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Sicurezza stradale: linee d'azione per contrastare gli incidenti

Redazione
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 Sicurezza stradale
30/01/2009: Tracciate dal Ministero del Lavoro le linee d’azione per contrastare incidenti e morti sulle strade. Provvedimenti anche per gli infortuni in itinere durante il lavoro.
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Nel corso dell’audizione del 20 gennaio alla Commissione Trasporti della Camera, il Ministro Sacconi ha tracciato le linee di azione per contrastare incidenti e morti sulle strade con una relazione che affronta: controlli e tolleranza, "drug-test",  campagne di informazione nelle scuole e presso i medici prescrittori, potenziamento del 118.    
  

 
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La relazione presenta il monitoraggio sull’incidentalità e sulla mortalità stradale in Italia ed entra nel dettaglio della mortalità per infortuni in occasione di lavoro “su strada” e “in itinere”. Sono presentati i dati forniti dall’INAIL al 31 ottobre 2008 dai quali emerge che per l’anno 2007 su 1.207 decessi:
- 907 sono avvenuti in “occasione di lavoro” e, in particolare, 342 “su strada” (autotrasportatori di merci o persone, rappresentanti di commercio, ecc.) e 565, con altre modalità;
- 300 sono avvenuti “in itinere”, ossia non legati allo specifico rischio lavorativo. Di questi ultimi la stragrande maggioranza si è verificata su strada (287 casi su 300).
 
La conclusione è che se si sommano tutti gli infortuni mortali occorsi sulla strada, sia quelli legati all’attività lavorativa sia quelli in itinere, risultano avvenuti 629 decessi, pari al 52,1% del totale dei decessi sul lavoro e pari al 10% circa di tutti i morti per incidenti stradali rilevati dall’ISTAT.
 
Dall’analisi dei predetti dati - continua la relazione - appare pertanto evidente come un’efficace politica di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro debba tener conto, oltre dei rischi propri di ogni attività lavorativa, anche del più generale contesto della sicurezza stradale.
 
Tra le soluzioni proposte dal Ministro emergono:
 
- la necessità di un approccio multisettoriale e integrato che integri la previsione di iniziative di istruzione, formazione, informazione e prevenzione con misure dissuasive efficaci sul piano legislativo;
- l’utilizzo dello strumento “Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale”;
- la creazione o il consolidamento da parte delle regioni di un sistema di sorveglianza e la necessità di migliorare il livello di integrazione e sinergia degli interventi tra tutti i soggetti interessati: sanità, trasporti, scuola, forze dell’ordine, enti locali ecc. per realizzare obiettivi di provata efficacia preventiva;
- l’impegno del Ministro alla condivisione con le Regioni dell’opportunità che - nella fissazione dei nuovi obiettivi per il Piano Nazionale della Prevenzione 2009/2011 - venga previsto il consolidamento e il rilancio degli interventi realizzati nel precedente PNP, utili a influire positivamente sui comportamenti personali e collettivi, favorendo l’adozione di corretti stili di vita e di guida;
- l’intensificazione dei controlli nelle aree geografiche che risultano particolarmente esposte all’ingresso di conducenti che possano avere abitudini alimentari caratterizzate dall’uso abituale di bevande alcoliche.
 
La relazione, al punto 7.1, focalizza l’attenzione sui lavoratori dove viene espressa “la necessità di prevenire il verificarsi di infortuni mortali per i lavoratori e per i terzi”, a tal fine il Ministro ritiene “fondamentale, quale valido elemento deterrente nei confronti di assunzioni anche saltuarie di sostanze stupefacenti, una sorveglianza sanitaria specifica, sia preliminarmente all’assegnazione della mansione, sia periodicamente nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro”.
 
Il Ministro prosegue facendo riferimento alla predisposizione del “documento per fissare le procedure diagnostiche e medico legali, comprese le modalità di prelievo, conservazione e catena di custodia dei campioni, documento recepito nell’accordo tra Stato, Regioni e Province autonome, siglato lo scorso 18 settembre 2008” , documento che “ha consentito sul piano operativo ai medici competenti di porre in essere l’attività di sorveglianza sanitaria prevista dall’articolo 41, comma 4 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, per la verifica di assenza di condizioni di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti, garantendo contestualmente condizioni di affidabilità dei controlli e di garanzie per i lavoratori in ambito nazionale.”.
 
Il punto 8 del documento affronta “l’attività ispettiva in materia di autotrasporto finalizzata ad incrementare la sicurezza stradale, attraverso il controllo dell’orario di lavoro, dei tempi di guida e di riposo dei conducenti”.
Questo capitolo presenta un’analisi dei controlli e delle ispezioni sulle aziende e sui conducenti, delle infrazioni accertate, dei risultati dell’attività di vigilanza e anticipa che “è attualmente in fase di elaborazione un progetto sperimentale volto alla costituzione di gruppi di intervento misti al fine di consentire la partecipazione degli ispettori del lavoro all’attività di controllo su strada” al fine di “rendere più efficace e rilevante l’attività di vigilanza nel settore dell’autotrasporto e semplificare le procedure di avvio degli accertamenti”.
 
 
 
 
 
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