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Imparare dagli errori: incidenti e prevenzione nella movimentazione carichi

24/11/2009: Una rassegna di incidenti avvenuti in Svizzera durante la movimentazione manuale dei carichi e alcuni consigli per la prevenzione. L’importanza di valutare i rischi, pianificare la movimentazione e limitare il peso dei carichi.
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La movimentazione manuale di carichi è da sempre una delle principali cause di incidenti sul lavoro: si stima che negli ambienti lavorativi circa un infortunio su tre ha per origine proprio il trasporto o comunque la manipolazione manuale di oggetti.
Sappiamo inoltre quanto diffuse siano le patologie muscoloscheletriche della colonna vertebrale, spesso conseguenze di errate movimentazioni.
Partendo da queste considerazioni abbiamo deciso di presentare una breve rassegna di incidenti avvenuti durante la movimentazione manuale dei carichi presentando successivamente alcuni consigli per la prevenzione.
Gli incidenti sono stati raccolti in un documento prodotto in Svizzera dalla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) che abbiamo già presentato nei giorni scorsi: “Movimentazione manuale di carichi senza infortuni”.



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La dinamica degli incidenti
Nel primo caso un ventisettenne sta portando in cantina dei cartoni.
A ogni viaggio trasporta due cartoni l’uno sopra l’altro: questa modalità di trasporto gli impedisce di vedere bene dove cammina.
Con queste limitazioni, l’incidente è in agguato. E infatti incontra uno scalino non perfettamente piano, mette un piede in fallo e cade dalla scala insieme ai cartoni.
Riporterà la fratture di un braccio e contusioni alla testa.

Nel secondo caso siamo alle prese con un’operaia cinquantenne del reparto spedizioni che sta trasportando una cassa del peso di 20 kg dal tavolo di imballaggio al furgoncino.
Poco prima di giungere alla vettura, la cassa, diventata per l’operaia sempre più pesante, sfugge di mano.
La caduta della cassa le provoca lesioni alla gamba e al collo del piede.

Un ultimo breve caso relativo all’attività di un muratore.
La gru in quel momento non è disponibile e il lavoratore si accinge a sollevare a mano un parapetto di finestra, pesante 36 kg, per portarlo all’interno dell’edificio in costruzione.
Durante il trasporto inciampa: la sua mano destra rimane schiacciata fra il parapetto e il muro della facciata. Uno schiacciamento che gli causerà un’assenza dal lavoro di quasi due mesi.

La prevenzione
Innanzitutto la prevenzione dei danni da movimentazione manuale dei carichi dipende, come sappiamo, da un’adeguata valutazione dei rischi e da una idonea pianificazione della movimentazione da svolgere.
Pianificazione che, ad esempio, ci può aiutare a prevedere l’uso di carrelli elevatori, gru, carrelli per sacchi e altre attrezzature di ausilio per togliere o ridurre i rischi della movimentazione manuale.

Se partiamo dal primo caso è evidente che una buona visuale è assolutamente necessaria per il trasporto di carichi in sicurezza e trasportare pacchi o cartoni accatastati gli uni sugli altri porta a “muoversi alla cieca”, rischiando in qualunque momento una caduta.
Riguardo al tragitto da fare con il carico ricordiamoci che le vie di trasporto devono essere tenute libere, ad esempio eliminando eventuali ostacoli, e ben illuminate.
Se possibile, è meglio evitare le scale. Una scorciatoia che apparentemente velocizza il lavoro, ma che durante il trasporto dei carichi potrebbe aumentare i rischi di caduta.

Nel secondo caso siamo alle prese con un peso di 20 kg portato da un’operaia cinquantenne.
Ricordiamo che tra le cause individuate dal CFSL relative agli infortuni da movimentazione manuale sono compresi:
- carichi troppo pesanti o non pratici da afferrare;
- impiego di persone non adatte.
Ricordiamo ancora che una buona pianificazione comprende un’accurata armonizzazione delle componenti del processo di movimentazione:
- peso e forma della merce da trasportare;
- scelta degli agevolatori utilizzati per il trasporto;
- scelta e formazione degli operatori;
- vie di trasporto;
- luogo dove posare il carico;
- organizzazione del lavoro.
Per la movimentazione manuale di carichi è importante tener conto della costituzione fisica, dell’età e del sesso dei collaboratori e bisogna verificare che il peso dei carichi da movimentare a mano non sia eccessivo.
Se in Italia il Decreto legislativo 81/2008 riguardo ai carichi fa riferimento alle norme tecniche della serie ISO 11228, può essere interessante riportare i dati di una tabella contenuta in un documento svizzero che abbiamo già presentato e fa riferimento ai “pesi ragionevolmente esigibili nel sollevare occasionalmente dei carichi”. Una tabella che, sottolineiamo, non fa riferimento alla normativa italiana, ma può essere utile per un confronto con le scelte di prevenzione dei nostri vicini d’oltralpe:
- 16/18 anni: 19 kg per gli uomini, 12 kg per le donne;
- 18/20 anni: 23 kg per gli uomini, 14 kg per le donne;
- 20/35 anni: 25 kg per gli uomini, 15 kg per le donne;
- 35/50 anni: 21 kg per gli uomini, 13 kg per le donne;
- oltre 50 anni: 16 kg per gli uomini, 10 kg  per le donne.

Importante è anche il problema della presa di una carico: sono importanti agevolatori appropriati (cinghie, gerle, organi di presa, ecc.) e l’uso di dispositivi di protezione come guanti e scarpe di sicurezza. E i guanti sono adatti per dare maggior sicurezza al vostro sollevamento e le scarpe  anche per un efficace ancoraggio a terra.

Nel terzo caso una pianificazione dello spostamento avrebbe permesso di evitare che di fronte al sollevamento di un parapetto, la gru, deputata per questo lavoro, fosse indisponibile. E ricordiamo che per limitare il peso dei carichi non solo è necessario stabilire il peso massimo dei carichi da trasportare a mano o frazionare il carico, quando possibile, ma anche trasportare il carico in due o più persone o comunque utilizzare, laddove possibile, ausili meccanici.

Ricordiamo infine le principali regole per il sollevamento manuale:
 - posizionare i piedi accanto al carico, piegando il tronco sopra l'oggetto da trasportare (se ciò non fosse possibile, tenere il corpo molto vicino al carico);
- utilizzare la muscolatura delle gambe per sollevare il carico;
- tenere la schiena ben eretta;
- tenere il carico il più possibile vicino al corpo;
- sollevare e trasportare il carico con le braccia distese verso il basso.

Ricordiamo che, a livello normativo e in relazione alla tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, in Italia alla movimentazione manuale dei carichi è dedicato il Titolo VI del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.



Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL), “Movimentazione manuale di carichi senza infortuni”, a cura di Guido Fischer, Urs Gübeli, Robert Meier, Dieter Schmitter, Margot Vanis e Dieter Zgraggen (formato PDF, 695 kB).


Tiziano Menduto
 



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