Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
stampa articolo  esporta articolo in PDF

La pubblicazione della ISO 45001 e le scadenze per le aziende

La pubblicazione della ISO 45001 e le scadenze per le aziende
13/03/2018: Il 12 marzo 2018 è stata pubblicata la nuova norma ISO 45001:2018 sui sistemi di gestione. Ne parliamo con Alessandro Pavone che sulla norma ha tenuto un incontro al Forum HSE di Rimini. Le novità, le scadenze e i vantaggi per le aziende.

 

Rimini, 13 Mar – Dopo un lungo iter durato diversi anni e dopo l’approvazione a gennaio, per poter arrivare alla pubblicazione dello standard, della versione Final DIS (Final Draft International Standard), il 12 marzo 2018 è stata finalmente pubblicata la nuova norma ISO sui sistemi di gestione della sicurezza, la ISO 45001:2018.

 

La ISO 45001 (Occupational Health & Safety Management Systems), come indicato in una intervista sul nuovo standard a Tommaso De Nicola della Direzione centrale prevenzione dell’Inail, tocca un punto importante delle politiche di prevenzione, perché l'adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro “incide profondamente su quella che è l'organizzazione aziendale che deve essere tutta, per intero, volta alla tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori”.

 

Pubblicità
La formazione del Responsabile del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (RSGSL)
La formazione del Responsabile del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (RSGSL) - Modello di corso su Slide in formato PPT per formatori sulla sicurezza
 

La nuova norma ISO sui sistemi di gestione

Proprio per conoscere meglio questa norma e l’impatto che avrà, dopo un periodo di transizione o di “migrazione”, sulle aziende che hanno adottato, stanno adottando o vorranno adottare sistemi di gestione della sicurezza, abbiamo intervistato Alessandro Pavone (SI&T Srl), valutatore qualificato per gli schemi di gestione per la qualità, ambiente e sicurezza.

 

Lo abbiamo intervistato durante la prima edizione del “Richmond HSE Forum”, che si è tenuto dall’8 al 9 marzo 2018 a Rimini, dove Pavone ha tenuto un incontro dal titolo “Risk management e contesto dell'organizzazione - Come descrivere il contesto aziendale e i rischi alla luce della nuova ISO 45001”. L’intervista si è tenuta il 9 marzo e dunque poco prima dell’attesa pubblicazione della nuova ISO 45001.

Quali sono gli aspetti innovativi della ISO 45001? Qual è il "timeline" di applicazione per le aziende?

La ISO 45001:2018, già presente nel catalogo ISO, sarà disponibile nei prossimi giorni anche sul sito UNI e in italiano. Ricordiamo, infatti, che ogni paese decide se adottare o meno la norma nel catalogo/store dell’ente nazionale di normazione.

 

Oltre alla breve intervista e al di là dei futuri approfondimenti del nostro giornale, rendiamo disponibile ai nostri lettori anche un documento della IAF (International Accreditation Forum), pubblicato il 18 gennaio 2018, sulla migrazione dalla OHSAS 18001 alla ISO 45001.

 

 

L’intervista ad Alessandro Pavone

Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di ascoltare integralmente l’intervista e/o di leggerne una parziale trascrizione.

 

 

 

 

Raccontiamo il percorso e la funzione della nuova norma ISO 45001...

 

Alessandro Pavone: “È stato definitivamente approvato il Final DIS a gennaio e il 12 marzo è prevista l’emissione della norma in maniera definitiva.

Questa norma andrà a sostituire il British standard OHSAS 18001 e diventerà lo standard di riferimento per la certificazione degli schemi sicurezza per tutto il mondo. La ISO è uno standard riconosciuto a livello internazionale (…).

 

Ci sono periodi di transizione/migrazione? La nuova norma deve essere applicata subito?

 

Alessandro Pavone: “No, in realtà tutti gli enti di certificazione, insieme allo IAF che è l’l’ente che li accorpa, come per gli altri standard prevedono un periodo di transizione di 3 anni.

Quindi se effettivamente il 12 marzo avverrà questa pubblicazione, entro il 12 marzo del 2021 tutte le organizzazioni dovranno passare - quelle certificate già secondo il British standard - a questo nuovo standard.

Ci sarà un periodo di transizione che durerà un anno e mezzo, 18 mesi nei quali le aziende potranno ancora certificarsi col vecchio schema: nell'eventualità in cui delle aziende avessero già intrapreso il percorso della vecchia norma e fossero in una fase di imminente certificazione, possono ancora farlo. Comunque entro il 2021 dovranno adeguarsi al nuovo standard e ai nuovi requisiti contenuti nel nuovo standard.

Quindi abbiamo due timeline:

  • 18 mesi entro cui le due norme in qualche modo convivono;
  • tre anni, quindi tra 36 mesi, entro i quali si arriverà ad avere solo lo standard ISO 45001.

 

Si conosce già il testo definitivo della ISO 45001? Quali sono le novità principali per gli operatori?

 

Alessandro Pavone: “Io ho in mano il Final Draft, l’ultima DIS, approvata da poco. (…) Questo è di fatto il documento definitivo.

Essendo allineata alla High Structure Level delle ISO e quindi facendo riferimento alla struttura di alto livello, la nuova ISO effettivamente è perfettamente integrabile con la ISO 9001 e la ISO 14001.

Quindi se come novità intendiamo le differenze rispetto alla struttura di alto livello, effettivamente la norma è diversa dal British standard perché è stata riscritta seguendo il nuovo livello. (…)”

 

Quali sono a suo parere i punti qualificanti e innovativi per le aziende che applicheranno questa norma?

 

Alessandro Pavone: “Sicuramente il più innovativo è la forte spinta all'integrazione con il business dell'organizzazione. Cioè la ISO non è una norma a sé, ma una norma che deve tendere ad integrarsi in maniera profonda nel business dell'organizzazione. È come uno strumento strategico, come qualcosa che aiuta a livello strategico l’organizzazione ad ottenere dei vantaggi economici dalle innovazioni in sicurezza. Quindi questo sicuramente è il punto più importante. È una norma che “strizza gli occhi” alla strategia, al contesto dell'organizzazione. Che non si ferma a valutare gli aspetti solo legati ai lavoratori, ma di tutte le parti interessate, degli elementi esterni. Butta anche un occhio all’outsourcing. (…).

È insomma una normativa che aiuta l'organizzazione a raggiungere (…) in maniera coordinata e combinata gli obiettivi che si è fissata, con un’attenzione alla qualità, l'ambiente e quindi, finalmente, anche alla sicurezza.

Ovviamente ogni punto della norma ha delle specificità, ha degli elementi di singola innovazione. Però dal mio punto di vista questa e l'opportunità più grande che si può cogliere per le aziende”.

 

 

Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento citato nell'articolo:

IAF, “ Requirements for the Migration to ISO 45001:2018 from OHSAS 18001:2007”, Issue 1, Issued: 18 January 2018 Application Date: March 2018 (formato PDF, 299 kB).



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento


Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.
Nome e cognome: (obbligatorio)
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!