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Le immagini dell’insicurezza

Le immagini dell’insicurezza
Stefano Farina

Autore: Stefano Farina

Categoria: Rischio cadute e lavori in quota

21/03/2014

Trova l’intruso.

Le immagini dell’insicurezza

Trova l’intruso.

Venezia, 21 Mar - L’esecuzione di “fondazioni speciali” è sicuramente un’attività soggetta a particolari procedure di sicurezza, in quanto i pericoli dovuti:
 
- all’utilizzo di attrezzature anche di elevate dimensioni,
- alla complessità di determinate lavorazioni,
- alla presenza – in talune situazioni – di “fori” nel terreno anche di notevole profondità (pensiamo ad esempio alla fase di realizzazione di “diaframmi in calcestruzzo” dove vengono  eseguiti scavi a sezione verticale e ristretta profondi alcune decine di metri),
 
comportano l’esigenza di pianificare preventivamente l’esecuzione in sicurezza del lavoro, compresi gli aspetti relativi alla  manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature, al fine di evitare – anche in caso di guasto o malfunzionamento delle attrezzature stesse – l’esposizione dei lavoratori al rischio di infortunio con conseguenze negative certamente rilevanti per la salute e sicurezza degli operatori.

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Materiale didattico per formatori operatori per macchine movimento terra (escavatore idraulico, caricatore frontale, terna) conforme allegato IX (punti 1, 2, 3.6, 4) ASR 22/2/2012
 
Premesso questo, la fotografia di oggi si riallaccia al filone di immagini che stiamo pubblicando nell’ultimo periodo e che riguardano lo scorretto utilizzo di attrezzature.
 
Proprio durante una fase di lavoro legata a delle “fondazioni speciali”, probabilmente a seguito di un guasto, o per effettuare un controllo dell’attrezzatura, il manutentore viene trasportato in quota posizionato sul retro del cucchiaio della benna di un escavatore.
 
 
Non serve certamente precisare che i rischi a cui è esposto il lavoratore sono numerosi, tra i quali cito la caduta dall’alto ed il cesoiamento tra la benna dell’escavatore e l’attrezzatura, l’unica osservazione che mi sento di fare è che – vista la tipologia del cantiere e delle attrezzature presenti – la presenza di una P.L.E. cingolata, da utilizzarsi per esigenze di manutenzione, potrebbe essere la soluzione.
 
Si ringrazia l’ing. Riccardo Borghetto per le immagini.
 
 
Geom. Stefano Farina, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 
Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

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Rispondi Autore: Fabio Benetti immagine like - likes: 0
21/03/2014 (07:31:15)
Qui veramente si supera ogni limite!!! Fino a quando le persone non smetteranno di associare che fare l'eroe in situazioni del genere non vuol dire lavorare bene o essere d'esempio agli altri, non ne usciremo più!

Questa persona e chi lo ha aiutato, dovrebbe capire che in caso di infortunio il danno sarebbe ben più grave rispetto ad utilizzare una giusta attrezzatura per svolgere l'operazione in sicurezza.

Rispondi Autore: Claudio Stellato immagine like - likes: 0
21/03/2014 (08:01:05)
Il problema, secondo me, va affrontato alla rtadice. Bisogna rivedere i criteri delle gare a ribasso. Per eseguire quei lavori è ovvio che la soluzione è una PLE cingolata. Essendo un intervento di manutanzione straordinario, il quale sicuramente non era stato previsto nelle spese di gestione del cantiere, viene eseguito nel massimo rispetto del risparmio, con la compiacenza STUPIDA dei lavoratori che eseguono l'intervento.
Un classico esempio di mancanza della "cultura della sicurezza" aiutato, ancora una volta, da un sistema che va rivisto.
Rispondi Autore: Luca Mangiapane immagine like - likes: 0
21/03/2014 (11:40:19)
Sicuramente sia l'escavatorista che l'operatore sulla benna saranno in possesso di tutti i corsi di formazione previsti per legge.
Rispondi Autore: harleysta immagine like - likes: 0
21/03/2014 (14:31:27)
...e sicuramente c'è anche il coordinatore...

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