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LETS-CROWD: un progetto per rendere più sicure le folle

LETS-CROWD: un progetto per rendere più sicure le folle
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
20/01/2020: Una folla può di per se rappresentare un bersaglio attraente per attentati terroristici e il verificarsi di eventi anomali può scatenare una situazione di panico, che può portare a conseguenze tragiche: uno strumento comune di messa sotto controllo

 

Tutti i lettori che hanno a che fare con la impostazione, organizzazione e gestione di grandi folle sanno benissimo che il Viminale si è attivato, tempo addietro, dando precise disposizioni sulle modalità con cui è possibile organizzare questi eventi, in condizioni di relativa sicurezza, a fronte di attacchi terroristici ed altri tipi di eventi anomali.

 

Anche l’Europa si è mossa in questa direzione e ha sviluppato un progetto con un acronimo particolarmente significativo:

LETS-CROWD (Law Enforcement agencies human factor methods and Toolkit for the Security and protection of CROWDs in mass gatherings).

Ricordo ai lettori che l’acronimo significa, in lingua inglese “lasciamo che la folla si raccolga”.

Il progetto si è ispirato al modello di sicurezza europea EMS European security model, che definisce appunto le linee guida fondamentali per fronteggiare problemi di sicurezza interni all’unione europea.

Jordi Arias Martí, dirigente del progetto presso ETRA I+D e coordinatore di LETS-CROWD, ha spiegato come prevede che questo progetto contribuirà a rendere gli assembramenti di massa di tutta Europa più sicuri per i cittadini.

Ecco alcune domande, alle quali il dirigente del progetto ha dato risposta.

 

 

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Quali vantaggi può offrire il modello di sicurezza europeo in termini di gestione degli assembramenti di massa?

L’ESM risulta particolarmente importante per la gestione di eventi simili, poiché spesso questi costituiscono l’obiettivo di attacchi criminali o terroristici. È necessario garantire la massima protezione possibile alle persone che si radunano in un’area specifica.   Il punto cruciale consiste nel tutelare le persone, prevenendo e impedendo attacchi criminali e/o terroristici, nonché perseguendo e gestendo in maniera efficace tali atti. Occorre quindi aumentare il senso di sicurezza e bilanciare protezione e diritti dei cittadini.

 

A suo avviso, quali sono le maggiori difficoltà in termini di attuazione e che cosa le rende particolarmente difficili da superare? Inoltre, in che modo LETSCROWD colma queste lacune?

Per implementare l’ESM, le forze dell’ordine devono essere in grado di controllare le varie fasi di un evento (pianificazione, esecuzione e post-esecuzione) con un apposito insieme di strumenti.

LETS-CROWD è utile poiché consente la creazione di segnali, la progettazione di luoghi ed eventi e l’inclusione di informazioni rilevanti quali ad esempio registrazioni vocali, immagini e video. 

Il nostro motore di intelligenza semantica (SIE, Semantic Intelligence Engine) costituisce un esempio perfetto del contributo offerto da LETS-CROWD. Esso è in grado di raccogliere, monitorare e analizzare le informazioni pubblicate online in relazione a un assembramento di massa, prima e durante un dato evento. Il nostro sistema utilizza inoltre delle tecniche di apprendimento automatico per un prototipo di visione artificiale antropocentrica (HCV) che supporta le forze dell’ordine nell’uso di sistemi di videosorveglianza.

 

Può dirci di più sugli altri strumenti che avete sviluppato? Cosa li rende particolarmente innovativi?

Il nostro strumento principale è il server LETS-CROWD: le agenzie creano un evento e lo integrano con dati pertinenti, quali ad esempio l’incidenza, l’ubicazione e altre informazioni tratte da moduli specifici.

Proponiamo un totale di sette strumenti.

Oltre a SIE e HCV, utilizziamo lo strumento DRA (Dynamic Risk Assessment), che valuta il rischio in maniera dinamica elaborando segnali deboli come segni di attività sospette che singolarmente non rappresentano una minaccia ma che potrebbero risultare pericolosi se considerati insieme, nonché altre variabili. 

Il PMT (Policy Making Toolkit) aiuterà i responsabili decisionali a definire le autorizzazioni e le politiche per uno specifico evento. Questo strumento comprende funzionalità di gestione dei dati, approvazione, creazione di politiche e implementazione per eventi. Abbiamo poi il CMP (Crowd Modelling and Planning), uno strumento che consente agli utenti di pianificare in anticipo la folla che parteciperà a un assembramento di massa, esaminare scenari durante il suo svolgimento e utilizzarli nelle analisi e nella formazione successiva all’evento. 

Lo strumento RTE (Real-Time Evacuation) permette alle forze dell’ordine di pianificare e conoscere i potenziali tempi di evacuazione della folla. Esso è in grado di valutare l’impatto di una determinata strategia di evacuazione nel giro di pochi secondi. Infine, le nostre procedure di comunicazione innovativa (serie di strumenti ICP-Communication) puntano a sensibilizzare gli organizzatori di eventi, gli agenti di sicurezza e le forze di pronto intervento.

 

Come avete proceduto per collaudare questi strumenti?

Il processo di convalida LETS-CROWD si basa su un approccio progettuale antropocentrico (HCD, human-centred design). Esso integra il punto di vista, le esigenze e le richieste degli utenti nelle fasi di sviluppo, al fine di ottenere il loro riscontro in momenti chiave del ciclo di vita del progetto. 

Poiché ciascuno strumento è caratterizzato da funzionalità e componenti unici e specifici, abbiamo sviluppato una serie di strumenti di convalida volta ad agevolare l’acquisizione di dati durante le dimostrazioni pratiche. Questa serie comprende vari strumenti, come ad esempio un questionario di convalida, un modello di interrogazione e una scala di accettazione dei requisiti.

 

Quali sono stati i risultati di questi test?

Oltre il 60% dei partecipanti appartenenti alle forze dell’ordine ha considerato molto utili gli strumenti LETS-CROWD. Ne hanno elogiato la fruibilità, con un punteggio SUS (System Usability Scale) superiore alla media di 68 su 100 per la maggioranza degli strumenti. Abbiamo anche ricevuto riscontri relativi all’efficacia: la maggior parte dei partecipanti ha reputato gli strumenti LETS-CROWD un aiuto efficace ed efficiente nello svolgimento delle attività lavorative quotidiane.

Gli altri due criteri di valutazione principali erano legati a compatibilità e maturità. Più del 70% degli esperti ha confermato la compatibilità degli strumenti con le pratiche e le procedure esistenti, e la maggioranza degli strumenti ha ottenuto un punteggio relativo al livello di maturità tecnologica (TRL) pari a 4 o 5. Ciò significa che i partecipanti considerano i principali componenti ben integrati e pronti per essere usati in ambienti operativi simulati.

 

Quali sono i vostri piani di follow-up, in particolare per quanto riguarda la commercializzazione?

C’è ancora del lavoro da fare per quanto riguarda la strategia aziendale e la commercializzazione. Nella fase conclusiva del progetto verrà condotta un’analisi di mercato dettagliata, unitamente a un piano aziendale con previsioni di investimento e fatturato.

Il nostro obiettivo è quello di plasmare il mercato e coinvolgere più utenti, allo scopo di raccogliere informazioni e attirare l’interesse dei futuri clienti. Tra i possibili meccanismi compaiono discussioni individuali, workshop, conferenze, dimostrazioni e documenti mirati.

 

 

Adalberto Biasiotti




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