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Sicurezza sul lavoro: conclusa l'indagine del Senato

Redazione
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 Approfondimento
28/02/2000: Allarmante la situazione degli infortuni e delle malattie professionali, basso il livello di osservanza delle norme. Indicate le principali linee di intervento.
Si e' conclusa l'indagine conoscitiva condotta dalla Commissione Lavoro del Senato riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro; i dati che sono emersi sono allarmanti.

L'Italia detiene il primato in Europa degli infortuni mortali sul lavoro con un milione di vittime in un anno, inoltre anche il piano delle malattie professionali desta preoccupazione.
Con il mutamento delle forme di produzione e di prestazione del lavoro, alle patologie tradizionali se ne sono aggiunte altre, per le quali deve essere dimostrato il collegamento con l'attivita' lavorativa.

Anche l'aspetto della vigilanza e del controllo e' stato ritenuto dai Senatori carente. Cio' e' assai preoccupante considerato che in Italia il livello di osservanza delle norme sulla sicurezza e' ancora basso, anche a causa del fenomeno del lavoro nero.

Il presidente della Commissione ha evidenziato che, per frenare il fenomeno, sul piano normativo sono stati approvati provvedimenti contenenti norme in materia di sicurezza nei cantieri, nei porti, nelle scuole. Inoltre e' stata rilevata una maggiore attivita' preventiva dell'Inail e la creazione da parte del ministero del lavoro di una task force contro il lavoro nero. Ma cio' non e' sufficiente.

Nel documento conclusivo dell'indagine sono state indicate le principali linee di intervento: ricondurre a unita' il quadro legislativo attraverso l'emanazione di un Testo unico delle norme di sicurezza; potenziare il sistema di vigilanza, concentrando gli sforzi sulla prevenzione; investire sulla formazione; sensibilizzare i cittadini sui problemi della sicurezza sul lavoro partendo dalle scuole.
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