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LE PREVISIONI DEGLI ESPERTI DELL’UNIONE EUROPEA SUI CAMBIAMENTI NEI RISCHI OCCUPAZIONALI

Redazione
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 Approfondimento
13/12/2005: Da un recente studio emerge che le trasformazioni della società, dell’organizzazione del lavoro e dei metodi di produzione generano nuove categorie e combinazioni di rischi occupazionali per i quali è necessario trovare nuove soluzioni

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Lo studio ha impegnato un gruppo di oltre 60 esperti in materia di sicurezza e salute di quattordici paesi europei e degli Stati Uniti. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ne ha ora pubblicato le conclusioni in una relazione (versione integrale in inglese della relazione "Expert forecast on emerging physical risks related to occupational safety and health" (Previsione degli esperti sui rischi fisici emergenti correlati alla sicurezza e alla salute sul lavoro, ) e sintesi in italiano).
La relazione esamina i rischi fisici emergenti, vale a dire i rischi nuovi (o in evoluzione) e in aumento.

“Il mondo del lavoro è in rapida trasformazione e lo stesso si può dire per le problematiche in materia di salute sul lavoro” spiega Hans-Horst Konkolewsky, direttore dell’Agenzia. ‘La nostra relazione mette in luce queste trasformazioni definendo i dieci principali rischi fisici emergenti e le maggiori tendenze di fondo. Grazie a queste informazioni i responsabili istituzionali e i governi dell’Unione europea disporranno di strumenti migliori per rivedere le attuali misure di prevenzione”.

Tra i principali rischi emergenti vi sono la mancanza di attività fisica, l’incidenza della crescente complessità delle nuove tecnologie sui lavoratori e una maggiore vulnerabilità dei lavoratori di basso livello, per esempio riguardo ai rischi termici. Emerge altresì una nuova tendenza di fondo: la salute e la sicurezza sul lavoro sono sempre più interessate da problematiche multifattoriali. In luoghi quali i call centre, per esempio, il personale può essere esposto a rischi multipli interagenti, come prolungata posizione seduta a scrivanie scarsamente ergonomiche, rumore di sottofondo, cuffie inadeguate, scarso controllo del lavoro, pressione elevata sui tempi di lavoro nonché pressione mentale ed emotiva. Queste condizioni possono a loro volta generare svariati problemi di salute, come disturbi muscoloscheletrici, vene varicose, disturbi del naso e della gola, disturbi vocali, affaticamento, stress e sindrome del burnout.

“Emerge chiaramente dalla relazione un’inquietudine crescente per i rischi multifattoriali e combinati” conclude Hans-Horst Konkolewsky. “Il messaggio che vogliamo lanciare ai responsabili istituzionali e agli esperti in materia di salute e sicurezza è che non si possono più affrontare i rischi singolarmente. La prevenzione dei rischi necessita cioè di un’impostazione olistica”.

Questa pubblicazione è la prima relazione elaborata dall’Osservatorio dei rischi, istituito dall’Agenzia europea allo scopo, appunto, di monitorare i rischi emergenti. Oltre a questi rischi, l’osservatorio online offre attualmente sezioni tematiche dedicate all’esposizione al rumore e alla perdita dell’udito, nonché uno sguardo retrospettivo sui sistemi di monitoraggio della SSL. Seguiranno maggiori informazioni, tra cui previsioni sui rischi emergenti umani, sociali e organizzativi, sui rischi chimici e biologici, e sezioni tematiche su infortuni, stress e malattie occupazionali, con un’attenzione particolare a settori e gruppi di lavoratori specifici.

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