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Le immagini dell’insicurezza

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Brescia, 17 Lug - Pubblichiamo oggi delle fotografie che ci arrivano dalla Mongolia e sono relative ad una situazione di insicurezza durante l’attività di esecuzione delle armatura in ferro delle   travi di un solaio

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La sicurezza nel cantiere edile in DVD
Formazione sui rischi specifici dei lavoratori nei cantieri edili (Art. 37 D.Lgs. 81/08) in DVD
 
                                                                                              
 
 

 
La totale assenza di protezioni anticaduta, sia verso l’esterno, che verso l’interno, caratterizzano le attività che si stanno svolgendo in quota. Se a questo aggiungiamo l’assenza di ogni tipo di D.P.I. i rischi corsi dai lavoratori sono facilmente percepibili.
 

 

 

 
 
 
Come sempre è necessario precisare che l'inserimento di queste fotografie sconta l'ottica della normativa italiana in materia, non è infatti assodato che nei singoli Stati le norme in materia di sicurezza sul lavoro siano analoghe a quelle italiane, ma ciò non toglie che le foto pubblicate rappresentano situazioni che - indipendentemente dalla normativa presente nella singola nazione - non sono adeguate a tutelare l'incolumità dei lavoratori.
 
Si ringrazia la Geom. Isabella Andreatta per le fotografie.
 
 
Geom. Stefano Farina, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 
 
 
 


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Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti17/07/2015 (07:27:46)
...al di là dell'invidia verso la collega per il meraviglioso viaggio sicuramente interessante per tante cose (oltre i cantieri...) chiedo a te carissimo collega: si potrebbe avere uno schemino europeo (o anche oltre...) dove vengano annotati e citati ad esempio:
NUMERO NORME SULLA SICUREZZA PRESENTI IN QUEL PAESE (le principali come il dlgs 81 o simili) dicendo se interessano tutte le attività lavorative o solo alcune (lavori edili e sulle ferrovie ad esempio...)
NUMERO INFORTUNI ANNUI distinguendo quelli mortali da quelli non
ESISTENZA O MENO DI PENSIONI DI INVALIDITA' CIVILE
SITUAZIONE "A VISTA" da parte di qualcuno ddi noi Italiani sulla sicurezza (tante norme ma per niente applicate - tante norme e tutte applicate...)
SANZIONI e APPLICAZIONE DELLE STESSE (esistono ? non ci sono ?...)
sarebbe interessante sapere dove noi italiani ci poniamo ...abbiamo tante norme più di altri ? di meno ? la nostra "Situazione a vista" è la peggiore ? è la migliore ?
sarebbe veramente interessante saperlo (almeno per me) grazie e Mandi Stefano ! Complimenti sempre vivissimi !!
Rispondi Autore: Eugenio Roncelli17/07/2015 (09:15:38)
Come normativa, in Italia si applicano le Direttive Europee, quindi nessuna particolare differenza in Europa, Svizzera inclusa (anche se non coperta direttamente da tali direttive).
Per USA e Canada, si arriva a conclusioni simili, ma la regolamentazione parte da principi diversi.
In Europa, un principio base è che una "macchina" NON deve trasferire rischi all'uomo (rimane il rischio residuo, per cui si aggiungono i DPI); nel mondo americano, si protegge pesantemente l'uomo dai rischi che la macchine è ammesso che trasferisca.

Per la situazione di numero incidenti, mortalità etc, il sito INAIL dà le info (da ricercare poi anche in ambito Europeo).

Nel Terzo Mondo, tutto dipende da chi gestisce il canitere: se sono stranieri, vengono applicate le norma del paese di origine (Nordamericane o Europee); se gestito da "locali", spesso non c'è regola.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti17/07/2015 (18:08:17)
....Mille Grazie
Rispondi Autore: Marco Rossi21/07/2015 (04:10:17)
Tramite il sito ilo.org potete risalire a informazioni specifiche per ogni singolo paese dell'area di interesse.

Io lavoro nel sud-est asiatico e mentre le leggi sulla sicurezza sul lavoro esistono anche da qualche decennio in alcuni casi, la maggior parte delle aziende tende a sorvolare sui dettagli della sicurezza.

E' un problema di mentalita' per cui e' piu' facile a tutti i livelli nascondere eventuali non-compliances che non intervenire proattivamente. Il tutto sperando che non succeda mai niente.

Le cose stanno cambiando in molti paesi, ma la crescita economica rapidissima spesso non conincide con una crescita culturale adeguata.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti21/07/2015 (04:58:44)
Grazie ! Io desideravo anche sapere se in Francia, Spagna, Germania, ...insomma in Europa (sarebbe interessante anche fuori dall'europa (Stati Uniti) esiste un corrispettivo (c'è ) del nostro dlgs 81 e se anche in quei paesi si ha la confusione normativa che c'è in Italia...se si scrivono migliaia di libri e ci sono centinaia di blog o siti dove si discute e discute e discute su pelo del capello o se le cose sono più semplici...Esiste poi un RSPP negli altri paesi europei ? Ha responsabilità penali o no ? Come sono concepiti i corsi di formazione lavoratori, preposti, dirigenti...ci sono come da noi corsi su attrezzature, ponteggi, carrelli, lavori in quota, ecc.ecc...come viene pensata la VDR (o DVR) ??? grazie mille

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