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Regione Toscana: i costi della sicurezza per i cantieri pubblici

Regione Toscana: i costi della sicurezza per i cantieri pubblici
Redazione
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 Coronavirus-Covid19
29/05/2020: Una delibera della Giunta regionale toscana approva un elenco di misure anticovid-19 per l'adeguamento dei cantieri pubblici soffermandosi sulla quantificazione dei costi della sicurezza per l'applicazione del protocollo condiviso nei cantieri.
 

Firenze, 29 Mag – Per i cantieri edili in relazione ai contratti di appalto e in ragione dei provvedimenti relativi al contagio del virus SARS-CoV-2, “per tutta la durata del periodo emergenziale e comunque tenendo conto dell’evolversi della situazione emergenziale occorre tenere conto dei maggiori costi a carico delle imprese dovuti all'apprestamento delle specifiche misure di sicurezza finalizzate, tra l’altro, al corretto adempimento di quanto previsto nell’ambito dei Protocolli di regolamentazione”. Le misure previste comportano infatti, “in generale, la revisione delle procedure lavorative e gestionali normalmente impiegate in un cantiere edile, richiedendo l’attuazione di nuovi e aggiuntivi apprestamenti e/o dispositivi di protezione individuale e collettiva, ma anche la messa in atto di nuove/diverse modalità di gestione dei tempi lavorativi, con conseguente variazione del cronoprogramma dei lavori”.

 

Ad entrare con queste parole nel delicato tema dei costi a carico delle imprese edili (e della loro quantificazione), con particolare riferimento ai cantieri dei lavori pubblici, è la recente Delibera Giunta Regionale 25 maggio 2020, n. 645 della Regione Toscana, una delibera (“Approvazione elenco misure anticovid-19 per l'adeguamento dei cantieri pubblici”) che fa riferimento anche alla normativa nazionale con riferimento agli allegati del DPCM 26 aprile 2020 e del DPCM 17 maggio 2020 relativi al " Protocollo condiviso di regolamentazione per  il  contenimento  della diffusione del COVID-19 nei cantieri".

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

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La nuova delibera della Regione Toscana in materia di cantieri

Nella normativa della Regione Toscana si indica che con la delibera si è ritenuto necessario “fornire a tutti i soggetti della filiera degli appalti lo strumento operativo con il quale procedere all’adeguamento delle disposizioni vigenti” e si approva l’elenco delle misure anticovid-19 (allegato 1) e la guida per l’utilizzo dell’elenco delle misure anticovid-19 (allegato 2) da utilizzare “ai fini dell’aggiornamento dei documenti di gara e/o progettuali all'emergenza sanitaria in corso necessari per la riapertura dei cantieri pubblici e per la consegna dei nuovi cantieri fino al termine della crisi emergenziale da valutarsi in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica”.

 

E si prevede che l’elenco di cui all’allegato 1 possa essere utilizzato quale primo riferimento per la determinazione dell’importo delle procedure di affidamento per gli appalti di forniture e servizi, comprensivo delle spese generali e da incrementare con la percentuale del 10% dell’utile, necessarie per far fronte alla crisi emergenziale a far data dalla pubblicazione del presente atto” (“fino al termine della crisi emergenziale stessa da valutarsi in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica”). 

 

Si dà poi mandato “all'Osservatorio regionale dei Contratti pubblici:

  1. di provvedere alla manutenzione, all’implementazione e alla modifica dell’elenco delle misure anticovid-19 e della ‘guida per l’utilizzo dell’elenco delle misure anticovid-19’ al fine di garantirne il corretto aggiornamento alla legislazione, alla normativa tecnica in materia e all’evolversi della situazione epidemiologica;
  2. di porre in essere tutti gli atti amministrativi necessari alla promozione e alla diffusione della conoscenza del l’elenco delle misure anticovid-19 e della guida per l’utilizzo dello stesso”.

 

Le indicazioni per i cantieri e per i costi e oneri della sicurezza

Nell’allegato 2, che contiene la “guida all’utilizzo dell’elenco delle misure anticovid-19”, si riportano diverse indicazioni relative ai cantieri e ai costi e agli oneri aziendali della sicurezza.

 

Si segnala in particolare che per i cantieri che dovranno riprendere l’attività, “vi è l’obbligo del datore di lavoro di provvedere, con le rappresentanze sindacali, all’adozione/integrazione del protocollo aziendale per la sicurezza dei lavoratori ai sensi dell’Allegato 12 del DPCM 17 maggio 2020 e alla definizione del comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione di cui sopra, prevedendo, altresì, ai sensi del paragrafo 10 dell’ Allegato 13 del DPCM 17 maggio 2020 la costituzione dei comitati territoriali, laddove non possibile la costituzione di comitati aziendali”. Inoltre il Protocollo “dovrà essere trasmesso dal datore di lavoro al RUP che lo trasmetterà al CSE e al DL, anche ai fini dell’integrazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)”.

Il CSE “provvederà ad adeguare il PSC che, dopo gli opportuni adempimenti amministrativi, trasmetterà al datore di lavoro per il conseguentemente adeguamento del POS. Il CSE, in attuazione dei propri compiti di cui al D.Lgs. 81/2008, integra il PSC così come definito all’Allegato XV del D.Lgs. 81/08 e attua scelte progettuali e organizzative conformi al Protocollo di cui all’Allegato 13 del DPCM 17 maggio 2020”.

 

Inoltre il datore di lavoro “redige il POS in conformità al proprio protocollo aziendale, ai sensi dell’Allegato 13 del DPCM 17 maggio 2020, ed ai contenuti del PSC. Successivamente all’approvazione dei POS, il datore di lavoro provvederà ad avviare l’attività informativa nei confronti dei lavoratori operanti nel cantiere”.

 

Si indica poi che in relazione all’attuazione del punto 9 dell’Allegato 13 del DPCM 17 maggio 2020, “il medico competente (MC) collabora con il datore di lavoro e i RLS/RLST, nonché con il direttore di cantiere e il CSE ove nominato nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19. In particolare, il medico competente segnala al datore di lavoro eventuali situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti, nel rispetto della privacy, al fine di tutelare maggiormente il lavoratore, applicando le indicazioni delle Autorità Sanitarie”.

Il medico competente, in considerazione del suo ruolo, potrà poi “suggerire l'adozione di ulteriori provvedimenti qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori (a riguardo si richiama la Circolare Ministero della Salute n.14915/2020)”.

 

Si segnala inoltre “che, anche laddove non sia presente il PSC, la stima dei costi della sicurezza dovrà comunque essere aggiornata ai sensi dell’allegato xv punto 4.1.2 a cura del responsabile dei lavori” (D.Lgs. 81/2008).

In generale “potranno individuarsi maggiori costi cosiddetti ‘connessi’, ossia direttamente riconducibili a misure di sicurezza (cosiddette misure ‘antiCOVID-19’) dell’ambiente lavorativo ‘cantiere’, sia nei confronti dei lavoratori delle imprese (appaltatrici, subappaltatrici...), sia dei visitatori, sia dei fornitori”.

 

Le maggiori quote economiche “potranno dunque ricondursi, richiamando quanto definito dalle norme vigenti in materia, alla fattispecie di:

a) costi della sicurezza: ossia quantificazione economica analitica e dettagliata di tutte le specifiche misure di sicurezza definite dal coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP)/esecuzione (CSE) all’interno del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Tali costi non sono soggetti al ribasso d’asta.

b) Oneri aziendali per la sicurezza: afferenti all’esercizio dell’attività svolta da ciascun operatore economico nella sua veste di ‘datore di lavoro’ e dovuti esclusivamente alle misure per la gestione del rischio proprio connesso all’attività svolta e alle misure operative gestionali.  Tali oneri sono ricompresi nell’ambito delle spese generali riconosciute all’operatore e corrispondenti a procedure contenute normalmente nei Piani Operativi di sicurezza redatti dalle singole imprese esecutrici (POS)”.

 

La struttura dell’elenco per i cantieri dei lavori pubblici

Dalla guida riprendiamo poi alcune indicazioni relative all’utilizzo dell’allegato 1 (Elenco misure anti covid-19 per i cantieri dei lavori pubblici).

 

Si segnala che a fronte dei provvedimenti normativi per la gestione dell’emergenza COVID-19 “si è cercato di portare a sintesi l’assetto delle misure vigenti e gli impatti applicativi delle stesse, individuando:

  1. le misure da adottare, precisandone per ciascuna se rientrante fra i ‘costi della sicurezza’ oppure fra gli ‘oneri aziendali per la sicurezza’ come definiti in precedenza; si evidenzia che alcune misure sono indicate sia fra i ‘costi della sicurezza’, sia fra gli ‘oneri aziendali della sicurezza’ o ancora, puntualmente, in uno solo dei due gruppi, in funzione delle scelte progettuali ed organizzative condotte dal RL/CSE;
  2. i soggetti tenuti ad indicarle (RL/CSE o datore di lavoro/impresa);
  3. il possibile costo della misura stessa, solo per la quota di costo della sicurezza (vedi ultimo capoverso)”.

 

Inoltre le misure “sono state suddivise utilizzando come riferimento i paragrafi del Protocollo condiviso per i cantieri di cui all’Allegato 13 del DPCM 17 maggio 2020”:

  1. Informazione
  2. Modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri
  3. Pulizia e sanificazione nel cantiere
  4. Precauzioni igieniche personali
  5. Dispositivi di protezione individuale
  6. Gestione spezi comuni (mensa, spogliatoi)
  7. Organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione del cronoprogramma delle lavorazioni)
  8. Gestione di una persona sintomatica in cantiere
  9. Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST
  10. Aggiornamento del Protocollo di regolamentazione

 

Concludiamo segnalando che l’elenco (allegato 1) è composto da 10 colonne:

  • colonna A: descrizione della tipologia
  • colonna B: descrizione del capitolo
  • colonna C: numero progressivo della voce/articolo
  • colonna D: descrizione della voce
  • colonna E: descrizione dell’articolo
  • colonna F: unità di misura
  • colonna G: importo senza sg (spese generali)
  • colonna H: importo con sg (spese generali)
  • colonna I: indicazione costi della sicurezza
  • colonna J: indicazione oneri aziendali della sicurezza

 

 

RTM

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Regione Toscana, “ Delibera Giunta Regionale 25 maggio 2020, n. 645 - Approvazione elenco misure anticovid-19 per l'adeguamento dei cantieri pubblici” (formato PDF, 76 kB).

Allegato I (formato PDF, 239 kB).

Allegato II (formato PDF, 399 kB).

 

 

Scarica la normativa di riferimento:

DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 - Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 maggio 2020 - Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

DECRETO-LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 - Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 aprile 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.

 

 

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