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Il contrabbando di sostanze radioattive: cosa fare?

Il contrabbando di sostanze radioattive: cosa fare?
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
07/07/2016: La debolezza di controlli in alcune zone dell’Europa, dove in passato è stata sviluppata una intensa attività produttiva di queste sostanze, rappresenta una area di criticità attentamente esaminata dagli esperti americani. Di Adalberto Biasiotti.
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Gli Stati Uniti già da tempo si sono attribuiti la funzione di poliziotti nucleari. Essi hanno messo a punto degli organismi specializzati nell’ambito della national nuclear security agency – NNSA. L’organismo specializzato, la cui attività è proprio dedicata alla individuazione di possibili attività di contrabbando di sostanze nucleari si chiama nuclear smuggling detection and deterrence- NSDD. L’obiettivo di questo gruppo di lavoro, articolato nell’arco di cinque anni, è quello di tenere sotto controllo in ogni parte del mondo queste attività illecite.

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L’attività di questo gruppo di lavoro è stata recentemente ispezionata da esperti che hanno messo in evidenza come vi siano alcune carenze nell’organizzazione del lavoro, che dovrebbero essere tempestivamente corrette, proprio per garantire piena efficienza ed efficacia dell’attività di questo critico gruppo investigativo.

A complicare la situazione è il fatto che, ad esempio in Ukraina, alcuni siti che tenevano sotto controllo le sostanze radioattive sono stati distrutti durante le recenti attività belliche, che hanno portato alla applicazione di sanzioni nei confronti della Russia, che si ritiene abbia sostenuto le attività dei gruppi, che contrastavano le forze governative.

Nelle fotografie che accompagnano questo articolo si vedono chiaramente i danni che sono stati apportati da questi conflitti: tali danni hanno diminuito la capacità di individuazione di sostanze radioattive e quindi hanno creato le premesse per un possibile incremento delle attività di contrabbando.

Gli ispettori che hanno analizzato l’attività dello NSDD hanno ispezionato quattro paesi, l’Azerbaijan, la Bulgaria, la Georgia e la Ukraina, dove fortunatamente sono stati rilevate numerosi situazioni, nelle quali l’attività di individuazione del contrabbando di sostanze radiologiche ha avuto buon esito. Ad esempio, uno di questi paesi è stato coinvolto in 21 casi di contrabbando, nell’arco degli ultimi 10 anni, e ben 50 malviventi sono stati individuati e condannati.

Più preoccupante è la situazione riferita ad uranio arricchito, che può essere usato direttamente per sviluppare un’arma nucleare. Questo particolare materiale radioattivo è risultato ben più difficile da individuare, al fine di mettere sotto controllo possibili attività illecite.

Ritengo opportuno aggiornare i miei lettori su questi temi, perché non v’è dubbio che le organizzazioni terroristiche siano sempre alla ricerca non solo di nuovi strumenti di attacco, ma anche di nuove metodologie, grazie alle quali è possibile impadronirsi di sostanze critiche, al fine di sferrare pericolosi attacchi terroristici.

Come ben sappiamo, la lotta tra guardie e ladri non è mai finita e purtroppo spesso i ladri sono un passo, più o meno lungo, avanti alle guardie!

 

Adalberto Biasiotti

 

 




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Rispondi Autore: Carlo Parducci07/07/2016 (09:29:14)
Oltre al materiale radioattivo per usi industriali o militari le attività di contrabbando e contraffazione dei documenti di accompagnamento possono riguardare anche materiali contaminati commercializzati per scopi civili (combustibile in pellet) o per usi industriali (rottami di metallo). La catena di fornitura e la provenienza di questi materiali deve essere in ogni momento verificabile e la certificazione di accompagnamento perfettamente controllata (cosa difficile nelle fasi di vendita al dettaglio di materiali per uso civile).

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