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Imparare dagli errori: infortuni nell’uso di container e cassoni

14/12/2010: Esempi tratti dall’archivio Ispesl Infor.mo.: incidenti correlati ad attività di carico e scarico di cassoni, container per rifiuti e press container. Macchinari per cartotecnica, movimentazione merci, raccolta rifiuti e sollevamento container.
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Continuiamo il nostro viaggio attraverso i principali pericoli correlati a macchinari e attrezzature di lavoro.
Abbiamo già parlato di martelli demolitori, motoseghe, autobetoniere, motocoltivatori, saldatori, escavatori, … Ci soffermiamo oggi sugli incidenti e sulla prevenzione nelle attività di carico e scarico di cassoni, container per rifiuti e press container (container muniti di pressa incorporata). Come sempre i casi che presentiamo sono tratti dall’archivio di INFOR.MO. - strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
 
I casi
Nel primo caso l’incidente avviene durante il sollevamento di un container.
Due lavoratori sono intenti a caricare un container sopra un camion. Dopo aver imbracato il carico, il primo lavoratore manovra la gru e inizia il sollevamento del container, “senza verificare lo sgombero della zona pericolosa”.
Il container inizia a oscillare e schiaccia gli operatori contro il mezzo.
È evidente in questo caso la mancata verifica dello sgombero della zona pericolosa, ma non si può dimenticare l’errore procedurale dei due lavoratori di porsi tra il carico sospeso e il mezzo.
 

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Sicurezza Ecologia (Servizi Di Settore) - Categoria Istat: E - Fornitura Di Acqua Reti Fognarie, Attività Di Gestione Dei Rifiuti E Risanamento

Un secondo caso è relativo all’attività diconduttori di macchinari per cartotecnica.
Un operaio scarica materiale cartaceo di scarto in una "pressa container compattatrice". Mentre svolge questa attività ci cade dentro e, a causa della messa fuori servizio delle protezioni interbloccate, la pressa si aziona “schiacciandolo e causandone la morte”.
Le operazioni di scarico del materiale cartaceo di scarto non rientravano tra le mansioni specifiche dell'infortunato: le effettuava solo occasionalmente e non era adeguatamente formato e addestrato all’uso.
Il fattore determinante dell’incidente è, comunque, la disattivazione dei dispositivi di sicurezza installati sulla macchina, disattivazione che ne ha permesso l'avvio automatico ed intempestivo.
 
Il terzo caso è relativo a incidenti nell’ambito di movimentazione merci e magazzinaggio.
Un lavoratore si trova sulla superficie piana superiore di un container, dove ha effettuato l'aggancio di brache di catena ad una gru. In fase di sollevamento, una braca si spezza e colpisce il lavoratore alla gamba facendolo cadere violentemente contro la superficie del container.
Le indagini successive all’incidente rilevano che l'operazione di sollevamento non era programmata, che il manovratore della gru non apparteneva alla stessa ditta dell'infortunato e non aveva segnalato al lavoratore il sollevamento.
Siamo di fronte a diversi fattori causali dell’incidente:
- la mancata formazione sulle operazioni di sollevamento;
- la mancata comunicazione;
- la rottura della catena di sollevamento del mezzo.
 
Riportiamo un quarto caso relativo alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Due colleghi si trovano contemporaneamente presso un’ area ecologica e stanno “operando autonomamente alla fase di telatura dei cassoni, per la successiva movimentazione degli stessi”.
Durante questa fase uno dei due lavoratori viene schiacciato “tra il cassone che lui stesso stava preparando e quello che il collega, ultimata la telatura, si apprestava a caricare sul proprio mezzo”. Durante “le fasi di carico/scarico container sul mezzo lo stesso si trova sulla rampa di accesso alla zona container”. L'evento si verifica “durante la messa in moto del mezzo” che, a causa della pendenza, indietreggia di circa 56/60 centimetri “provocando l'urto del cassone agganciato al mezzo contro quello posizionato dietro”.
 
La prevenzione
Riprendiamo alcuni elementi di prevenzione attraverso alcuni documenti di Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, presentati nei mesi scorsi da PuntoSicuro.
 
La lista di controllo “ Carico e scarico di container e cassoni” permette agli operatori di verificare la funzionalità dei propri container e cassoni e di verificare se l’azienda gestisce correttamente i principali pericoli legati alle attività di carico e scarico:
- “ caduta di persone dal container;
- essere colpiti dal carico;
- essere colpiti da sportelli che si aprono;
- schiacciamento di parti del corpo;
- ribaltamento dell’ autocarro”.
 
Alcune misure di prevenzione tratte dal documento:
- “i container devono essere controllati prima di utilizzarli. Il controllo visivo può riguardare: punti di fissaggio del carico, dispositivi di sospensione, meccanismi di apertura, dispositivi di bloccaggio, componenti elettroniche, idrauliche, …”;
- fare “un’analisi dei rischi nelle aree di ricevimento dei container”, mettere in sicurezza le zone di pericolo e applicare la necessaria segnaletica (i segnali devono essere “regolarmente controllati e rinnovati durante le operazioni di manutenzione”);
- i press container devono essere “manovrati solo ed esclusivamente da persone autorizzate e debitamente istruite per questo compito”;
- introdurre per i press container le necessarie misure di protezione (ad esempio “l’apertura di alimentazione deve essere messa in sicurezza con un riparo alto almeno 1,1 m lungo tutto il perimetro”);
- per il sollevamento e deposito dei container controllare se la superficie dell’area di deposito sia “sufficientemente portante e piana (al massimo 5 % di pendenza) perché il mezzo possa sollevare e depositare il container senza ribaltarsi o sprofondare”;
- per evitare il ribaltamento del veicolo si suggerisce di sollevare i container e i cassoni in linea retta”.
Inoltre le attività di sollevamento e deposito devono:
- “avvenire quando non ci sono persone nella zona di pericolo in prossimità del container;
- rispettare le distanze di sicurezza rispetto alle linee elettriche”.
Si ricorda che i lavoratori non devono salire sul carico (anche per posizionare o rimuovere le reti o i teloni) e per applicare e rimuovere i dispositivi di fissaggio del carico devono essere “sempre disponibili dispositivi di salita antiscivolo di forma e dimensioni adeguate (scale a ganci, predellini ecc.)”. In assenza di ausili di salita, si deve ridurre l’altezza di caduta posando il container a terra.
Per container e cassoni è importante che sia effettuata una manutenzione secondo le indicazioni del produttore.
 
Riguardo a quest’ultimo  aspetto, nella check-list “ Manutenzione di container e cassoni” si ricorda che:
- è bene sottoporre i container a manutenzione almeno una volta l’anno;
- è necessario un piano di manutenzione comprendente tutti i container;
- “i singoli interventi di manutenzione devono essere documentati”;
- la manutenzione deve essere “eseguita a regola d’arte da persone esperte”;
- devono essere disponibili “liste di controllo per la revisione e il collaudo di tutti i tipi di container”;
- sul container deve essere indicato “quando è avvenuta l’ultima manutenzione e quando deve avvenire la prossima”, ad esempio attraverso un’etichetta di manutenzione;
- è importante che gli autisti segnalino gli eventuali guasti dei container. In questo modo si può provvedere per tempo alla riparazione.
 
Pagina introduttiva del sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 1462, 1966 e 155 (archivio incidenti 2005/2008) e la scheda numero 824 (archivio incidenti 2002/2004).
 
 
Tiziano Menduto
 


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