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Data Protection: come custodire la vera ricchezza delle organizzazioni?

Data Protection: come custodire la vera ricchezza delle organizzazioni?
 Ufficio Stampa
 PUBBLIREDAZIONALE
14/03/2018: Il regolamento GDPR 2016/679 detta le nuove regole per la gestione dei dati personali per prevenirne la perdita e la divulgazione non autorizzata.

In un contesto socio-economico-culturale in cui il “dato” acquisisce un’importanza sempre più strategica per tutte le organizzazioni, risulta fondamentale comprendere in che modo muoversi per essere in linea con il nuovo dettato normativo garantendo al contempo la fluidità delle specifiche attività lavorative e i diritti dei proprietari dei dati stessi.

 

Quali step bisogna seguire per rispettare il GDPR 2016/679?

  1. Fotografare lo stato attuale dell’organizzazione
  2. Pianificare le attività idonee a raggiungere la conformità normativa

Possono essere di aiuto specifiche check-list di riferimento?

Sono utili per individuare le attività di adeguamento, considerando l’obbligo di nomina del DPO ed elementi quali le lettere di nomina, i registri delle attività di trattamento e la DPIA.

 

Chi è il DPO (Data Protection Officer)? Possiamo definirlo unico protagonista del cambiamento?

Per quanto figura strategica, il DPO (Data Protection Officer) dovrà collaborare con i responsabili dei trattamenti, il servizio IT e gli amministrativi.

Quali sono i dubbi più comuni che assillano gli esperti del settore?

Come gestire le comunicazioni tramite e-mail?

Sarà necessario monitorare la mole dei dati che perverranno negli account specifici di posta elettronica aziendale al fine di eliminare quelli non usati, censire quelli gestiti e ottemperare tempestivamente alle richieste di cancellazione o eliminazione.

 

Il registro dei trattamenti sarà sufficiente per essere in regola con il GDPR 2016/679?

Il Registro dei trattamenti non sostituisce il vecchio documento programmatico per la sicurezza. Inoltre NON è UN UNICO DOCUMENTO che ci mette in regola ma un insieme di informazioni documentate che sono funzione del tipo di organizzazione e del suo grado di complessità.

 

DGPR in pratica: come ci viene in aiuto Blumatica?

Blumatica ha elaborato un sistema totalmente cloud, Blumatica GDPR, che aiuta sia i professionisti che operano come advisor per conto dei propri clienti sia le medie e grandi aziende che decidono di dotarsi di un sistema di gestione in house.

Blumatica GDPR ci ricorda che la valutazione di impatto sulla protezione dei dati non coincide con la valutazione dei rischi dell’attività. Occorre seguire un iter ben preciso che Blumatica ha sviluppato e sta brevettando al fine di effettuare l’analisi di tutte le attività ad alto rischio, ovvero quelle attività per le quali la valutazione dei rischi ha un livello alto o per le quali vengono soddisfatti due o più dei criteri definiti dalle linee guida.

 

 

Scopri di più su

 

Blumatica GDPR

 


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