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Guardie private o robot?

Guardie private o robot?
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
11/07/2016: Il primo articolo sull’utilizzo di robot per applicazioni di sorveglianza di sicurezza l’ho scritto almeno 15 anni fa. Uno sviluppo lento, ma può darsi che adesso le cose stiano cambiando. Di Adalberto Biasiotti.
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La introduzione di robot nella produzione di serie è ormai un fatto acquisito. Durante una recente visita alla fabbrica della Audi, a Ingolstadt in Germania, ho potuto vedere come l’80 percento della produzione dell’autovettura fosse affidata a robot, laddove gli uomini intervenivano solo per alcuni assemblaggi e finiture finali.

Nel mondo della sicurezza tuttavia la situazione è diversa.

 

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Almeno una quindicina di anni fa erano già apparsi dei robot sul mercato, che erano adatti per attività di vigilanza in insediamenti chiusi, come ad esempio un supermercato, un laboratorio di ricerca o altro. Questi robot erano in grado di rilevare i movimenti, di rilevare la presenza di gas o di acqua, di effettuare riprese video, che potevano essere trasmesse a distanza. Ho visto anche un prototipo in azione presso un grande laboratorio farmaceutico di ricerche avanzate, ma la faccenda apparentemente non è andata avanti.

Un’altra applicazione dei robot oggi viene presentata, ma a mio avviso sono solo chiacchiere, per la consegna a domicilio di pacchi; come questa tecnologia possa essere compatibile con le vigenti limitazioni all’utilizzo dei droni, nessuno si è degnato di chiederlo!

L’utilizzo invece di robot per migliorare il livello di sicurezza nell’industria certamente ha un campo di applicazione ben definito e probabilmente in notevole espansione.

Non risulta che oggi in Italia istituti di vigilanza privata stiano affrontando questo tema, mentre invece in altri paesi sono state già fatte delle sperimentazioni, con risultati interessanti. Ad esempio, in Israele un robot è in grado di percorrere tutto il perimetro di un insediamento a rischio, potendo individuare possibili tentativi di violazione. Per garantire una continuità di movimento senza intralci il robot corre su una sorta di monorotaia e quindi occorre una predisposizione piuttosto impegnativa.

Lo sviluppo di applicativi di intelligenza artificiale certamente può potenziare di molto le prestazioni di questi robot, come ad esempio, nel caso già illustrato, di pattugliamento notturno di supermercati. È evidente che non si desidera che una guardia particolare giurata si introduca di notte in un supermercato, per problemi che appaiono evidenti. Il disporre di un robot, senza tasche, che gira tutta la notte può essere indubbiamente un elemento che migliora il livello di sicurezza, abbassa il livello di rischio e quindi potrebbe portare a interessanti riflessi dal punto di vista assicurativo.

Un problema che limita l’utilizzo dei robot in molte applicazioni è legato al fatto che gli applicativi di video content Analysis, che oggi rappresentano un punto di riferimento per tutti gli impianti di videosorveglianza, possono funzionare solo rivelando variazioni di scenari relativamente fissi, il che ne proibisce l’utilizzo quando la telecamera è in movimento.

Ciò non toglie che, soprattutto nella gestione sicura di parcheggi ed altri edifici, è proprio il caso di cominciare già a studiare possibili applicazioni di questi dispositivi, che hanno il vantaggio di non addormentarsi mai e di costare certamente molto meno di quanto non possa costare una guardia particolare giurata.

D’altro canto, in alcune applicazioni avanzate, una delle quali è a Milano, un robot o meglio una Avatar, accoglie i visitatori  in modo appropriato.

Come al solito, per stare a cavallo della tigre è meglio pensare già da oggi al domani!

 

Ecco l’immagine di un robot che potrebbe tra breve integrare le attività di una pattuglia di vigilanza privata.

 

 

Adalberto Biasiotti




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Rispondi Autore: Luigi Montagna11/07/2016 (09:22:45)
1984
Rispondi Autore: Maria Cristina Motta11/07/2016 (10:28:00)
Mi sfugge la differenza che ci può essere tra un robot ed un impianto di sorveglianza fisso con sensori classici e telecamere distribuite ecc.ecc.

quale è il vantaggio di andare in giro?
non è un pò instabile il robot della fotografia con tre piccole ruotine?


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