anticipo per una eventuale risposta
Rispondi Autore: antonio censori - likes: 0
30/05/2016 (18:46:39)
noto con molto dispiacere che ad ogni domanda non c'è risposta....che senso ha tutto ciè.Vorrei anche io fargli una domanda,ma servirebbe ad allungare ancora di più quelle che già ci sono
Saluti
antonio
Rispondi Autore: Ivana Balsamo - likes: 0
09/05/2016 (14:44:14)
Buongiorno, mio marito ha avuto una ischemia con infarto(nessuna operazione a cuore aperto) dopo varie visite con relativo test sotto sforzo il medico del lavoro gli ha rilasciato l'idoneità con limitazione.
La mia domanda è la seguente: mio marito sta cercando un nuovo lavoro, è obbligato a consegnare al nuovo datore di lavoro la sua idoneità con limitazione? se non lo facesse a cosa va incontro?Premetto che non ha nessuna invalidità e non prende nessuna pensione. Grazie
Ivana
Rispondi Autore: Fariello marika - likes: 0
11/04/2016 (15:28:23)
Buongiorno lavoro in un ipermercato non ce la faccio lavorare in pescheria causa epicondilite e in piu soffro tantissimo il freddo sono sempre ghiacciata,posso chiedere al medico di spostarmi?grazie
Marika.
Rispondi Autore: Daniela Roca - likes: 0
04/04/2016 (13:39:37)
Sono una ragazza che sa infortunato al lavoro lavorando con una agenzia sono stata due settimane in malattie poi sono stata licenziata in quel monento non ho messo i documenti per infortunio lo posso fare ancora
Rispondi Autore: Eleonora De angelis - likes: 0
25/10/2015 (10:20:12)
Salve lavoro presso una coop.sociale da circa 15 anni come ausiliaria , da poco 30 dei miei colleghi sono passati oss e io che nonostante un minor aggravio ho continuato a trasportare barelle e carozzine sono stata scartata per la nuova mansione , vorrei sapere se e' il datore di lavoro a decidere o il capitolato stesso a stabilirlo .
Rispondi Autore: Federico Pandolfino - likes: 0
29/05/2015 (06:42:51)
Salve, mi è stato diagnostica to una dorsalgia di tipo fratturativo e quindi ho presentato certificato dove specifica che è sconsigliato fare lavori usuranti tipo sollevare pesi. Premetto che lavoro in cella surgelati e ho la mansione del preparatore e sistemazione, ma ho avuto anche incarichi di altro genere, tipo ricevimento merci. Vorrei sapere che rischio corro avendo presentato detto certificato?? Grazie
Rispondi Autore: fokeyeva - likes: 0
27/05/2015 (16:10:53)
il medico competente dichiara un soggetto non idoneo alla mansione O.S.S senza motivo.Però daccordo con, la direttrice(dice, che siamo troppi, come O.S.S), voleva. spostarmi,in un altra città. Io, ho risposto, che non posso, come punizione, daccordo, con il medico," medico", mi, scrive, non idonea permanentamente, come O.S.S. Grazie. Il mio sindacato, non ha nessuna capacità di spiegarmi.
Rispondi Autore: nina babiy - likes: 0
27/05/2015 (15:38:53)
il medico competente dichiara un soggetto non idoneo alla mansione O.S.S senza motivi.Pero daccordo con, la diretrice(dice, che siamo troppi, come O.S.S), voleva. spostarmi,in un altra cita. Io, ho risposto, che non posso, come punizione, daccordo, con il medico," medico", mi, scrivi, non idonea permanentamente, come O.S.S. Grazie.Il mio sindacato, non ha nessun capachita spiegarmi.
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
28/04/2015 (23:50:39)
Mi scuso per non poter rispondere qui ai singoli casi specifici, in linea generale gli uffici vertenze dei sindacati più rappresentantivi hanno ottime capacità di fornire assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici.
Rispondi Autore: antonella pittaluga - likes: 0
18/04/2015 (14:33:39)
qualifica o.s.s.DA APRILE 2014 CAMBIO CONTRATTO CENTRALINISTA X INFORUNIO SUL LAVORO(INTERVENTO POLLICE MANO DX)DAL 2009 DIPENDENTE COOPERATIVA.DA APRILE 2015 SUBENTRA UN ALTRA COOPERATIVA.NN CI SARà PIù CENTRALINO (SE NE OCCUPERà L AMMINISTRAZIONE)X ESUBERO DI PERSONALE .caso stano fanno fuori a me.la nuova cooperativa mi comunica che nn possono assumermi xchè nn più idonea come o.s.s.MI PROPONGONO DI USUFRUIRE DELLA DISSOCUPAZINI IN VIGORE DAL 2 MAGGIO.FRA 2 MESI SE TUTTO VA IN PORTO POSSONO INSERIRMI COME ASSISTENZA DOMICILIARE MA IO NN HO NIENTE IN MANO X AVERNE LA CERTEZZA NN è SICURA ,ANCHE XCHè A PAROLE SI PUò DIRE TUTTO MA FARE NIENTE.nn trovo giusto che mi mettano alla porta solo x la mia anomalia

Rispondi Autore: salvatore illecito - likes: 0
25/02/2015 (16:13:12)
Vorrei sapere se nel caso in cui un dipendente omette delle informazioni durante la visita di idoneetà puo essere perseguito?
Rispondi Autore: maria munteanu - likes: 0
27/11/2014 (21:19:19)
salve, sono infermiera professionale da 30 anni, 22 in Romania e 8 anni in Italia. Ho un riconoscimento di invalidità parziale di 30%, infortuni e malattia professionale, ernia di disco L2 L3. Sono acasa in malattia di 9 mesi, il stipendio già e diminuito a 50%, il 16 dic 2014 devo fare la visita per idoneo di lavoro con il medico. Vorrei sapere, cosa mi aspetta??? posso andare in pensione per la malattia professionale?? e quanto sarà la pensione? Grazie per una eventuale risposta .
Rispondi Autore: Alessandro Paganelli - likes: 0
30/10/2014 (15:11:33)
Salve ho 30 anni e sono 8 anni che lavoro in una grande azienda, sonoststato sempre impiegato a fare la stessa mansione.
Ora da due mesi mi hanno cambiato postazione mettendomi in in una postazione dove non ho l'idoneità per vari problemi di salute che ho ( protesi femore e anca , sindrome di bechet, vari problemi alla schiena dati appunto dalle protesi) ho fatto richiesta da più di un mese per essere chiamato dal medico competente dell'azienda .... ma niente. .. ( continuando a fare il medesimo lavoro)... volevo sapere se posso denunciare l'azienda volendo???
Rispondi Autore: Ciro Brachi - likes: 0
18/10/2014 (13:49:48)
Sono un operaio di 58 anni ho diverse patologie .:Lombosciatalgia ,protusione discale L 4 - L5 Spina calcaneare .LESIONIE DELLA CARTILAGINE AI GINOCCHI ARTROSI E INFINE EPICONDILITE ( gomito del tennista). Denuncio che da quando ero esonorato da diverse mansioni in un paio di anni alla visita medica Aziendale ho visto revocarmi diverse limitazioni e mi dicono che sono passibile di non idoneo al servizio perciò possibile di LICENZIAMENTO . RINGRAZIANDOVI VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA .
Rispondi Autore: Laura Cecchini - likes: 0
16/10/2014 (08:31:22)
salve! sono un'operatrice sanitaria socia di una cooperativa di servizi sociali, da 28 anni. qualche anno fa ho avuto un infortunio sul lavoro con conseguenze a livello lombare.tuttavia ho ripreso la mia attività con limitazione a non solevare più di 5 chili ( effettivamente mai rispettata in pieno a causa della tipologia dilavoro nella quale è prevista la movimentazione degli anziani). due settimane fa, dopo un ricovero in P.S. mi hanno diganosticato un problema alle vertebre cervicali che mi hanno immobilizzata per due settimane.il medico del lavoro ha refertato che non posso sollevare oltre 3 chili per sei mesi.nella fase acuta ho provato a lavorare con molta fatica. la cooperativa mi ha detto che fino a quando non hanno una risposta ufficiale non posso riprendere il mio lavoro. (devo mettermi in malattia???). premetto che sonolaureata e mi sto specializzando come assistente sociale dirigente ma nonostante abbiano richiesto il mio C.V. aggiornato non sono mai stata impiegata in altre mansioni . la mia domanda è questa : possono licenziarmi?
Rispondi Autore: Maurizio Rossi - likes: 0
19/08/2014 (21:03:08)
Salve io sono un lavoratore metalmeccanico ..di una grossa azienda ..nel2012 o avuto un grave infortunio perdendo parte della mano sx o vero perdita totale di 3 dita più del palmo ... La mia domanda e questa una sett. Fa son stato convocato dal mio direttore della fabrica per un colloquio per il mio nuovo inserimento ... Con aria spavalda costui mi dice l'unico posto che abbiamo e la macchina in qui ti sei fatto male ..e mi devi dare anche il100% su lavoro ... In conclusione Alla fine il così detto direttore ..che mi assomiglia più a un generale nazista s.s mi ha fatto una seconda proposta un accordo per una liquidazione però equa ..è il mio licenziamento ...la mia invalidità i.n.a.i.l e del40% e sofro di stati d'ansia ... Ora mi chiedo secondo voi questo e un comportamento di una grossa azienda italiana che ha 18.000 dipendenti e correta ....P.S
Rispondi Autore: Giuseppe Laudani - likes: 0
10/07/2014 (13:40:47)
Salve, ho lavorato per circa 25 anni in una grande multinazionale, gli ultimi 10 anni sono stato impiegato in un laboratorio, avendo una invalidità civile avevo una valutazione di abile con prescrizione, dal 2003 al 2010, mi venivano riconosciute 3 malattie professionali, nel maggio 2010, senza che cambiasse niente venivo licenziato perché il medico, senza che la situazione si aggravasse, mi ha fatto inabile alla mansione, ho fatto ricorso allo Spresal, il quale ha detto che ero abile con prescrizione
Rispondi Autore: sebastiano insolia - likes: 0
23/11/2013 (01:02:24)
salve, sono sette anni che lavoro in albergo e da sei che convivo con una grave forma di acupsia bilaterale riconosciuta attualmente con il 37% di invalidità.Con utilizzo di apparecchi acustici non ho la percettività totale dell'udito. Possono definirmi inidoneo permanente al lavoro che svolgo? rischio il licenziamento? se si altre aziende mi reputeranno inidoneo? se si non troverò mai lavoro vero?
Rispondi Autore: bottone fabrizio - likes: 0
09/11/2013 (10:05:26)
O lavorato per una grossa azienda di trasporto pubblico vengo dichiarato inidoneo elle mie mansioni di conducente dopo 3 anni e 6 mesi la sentenza del giudice dopo avere letto quello che a depositato l'azienda condro di me scrivendo solo che non aveva altri posti dove assegnarmi il giudice a riggettato tutto quello che io avevo prodotto in 3 anni sulla mia idonieta per manganza di soldi non so più cosa fere
Rispondi Autore: piccirillo michele - likes: 0
22/10/2013 (18:10:06)
Salve,sono un ferroviere di 54 anni,non riesco per vari motivi di salute certificati a svolgere la mansione di manovratore,dopo aver chiesto più volte di essere visitato dal medico aziendale,è avvenuta la visita che però non sono stato dichiarato inidonio alla mansione.
Allora io vi chiedo se posso continuare ad andare avanti assentandomi dal lavoro spesso per malattia rischiando di superare anche il periodo di comporto e magari essere considerato assenteista, oppure posso intraprendere qualche altra strada?
Rispondi Autore: salese raffaele - likes: 0
21/10/2013 (20:58:18)
Lavoro in una azienda di 500 dipendenti,quattro anni fa sono stato considerato inidonio permanente alla mansione specifica e trasferito in un reparto senza rischi per la mia salute.Oggi l'azienda siccome a bisogno di manodopera nel reparto dal quale ero stato trasferito,mi ripropone di ritornarci con il mio consenso,oppure vado in cassa integrazione.Il medico competente all'atto del cambio di mansione,non mi consegnò alcun documento certificante la mia inidonietà,riferendomi solo verbalmente che era in modo permanente.Oggi ho un'invalidità civile del 40%,e inizio a preoccuparmi per la proposta fatta dall'azienda e vi chiedo cortesemente se posso impugnare tale controversia.
Rispondi Autore: stanislao sorrentino - likes: 0
07/06/2013 (14:19:19)
salve,sono un lavoratore dipendente di una grossa ditta.ho avuto un infortunio sul lavoro serio,posso utilizare parzialmente,la mano sinisctra,mi hanno sospeso perche' hanno detto che non cè posto, per me ,sono un operaio,,possonono farlo
Autore: Tarita Nicuta - likes: 0
02/11/2018 (20:45:14)
Salve io due anni fa ho fatto intervento alla spalla destra adesso devo fare anche alla sinistra voglio sapere se sono in malattia professionale?
Rispondi Autore: claudia d'elia - likes: 0
21/03/2013 (14:07:38)
Salve, svolgo l'attivita' di commessa in un mini market da 2 anni con le mansioni di servire i clienti, cassa e scarico di bancali di merce e scaffalatura. Scaricare bancali per due anni mi ha provocato 2 ernie e tanti altri problemucci che creano parecchio dolore. Ora sono in malattia in attesa di fare l'intervento. Probabilmente anche dopo l'operazione non potrò alzare a mano casse da 20 kg di spumante... cosa posso fare? non credo che il mio datore di lavoro mi possa demansionare, l'azienda è piccola e non potrà tenermi solo come cassiera... Certo che se non potrò sbancalare mi chiederà di andare in malattia, ma dopo sei mesi di malattia cosa faccio???
Ti freghi la schiena per sempre non perchè vai a scalare le montagne nel tuo tempo libero, ma per il lavoro che svolgi...e poi un bel calcio nel c... quando non sei più idoneo??? sono preoccupata...
Rispondi Autore: andrea marani - likes: 0
07/11/2012 (07:59:52)
lavoro presso un circolo tennis da 8 anni a tempo ideterminato facendo la voro anche di fatica come montaggio smontaggio palloni e altro e lavoro meno gravosi come accudire al verde quest'anno mi hanno riscontrato una calcificazione alle spalle per cui il dottore mi ha data un certificato dove non posso fare sforzi con le braccia ho dato il tutto al firettore il quale mi ha detto che provvedra a trovarmi altra mansione se non ce possono farmi accudire solo al verde o lavori piu leggeri ai campi anche se questo limita la mia mansione anche nei confronti dei miei colleghi? grazie
Rispondi Autore: piero de giorgis - likes: 0
12/06/2012 (14:28:13)
Buon giorno vorrei sapere un informazione circa 6 mesi fa mi sono operato di listesi,pultroppo ho ancora parecchi problemi.2 settimane fa o fatto visita del lavoro e mi a detto che sono idoneo ai lavori,spiegandogli che avevo fatto intervento,e avevo ancora un po di problemi , visto che chi mi aveva operato mi diceva almeno 1 anno senza sforzi,ma lui a fatto finta di niente,cira 1 settimana fa il datore di lavoro mi a fatto svolgere un lavoro pesante, e ora sono a casa con male la schiena,ma come posso comportarmi io, in queste condizioni.il dottore del lavoro diceva che ero in coperatva e i lavori erano quelli ma non e vero, che ci sono solo lavori pesanti.che devo fare vi ringrazio.
Rispondi Autore: pietroabbruzzese@alice.it - likes: 0
12/03/2012 (15:31:02)
sono afetto da due emmoraggia celebrale con il 75% d invalidita vorrei sapere quando mi speta di pensione se non sono piu ingrado di lavorare preciso che ho moglie e figlia a carico e 11 anni di lavoro..grazie x una risposta.
Rispondi Autore: Rolando Dubini - likes: 0
01/09/2011 (10:48:32)
Contro il giudizio di idoneità del medico competente, che lo nega in questo caso, va fatto ricorso alla Asl, e il licenziamento va immediatamente impugnato, ad esempio con l'assistenza legale che può offrire il sindacata.
Rispondi Autore: gjunes alievski - likes: 0
11/08/2011 (15:30:28)
un licenziamento dopo 7ani di un lavoro duro a stapago materiali platiki a pesaroo avuto proglemi di rispiro a lavoro roba tosika dopo una malatia profesionale di 4mesi none stata okonosuta da parte di inail dicendo e una malatia komune ritornato a la zenda i datore di lavoro ero vizitato dal mediko della azenda e mi lasato un certifikato ce dice no sono indonio permanente al mansione ero licenziato imediatamente una vergogna al datore di lavoro dopo 7 ani o dirito avere mio posto di lavoro o altra mansione mi dovete rispondere grazie
Autore: Graziana Petracin - likes: 0
30/11/2018 (11:35:18)
Buongiorno mio marito e stato folgorato da più di 22mila volt a un arresto cardiaco di 20 minuti e stato in coma 10 giorni sono passati 2 anni adesso lavora 9 ore al giorno e quando non ce la fa più si mette in malattia la ditta a cercato di metterlo non idoneo lo possono fare dopo quello che a avuto e a ancora grazie a chi mi risponde

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