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Normazione europea: la sfida tra rapidità, innovazione e sicurezza
La politica europea della normazione sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La nuova legislatura dell'Unione europea e il secondo mandato della Commissione guidata da Ursula von der Leyen hanno impresso una forte accelerazione verso politiche orientate alla competitività industriale, alla riduzione degli oneri amministrativi e alla semplificazione normativa. In questo contesto, anche il sistema della normazione tecnica è chiamato a evolvere per rispondere con maggiore rapidità ai cambiamenti tecnologici e alle esigenze del mercato.
Il numero 1/2026 del KANBrief, pubblicazione della Commissione tedesca per la sicurezza e salute sul lavoro e la normazione (KAN), dedica particolare attenzione a queste trasformazioni attraverso due articoli che analizzano sia il nuovo orientamento della politica europea della normazione sia la proposta di introdurre un nuovo prodotto normativo: la European Agile Specification (EAS).
La normazione come strumento strategico delle politiche europee
Negli ultimi anni la Commissione europea ha progressivamente attribuito alla normazione un ruolo sempre più strategico. Già con la Strategia europea per la normazione del 2022 era stato riconosciuto che gli standard tecnici rappresentano uno strumento essenziale per rafforzare la competitività europea, sostenere la sovranità tecnologica e accompagnare la transizione verde e digitale. Oggi questo approccio viene ulteriormente rafforzato.
Secondo quanto evidenziato dal KANBrief, la nuova agenda politica pone l'accento sulla necessità di accelerare lo sviluppo delle norme armonizzate, considerate fondamentali per favorire l'innovazione e garantire il funzionamento del mercato unico. Allo stesso tempo la Commissione ritiene che gli attuali tempi di elaborazione delle norme costituiscano uno dei principali ostacoli alla competitività dell'industria europea.
Tra le iniziative più significative figura la prevista revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea, che dovrebbe essere accompagnata dalla revisione del New Legislative Framework e del Regolamento sulla vigilanza del mercato, con l'obiettivo di realizzare un quadro normativo più semplice, coordinato e capace di rispondere rapidamente alle innovazioni tecnologiche. Secondo le intenzioni della Commissione, questo pacchetto di riforme dovrebbe confluire nel futuro "European Product Act".
Parallelamente cresce l'importanza delle cosiddette Common Specifications, specifiche tecniche adottate direttamente dalla Commissione europea come soluzione alternativa qualora le norme armonizzate risultino assenti, incomplete oppure non disponibili nei tempi richiesti. Anche questo strumento viene oggi interpretato in funzione del rafforzamento della competitività europea.
La proposta della European Agile Specification
Il secondo tema affrontato dal KANBrief riguarda una delle novità più discusse dell'attuale dibattito europeo: la proposta elaborata da CEN e CENELEC di introdurre la European Agile Specification (EAS).
L'obiettivo è quello di mettere a disposizione del mercato specifiche tecniche in tempi molto più rapidi rispetto alle tradizionali norme europee, consentendo al sistema della normazione di seguire con maggiore efficacia i cicli di innovazione sempre più brevi, soprattutto nei settori caratterizzati da tecnologie emergenti.
La proposta nasce anche dall'esigenza di offrire alla Commissione europea uno strumento interno al sistema europeo di normazione, evitando che per rispondere rapidamente alle esigenze regolatorie sia necessario ricorrere esclusivamente alle Common Specifications o a documenti prodotti da organizzazioni di normazione esterne al sistema europeo.
Come funzionerebbe il nuovo processo
Secondo il progetto elaborato da CEN/CENELEC, la European Agile Specification costituirebbe una fase intermedia nel percorso verso una futura norma europea (EN).
Il procedimento partirebbe da una normale proposta di nuovo lavoro normativo (New Work Item Proposal), ma con tempi fortemente ridotti. Il gruppo di lavoro competente potrebbe predisporre rapidamente una bozza e, qualora il documento fosse ritenuto sufficientemente maturo, stabile e tecnicamente affidabile, il comitato tecnico potrebbe approvarne la pubblicazione come EAS.
La caratteristica principale del nuovo modello consiste nella possibilità di pubblicare il documento senza seguire l'intero iter previsto per le norme armonizzate. In particolare non sarebbe prevista la tradizionale inchiesta pubblica europea, uno dei passaggi fondamentali dell'attuale processo di elaborazione delle norme, attraverso il quale tutti i soggetti interessati possono formulare osservazioni e contributi tecnici.
Successivamente la EAS potrebbe essere aggiornata periodicamente fino alla sua eventuale trasformazione in una norma europea completa oppure essere ritirata qualora non risultasse più necessaria. È inoltre prevista una revisione almeno ogni tre anni per verificarne la rilevanza e l'eventuale evoluzione verso una EN. Attualmente il nuovo modello è oggetto di una fase sperimentale che coinvolge alcuni comitati tecnici selezionati.
Le criticità evidenziate dalla KAN
Pur riconoscendo l'esigenza di accelerare i processi di normazione, la KAN esprime forti riserve sulla proposta.
Secondo la Commissione tedesca, la velocità non dovrebbe compromettere i principi fondamentali che hanno garantito negli anni l'autorevolezza della normazione europea: partecipazione ampia di tutte le parti interessate, trasparenza, consenso e consultazione pubblica.
La soppressione dell'inchiesta pubblica potrebbe infatti ridurre significativamente la qualità tecnica dei documenti, limitando il contributo degli utilizzatori finali, delle autorità pubbliche, delle organizzazioni dei lavoratori e degli esperti della salute e sicurezza sul lavoro.
Particolarmente delicata appare inoltre la questione della presunzione di conformità. Nella proposta iniziale viene infatti ipotizzata la possibilità che anche una European Agile Specification possa essere citata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e conferire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali della legislazione europea.
La posizione della KAN è invece molto netta: tale effetto giuridico dovrebbe continuare a essere riservato esclusivamente alle norme europee sviluppate attraverso il procedimento ordinario, che garantisce piena partecipazione, consultazione pubblica e costruzione del consenso.
Un equilibrio ancora da costruire
Il confronto in corso mette in evidenza una delle principali sfide della normazione europea: conciliare la rapidità richiesta dall'innovazione con la qualità tecnica e la legittimazione del processo normativo.
Per i settori della sicurezza delle macchine, della salute sul lavoro e della conformità legislativa il tema assume un'importanza particolare. Le norme armonizzate non rappresentano soltanto documenti tecnici, ma costituiscono uno degli strumenti fondamentali attraverso cui vengono tradotti in requisiti operativi gli obblighi previsti dalla legislazione europea.
Accelerare i tempi può certamente favorire l'innovazione e la competitività, ma un indebolimento delle procedure partecipative potrebbe incidere sulla robustezza tecnica degli standard e sulla fiducia degli operatori economici.
La fase pilota della European Agile Specification e la revisione del Regolamento europeo sulla normazione rappresenteranno quindi passaggi decisivi per definire il futuro equilibrio tra efficienza, innovazione e tutela degli interessi pubblici. La sfida sarà costruire un sistema capace di rispondere con maggiore tempestività alle trasformazioni tecnologiche senza rinunciare ai principi di trasparenza, consenso e qualità che hanno caratterizzato finora il modello europeo della normazione.
RXY
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