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Rischio di terrorismo: un adeguato addestramento degli operatori

Rischio di terrorismo: un adeguato addestramento degli operatori
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
13/06/2018: Un adeguato addestramento del personale che può essere chiamato in causa a fronte di attacchi terroristici, rappresenta una componente essenziale, talvolta non sufficientemente apprezzata, del programma di prevenzione.

 

Purtroppo oggi nessun responsabile della sicurezza di istituzioni medie e grandi, nonché di infrastrutture critiche, può fare a meno di inserire nei propri programmi di valutazione di rischio anche la valutazione del rischio di attacchi terroristici.

 

Questi attacchi possono essere perpetrati con varie tecniche, che vengono spesso sintetizzate nell’acronimo CBRNE: attacchi di tipo chimico, batteriologico, radiologico, nucleare e con esplosivi.

 

Vale la pena di rammentare ai lettori che l’ultima lettera è stata aggiunta solo negli ultimi tempi, quando questa tipologia di attacchi è diventata forse la preferita da parte degli attaccanti.

Ad oggi purtroppo i programmi di formazione su questa i temi sono decisamente lacunosi e solo pochissime organizzazioni sono in grado di impartire una appropriata formazione, convalidata da una lunga esperienza sul campo.

 

Per questa ragione il comitato tecnico TC 391 del CEN ha proposto di avviare un piano di sviluppo di una normativa, destinata proprio a stabilire le regole secondo le quali è possibile impostare un piano di formazione per i soggetti chiamati in causa, ove il temuto evento si abbia a verificare.

La data ultima per confermare l’interesse a procedere nello sviluppo della norma è fissata al 1 luglio 2018.

 

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Ad oggi infatti il comitato tecnico ha rilevato che l’approccio a questi problemi è assai diverso, da paese a paese, e non esiste uno schema unificato del programma formativo.

 

Ecco la ragione per cui in eventi, che coinvolgono l’intervento di soggetti provenienti da vari paesi, vi possono essere delle smagliature o delle incomprensioni, che hanno un effetto negativo sulla validità dell’intervento.

 

Ecco perché questa normativa contiene i requisiti di base per sviluppare un programma di formazione addestramento su temi CBRNE, specialmente destinato al personale di pronto intervento.

 

Questa proposta di norma definisce un modo standardizzato per definire non solo i contenuti del corso, ma anche le modalità di conduzione di un esame e di una valutazione del livello di qualità dei partecipanti.

 

Un addestramento armonizzato a livello europeo porta certamente ad una più omogenea somministrazione dei corsi e migliora la capacità di intervento dei soggetti coinvolti.

Chi scrive, in qualità di partecipante a questo comitato tecnico, ha dato il suo entusiastico supporto allo sviluppo di questa norma.

 

I temi che verranno trattati copriranno tutti gli aspetti della gestione di queste tipologie di crisi, come gli interventi di mitigazione, preparazione, pronto intervento e ripristino, che possono coinvolgere i soggetti che intervengono sul territorio, occupanti varie posizioni e funzioni, come ad esempio la polizia, vigili del fuoco, la protezione civile, i servizi di ambulanza e di medicina di emergenza, le dogane, la guardia costiera, le pattuglie alpine di pronto intervento e via dicendo.

Allargando ancora il capo dei soggetti coinvolti, sicuramente occorre includere anche le guardie particolari giurate e i volontari dei servizi di emergenza. La proposta iniziale consiste in otto moduli, suddivisi in un certo numero di sessioni. Sono stati anche integrati aspetti etici in ogni sessione, con la sottolineatura della necessità di cooperazione fra i vari enti.

 

I soggetti che hanno contribuito ad avviare questo progetto hanno fatto tesoro di documentazioni già disponibili, tra i quali forse una delle più importanti è quella, aggiornata al 1 agosto 2014, intitolata: linee guida per i primi interventi a seguito di un incidente di natura CBRNE.

 

Questo documento è stato pubblicato dalla Nato e lo metto volentieri a disposizione dei lettori, che potranno così da avere una idea di come potrebbe essere impostato un preziosissimo corso di formazione, come quello in esame.

 

Scarica le Linee guida NATO (pdf)

 

Adalberto Biasiotti



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Rispondi Autore: Marco17/06/2018 (10:04:28)
Propongo 3 corsi così strutturati:

1) Corso Rambo Base:
16 ore di corso detto anche Rambo Junior, per addestramento all'uso come armi di attrezzature quali schermi di computer solo se LCD/LED/Oled ma non CRT, per l'addestramento all'uso di coltelli con lama minore di 100 mm e spessore massimo 12, per l'addestramento all'utilizzo di penne a punta sfera come arma di difesa. Il tutor del corso può essere l Datore di Lavoro, ma solo se ha un passato da Marines.

2) Corso 64 ore, detto anche corso semi Rambo. Il corso abilita all'utilizzo di monitor CRT come difesa, all'utilizzo di lame di coltello maggiori di 100 mm e spessore massimo 12 mm, abilita anche all'utilizzo di armi improprie nella lotta corpo a corpo come ascelle puzzolenti. Gli abilitati possono anche usare prodotti classificati come corrosivi, mutageni MA non cancerogeni. Se abilitati all'uso di muletti, possono usare anche questi mezzi come armi a patto che il carrello elevatore non abbia il braccio meccanico retraibile.

3) Corso Specialst Rambo avanzato, detto anche Rambo ammazza tutti o Rambo Specialist.
Il corso, della durata non inferiore alle 160 ore, abilita all'utilizzo di armi, batteri e virus quali antrace, virus e batteri dal potenziale pandemico, abilita all'utilizzo di armi nucleari, sommergiili, aerei ma non dirigibili perchè hanno gas infiammabile. L'operatore potrà entrare automaticamente a far parte di corpi speciali di elitè come Navy Seal, Royal Marine e nei copri speciali ISIS. L'operatore Rambo Specialist può anche adoperare armi bianche quali coltelli con lama superiore a 100 m ma lo spessore massmo può essere di 15,5 per evitare ferimenti accidentali.
L'operatore è automaticamente abiltato all'uso di scudi antisommossa, centrali termiche con Pt
Rispondi Autore: MARCO17/06/2018 (10:05:57)
3) Corso Specialst Rambo avanzato, detto anche Rambo ammazza tutti o Rambo Specialist.
Il corso, della durata non inferiore alle 160 ore, abilita all'utilizzo di armi, batteri e virus quali antrace, virus e batteri dal potenziale pandemico, abilita all'utilizzo di armi nucleari, sommergiili, aerei ma non dirigibili perchè hanno gas infiammabile. L'operatore potrà entrare automaticamente a far parte di corpi speciali di elitè come Navy Seal, Royal Marine e nei copri speciali ISIS. L'operatore Rambo Specialist può anche adoperare armi bianche quali coltelli con lama superiore a 100 m ma lo spessore massmo può essere di 15,5 per evitare ferimenti accidentali.
L'operatore è automaticamente abiltato all'uso di scudi antisommossa, centrali termiche con Pt
Rispondi Autore: MARCO17/06/2018 (10:06:34)
centrali termiche con Pt
Rispondi Autore: Marco17/06/2018 (10:07:08)
L'operatore è automaticamente abiltato all'uso di scudi antisommossa, centrali termiche con Pt inferiore a 100 kW ma per la manipolazione di gas tossici permane l'obbligo del corso. Se abilitato all'uso di carrelli elevatori e muletti e se ha seguito il corso per "mec Gyver" può modificare gli stessi installlando ordigni con potere distruttivo sino a 100 MegaTOn per audodifesa.
Vista la complessità del corso e gli argomenti trattati, si precisa da subito che l'istruttore potrà essere solo Chuck Norris.

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