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Lavori su impianti elettrici e CEI 11-27: nuove correzioni e modifiche
Milano, 2 Feb – Come ricordato nei tanti articoli dedicati dal nostro giornale ai rischi e alla normativa relativa ai lavori su impianti elettrici, la norma CEI 11-27 rappresenta un riferimento molto importante per la sicurezza nei lavori su questi impianti e nelle attività svolte in prossimità di essi.
Pubblicata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), si tratta di una norma che riguarda una vasta gamma di attività, dagli interventi diretti sugli impianti elettrici alla manutenzione, fino ai lavori non elettrici svolti, ad esempio, nelle vicinanze di impianti elettrici, linee elettriche aeree o cavi sotterranei non isolati.
Partendo dalla considerazione che le continue correzioni e aggiornamenti del testo riflettono l’evoluzione tecnologica e normativa e assicurano che le misure di sicurezza siano sempre allineate alle migliori prassi ed esigenze, ci soffermiamo oggi, dopo un breve presentazione della versione del 2025 della CEI 11-27, su una recente errata corrige.
Per presentare la norma e il documento di errata corrige affrontiamo i seguenti argomenti:
- Le novità e gli ambiti di applicazione della norma CEI 11-27:2025
- La norma CEI 11-27:2025 e l’errata corrige
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Le novità e gli ambiti di applicazione della norma CEI 11-27:2025
Nel mese di ottobre 2025 è stata pubblicata una nuova edizione, della norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” la sesta edizione (CEI 11-27:2025).
Ricordiamo che la nuova versione:
- è in vigore dal primo novembre 2025
- sostituisce la CEI 11-27:2021, che tuttavia rimane applicabile fino al 29 maggio 2026
- presenta una struttura identica alla norma CEI EN 50110-1:2024-05, da cui deriva.
La norma, come indicato in premessa, riguarda le operazioni e le attività di lavoro sugli impianti elettrici o ad essi connesse e le operazioni vicino agli impianti. E si applica ad impianti messi in esercizio a qualunque livello di tensione - fissi, mobili, permanenti e provvisori - e destinati alla produzione, alla trasmissione, alla trasformazione, alla distribuzione e all'utilizzazione dell'energia elettrica.
In particolare, come raccontato su PuntoSicuro nell’articolo “ Lavori su impianti elettrici: una nuova edizione della norma CEI 11-27”, la norma fornisce le prescrizioni di sicurezza per le attività sugli impianti elettrici sopra descritti e, in particolare, si applica alle procedure di lavoro e a quelle di esercizio durante i lavori e la manutenzione.
In definitiva la norma, come indicato sul sito CEI, - riguarda tutti i lavori elettrici e “anche ai lavori non elettrici quali ad esempio lavori edili eseguiti in vicinanza di impianti elettrici, di linee elettriche aeree o in vicinanza di cavi sotterranei non isolati o insufficientemente isolati (vedi D. Lgs 81/08 e s.m.i.)”. Tuttavia “non si applica ai lavori sotto tensione su impianti a tensione superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua, trattati nella Norma CEI 11-15”.
Riguardo poi alle novità, rispetto alla precedente versione, possiamo ricordare che è stato introdotto un adeguamento generale alla CEI EN 50110-1:2024, nuove definizioni e per le figure professionali coinvolte e attività lavorative. Oltre a nuove indicazioni per le distanze di lavoro e nuovi allegati sui pericoli degli archi elettrici e sulle procedure d’emergenza.
Segnaliamo alcune delle figure professionali su cui si sofferma la norma:
- Gestore dell'impianto (GI).
- Responsabile dell'impianto (RI).
- Gestore programmazione lavoro (GL).
- Responsabile del Lavoro Elettrico (RLE).
- Lavoratore (LAV).
- PES (persona esperta in ambito elettrico).
- PAV (persona avvertita in ambito elettrico).
- PEC (persona comune).
La norma CEI 11-27:2025 e l’errata corrige
Rimandando, per un approfondimento della CEI 11/27, alla lettura del precedente articolo di PuntoSicuro sulla nuova versione della norma, veniamo ora all’errata corrige.
Si tratta del contenuto del documento “ CEI 11-27;EC” che presenta una Errata Corrige della Norma CEI 11-27:2025 e che si è resa necessaria per aggiornare alcuni rimandi all’interno del testo normativo.
L’Errata Corrige interviene, in realtà, quasi esclusivamente con correzioni redazionali e rettifiche di rimandi e riferimenti interni, senza introdurre modifiche sostanziali di carattere tecnico, procedurale o prescrittivo.
Le principali correzioni segnalate riguardano:
- terminologia: ad esempio con la sostituzione in tutto il testo normativo del termine “gestore dell’impianto elettrico” con “gestore dell’impianto” (inclusi titoli e definizioni);
- valori numerici: in alta tensione (AT) viene variato il valore da “35 000” a “36 000” V;
- rimandi e riferimenti: sono diverse le note e i rimandi rettificati o variati. Ad esempio, per le distanze di lavoro minime (rettificata nota 3 e nota 4), per le condizioni di lavoro, per le prescrizioni specifiche riguardo alle condizioni atmosferiche.
Una variazione riguarda anche una illustrazione relativa alle distanze di lavoro minime.
Concludiamo l’articolo ribadendo che la nuova Errata Corrige, pubblicata a dicembre, non opera modifiche nell’impianto tecnico della norma, ma rappresenta un riferimento importante per tutti coloro che devono utilizzare correttamente i richiami regolamentari nella redazione della documentazione in materia sicurezza. Infatti, essere costantemente informati sulle novità normative, sulle modifiche terminologiche e sulle eventuali rettifiche è necessario per garantire la conformità legislativa, la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle procedure aziendali.
RTM
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