Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Una lista di controllo per la sicurezza di scaffalature e armadi a cassettiera
Lucerna, 17 Feb – Come segnalato nella nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, sono ancora molti gli infortuni che avvengono negli ambienti e nelle attività di stoccaggio e immagazzinamento. E alcuni di questi infortuni possono anche essere connessi all’utilizzo di attrezzature, scaffalature e armadi a cassettiera, in cattivo stato o utilizzati in modo non sicuro.
Ricordiamo che al tema delle scaffalature è dedicato anche un interpello del 2013 ( interpello n. 16/2013) che indica come l'attività di montaggio e smontaggio di scaffalature metalliche possa determinare l’applicazione del Titolo IV del Decreto legislativo 81/2008 e che ad alcune tipologie di scaffalature l’Inail ha dedicato il documento “ Scaffalature porta pallet. Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione”.
Fatta questa doverosa premessa a ricordare i rischi infortunistici è, in Svizzera, anche una lista di controllo, prodotta da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, dal titolo “Scaffalature e armadi a cassettiera. Lista di controllo”.

La lista di controllo permette di verificare, attraverso varie domande, la eventuale presenza di punti deboli nelle scaffalature e negli armadi a cassettiera e favorisce, dunque, un’adeguata gestione dei rischi.
Come per le altre checklist Suva – che, ricordiamolo, fanno riferimento alla normativa elvetica e non a quella italiana – se si risponde ad una delle domande presenti nel documento con «no» o «in parte», occorre “adottare una contromisura” che può essere poi raccolta nel documento (allegato alla check-list) destinato alla pianificazione delle misure per le scaffalature e armadi a cassetta.
Nel presentare la lista di controllo Suva affrontiamo i seguenti argomenti:
- Scaffalature e armadi a cassettiera: rischi e cause degli infortuni
- Scaffalature e armadi a cassettiera: le verifiche delle scaffalature
- Scaffalature e armadi a cassettiera: gli armadi e la merce stoccata
Scaffalature e armadi a cassettiera: rischi e cause degli infortuni
La presentazione della lista di controllo sottolinea come gli infortuni nelle strutture di stoccaggio come scaffalature e armadi a cassettiera siano dovuti a due cause principali:
- carenze nella tecnica di sicurezza
- inosservanza delle regole di sicurezza.
Le conseguenze di queste criticità possono essere anche gravi:
- “essere colpiti dalla caduta di merci immagazzinate
- caduta dall’alto di persone
- schiacciamento in seguito al ribaltamento dell’armadio a cassettiera”.
È dunque importante controllare:
- se le scaffalature in azienda sono facilmente accessibili e fissate contro gli urti;
- se le merci immagazzinate sono stoccate correttamente e bloccate per evitare che cadano.
Il documento riporta anche alcuni possibili temi da affrontare per l’istruzione e formazione degli operatori:
- “Stoccare solo i carichi messi in sicurezza.
- Non sovraccaricare la scaffalatura; rispettare la portata massima consentita.
- Deporre le merci solo nei luoghi predisposti nel piano di stoccaggio.
- Deporre i bancali sulle traverse in modo sicuro”.
- “Rispettare le distanze”.
- Nelle aree di deposito, non svolgere il commissionamento manuale durante l’uso di carrelli elevatori.
- Segnalare subito al superiore eventuali danni alle scaffalature.
- Vietato salire sulle scaffalature”.
Scaffalature e armadi a cassettiera: le verifiche delle scaffalature
Veniamo alle cose da verificare per comprendere se le strutture di stoccaggio sono sicure.
Riguardo alle scaffalature, si chiede di verificare che la portata della scaffalatura sia indicata in modo chiaro e leggibile.
Ad esempio, con la presenza di un’etichetta apposta direttamente sulla struttura o in prossimità indicante:
- carico massimo consentito per ripiano
- designazione del tipo
- anno di costruzione o il numero di commissione”.
Deve poi essere garantita la stabilità della scaffalatura, ad esempio:
- mediante avvitamento al pavimento o alla parete
- grazie a una base di appoggio ampia
Inoltre:
- I montanti della scaffalatura esposti sono dotati di una protezione antiurto?
- Tutte le traverse della scaffalatura sono protette dallo sfilamento accidentale (ad es.
con una spina di sicurezza)?
Le scaffalature devono poi essere prive di danni che possano comprometterne la sicurezza.
A questo proposito, “se gli elementi della scaffalatura presentano fessure, segni evidenti di corrosione o se i valori limite vengono superati, le scaffalature devono essere svuotate e il loro utilizzo vietato”. Ed eventuali “riparazioni o adeguamenti devono essere svolti solo da personale esperto e qualificato”.
Altre domande:
- La parte posteriore delle scaffalature adiacente a posti di lavoro o vie di circolazione è stata messa in sicurezza per evitare la caduta dall’alto delle merci? (“misure appropriate: pareti, reti o fermi, in caso di impiego di unità di carico messe in sicurezza”);
- Le corsie tra le scaffalature del magazzino sono abbastanza larghe?
Riguardo a quest’ultima domanda si segnala che le corsie “devono essere abbastanza larghe da agevolare le attività in condizioni di sicurezza. Bisogna quindi tener conto dell’ingombro del veicolo e del carico”.
Scaffalature e armadi a cassettiera: gli armadi e la merce stoccata
Veniamo agli armadi a cassettiera.
Sono state adottate misure adeguate per impedire il ribaltamento degli armadi a cassettiera? Ad esempio:
- “fissare l’armadio al pavimento o alla parete
- bloccaggio individuale dei cassetti”.
Riguardo alla merce stoccata sono proposte diverse domande:
- “I carichi stoccati sono più leggeri o al limite pesanti tanto quanto il carico massimo consentito per ogni area di stoccaggio?
- I carichi stoccati sui bancali sono stati messi in sicurezza in modo adeguato (ad es. mediante film estensibile o contorni per pallet)”?
- “Si rispettano le distanze di sicurezza necessarie tra i montanti, le traverse e i bancali stoccati?”
Inoltre si chiede di verificare se:
- i passaggi per i pedoni al di sotto delle scaffalature siano muniti di una copertura di protezione. “Le protezioni (ad es. tavole di legno, grigliati) devono impedire la caduta di carichi sul passaggio sottostante)”;
- si mettano nel deposito solo i bancali ancora utilizzabili. “Un bancale si definisce non utilizzabile se non garantisce più la portata e/o se non è possibile stoccarlo in modo sicuro sulla scaffalatura (ad es. tavole o zoccoli marci, schiacciati o scheggiati)”.
- i bancali siano sistemati in modo tale “che gli zoccoli poggino bene sulle traverse della scaffalatura”. La distanza tra le traverse della scaffalatura “deve essere adeguata alla forma dei bancali”.
Rimandiamo alla lettura integrale della lista di controllo che si sofferma su vari altri aspetti (piano di stoccaggio, formazione, controlli delle scaffalature, eliminazione dei guasti, …) e che riporta anche utili immagini esplicative.
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e alcune indicazioni contenute nei documenti di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
