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Nuova CEI 11-27: come adeguare la gestione del rischio elettrico in azienda
Garantire la sicurezza ed eliminare il rischio di infortuni gravi o mortali è una responsabilità prioritaria per ogni azienda. Nell'ambito delle lavorazioni su impianti elettrici e nelle loro immediate vicinanze, una gestione rigorosa della prevenzione non è solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica fondamentale per tutelare l'incolumità dei lavoratori.
Per migliorare la prevenzione dei rischi elettrici in queste attività con rischi elevati per i lavoratori, il quadro normativo si è recentemente evoluto: il 1° novembre 2025 è entrata in vigore la nuova Norma CEI 11-27:2025 – Edizione VI, che è diventata di applicazione obbligatoria dal 29 maggio 2026.
Questo standard rappresenta il principale punto di riferimento tecnico per i lavori in sicurezza sugli impianti elettrici o in prossimità di essi e si integra con le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 (Titolo III, Capo III “Impianti e apparecchiature elettriche”, artt. 80-83).
Il Testo Unico richiede al datore di lavoro di prendere le misure necessarie a garantire:
- conformità e regola d'arte: la realizzazione a regola d’arte di tutto il materiale elettrico reso disponibile, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle condizioni ambientali e di esercizio;
- procedure e utilizzo corretto: definire prassi operative per l’utilizzo corretto e sicuro dei materiali per prevenire i rischi elettrici durante lo svolgimento delle mansioni;
- manutenzione e controllo continuo: l’adeguata manutenzione e le necessarie verifiche periodiche, finalizzate al mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza.
Adeguarsi correttamente alla nuova CEI 11-27:2025 permette alle aziende di aggiornare la documentazione di valutazione dei rischi, definire con precisione le distanze di sicurezza e formare il personale sulle idonee procedure operative, trasformando la compliance normativa in un'efficace tutela della vita sul lavoro.
Norma CEI 11-27: il campo di applicazione
Norma CEI 11-27: le principali novità della VI Edizione
Norma CEI 11-27: l’adeguamento alle novità e il supporto di Blumatica
Norma CEI 11-27: il campo di applicazione
Il D.Lgs. 81/2008 richiama l’adozione della norma CEI 11-27 quando si ricade nel suo campo di applicazione, ovvero per tutte le operazioni e attività lavorative legate ad impianti elettrici e a tutti i lavori non elettrici svolti nelle vicinanze di parti attive in tensione, fornendo prescrizioni di sicurezza applicabili a procedure di esercizio, lavoro e manutenzione.
In particolare, la norma trova applicazione in caso di:
- lavori elettrici e non elettrici eseguiti in prossimità di impianti, apparecchiature e componenti elettrici;
- interventi in prossimità di parti attive;
- operazioni vicino a linee elettriche aeree o cavi interrati;
- attività di manutenzione, verifica e controllo.
Quando la norma non si applica?
La norma non si applica nel caso in cui i lavori, rispetto alle parti attive in tensione non protette o non sufficientemente protette, siano eseguiti ad una distanza maggiore o uguale a DA9 (limite esterno lavori non elettrici – Tabella 1 dell’Allegato IX del D.Lgs. 81/2008), in quanto tali attività non presentano rischi elettrici.
L’articolo 83 del D.Lgs. 81/2008 vieta, inoltre, di eseguire lavori non elettrici in vicinanza di impianti o linee elettriche con parti in tensione accessibili, a distanze inferiori a quelle indicate nella Tabella 1 dell’Allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.

Figura A-1.a – Distanze in aria e definizione delle zone previste dalle procedure per i lavori -Figura A-1.b – Limitazione delle zone previste dalle procedure per lavori, mediante un dispositivo isolante.
Se durante il lavoro si scende al di sotto della distanza Dv, si devono adottare procedure previste per lavori in prossimità e/o sotto tensione nonché la formazione specialistica dei lavoratori, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente.
Si segnala che la valutazione del rischio elettrico segue modalità differenti in funzione della situazione di pericolo presente, che può derivare da:
- contatto elettrico diretto;
- contatto elettrico indiretto;
- lavori sotto tensione;
- lavori non elettrici in prossimità di parti attive (Norma CEI 11-27:2025).
Norma CEI 11-27: le principali novità della VI Edizione
Pur mantenendo l’impostazione generale precedente, la sesta edizione della CEI 11-27 introduce aggiornamenti volti a chiarire l'applicazione delle procedure operative.
Tra le principali modifiche si segnalano:
- formazione ed aggiornamento delle competenze: La norma conferma i livelli dei percorsi formativi (1°, 1b, 2°, 2b) con obbligo di aggiornamento quinquennale di almeno quattro ore per ogni ambito di competenza. Tutte le attività formative svolte dovranno essere documentate e valutate e comprendono:
- corsi frontali o a distanza in modalità Sincrona per le parti teoriche (non è ammessa la modalità asincrona)
- Addestramento operativo ed affiancamento sulla base delle attività lavorative con rischio elettrico praticate in modo specifico dal lavoratore.
- nuova mappa dei ruoli e competenze professionali: si riorganizza l’organigramma delle responsabilità, allineandosi agli standard europei della CEI EN 50110-1 nella struttura, acronimi e definizioni delle figure professionali coinvolte, introducendo ulteriori definizioni. La modifica più evidente riguarda proprio le figure chiave coinvolte nella sicurezza elettrica e i loro compiti, con il rafforzamento della distinzione dei ruoli che pianificano e quelli che eseguono. Le figure di URI (Unità Responsabile dell’Impianto), URL (Unità Responsabile del Lavoro) e PL (Preposto ai Lavori) vengono sostituite da nuove denominazioni:
- GI (Gestore dell’Impianto): Sostituisce l'URI. Ha la responsabilità complessiva dell'impianto elettrico per garantirne l'esercizio in sicurezza, mediante la definizione di regole e dell’organizzazione o delle strutture.
- RI (Responsabile dell’Impianto): Persona responsabile, durante l’attività di lavoro, della sicurezza dell’impianto elettrico. Sono ridefiniti i compiti operativi in sinergia con la nuova struttura.
- RLE (Responsabile del Lavoro Elettrico): Persona designata dalla URL alla responsabilità della conduzione operativa del lavoro sul posto di lavoro. Nei lavori complessi o ad alto rischio, il RLE ha l’obbligo di dedicarsi esclusivamente alla supervisione, con il divieto tassativo di svolgere altre attività operative in contemporanea.
- Gestore Programmazione Lavoro (GL): Unità (o Persona) cui è demandato l’incarico di preparare ed eseguire il lavoro. La responsabilità rimane di fatto in capo al responsabile dell’Unità.
Le figure che eseguono le lavorazioni sono:
- PES: Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza tale da consentirle di analizzare rischi ed evitare pericoli.
- PAV: Persona adeguatamente informata da persone esperte per metterla in grado di evitare pericoli elettrici;
- PEC: Persona non esperta e non avvertita (Può operare sotto sorveglianza ed in particolari condizioni di lavoro).
- ridefinizione delle distanze operative e delle definizioni delle zone di lavoro: Una delle novità più importanti e di impatto pratico riguarda la gestione e il calcolo delle distanze di sicurezza per la prevenzione del rischio elettrico nel caso di lavori in prossimità di parti attive. Per eseguire lavori in vicinanza o superare le altezze da terra minime prescritte dalla norma, occorre predisporre un Documento di Valutazione delle Distanze e applicare il concetto dinamico di Working Distance (DWL), che tiene conto di elementi quali l’ingombro di attrezzi utilizzati, rischio di movimenti involontari dell’operatore, possibile oscillazione dei conduttori nudi. Tale distanza viene calcolata come: DWL (distanza di lavoro minima per lavori fuori dalla zona prossima Dv) = Dv (distanza che definisce il limite esterno della zona prossima) + E (distanza ergonomica, prevista per tenere conto di movimenti involontari) + L (dimensione totale dell’utensile).

Figura 2 - Esempio per determinare la distanza di lavoro per i lavori in vicinanza (per i lavori in BT la DL è pari a 0)
Norma CEI 11-27: l’adeguamento alle novità e il supporto di Blumatica
Con la conclusione del periodo transitorio, le aziende e i consulenti devono verificare che la gestione del rischio elettrico sia pienamente conforme alla nuova edizione della norma.
In particolare, è opportuno:
- aggiornare il DVR in merito alla valutazione del rischio elettrico;
- controllare procedure operative e Piani di Intervento;
- verificare le nomine e lettere di incarico per le figure previste dalla norma;
- aggiornare e pianificare la formazione e gli eventuali attestati PES, PAV e PEI;
- verificare l’idoneità dei DPI e delle attrezzature utilizzate nei lavori elettrici.
L’obiettivo va oltre il semplice adempimento formale: significa garantire che l’organizzazione dei lavori sia coerente con le modalità operative previste dalla CEI 11-27.
Tuttavia, mantenere costantemente allineata la documentazione, le procedure e gli incarichi aziendali all'evoluzione delle norme rappresenta una delle sfide più delicate per chi si occupa di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Per questo motivo, disporre di strumenti digitali avanzati è oggi indispensabile per poter gestire correttamente i rischi aziendali, anche in ambito elettrico.
Blumatica DVR è la soluzione dedicata alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Supporta il professionista nella redazione e nell’aggiornamento del DVR e lo guida nell’assolvere gli adempimenti normativi cogenti.

Figura 3 – Dettagli valutazione Rischio Elettrico
Grazie agli automatismi integrati nella soluzione digitale è possibile:
- ridurre le attività manuali,
- limitare il rischio di errori,
- mantenere allineata la documentazione tecnica con l’evoluzione normativa.

Figura 4 – Ulteriori dettagli valutazione Rischio Elettrico
Scegli Blumatica DVR e scopri come gestire con semplicità e rigore la Valutazione dei Rischi sui luoghi di lavoro.
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Per avere altri dettagli sulle soluzioni software per migliorare la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è possibile visitare il sito Blumatica e scrivere a commerciali@blumatica.it.
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