Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Rischi psicosociali nel settore del credito

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio psicosociale e stress

15/03/2010

Un documento dedicato ai rischi psicosociali e alla partecipazione attiva dei lavoratori relativo al settore del credito. I problemi del settore bancario, gli stati di malessere, il rischio rapina e l’organizzazione lavorativa.

Rischi psicosociali nel settore del credito

Un documento dedicato ai rischi psicosociali e alla partecipazione attiva dei lavoratori relativo al settore del credito. I problemi del settore bancario, gli stati di malessere, il rischio rapina e l’organizzazione lavorativa.

google_ad_client

L’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Ispesl), che da sempre è attento alle nuove domande di salute e sicurezza nel mondo del lavoro, ha reso disponibile sul suo sito un documento dal titolo "Rischi psicosociali, partecipazione attiva e prevenzione. Ricerca nazionale nel settore del credito", realizzato da Ispesl - Dipartimento di Medicina del Lavoro.


---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----




Il documento parte dalla premessa che in questi anni, con l’uso sempre più massiccio di nuove tecnologie e la trasformazione sociale del lavoro, il significato attribuito alla sicurezza sul lavoro è cambiato. Ora si va oltre la sola considerazione dei fattori di rischio di natura igienico-ambientale, si comprendono anche i fattori di rischio psicosociale e si insiste più che mai sugli aspetti organizzativi del lavoro e soprattutto sul coinvolgimento attivo e sulla partecipazione del lavoratore stesso.
Infatti i recenti modelli teorici di una buona organizzazione del lavoro considerano prioritaria l’integrazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza all’interno dei processi aziendali e considerano, appunto, basilare il coinvolgimento sia dei lavoratori che dei loro rappresentanti.

Tra l’altro “le aziende, in genere e soprattutto quelle che operano nel settore del credito, attualmente vivono una fase di profondi e rapidi cambiamenti”: continue trasformazioni, innovazioni, acquisizioni e fusioni. A queste problematiche si aggiungono altri elementi di complessità legati, ad esempio, alle differenze dimensionali (compresenza sia di grandi gruppi bancari che di piccole realtà locali) e alla frammentarietà operativa tra le diverse aziende.
Inoltre il settore “ha subito nel corso degli ultimi anni differenti tipi di trasformazione”:
- “l’introduzione di nuove tecnologie informatiche, che pur velocizzando l’operatività hanno modificato l’organizzazione del lavoro”;
- la nuova ottica di “essere banca” ha “sviluppato e incrementato nuove attività quali la vendita di prodotti finanziari e assicurativi”;
- “le fusioni e gli accorpamenti tra aziende diverse hanno richiesto modifiche dell’organizzazione del lavoro e un adeguamento delle professionalità”.

Per analizzare questa complessità e le conseguenze in termini di problematiche psicosociali, il documento raccoglie studi e ricerche effettuate nel settore bancario nell’ultimo decennio (per ciascuna è presente uno schema riassuntivo) e riporta i risultati di un’indagine sui rischi psicosociali e sulla partecipazione attiva del lavoratore del credito. Una ricerca che “mira a studiare le diverse rappresentazioni che l’operatore ha del proprio lavoro in una fase di transizione, ed in particolare, quali atteggiamenti e comportamenti prevalgono come strategie di adeguamento al processo di cambiamento organizzativo”.  

Nelle conclusioni del documento si sottolinea che in ambito bancario ci si trova davanti a continui “processi di ristrutturazione che determinano cambiamenti nei modelli organizzativi e procedurali”, a “carichi di lavoro impegnativi” e a “forti pressioni esercitate sui lavoratori per il raggiungimento degli obiettivi di budget”.
Inserito in un “sistema di valutazione del personale basato prioritariamente sull’operatività e sul numero dei clienti gestiti”, il lavoratore vive dunque un “forte stress da performance”.
Inoltre sono presenti stati di malessere che dipendono anche da:
- conflitti di ruolo determinati dalla “distanza tra gli interessi aziendali a volte in contrasto con l’esigenze del cliente”;
- relazioni insoddisfacenti con i superiori: “unitamente ad uno stile di leadership poco orientato alla soddisfazione dei bisogni dei collaboratori”, determina un “clima poco partecipativo all’interno dell’azienda”.

Nella ricerca il grado più alto di malessere, rispetto agli altri, è riscontrato nel profilo Employees, “rappresentato dalla maggior parte del campione con mansione di front office che prevede il maneggio di denaro, con un’elevata anzianità lavorativa, con un contratto lavorativo a tempo indeterminato e un grado medio/alto di responsabilità”.
In particolare lo stress correlato al lavoro è associato soprattutto a problematiche legate alla particolare natura del lavoro ed alla “monotonia dei vari compiti, che risultano poco stimolanti seppure con ritmi sostenibili”.
Alla fine della  giornata la pressione lavorativa si manifesta attraverso la fatica mentale causata da mansioni simili: come indicato da altri studi, “nei compiti ripetitivi la prestazione scende velocemente a causa della saturazione psichica, che conduce l’individuo a deconcentrarsi e a distogliere le energie che il compito richiede”.

Uno degli elementi più rilevanti studiati è il fattore “rischio rapina” per “l’alto numero di soggetti che, nella loro esperienza lavorativa, ha vissuto tale evento”: un fattore critico, “sia in relazione ai rischi specifici vissuti durante l’attività lavorativa, sia quale fattore oggettivo di timore e preoccupazione”.
Se la correlazione tra “evento rapina” e gli effetti sulla salute è attualmente oggetto di numerosi studi a livello nazionale ed internazionale, in Italia “questa correlazione assume una rilevanza particolare per l’alto tasso di rapine in banca, decisamente superiore alla media europea”.
Alcune ricerche hanno messo in rilievo che l’evento rapina porta a un vissuto stressogeno, con una paura ed un disagio che si riverbera anche nella vita privata.
Tutto ciò mostra “l’esistenza di una condizione di allarme che incide sul senso di sicurezza dei lavoratori; è importante considerare infatti che il senso di sicurezza è una dimensione psicoemotiva influenzata dalla percezione soggettiva del contesto, la quale solo parzialmente dipende dalla realtà oggettiva”.
In questo senso il “forte senso d’insicurezza vissuto dal bancario supera spesso il rischio reale, ossia l’eventualità di subire un danno”.

La ricerca ha messo in rilievo che spesso il lavoratore percepisce di “non essere coinvolto in nessuna delle fasi del SSL e di non contribuire, se non marginalmente, alle politiche della prevenzione dell’azienda”.
La partecipazione attiva del lavoratore è risultata, infatti, “carente nelle attività di promozione e di attuazione della sicurezza e del benessere individuale e collettivo” e comunque l’ ambiente di lavoro tende ad una “scarsa considerazione della partecipazione come obiettivo esplicito nel sistema di gestione della sicurezza e salute”.

Si conclude ricordando che il “coinvolgimento attivo del lavoratore deve essere un elemento cardine soprattutto nei periodi in cui le organizzazioni sono soggette a continue trasformazioni e cambiamenti”.
Il ruolo attivo del lavoratore rende “efficace l’interazione tra le parti interessate attraverso scambi e circolazione dell’informazione”.
In questo modo diventano “centrali tutte le attività di sostegno come l’informazione, la formazione, il miglioramento dei saperi - sapere, saper fare e saper essere - al fine di realizzare un’attività lavorativa con una ben radicata cultura della salute e sicurezza”.
     
Indice del documento:

PRIMA PARTE
1. Premessa
2. Rischi psicosociali e partecipazione attiva dei lavoratori bancari
2.1 Sicurezza e benessere psicofisico: rischi psicosociali
2.2 Partecipazione attiva e responsabilità sociale d’impresa
2.3 Partecipazione attiva nell’ottica sindacale
2.4 Settore del credito: salute, sicurezza e partecipazione
3. Raccolta di studi e ricerche effettuate nel settore bancario

SECONDA PARTE
4. Indagine sui rischi psicosociali nel settore del credito: la partecipazione attiva quale strumento di prevenzione
4.1 Premessa
4.2 Obiettivo
4.3 Metodologia e strumenti d’indagine utilizzati
4.4 Analisi statistiche
5. Risultati delle aree tematiche
6. Risultati dell’analisi delle corrispondenze multiple

CONCLUSIONI

APPENDICE
App. A: Linee operative per i rischi psicosociali stress lavoro correlato per gli operatori bancari
App. B: Esempi di promozione della salute nel settore del Credito
App. C: Questionario sulla partecipazione attiva del lavoratore nella prevenzione dei rischi psicosociali
App. D: Accordo europeo sullo stress sul lavoro (8/10/2004)


Ispesl - Dipartimento di Medicina del Lavoro, “Rischi psicosociali, partecipazione attiva e prevenzione. Ricerca nazionale nel settore del credito”, a cura di Lucia Macciocu, Ilaria Rossi, Christian Nardella, Mario Stella e Loris Brizio (formato PDF, 920 kB).
 
 
Tiziano Menduto
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Stress lavoro correlato: depressione, alterazione dell’umore e disturbi d’ansia

Una relazione sui rischi psicosociali nel settore socio-sanitario

Regione Lombardia: linee di indirizzo per la gestione del rischio stress

Come valutare o prevenire la sindrome di burnout nel mondo del lavoro?


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

15APR

Riduzione delle emissioni negli edifici in Europa e ruolo dell’ETS2

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
15/04/2026: Gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INAIL, dell’INL e delle Regioni - FAQ - Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione – marzo 2026
15/04/2026: MASE - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Deliberazione n. 1 del Marzo 2026 e Circolare n. 2 del 27 marzo 2026 - Integrazione dei requisiti di idoneità tecnica per l’iscrizione all’Albo nella categoria 5 relativa ai sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi ai sensi dell’articolo 17 del decreto 4 aprile 2023 n. 59
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


SGSL, MOG, DLGS 231/01

La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

Uffici e rischio incendio: valutazione secondo il Codice prevenzione incendi


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza sul lavoro


VIGILANZA E CONTROLLO

Digitalizzazione e reti collaborative: come migliorare la conformità SSL


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità