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Come intervenire nel settore pirotecnico per prevenire gli infortuni?

Come intervenire nel settore pirotecnico per prevenire gli infortuni?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio di incidente rilevante

04/12/2019

Perché non si riescono ad evitare gli infortuni mortali nel settore pirotecnico? Quali sono le criticità? Quali sono i problemi normativi? Come intervenire per fare prevenzione? Ne parliamo con Liliana Frusteri, Contarp Centrale dell’Inail.

Come intervenire nel settore pirotecnico per prevenire gli infortuni?

Perché non si riescono ad evitare gli infortuni mortali nel settore pirotecnico? Quali sono le criticità? Quali sono i problemi normativi? Come intervenire per fare prevenzione? Ne parliamo con Liliana Frusteri, Contarp Centrale dell’Inail.

 

Brescia, 4 Dic – Torniamo a soffermarci sui gravi incidenti che avvengono nel settore dei prodotti pirotecnici, con particolare riferimento a quello avvenuto il 20 novembre scorso in provincia di Messina, a Barcellona Pozzo di Gotto, e che è costato la vita a cinque persone.

E lo facciamo non per riportare ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente, sull’innesco che ha portato alle esplosioni, né per ricordare i funerali o alcune tardive attenzioni delle istituzioni. Lo facciamo, come sempre, per cercare di comprendere i problemi di un comparto, quello dei fuochi d’artificio, di cui sappiamo tutto, anche le criticità, ma su cui non riusciamo ad intervenire con efficacia.

 

Infatti anche il documento “ Indicazioni operative per le aziende del settore pirotecnico. Fabbriche, depositi di fabbriche e di vendita”, realizzato nel 2018 dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Inail con il coordinamento scientifico di Liliana Frusteri, ha sottolineato le evidenti notevoli criticità nella gestione della sicurezza del settore dei fuochi d'artificio.

 

Ad esempio si segnalava la “scarsa coerenza delle varie normative di sicurezza e prevenzione che regolano il settore, contribuendo a non fornire regole chiare e inequivocabili ai datori di lavoro”. O la inadeguatezza degli ambienti di lavoro, le carenze nella formazione e la insufficiente selezione e verifica della qualifica dei fornitori di sostanze e miscele.

 

Proprio in relazione alle difficoltà di fare prevenzione, pur avendo ben chiare le criticità e i fattori causali degli infortuni, abbiamo deciso di intervistare proprio Liliana Frusteri (Contarp - Settore II - Prestazioni e igiene industriale) per comprendere meglio gli obiettivi della pubblicazione e la situazione attuale della prevenzione alla luce dei recenti infortuni mortali.

 

Questi gli argomenti trattati nell’intervista a Liliana Frusteri:

  • Le problematiche e le criticità del settore pirotecnico
  • La scarsa coerenza della normativa in materia di sicurezza e prevenzione
  • Come intervenire nel settore per prevenire gli infortuni?


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Incendio - Prevenzione e protezione - 1,5 ore
Lavoratori - Incendio - Prevenzione e protezione - 1,5 ore
Informazione ai lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'Articolo 36 del D.Lgs. 81/2008 - Prevenzione e gestione degli incendi.

 

Le problematiche e le criticità del settore pirotecnico

Il gravissimo infortunio avvenuto nei giorni scorsi a Barcellona Pozzo di Gotto ha riportato l’attenzione verso un settore, quello dei prodotti pirotecnici, che è stato funestato in questi anni da moltissimi incidenti mortali. Il Codacons ne ha contati quasi 70 dal 2000 ad oggi. E non a caso la Contarp dell’Inail ha pubblicato nel 2018 delle importanti indicazioni operative per il settore.

Partiamo da questo documento di cui lei era la coordinatrice scientifica. Come è nata l’idea e specialmente quali sono le carenze da cui siete partiti e/o che avete riscontrato durante il lavoro di elaborazione del documento?

 

Liliana Frusteri: Purtroppo l’ultimo evento tragico ci ha di nuovo interrogato su quanto fatto e sul da farsi in un settore caratterizzato dai più alti indici infortunistici in termini di gravità. L’idea di realizzare un documento a supporto di coloro che si trovano a gestire la sicurezza nell’ambito della pirotecnia, era nata proprio a valle di diversi eventi tragici in cui avevano perso la vita diversi operatori del settore, incluso un soccorritore del Vigili del fuoco.

La Contarp, quindi, ha promosso la redazione del documento con la Consulenza statistico attuariale e il Dipartimento per l’innovazione tecnologica dell’Inail, insieme al Dipartimento dei Vigili del fuoco, al Soccorso pubblico e della Difesa civile, alla Direzione armamenti terrestri del Segretariato generale della Difesa e al Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’interno.

Abbiamo deciso quindi di riesaminare tutti gli eventi infortunistici e le risultanze di sopralluoghi condotti in alcune aziende, al fine di analizzare le principali criticità e, alla luce di queste, mettere a punto indicazioni in grado di supportare datori di lavoro e RSPP nella gestione dei rischi più rilevanti e nell’attuazione degli aspetti normativi in termini di salute e sicurezza dei lavoratori e norme di prevenzione incendi.

 

Le risultanze di tali approfondimenti hanno evidenziato in alcuni casi una parziale o totale inadeguatezza degli ambienti di lavoro e della loro organizzazione, insufficiente selezione e verifica della qualifica dei fornitori di sostanze e miscele, assenza di un controllo qualità in ingresso su materie prime e semilavorati, quantitativi di materiale esplodente eccedente i limiti consentiti dalla legge, utilizzo di macchine e attrezzature spesso inadeguate ai rischi presenti (p.e. utilizzo di attrezzi in metallo non antiscintilla), carenza nella formazione e nell’addestramento delle maestranze utilizzate, errori dovuti all’assenza o alla mancata osservanza di procedure, utilizzo di manodopera occasionale per far fronte a particolari esigenze produttive.

 

Il settore pirotecnico in Italia, come raccontato anche nel documento, è composto per lo più da piccole imprese artigiane. E’ stato difficile riuscire a comprenderne le problematiche o le esigenze?

 

L.F.: Diciamo che non è tanto difficile comprendere le problematiche o le esigenze, quanto poi riuscire a mettere a disposizione quel supporto necessario a sopperire ad alcune difficoltà legate al carattere di microimprese o imprese a conduzione familiare.

Tra le difficoltà rappresentate c’è stata peraltro la necessità di una maggiore chiarezza, semplificazione e coerenza con la realtà attuale da parte della normativa particolarmente complessa.

 

La scarsa coerenza della normativa in materia di sicurezza e prevenzione

Nel documento si sottolineava infatti anche la “scarsa coerenza delle varie normative in materia di sicurezza e prevenzione” ed immagino che per affrontare correttamente tutti gli adempimenti richieste dalle varie normative siano necessarie anche competenze che non sempre sono presenti nelle piccole imprese. Non crede che per migliorare la prevenzione potrebbe essere importante una riorganizzazione normativa dedicata al settore pirotecnico?

 

L.F.: Il settore è regolato da un corpo normativo articolato e complesso, peraltro sviluppatosi in tempi diversi, e relativo a più aspetti quali la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, la salvaguardia della popolazione e la tutela dell’ambiente.

A tale complessità va aggiunto che le modeste dimensioni aziendali che caratterizzano il comparto, accrescono le difficoltà attuative della normativa in materia poiché talvolta non si dispone di sufficienti professionalità in grado di attuare la complessa e articolata regolamentazione.

La riorganizzazione normativa relativa al settore pirotecnico, per renderla più attuale e congruente tra i diversi ambiti di applicazione, sicuramente è importante ma non è operazione semplice. Come è facilmente comprensibile, gli ambiti da regolamentare sono diversi e occorrono regole chiare e rigorose visto che l’impatto di eventuali criticità può avere effetti devastanti sui lavoratori, sulla popolazione e sul territorio circostante.

 

Come intervenire nel settore per prevenire gli infortuni?

Come PuntoSicuro abbiamo dedicato diversi articoli alla presentazione della vostra pubblicazione, anche perché spesso non è semplice riuscire ad arrivare alle aziende, agli operatori, ai lavoratori che sono effettivamente esposti ai rischi che voi raccontate. Quali sono stati i rapporti che avete avuto, come Inail, con le varie associazioni del settore? Come è stato accolto il vostro documento?

 

L.F.: Con le associazioni del settore si sono avviati dei contatti positivi che ci si auspica poter sviluppare in un prossimo futuro. Ad esempio, sono stata invitata dalle associazioni di categoria ASS.P.I. e ANISP a partecipare, il 9 marzo scorso a Paestum, all’International Fireworks Fair, una kermesse fieristica di settore che si svolge da oltre 10 anni e vede la partecipazione di operatori nazionali e internazionali della categoria, proprio per discutere con i loro iscritti di aspetti inerenti la salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Il seminario, che ha visto il confronto tra imprese ed esperti, è stato molto partecipato visto che il tema sicurezza è di prioritaria importanza per gli operatori del settore. In quell’occasione è stata espressa la volontà di intensificare i rapporti di collaborazione tra soggetti istituzionali, associazioni e imprese, proprio per raggiungere in maniera sempre più capillare tutti gli addetti e poter fare tesoro delle esperienze vissute sul campo.

 

In definitiva, a suo parere, cosa pensa sia necessario fare per migliorare la tutela dei lavoratori del settore e prevenire futuri infortuni?

 

L.F.: Gli eventi recenti dimostrano che evidentemente occorre insistere e trovare forme per incidere più efficacemente in termini di prevenzione.

È fondamentale intensificare la sinergia tra soggetti istituzionali e imprese e, naturalmente, le associazioni di categoria possono giocare un ruolo determinante per favorirla. Occorre continuare nell’opera di sensibilizzazione in maniera capillare.

Ritengo che sia anche necessario insistere sulla sorveglianza del mercato in termini di controllo dei fornitori e della qualità delle materie prime e dei prodotti importati, così come poter disporre di ulteriori risorse professionali pubbliche che possano già in fase prevenzionale supportare le aziende.  

 

 

 

Intervista e articolo a cura di Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento a cui si fa riferimento nell'articolo:

Inail, Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, “ Indicazioni operative per le aziende del settore pirotecnico. Fabbriche, depositi di fabbriche e di vendita”, a cura di Vincenzo Roberto Ardito, Domenico Conticchio, Liliana Frusteri, Emma Incocciati, Francesco Marra, Giambattista Zarrelli, Giuseppe Bucci, Gina Romualdi, Paolo Bragatto, Annalisa Pirone, Maria Rosaria Vallerotonda, Armando De Rosa, Roberto Emmanuele, Marcella Imbrisco, Michele Mazzaro, Emilio De Falco, Maria Filomena Martino, Dario Porfidia, coordinamento scientifico di Liliana Frusteri, Collana Salute e Sicurezza, edizione 2018 (formato PDF, 1.19 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Indicazioni operative per le aziende del settore pirotecnico”.

 

 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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