Una interessante sentenza di un giudice americano sul diritto di sciopero
Un certo numero di scioperanti aveva allestito un picchetto, nelle immediate vicinanze ed in prossimità dell’ingresso di una struttura ospedaliera.
I dirigenti della struttura si sono rivolti alla magistratura per mettere in evidenza alcune condotte non appropriate dei picchetti degli scioperanti.
Il giudice, nel giro di poche ore, ha pubblicato una decisione di estremo interesse.
Il giudice ha deciso di limitare a solo quattro persone i componenti del picchetto per ogni punto di controllo; inoltre il picchetto, operativo sulle ventiquattr’ore, non poteva utilizzare dei bidoni, all’interno dei quali venivano accesi dei fuochi, per riscaldare la zona occupata dal picchetto stesso.
Il giudice ha anche deciso che solo due osservatori del sindacato potevano stazionare nelle immediate vicinanze degli ingressi della struttura sanitaria, per controllare i movimenti di visitatori e dipendenti, in entrata ed in uscita.
I picchetti potevano essere sistemati a una distanza minima di 10 m dall’ingresso di emergenza delle ambulanze, mentre questa distanza poteva essere ridotta sui marciapiedi, in prossimità di altri ingressi non di emergenza.
Il giudice ha inoltre proibito l’uso di altoparlanti, sirene ed altre sorgenti di suoni e rumori, comprese sorgenti musicali, per attenuare il disturbo alla quiete pubblica ed alle aree della struttura, dove erano ricoverati dei pazienti.
Infine, il giudice ha stabilito, nella stessa sentenza, pesanti sanzioni nei confronti delle strutture sindacali, che non si fossero attenute strettamente a queste disposizioni.
A seguito di questa sentenza, ci giunge notizia che gli scioperanti abbiano ripreso i contatti con la struttura ospedaliera, per giungere al più presto ad una conclusione soddisfacente della trattativa in corso, per entrambe le parti.
Chi scrive non ha notizia di alcuna analoga, ed altamente apprezzabile, decisione assunta in Italia.
Adalberto Biasiotti
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