Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Rischio tecnostress e Internet Dipendenza: intervista a Enzo Di Frenna

Rischio tecnostress e Internet Dipendenza: intervista a Enzo Di Frenna
Luigi Matteo Meroni

Autore: Luigi Matteo Meroni

Categoria: Rischio psicosociale e stress

21/03/2014

Cosa è il tecnostress e la Internet Dipendenza. Il numero dei lavoratori a rischio in Italia e il convegno su questi temi del 27 marzo. Le risposte di Enzo Di Frenna alle domande di Luigi Meroni.

Rischio tecnostress e Internet Dipendenza: intervista a Enzo Di Frenna

Cosa è il tecnostress e la Internet Dipendenza. Il numero dei lavoratori a rischio in Italia e il convegno su questi temi del 27 marzo. Le risposte di Enzo Di Frenna alle domande di Luigi Meroni.

Brescia, 21 Mar - Scrivevo circa un anno fa come intervento in qualità di direttore di PuntoSicuro sul libro di Enzo Di Frenna " Tecnostress e sicurezza sul lavoro”: “La velocità operativa imposta (o consentita) dall'utilizzo degli attuali sistemi di telecomunicazione è certamente molto differente rispetto a quella di solo una decina di anni fa e rende l'attività umana più efficace ma anche mentalmente più faticosa. Operare in un contesto multitasking dove allo stesso momento ci troviamo ad avere a che fare con differenti strumenti di lavoro (smartphone, computer, telefono d'ufficio) che al loro interno hanno a loro volta differenti strumenti di lavoro (servizi e-mail, sms, agenda, social network) da un lato ha creato molte opportunità ma dall'altro potrebbe avere ricadute sulla salute del lavoratore che si trova in momenti di crisi, sovraccaricato di comunicazioni da processare e nella sensazione di non essere in grado di gestire i compiti che gli sono assegnati. Oggi diventa quindi sempre più necessario operare un monitoraggio del tema  stress lavoro-correlato che è stato recentemente normato ma per il quale nei fatti si è prodotta solo molta carta in più e poca salute e sostanza.”

Pubblicità
Rischi psicosociali - tecnostressPartecipa ai primi corsi in Italia sul rischio Tecnostress

Corsi di 8 ore validi come aggiornamento RSPP/ASPP realizzati da NETDIPENDENZA Onlus in collaborazione con AIFOS.

Dopo un anno le cose non sono certo migliorate, anzi, si sono moltiplicati e diffusi ancora altri strumenti di comunicazione che si vanno ad aggiungere ai precedenti (ora in moltissimi utilizzano email, sms, What’s Up, Facebook, Twitter, Linkedin, cellulare, Skype…) ed è arrivato il momento di porsi domande a cui vanno date risposte. Computer, tablet, cellulari, social network, internet: come creano dipendenza psichica? Cosa è il tecnostress? E la Internet Dipendenza? Come si valutano questi nuovi rischi negli ambienti di lavoro?
 
Punto Sicuro lo ha chiesto a Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, formatore sulla sicurezza e principale esperto di malattie professionali correlate all’uso di workstation digitali. La sua scuola di formazione PND (Prevenzione Net dipendenza) opera dal 2002 e di recente l’Associazione italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) lo ha scelto come unico centro qualificato per erogare la formazione su questi nuovi rischi professionali ( qui trovate l’elenco dei corsi).
 
Cosa è il tecnostress?
«E’ stress lavoro correlato connesso all’uso di nuove tecnologie digitali. E’ causato dal sovraccarico informativo cerebrale prolungato per lunghi periodi e può causare sintomi come emicrania, insonnia, disturbi alla memoria, ansia, ipertensione, attacchi di panico, patologie cardiocircolatorie e gastrointestinali, alterazioni comportamentali. Il tecnostress è una malattia professionale, in seguito a una sentenza del 2007 del giudice Guariniello della Procura di Torino»
 
E la Internet Dipendenza?
«La internet addiction disorder (IAD), ossia la dipendenza da Internet, è una malattia citata nel Manuale mondiale delle malattie psichiatriche, il DSM 5. La IAD si divide in 5 sottocategorie, tra cui la dipendenza dai social network, usati oggi da tutte le aziende per vendere prodotti e servizi on line. Esiste una correlazione tra stress digitale e internet dipendenza. Influenza la psiche in modo profondo. La IAD genera insonnia, depressione, attacchi di panico, aggressività, fino al favorire il rischio follia e suicidio. In Italia è curata presso il Policlinico Gemelli di Roma, dipartimento di psichiatria, dove opera il primo ambulatorio di Internet Dipendenza, che colpisce anche molti lavoratori sempre connessi alla Rete»
 
Quanti sono i lavoratori a rischio in Italia?
«Nel nostro paese abbiamo 7,3 milioni di lavoratori digitali secondo l’ultimo rapporto di Assinform, che li definisce “mobile workers”. Da una ricerca di Netdipendenza Onlus, pubblicata lo scorso anno, in Italia ci sono 1,8 milioni di lavoratori a rischio tecnostress lavoro correlato e Internet dipendenza. Sono categorie che usano fino a due device mobili, smartphone e tablet, e spesso passano da un’attività all’altra, cioè lavorano in multitasking e sempre connessi. Trascorrono anche fino a dieci ore al giorno con le nuove tecnologie digitali».
 
Il 27 marzo è in programma a Venezia un convegno su questi rischi. Di cosa si parlerà?
«È organizzato da Netdipendenza Onlus e Lisa Servizi ed è rivolto ai professionisti della sicurezza sul lavoro, psicologi, medici competenti, lavoratori digitali. Illustreremo concretamente i rischi per la salute, cosa prevede la normativa sui rischi specifici e come si procede per valutare il rischio tecnostress e internet dipendenza»
 
Quale offerta formativa propone la vostra scuola PND?
«I nostri corsi sono riconosciuti e approvati da AIFOS, che ci ha scelto come unico centro di formazione per erogare i corsi sul tecnostress lavoro correlato, internet dipendenza, tecnostress e rischio campi elettromagnetici. Infatti, nel 2012 una sentenza della Cassazione ha stabilito la correlazione tra cancro al cervello e l’uso eccessivo di telefono cellulare, obbligando l’Inail a pagare una pensione di invalidità a un manager di Brescia. La fonte di tale rischio cancerogeno sono le onde elettromegnetiche emesse dai device digitali mobile. Infine, abbiamo un corso di formazione sulle tecniche di prevenzione del tecnostress. Ci rivolgiamo a Rspp, Aspp, Rls, psicologi, medici competenti, datori lavoro e lavoratori digitali».
 
 
Link al convegno “Tecnostress e Internet Dipendenza: i nuovi rischi professionali”.
 
 
 
Intervista e articolo a cura di Luigi Meroni
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: MB immagine like - likes: 0
21/03/2014 (07:37:34)
"all'improvviso l'intruso".... i campi elettromagnetici.... sarebbe meglio non allargarsi a temi che non si conoscono...
Rispondi Autore: Alessio immagine like - likes: 0
21/03/2014 (10:58:47)
.. dimostrato o no sui campi elettromagneti io se dormo con il telefono acceso di fianco dormo sicuramente peggio ...
Rispondi Autore: Giacomo immagine like - likes: 0
21/03/2014 (13:38:05)
mi prudono le mani
Rispondi Autore: maurizio cappai immagine like - likes: 0
23/03/2014 (14:16:32)
"Sono categorie che usano fino a due device mobili, smartphone e tablet, e spesso passano da un’attività all’altra, cioè lavorano in multitasking e sempre connessi. Trascorrono anche fino a dieci ore al giorno con le nuove tecnologie digitali"
e insegnare loro a lavorare diversamente no, vero? a noi interessano solo le conseguenze....

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L’impatto delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro: i dati europei

Diversità Equità e Inclusione: la sicurezza è anche cultura!

Quiet Ambition: la Salute Mentale prima della “scalata lavorativa”

Rischi psicosociali e dimensione di genere nella sicurezza sul lavoro


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

09APR

Garante privacy: no al controllo dello stile di guida dei lavoratori

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
13/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 6 - Sentenza n. 38056 del 29 dicembre 2022 - Infortunio mortale durante i lavori di movimentazione di mobilio: elevatore installato in modo difforme alle istruzioni indicate nel manuale d'uso. Mancata formazione
13/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 15778 del 23 aprile 2025 - Braccio incastrato nell'ingranaggio rotante della macchina adibita allo stampo di materiale plastico. Assenza del manuale d'uso del macchinario e incompleta valutazione dei rischi.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Quando è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025?


PREVENZIONE INCENDI

Crans Montana: riflessioni su prevenzione, rischi e cultura delle emergenze


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità