Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Le conseguenze dell’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri

Le conseguenze dell’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio cancerogeno, mutageno

26/11/2024

Un nuovo documento dell’Inail si sofferma sull’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri edili e di ingegneria civile. Focus sul biossido di silicio, sulle forme di silice nei cantieri e sui possibili effetti sulla salute.

Le conseguenze dell’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri

Un nuovo documento dell’Inail si sofferma sull’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri edili e di ingegneria civile. Focus sul biossido di silicio, sulle forme di silice nei cantieri e sui possibili effetti sulla salute.

Roma, 26 Nov – Molte attività in cantiere - scavi, demolizione, perforazione, taglio dei materiali, miscelazione, … - possono produrre grandi volumi di polvere e gli addetti a queste lavorazioni “sono soggetti all’inalazione diretta del particolato fine generato e disperso nell’aria e quindi anche alla silice cristallina contenuta nei materiali stessi”. E i dati dimostrano che, in realtà, anche “altri lavoratori presenti nel cantiere possono essere esposti a livelli non trascurabili di silice cristallina respirabile”. In uno studio del 2011 si stima che “su 5,3 milioni di lavoratori esposti a silice in tutta Europa ben 4 milioni siano addetti del settore delle Costruzioni”.

 

A ricordarlo è una recente pubblicazione realizzata dalla Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza (CTSS) che, riguardo al rischio silice, fa riferimento ad un protocollo di intesa tra Inail e Formedil che ha portato alla realizzazione di una campagna di misurazione dell’esposizione a silice cristallina respirabile in alcune attività del settore edile.

Con i campionamenti effettuati in diversi cantieri edili di Roma e Milano, “la Banca dati esposizione silice dell’Inail ora include circa 1400 misurazioni idonee a descrivere l’esposizione personale a silice dei lavoratori edili e dell’ingegneria civile”.

Il nuovo protocollo di intesa del 18 gennaio 2024 tra Inail e Formedil ha previsto la divulgazione dei risultati ottenuti e tali dati, raccolti nella presente pubblicazione, “permettono di rappresentare in modo statisticamente significativo determinate mansioni tipiche del settore”.

 

Nel documento – dal titolo “L’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri edili e di ingegneria civile” – viene elaborata una “proposta per un procedimento sperimentale riguardo la stima dell’esposizione delle mansioni per le quali sono disponibili dati misurati in cantieri diversi e rappresentativi della variabilità dell’esposizione riscontrabile nella realtà del settore dell’edilizia”. Questo strumento “potrebbe costituire un aiuto nella progettazione e nella scelta delle più appropriate misure di protezione dei lavoratori dal rischio di inalazione di polveri di silice cristallina nei cantieri edili”.

 

 

Nel presentare il documento ci soffermiamo sulla silice cristallina e sugli effetti sulla salute, con riferimento ai seguenti argomenti:

  • La silice cristallina respirabile e i cantieri edili
  • La silice cristallina respirabile e gli effetti sulla salute
  • L’indice del documento Inail


Pubblicità
Modello POS
Modelli di documenti - POS - Vigilanza Cantieri
Vigilanza Cantieri - Modello POS in formato Ms Word

 

La silice cristallina respirabile e i cantieri edili

Il documento – a cura di Marco Mecchia e Giuseppe Gargaro (CTSS, Direzione generale), Michele Tritto (FORMEDIL), Katia Barbirato (ESEM-CPT province di Milano, Lodi, Monza e Brianza) e Paolo Bruni (CEFMECTP di Roma e Provincia) – ricorda che il termine silice “indica l’insieme delle numerose forme di biossido di silicio che si incontrano in natura o che sono state sintetizzate dall’uomo” e ogni forma ha una “specifica disposizione spaziale degli atomi di ossigeno e silicio e quindi proprietà distinte, anche in relazione ai possibili danni per la salute”: può presentarsi allo “stato cristallino (ovvero in cui gli atomi sono disposti in modo molto ordinato nel solido) o allo stato amorfo (con struttura casuale e disordinata, non cristallina”).

 

Si indica che in mancanza di “adeguate evidenze della cancerogenicità e di altre gravi patologie della silice amorfa nell’uomo (IARC, 1997), la valutazione del rischio di inalazione di polveri contenenti silice si concentra esclusivamente sulle forme cristalline”.

 

In particolare, si segnala che le forme di silice cristallina presenti nei cantieri edili, e in generale nei luoghi di lavoro, “sono il quarzo e la cristobalite, e quindi il termine silice cristallina viene solitamente utilizzato per rappresentare l’insieme di questi due minerali”.

 

La silice cristallina respirabile e gli effetti sulla salute

Veniamo agli effetti sulla salute.

Si sottolinea che l’inalazione “protratta nel tempo di polveri contenenti silice cristallina può provocare danni importanti ai polmoni” e si ricorda che nella prima metà del ‘900 “la silicosi (infiammazione cronica e irreversibile del polmone, con formazione di fibromi che alterano la funzionalità polmonare) è stata la più frequente e la più grave tra le malattie professionali”.

 

I sintomi della silicosi si manifestano “generalmente in modo progressivo, anche dopo molti anni dall’esposizione, e consistono in tosse, dispnea da sforzo, bronchiti ricorrenti, con possibilità di bronchite cronica, enfisema polmonare, tubercolosi polmonare, insufficienza cardiaca”. Tuttavia la silicosi polmonare è solo “l’aspetto maggiormente conosciuto dell’attività biologica della silice”.

 

Infatti da diversi anni è stata riscontrata “l’associazione tra malattia silicotica e patologie autoimmuni come lupus, artrite reumatoide e sclerodermia, mentre più recenti sono le evidenze scientifiche che legano l’effetto dell’esposizione a silice e la comparsa di malattie renali, sempre su base autoimmune”.

 

In relazione poi all’associazione tra silicosi e cancro polmonare, l’Agenzia IARC (International Agency for Research on Cancer) ha concluso nel 1997 che “le forme quarzo e cristobalite della silice cristallina nelle polveri generate nei luoghi di lavoro sono cancerogene per l’uomo (categoria 1A)”. Tuttavia, nella monografia IARC si sottolinea che la cancerogenicità negli esseri umani non è “stata individuata in tutte le attività lavorative studiate”, e da questo si deduce l’esistenza di una “dipendenza da caratteristiche intrinseche del minerale e di fattori esterni che interessano la sua attività biologica, non ancora sufficientemente identificati”.

Nel 2020 anche l’Italia ha “incluso fra gli agenti cancerogeni i Lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”.

 

Il documento indica poi che sicuramente i danni più importanti determinati dall’inalazione di polveri di silice cristallina si manifestano nei polmoni, ma danni alla salute “possono però essere dovuti anche alla polvere un po’ più grossolana che si deposita nei tratti superiori del sistema respiratorio, come la bronchite cronica”.

 

Inoltre, alcuni studi indicano che “il particolato molto fine, delle dimensioni delle nanoparticelle, può migrare dal sistema respiratorio e raggiungere organi bersaglio secondari, come segnalato, per esempio, per le polveri generate dal taglio/macinazione di pietra artificiale di quarzo (Carrieri et al, 2020)”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta altre indicazioni sulla silice cristallina “respirabile”, anche con riferimento al contenuto del D.Lgs. 81/2008.

 

L’indice del documento Inail

Concludiamo riportando l’indice del documento “L’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri edili e di ingegneria civile”:

 

1. Introduzione

 

2. Silice cristallina respirabile

2.1 Le diverse forme della silice cristallina

2.2 Gli effetti sulla salute

2.3 La silice cristallina “respirabile”

2.4 La silice cristallina respirabile nel d.lgs. 81/2008 e s.m.i.

 

3. Misurazione dell’esposizione

3.1 Norme tecniche di riferimento

3.2 Gruppo di esposizione similare (SEG)

3.3 Campionamento personale delle polveri respirabili

3.4. Strumenti per il campionamento

3.5 Analisi di laboratorio

3.6 Limite di quantificazione (LOQ)

3.7 Curva convenzionale respirabile

 

4. Sorgenti di esposizione a silice cristallina

4.1 Terreni e rocce in scavo

4.2 Materiali per l’edilizia

  • Materiali edili e schede di dati di sicurezza

 

5. Misure di prevenzione e protezione per la riduzione dell’esposizione a polveri

 

6. Banca dati e mansioni

6.1 La Banca dati esposizione silice dell’Inail

6.2 La classificazione delle mansioni

 

7. Esposizione e conformità al valore limite

7.1 Probabilità di esposizione

7.2 Conformità al valore limite

7.3 Probabilità di superamento di prestabilite soglie di concentrazione

 

8. Variabilità dell’esposizione

8.1 Esposizione a polveri ambientali

8.2 Variabilità dell’esposizione within- e between-worker

8.3 Proposta di un procedimento per la stima dell’esposizione di una mansione

  • Variabilità dell’esposizione a polveri respirabili
  • Variabilità dell’esposizione a silice cristallina respirabile
  • Procedimento per la stima dell’esposizione

8.4 Esposizione nei cantieri all’aperto, in interni e in sotterraneo

8.5 Esposizione in funzione dell’utensile/macchina utilizzata ed efficacia dei dispositivi per l’abbattimento della polverosità

8.6 Variabilità dell’esposizione a silice cristallina respirabile in funzione del tenore di quarzo/ cristobalite nel materiale

 

9. Dati di esposizione a silice cristallina e polveri respirabili

 

10. Conclusioni

 

Ringraziamenti

Bibliografia

 

Allegato - Quadro riassuntivo dell’esposizione a silice cristallina e a polveri respirabili per mansione 

 

 

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, “ L’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri edili e di ingegneria civile”, a cura di Marco Mecchia e Giuseppe Gargaro (CTSS, Direzione generale), Michele Tritto (FORMEDIL), Katia Barbirato (ESEM-CPT province di Milano, Lodi, Monza e Brianza) e Paolo Bruni (CEFMECTP di Roma e Provincia), Collana Salute e Sicurezza, edizione 2024 (formato PDF, 11.07 MB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ La silice cristallina respirabile nei cantieri”.

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Tumori professionali in UE: 100mila morti all'anno, i dati EU-OSHA

Indicazioni generali di primo soccorso in caso di incidenti con agenti chimici

CRMA: materie prime critiche e sicurezza sul lavoro

Agenti cancerogeni: i fatti sulle ossime


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

17GIU

Inquinamento e salute mentale

16GIU

UE, via libera a nuove colture OGM per alimenti e mangimi

12GIU

Protocollo d’intesa tra Inail e Conflavoro PMI

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
18/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 15045 del 27 aprile 2026 - Infortunio durante le operazioni di scarico delle casse. Rischio interferenziale.
18/06/2026: DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 2025, n. 102 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualita' delle acque destinate al consumo umano.
17/06/2026: Regione Lombardia - Ordinanza 9 giugno 2026 n. 484 - Ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità pubblica: attività lavorative nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole. Incluse le FAQ.
17/06/2026: Ministro del Lavoro e delle Politiche Social - D.M. 95 del 9 luglio 2025 - Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LAVORATORI AUTONOMI, IMPRESE FAMILIARI

Radiazioni ionizzanti: quali sono le novità per i lavoratori autonomi?


RADIAZIONI OTTICHE

Strutture sanitarie: l’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali


RISCHIO ERGONOMICO

L’analisi ergonomica nella grande distribuzione: sbancalamento e stoccaggio


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità