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I poteri degli Ispettori Asl e del Lavoro durante i controlli

Rolando Dubini
 Rolando Dubini
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05/10/2012: I poteri degli ispettori in materia di salute e sicurezza sul lavoro in caso di accertamento amministrativo e quando rivestono la funzione di ufficiali di polizia giudiziaria: potere di assumere informazioni e richiedere documenti. Di Rolando Dubini.
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1. Potere di assumere informazioni
Il potere di assumere informazioni da parte degli ispettori Asl e del Lavoro (che rivestano la funzione di ufficiali di polizia giudiziaria) consiste nell'acquisizione di notizie da testimoni o da altre persone che possono essere a conoscenza dei fatti o delle circostanze oggetto dell'accertamento (datori di lavoro, lavoratori, rappresentanti sindacali, ecc.).
 
L'ufficiale di polizia giudiziaria (U.P.G.) in materia di sicurezza e igiene del lavoro "ha il compito ... di raccogliere tutte le notizie e le informazioni sulle condizioni e lo svolgimento ... delle singole attività produttive" (art. 7 c. 1 lett. f del D.P.R. 19 marzo 1955 n. 520). Chi, legalmente richiesto, non fornisce le notizie dovute o le fornisce scientemente errate o incomplete, incorre nella sanzione penale (Legge 22 luglio 1961 n. 628, art. 4 ultimo comma) dell'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino ad 516 euro [modificato dal D. Lgs. n. 758/94].
 
Inoltre, l'U.P.G. "può chiedere o rilevare ogni notizia o risultanza esistente presso gli enti pubblici ed i privati che svolgono attività dirette alla protezione sociale dei lavoratori" (Legge 22 luglio 1961 n. 628 art. 4 c. 5).
Va ricordato l'essenziale articolo del D.P.R. n. 303/56, che regola anche l'attività degli ufficiali di polizia giudiziaria delle Asl e che non è stato abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. n. 81/2008, in quanto fatto salvo dall'art. 13 comma 7 del D.Lgs. n. 81/2008 medesimo:
 
64. Ispezioni.
Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di visitare, in qualsiasi momento ed in ogni parte, i luoghi di lavoro e le relative dipendenze, di sottoporre a visita medica il personale occupato, di prelevare campioni di materiali o prodotti ritenuti nocivi, e altresì di chiedere al datore di lavoro, ai dirigenti, ai preposti ed ai lavoratori le informazioni che ritengano necessarie per l'adempimento del loro compito, in esse comprese quelle sui processi di lavorazione.
Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di prendere visione, presso gli ospedali ed eventualmente di chiedere copia, della documentazione clinica dei lavoratori per malattie dovute a cause lavorative o presunte tali.
Gli ispettori del lavoro devono mantenere il segreto sopra i processi di lavorazione e sulle notizie e documenti dei quali vengono a conoscenza per ragioni di ufficio.
 
Va detto che in caso di accertamento amministrativo (ovvero se non è accaduto un infortunio o non si è verificata una malattia professionale o un incendio, o non c'è stata una segnalazione di probabile reato, nel qual caso si tratta di indagine preliminare nell'ambito del procedimento penale, e dunque un accertamento giudiziario) non si applicano le norme garantiste dettate dal codice di procedura penale in merito alla presenza del difensore (art. 350 c.p.p.).
Le dichiarazioni rilasciate dal datore di lavoro sono infatti finalizzate all'accertamento amministrativo, che può sfociare nell'acquisizione di notizie di reato senza necessariamente comportare la trasformazione degli atti amministrativi in indagini di polizia giudiziaria.
In ogni caso è altamente consigliabile la presenza di un consulente qualora il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) non possegga tutte le necessarie competenze sulla materia oggetto dell'accertamento.
 
Si può aggiungere che:
- l'assunzione di informazioni non è un atto soggetto di per sé a particolari formalità anche se viene svolta nei confronti del trasgressore;
- qualora dalla dichiarazione emergano elementi utili a contestare notizie di reato a carico del dichiarante stesso, l'atto conserva la sua validità in sede amministrativa;
- il datore di lavoro può farsi assistere nel corso dell'ispezione da un consulente o persona esperta, comunque gli ispettori non sono obbligati a garantire la presenza delle suddette persone;
- il datore di lavoro o il suo consulente non hanno diritto di assistere all'assunzione di informazioni dai dipendenti dell'azienda, in quanto possono emergere posizioni conflittuali o soggezioni psicologiche che non consentono una libera esposizione dei fatti di cui è a conoscenza il lavoratore.
 
Nel caso in cui, invece, l'ispettore agisca nella sua veste di ufficiale di polizia giudiziaria, come si preciserà più oltre, deve procedere a veri e propri interrogatori formali per l'assunzione di sommarie informazioni testimoniali, avvertendo la persona interrogata della sua posizione di indagato e della facoltà della nomina del difensore di fiducia che deve assistere all'interrogatorio.


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2. Accesso ai documenti (art. 64 DPR 303/56; art. 3 DL  463/83 convertito in L. 638/83)
La facoltà di accesso ai documenti con riferimento agli ispettori ASL, agli ispettori del lavoro ed ai funzionari degli Istituti previdenziali riveste estrema importanza nell'ambito degli accertamenti amministrativi.
 
La documentazione che il datore di lavoro deve mettere a disposizione è tutta quella riguardante il rapporto di lavoro dei dipendenti (libretti di lavoro, libri paga e matricola, ora libro unico del lavoro, documenti comprovanti l'assolvimento degli obblighi contributivi, ecc.), la documentazione tecnica (certificazioni, verifiche, autorizzazioni, omologazioni, ecc.) relativa alla sicurezza degli impianti e alla salute dei lavoratori, nonché quella contabile che abbia diretta o indiretta pertinenza con gli obblighi contributivi e l'erogazione delle prestazioni (fatture di acquisto di macchine, DPI e consulenze).
 
È obbligatorio mettere a disposizione degli ispettori delle ASL i registri di esposizione ai rischi di malattia professionale e le cartelle sanitarie del personale sottoposto a sorveglianza sanitaria, il registro degli infortuni e le copie dei verbali precedentemente rilasciati all'azienda in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro.
 
Tutta la documentazione in esame deve essere custodita sul luogo di lavoro ed esibita a richiesta dei funzionari degli organi ispettivi preposti agli accertamenti. Il documento di valutazione dei rischi deve essere custodito presso l'unità produttiva alla quale si riferisce (art. 29 comma 4 D.Lgs. n. 81/2008).
 
Chi, legalmente richiesto, non fornisce le notizie dovute o le fornisce scientemente errate o incomplete, incorre nella sanzione penale (Legge 22 luglio 1961 n. 628, art. 4 ultimo comma) dell'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino ad 516 euro [modificato dal D. Lgs. n. 758/94].
 
La privacy non può mai essere opposta a tale obbligo sanzionato penalmente, come afferma lo stesso codice sulla privacy D.Lgs,. n. 196/2003:
Art. 26. Garanzie per i dati sensibili
1. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell'interessato e previa autorizzazione del Garante, nell'osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal presente codice, nonchè dalla legge e dai regolamenti...
[…]
4. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante: … d) quando è necessario per adempiere a specifici obblighi o compiti previsti dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria per la gestione del rapporto di lavoro, anche in materia di igiene e sicurezza del lavoro e della popolazione e di previdenza e assistenza, nei limiti previsti dall'autorizzazione e ferme restando le disposizioni del codice di deontologia e di buona condotta di cui all'articolo 111”.
 
 
Rolando Dubini
avvocato in Milano


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Commenti:


Rispondi Autore: elio buonerba07/03/2016 (13:15:33)
A torre anunziata periferia pista stamattine direttive assente al lavoro fanno a turno si coprono le giornate facenti assenteismo e noi con i nostri capitali delusi selimangiano le tasse
.
Rispondi Autore: Grillo Antonio28/06/2016 (10:55:49)
Ma l'ASL puo far ispezioni anche in case private? non c'è bisogno di "un mandato"? grazie
Rispondi Autore: Harleysta28/06/2016 (12:20:32)
...gentile sig. Grillo, se gli operatori ASL dispongono di nomina di UPG, possono accedere ai luoghi di lavoro e loro pertinenze ma non alle civili abitazioni. questa è l'unica certezza...
Rispondi Autore: Carlo Andrea01/07/2016 (15:03:51)
Gentile Grillo.. Do una mia personale lettura del quesito ed a sostegno riporto un estratto di legge:

" Gli ispettori del lavoro ( vale anche per gli ispettori ASL ai sensi della 833 ), nei limiti del servizio a cui sono destinati, e secondo le attribuzioni ad essi conferite dalle singole leggi e dai regolamenti, sono ufficiali di polizia giudiziaria. Gli ispettori hanno facoltà di visitare in ogni parte, a qualunque ora del giorno ed anche della notte, i laboratori, gli opifici, i cantieri, ed i lavori, in quanto siano sottoposti alla loro vigilanza, nonché i dormitori e refettori annessi agli stabilimenti; non di meno essi dovranno astenersi dal visitare i locali annessi a luoghi di lavoro e che non siano direttamente od indirettamente connessi con l'esercizio dell'azienda, sempre che non abbiano fondato sospetto che servano a compiere o a nascondere violazioni di legge."

Se quindi l'ispettore ha il fondato sospetto che in una civile abitazione vi possa essere un qualcosa di "illegale" ricollegabile al profilo dell'azienda o cantiere ispezionato, si può accedervi. Ovviamente alla presenza del proprietario e o di chi ne fa le veci per garanzie e logicamente se connessa all'attività stessa ( non potranno certo andare in una casa posta magari a decine di km .

Viceversa se questo viene impedito potrebbe prefissarsi anche la possibile applicazione di un eventuale 452 septies cod. pen., che punisce, con la reclusione da sei mesi a tre anni e, salvo che il fatto costituisca più grave reato, il comportamento doloso di ostacolo all’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene sul lavoro.

Ovviamente sono solo ipotesi si fa per parlare, gli stessi ispettori sono molto cauti al riguardo perchè la linea tra giusto e sbagliato è molto sottile in questi casi.
Rispondi Autore: Harleysta01/09/2016 (15:04:09)
...premesso che il signor carlo andrea ha scritto una cosa esatta, questo vale se l'ispettore deve compiere un'indagine per conto e su richiesta, del giudice (es. infortunio sul lavoro, esposto-segnalazione, ecc.). invece nel corso di comuni sopralluoghi ispettivi di routine NON può accedere alle civili abitazioni, specie su richiesta di privati e questa è una doverosa precisazione...
Rispondi Autore: Gianluca sepe01/09/2016 (23:31:59)
pizzeria kebab mille e una notte torino via francesco d'assisi torino condizione igenica pessima trovato mosche nei panini e mozzarella ammuffita io mi domando come posso stare ancora aperto
Rispondi Autore: Concetta distante14/10/2016 (22:47:40)
Salve.. Vorrei sapere se l ispettore durante una dichiarazione a riguardo alla ditta che stavo lavorando mi chiede se faccio un altro lavoro x pravacy sono disoccupata... Cosa succede? chiede stia la
Rispondi Autore: V Adrian25/11/2016 (20:23:05)
Buonasera se ho delle notizie per quanto riguarda un cantiere con zero sicurezza con degli operai che lavorano a nero , e che da mattina a sera bevono alcool sul lavoro se può fare un controllo come zona e anguilara
Rispondi Autore: MM De Ciccio10/12/2016 (02:51:51)
buonasera sono un "ragazzo" di 33 anni che 8 mesi fa ha investito la sua vita e anche di più nel locale che ho sempre considerato casa ... conosciuto gli amici negli anni di università, mantenuto gli studi grazie a quel santo dell'ex proprietario e non sto a dilungarmi... ma per non vedere casa mia in mano all'ennesimo cinese (unii a far proposte con capitale)ho deciso di investire più di ciò che avevo...
CMQ ho acquistato un bar a Roma, in cui il vecchio proprietario c'era da 10 anni. fatto le volture, acquisito tutte le licenze, permessi, etc cominciano i problemi...
sulle vecchie attività chiudono sempre un occhio ma con le nuove sono dolori...
cmq mi sono difeso bene, sistemato l piu possibile..

il mio quesito è questo
- FINE LUGLIO poco prima delle ferie passa l'ispettore dell'ASL
- in seguito all'ispezione mi chiede di recarmi alla sede dell'ASL con una serie di documenti
- in sede rileva che la parte cartacea è apposto ma ci sono dei lavori da eseguire al locale
- mi fa una prescrizione e mi dice che entro 60 gg devo:
1) tinteggiare il locale in quanto in cattivo stato
2)sistemare la pedana in quanto instabile
3)eliminare il materiale ingombrante dallo spogliatoio ed aggiungere un armadietto datosi che ci sono 2 dipendenti

- se non provvedo ci sarà una sanzione ed intanto parte d'ufficio la denuncia
- ad agosto eseguo i lavori e metà settembre chiamo l'ispettore per un controllo
- fine settembre viene e verifica che è tutto ok firma la prescrizione e si congeda
fin qui tutto ok
settimana scorsa a più di due mesi di distanza arriva una lettera dall'ASL e sorpresa: multa da 2600 euro da pagare in 30 gg
volevo sapere:
ma è giusto tutto ciò ... una volta messo in regola non è tutto ok?
se qualcuno sa darmi chiarimenti ne sarei contento
grazie a tutti
Rispondi Autore: monari10/01/2017 (13:27:31)
Vorrei sapere come posso mandare un controllo dell'Asl nel Bar dove vado tutti i giorno. Per alimenti Scaduti o andati a male. Vorrei sapere com'e' la procedura per fare segnalazioni.

Grazie
Sabina Monari Dipend. Regionale
Rispondi Autore: Valentina Severino03/03/2017 (14:48:22)
Ho lavorato precedentemente in quel circolino e posso garantire che vengono assunti operai senza haccp e senza essere assicurati (al nero) me compresa e tantissime norme di igiene che non sono mai state mai rispettate. Sembra che nemmeno la titolare (Alessia Lopresto) sia senza Haccp. Il circolino è a Ripafratta in via Statale Abetone SS12 al n.440.

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