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Coronavirus: il nuovo protocollo di sicurezza nei cantieri

Coronavirus: il nuovo protocollo di sicurezza nei cantieri
Redazione
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 Coronavirus-Covid19
27/04/2020: Pubblicato un nuovo protocollo con nuove misure in vista della progressiva riapertura nei cantieri, e aggiornato sulla base del Protocollo siglato dal Governo relativo a tutti i settori produttivi.

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha siglato insieme alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e ai rappresentanti di ANCI, UPI, Anas, RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL il  nuovo Protocollo di regole per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 nei cantieri.

Il documento condiviso con le associazioni di categoria e le parti sociali integra i contenuti del precedente Protocollo adottato nel mese di marzo, definendo nuove misure in vista della progressiva riapertura nei cantieri, ed è aggiornato sulla base del Protocollo siglato dal Governo relativo a tutti i settori produttivi.

"Voglio ringraziare in particolare la Ministra Catalfo, i sindacati e i rappresentanti delle categorie, Anci e Upi - sottolinea la Ministra De Micheli - che hanno operato con grande impegno per la definizione di regole fondamentali che ci consentiranno di riaprire i cantieri nella sicurezza per chi ci lavora".

 

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Nel Protocollo vengono infatti fornite indicazioni operative per incrementare in tutti i cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento dell'epidemia, seguendo la logica della precauzione e le indicazioni dell’Autorità sanitaria non solo per i lavoratori ma anche per i titolari del cantiere e tutti i subappaltatori e subfornitori. Sono inoltre previste verifiche dell'adozione da parte dei datori di lavoro delle prescrizioni stabilite dal protocollo con i rappresentanti sindacali e attraverso l'Ispettorato del Lavoro e l'Inail.

Per quel che riguarda il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), la Ministra De Micheli sottolinea l'impegno del Governo di fissare al 15 giugno il termine di validità di tutti quelli in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, attraverso un'apposita modifica di legge che sarà inserita nel prossimo Decreto Legge di fine aprile.

Questo il  testo del Protocollo siglato e la relativa  scheda di sintesi

 
Fonte: MIT


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Rispondi Autore: marix - likes: 0
27/04/2020 (12:17:32)
Salve, in base a cosa si può determinare se in un cantiere edile, per lavori da svolgersi ad una distanza interpersonale minore di un metro, è necessario l'utilizzo oltre la mascherina di, cito testualmente il protocollo, "e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc...)"... ? come determina un tecnico se è sufficiente la mascherina chirurgica o altri DPI ?... inoltre è corretto affermare che è sufficiente la mascherina chirurgica nei cantieri?
Rispondi Autore: Luca - likes: 0
03/05/2020 (10:09:03)
Buongiorno marix,
mi permetto di dire la mia:
premettendo che molte lavorazioni di cantiere non permettono il rispetto della distanza di un metro, è necessario individuare le protezioni. La mascherina chirurgica CE o autorizzata dall'ISS può andare bene solo se tutte le persone nella zona a rischio utilizzano la stessa mascherina o un DPI (FFP2, FFP3, N95, ecc) senza valvola. I DPI FFP2, FFP3, N95, ecc. senza valvola offrono invece garanzia di protezione individuale ed evitano anche le emissioni verso l'esterno (se utilizzati bene).
C'è logicamente da considerare che per le attività di cantiere in presenza di polveri, fibre, ecc., è impensabile l'utilizzo delle mascherine chirurgiche (oltre ai dati relativi al potere filtrante basterà provare a utilizzare un flessibile o effettuare una demolizione, magari al chiuso, per rendersi immediatamente conto della inefficacia delle mascherine chirurgiche ma direi anche delle FFP1).
Direi che l'utilizzo della chirurgica in cantiere vada ben ponderato. Penso possa andare bene per chi fa attività tecnica ed altre più specifiche lavorazioni ma spesso convenga dotare i lavoratori di sola FFP2 o 3 per evitare problemi. Bisogna poi tenere conto anche del numero di maschere/DPI da consegnare in quanto non raramente si cerca di consegnare un dispositivo al giorno senza tenere conto che il lavoratore deve toglierlo per bere, mangiare, ecc..

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