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Come tutelare i prodotti dalla contraffazione

Come tutelare i prodotti dalla contraffazione
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
20/05/2019: La messa a punto di normative tese a mettere a punto strumenti che proteggano beni di varia natura da contraffazione e traffici illegali. Una panoramica di alcune norme: ISO 22380 e ISO 22381.
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Mi auguro che i lettori vorranno accompagnarmi in questa breve rassegna delle vigenti od imminenti normative, che sono state faticosamente messa a punto da specialisti, che da tutto il mondo danno il loro contributo all’elaborazione di documenti di riferimento, che rappresentano lo stato dell’arte a livello nazionale ed internazionale. Ricordo che alcune di queste norme sostituiscono norme in precedenza classificate con altri codici.

 

ISO 22380 (ISO 19564) - Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents- General principles for product fraud risk and countemeasures

ISO 22381 (ISO 20229)- Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents-Guidelines for establishing interoperability among object identification systems to deter counterfiting and illicit trade

 

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ISO 22380 (ISO 19564) - Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents- General principles for product fraud risk and countemeasures

La evidenza di esistenza di prodotti fraudolenti contraffatti ormai ha raggiunto dimensioni mondiali. I prodotti contraffatti appartengono alla più vasta categoria concepibile, e vanno da prodotti medicinali, al latte per bambini, a prodotti tessili, meccanici, elettronici per i consumatori ed anche a parti di ricambio, ad esempio, per automobili, aerei e perfino centrali nucleari. Il fatto che la criminalità organizzata si sia ormai dedicata a questo tipo di attività fa sì che siano disponibili, per i criminali, sia tecnologie, sia risorse, di ottimo livello, in modo da garantire ai gruppi criminali enormi benefici economici. Vi sono anche problemi legati alla salute la sicurezza del pubblico, che sono minacciati da questi prodotti fraudolenti. Sono ormai purtroppo diffuse sul mercato le medicine che sono in pratica prive del principio attivo.

 

Le strategie classiche di prevenzione del crimine cominciano con l’analisi della situazione per trovare una modalità di classificazione delle tipologie di crimine e della modalità operative, in modo che si possa mettere a punto successivamente un piano di prevenzione del crimine.

Questa norma inizia ad inquadrare il contesto interno ed esterno, legato a prodotti fraudolenti. La norma esamina i motivi delle attività fraudolente, successivamente esaminando le intenzioni ed i motivi che inducono i criminali a concentrare la loro attenzione su specifici prodotti e specifiche tipologie di frode.

 

Un corretto inquadramento di queste attività permette di mettere a punto una migliore selezione delle contromisure da adottare. Anche in questo caso, la strategia per mettere a punto delle contromisure sui prodotti fraudolenti rappresenta un processo continuo che inizia dall’analisi della situazione, si sposta attraverso le varie tipologie di classificazione delle frodi e dei soggetti criminali e alla fine individua gli strumenti più efficienti ed efficaci per mettere sotto controllo l’attività fraudolenta.

 

ISO 22381 (ISO 20229)- Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents-Guidelines for establishing interoperability among object identification systems to deter counterfiting and illicit trade

Oggi i sistemi di identificazione, basati su contrassegni univoci, non vengono solo utilizzati su carte di identità, targhe automobilistiche e numeri telefonici. Già da molti anni la identificazione di un prodotto rappresenta un aspetto essenziale, che permette di garantire la genuinità del prodotto, sia a livello di prodotto stesso, di imballo ed di altre circostanze, in cui il prodotto viene trasportato. Ecco perché l’utilizzo di identificatori affidabili rappresenta un prezioso strumento di contrasto della contraffazione.

 

Si faccia attenzione ad esempio alla norma ISO 16678, che indica le unità funzionali ed i principi di sistemi che vengono basati su identificatori univoci. La interoperabilità tra questi sistemi rappresenta un aspetto fondamentale, per garantire una corretta applicazione di queste caratteristiche di sicurezza.

 

Questa linea guida tende a indicare lo scenario nel quale è possibile sviluppare architetture affidabili di interoperabilità. La norma si applica alla identificazione di oggetti e sistemi di autentica, con la finalità di diminuire lo spazio per contraffazione, falsificazione di prodotti e commerci illegali, oltre ad aumentare la resilienza contro la frode sui prodotti. Ecco il motivo per cui l’industria, ed anche altri settori, possono anche utilizzare sistemi di identificazione, che possono funzionare su diversi schemi di identificazione, operanti in parallelo.

 

 

Adalberto Biasiotti



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