Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Intelligenza Artificiale e sicurezza sul lavoro

Intelligenza Artificiale e sicurezza sul lavoro
Massimo Servadio

Autore: Massimo Servadio

Categoria: Robotica e Intelligenza Artificiale

11/12/2024

L'Intelligenza Artificiale come alleato nella gestione della sicurezza sul lavoro: rischio o beneficio?

Intelligenza Artificiale e sicurezza sul lavoro

L'Intelligenza Artificiale come alleato nella gestione della sicurezza sul lavoro: rischio o beneficio?

L'intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando i contesti professionali, con un impatto significativo sui problemi relativi alla sicurezza sul lavoro. Grazie alla sua capacità di raccogliere, analizzare e processare enormi quantità di dati in tempo reale, infatti, l’IA è in grado di monitorare costantemente l'ambiente di lavoro, rilevando situazioni di rischio prima che diventino effettivamente pericolose e sostituendosi all'attività umana, soggetta alle conseguenze legate alle dinamiche dei processi attentivi e all’affaticamento. Un esempio emblematico di come l’IA possa migliorare la sicurezza è rappresentato dai bus a guida automatica. Questi veicoli, che non richiedono l'intervento umano per la guida, sono equipaggiati con sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale che permettono loro di rilevare ostacoli, pedoni e altri veicoli, riducendo così il rischio di incidenti. La tecnologia alla base di questi bus è un chiaro esempio di come l’IA possa essere applicata in contesti che richiedono precisione e attenzione con un impatto positivo sulla sicurezza di lavoratori e cittadini.

 

Oltre ai veicoli autonomi, l’IA trova numerose altre applicazioni nel miglioramento della sicurezza sul lavoro. Nei settori industriali, ad esempio, le soluzioni basate su IA sono utilizzate per monitorare costantemente macchinari e impianti. Sensori intelligenti possono rilevare anomalie nelle attrezzature, riducendo così i rischi di incidenti e migliorando l'efficienza operativa. L’IA può essere inoltre impiegata nella gestione della salute dei lavoratori, con sistemi che monitorano in tempo reale i parametri vitali degli operatori, come la temperatura corporea e la frequenza cardiaca, per rilevare eventuali situazioni di pericolo o stanchezza eccessiva. Inoltre, le tecnologie di intelligenza artificiale possono essere utilizzate per analizzare comportamenti pericolosi come il mancato utilizzo o l'uso improprio di dispositivi di protezione individuale (DPI).

 

Grazie agli algoritmi di machine learning, inoltre, l’intelligenza artificiale può analizzare grandi volumi di dati storici per identificare modelli e tendenze che precedono gli incidenti. Questa analisi predittiva permette alle aziende di anticipare situazioni potenzialmente pericolose e di adottare misure preventive adeguate: se, ad esempio, un'analisi mostrasse che gli incidenti aumentano in determinate condizioni climatiche o durante specifici turni di lavoro, i processi lavorativi potrebbero essere riorganizzati e i processi di identificazione dei fattori di rischio potrebbero essere semplificati.


Pubblicità
Lavoratori Uffici - Aggiornamento - 6 ore - Edizione II
Lavoratori - Lavoratori Uffici - Aggiornamento - 6 ore - Edizione II
Corso online di aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro per lavoratori che operano in attività di ufficio anche in modalità smart working.



 

Tuttavia, l'introduzione dell'IA nelle pratiche di sicurezza sul lavoro non è priva di sfide: se da un lato può migliorare l'efficienza e ridurre i rischi, dall'altro porta con sé una nuova complessità e nuovi pericoli che devono essere attentamente valutati e gestiti. Un primo rischio riguarda l'affidabilità delle tecnologie stesse: sebbene i sistemi basati su IA siano progettati per ridurre gli errori umani, un malfunzionamento o un errore nel software potrebbe avere conseguenze disastrose, specialmente in contesti ad alta criticità. Sotto questo punto di vista, l'adozione dell’intelligenza artificiale solleva anche questioni legate alla sicurezza informatica: i sistemi di IA sono infatti vulnerabili ad attacchi hacker, che potrebbero compromettere il corretto funzionamento delle tecnologie, esponendo l'intero ambiente di lavoro a gravi minacce.

 

Inoltre, la crescente automazione dei processi solleva interrogativi sulla perdita di controllo umano, in quanto alcune decisioni cruciali potrebbero essere prese esclusivamente dai sistemi intelligenti, caratterizzati da processi decisionali rigidi, riducendo la capacità di intervento da parte dei lavoratori in caso di necessità. Questi elementi risultano particolarmente rilevanti in quei casi in cui cambiamenti improvvisi e non programmati inseriscono nel sistema delle variabili che i sistemi intelligenti non considerano e che non sono in grado di valutare, creando situazioni pericolose difficili da prevedere.

 

Un'ulteriore criticità legata all'uso dell’IA è il cosiddetto “tecnostress”. Con l'automatizzazione e l'integrazione di sistemi intelligenti in ogni aspetto delle operazioni aziendali, infatti, i lavoratori possono sentirsi sopraffatti dall'introduzione di nuove tecnologie, che richiedono uno sforzo costante di apprendimento e aggiornamento e una connettività sempre più intrusiva e virtuale. Questo stress tecnologico può ridurre la produttività, aumentare il burnout è avere un impatto negativo sulla salute mentale dei dipendenti.

 

Anche l'isolamento sociale e la perdita di interazione umana derivante dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nei contesti lavorativi risulta essere un fattore da attenzionare: l'automatizzazione delle operazioni, infatti, potrebbe comportare una riduzione dei contatti diretti tra i colleghi e un ambiente di lavoro più impersonale, con ripercussioni sul benessere psicologico dei lavoratori.

 

In questo contesto, la formazione diventa un elemento cruciale per garantire che l'adozione dell'IA avvenga in modo sicuro e sostenibile. Attraverso la formazione, i lavoratori devono essere educati non solo sui benefici delle nuove tecnologie, ma anche sui loro limiti e potenziali pericoli. È inoltre fondamentale che le aziende implementino programmi di formazione per sensibilizzare i dipendenti sulle implicazioni psicologiche dell'IA, sull’uso sicuro e responsabile delle tecnologie e sulla gestione dei rischi legati alla cybersicurezza. La formazione dovrebbe anche includere sessioni pratiche per familiarizzare i lavoratori con i sistemi intelligenti e fornire loro gli strumenti per intervenire nel caso in cui qualcosa andasse storto, riconoscendo precocemente i segnali di allarme e garantendo l'intervento tempestivo.

 

L'intelligenza artificiale ha il potenziale di migliorare significativamente la sicurezza sul lavoro ma è fondamentale affrontare con consapevolezza i nuovi rischi che essa comporta. Solo con una corretta gestione e formazione le aziende potranno sfruttare appieno il potenziale dell’IA, proteggendo al contempo il benessere dei propri lavoratori garantendo un ambiente di lavoro sicuro e produttivo.

 

Massimo Servadio

Psicoterapeuta Sistemico- Relazionale, esperto in Psicologia della Salute Organizzativa ed in Psicologia della Sicurezza lavorativa





Creative Commons License Licenza Creative Commons


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L’esperienza che forma: quando l’Intelligenza Artificiale diventa partner d’aula

Linee guida per l'implementazione dell'Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro

Riconosceremo l’intelligenza artificiale generale quando la vedremo?

AI Act e sicurezza: impatti sui sistemi basati sull’intelligenza artificiale


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29MAG

Le proposte della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza

27MAG

ETS2 e Fondo clima UE: sfide per una mobilità equa e verde nel TPL!

26MAG

Verso una metodologia condivisa per le linee guida in medicina legale

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
27/05/2026: ENISA - The ENISA Cybersecurity Exercise Methodology - End-to-end guide on how to plan, run and evaluate an exercise
27/05/2026: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano - Repertorio atto n. 59/CSR del 17 aprile 2025 - Accordo, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo decreto legislativo n. 81 del 2008 – documento in Gazzetta Ufficiale.
26/05/2026: Court of Justice of the European Union - Judgment of the Court in Case C-492/23 Sentenza del 2 dicembre 2025 - Russmedia Digital and Inform Media Press.
26/05/2026: Suva - Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni - Accessori di imbracatura - lista di controllo – 2025
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INFORTUNI IN ITINERE

Alcol sul lavoro: il problema dei lavoratori rischiosi per gli altri


MOVIMENTI RIPETITIVI E SOVRACCARICO

Valutare il sovraccarico biomeccanico nella produzione di carni e prosciutto


COMPORTAMENTI SICURI E BBS

L’importanza dell’analisi dell’attività lavorativa


ARTIGIANATO E PMI

Artigianato e PMI: le proposte per migliorare la sicurezza


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità