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Il ruolo della medicina del lavoro in Europa e le sfide da affrontare
Bilbao, 17 Set – In Europa la tutela della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) deve affrontare numerose sfide, tra cui, ad esempio, l’ invecchiamento della forza lavoro.
Un nuovo Discussion Paper, commissionato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) nell’ambito di un programma di ricerca a sostegno della conformità alla normativa SSL, presenta il punto di vista dei medici specialisti in medicina del lavoro su queste sfide e sul loro ruolo. Il documento offre inoltre una panoramica delle pratiche e dei fattori che favoriscono o ostacolano il rispetto delle norme in materia di SSL in Europa.
In particolare, il documento si basa su una recente indagine condotta dalla sezione di medicina del lavoro dell’Unione Européenne des Médecians Spécialistes ( UEMS), la più antica organizzazione europea di professionisti medici, che rappresenta oltre 1,6 milioni di medici specialisti nell’Unione Europea e nei paesi associati.
Ci soffermiamo, dunque, sul documento “Occupational medicine in the EU: the specialist doctors’ perspective” (La medicina del lavoro nella UE: il punto di vista del personale medico specialista) - a cura di Ferenc Kudász (editor), Fabriziomaria Gobba, Jeļena Reste, Jarand Hindenes, Marcin Rybacki, Ivo Iavicoli, Olga Gerbosch, Tom O'Connell – affrontando i seguenti argomenti:
- Medicina del lavoro nella UE: il documento Eu-Osha e la ricerca
- Medicina del lavoro nella UE: l’importanza delle sfide da affrontare
- Medicina del lavoro nella UE: il ruolo dei medici del lavoro
Medicina del lavoro nella UE: il documento Eu-Osha e la ricerca
Il documento sottolinea che gli specialisti in medicina del lavoro svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, nel mantenimento della capacità lavorativa e nella promozione della salute dei lavoratori.
Infatti questi specialisti riuniscono insieme:
- la conoscenza degli ambienti di lavoro e dei fattori di rischio;
- l’accesso ai dati sanitari individuali e le competenze mediche necessarie che consentono una comprensione approfondita dello stato di salute del lavoratore e l’identificazione degli effetti del lavoro sulla salute;
- la capacità di collaborare con il personale e le istituzioni coinvolti nelle attività di prevenzione e promozione della salute.
Lo scopo del nuovo Discussion Paper EU-OSHA è fornire una panoramica di come gli specialisti in medicina del lavoro stiano sostenendo il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Europa. E presenta una sintesi delle pratiche, delle sfide e del valore aggiunto della medicina del lavoro, sulla base della ricerca condotta dalla Sezione di Medicina del Lavoro dell’Unione Europea degli Specialisti Medici (UEMS-OM).
L’indagine, in forma di questionario, ha coinvolto le associazioni nazionali di medicina del lavoro di 22 paesi. All’inizio del 2025 il presidente della Sezione UEMS-OM ha inviato il questionario ai presidenti delle società nazionali per raccogliere le informazioni a livello locale.
Le domande del questionario erano incentrate su otto temi e i principali risultati del sondaggio sono stati poi strutturati attorno ai seguenti 11 temi:
- qualifiche e formazione in medicina del lavoro;
- quadro giuridico per l’esercizio della medicina del lavoro;
- fattori determinanti per l’erogazione dei servizi di medicina del lavoro;
- copertura sanitaria sul lavoro e carenza di specialisti in medicina del lavoro;
- servizi di medicina del lavoro interni ed esterni e indicatori di qualità;
- interazione degli specialisti in medicina del lavoro con gli stakeholder;
- pratica degli specialisti in medicina del lavoro (Convenzione C161 ILO);
- la medicina del lavoro durante la pandemia di COVID-19;
- tendenze di mercato nella medicina del lavoro;
- sfide attuali della medicina del lavoro;
- analisi SWOT (punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce) dei sistemi europei di medicina del lavoro.
Medicina del lavoro nella UE: l’importanza delle sfide da affrontare
Riguardo alle attuali sfide affrontate dalla medicina del lavoro in Europa è stato chiesto ai professionisti di indicare le più rilevanti.
La sfida che gli intervistati hanno ritenuto più importante è stata chiaramente l’invecchiamento della forza lavoro: nove Paesi l’hanno collocata al primo posto e altri sei al secondo. Solo in Danimarca e in Polonia è stata classificata come una questione di minore rilevanza.
Altre sfide, relative all’evoluzione dei rapporti di lavoro e alle problematiche connesse alla presenza nel mondo del lavoro dei lavoratori stranieri, sono state evidenziate nell’indagine.
Ad esempio, l’evoluzione dei rapporti di lavoro è stata collocata al primo posto in Germania e in Italia e al secondo in Croazia, Grecia, Norvegia e Regno Unito. Mentre la sfida connessa ai lavoratori stranieri è stata collocata al primo posto in Belgio e Danimarca e al secondo in Austria, Lettonia, Slovenia e Spagna.
A questo proposito si segnalano le difficoltà dei lavoratori che svolgono attività su piattaforme, che operano nella gig economy o sono esternalizzati in una situazione di «lavoro autonomo forzato», che potrebbero non avere libero accesso a uno specialista o a un servizio di medicina del lavoro. Inoltre i lavoratori stranieri possono provenire da culture della sicurezza diverse, potrebbero non parlare la lingua del paese e lavorare in condizioni di irregolarità. Questi lavoratori sono esposti a precarietà lavorativa e spesso svolgono i cosiddetti lavori «3D» (dirty, dangerous and demeaning - sporchi, pericolosi e umilianti). Tali lavoratori potrebbero non ricevere un’assistenza sanitaria sul lavoro adeguata, se non addirittura nessuna.
Secondo i risultati dell’indagine, anche le nuove tecnologie e le nuove sostanze chimiche (ad esempio, processi e formulazioni sconosciuti o coperti da segreto commerciale) rappresentano sfide immediatamente successive per importanza. Gli intervistati provenienti da Danimarca, Lussemburgo e Polonia hanno attribuito a questi aspetti valutazioni elevate.
Sebbene sia disponibile un numero crescente di pubblicazioni scientifiche sulle innovazioni in questi settori, si può constatare un evidente divario di conoscenze: mancano informazioni dettagliate e affidabili sui loro effetti sulla salute umana, specialmente a lungo termine. La sorveglianza dei lavoratori esposti a tali sostanze chimiche o particolari nuove tecnologie rappresenta una sfida, poiché potrebbe non esistere ancora un approccio standardizzato.
Le sfide riguardano poi le iniziative di deregolamentazione: in Repubblica Ceca, Ungheria, Portogallo e Svizzera la deregolamentazione è stata considerata la principale sfida per la medicina del lavoro. Ad esempio, l’Ungheria ha assistito a un ridimensionamento normativo dell’accesso alle visite mediche.
In generale, gli intervistati si sono dimostrati meno preoccupati per l’intelligenza artificiale e il cambiamento climatico. Tuttavia, questi due fenomeni sono stati considerati dai Paesi Bassi come le sfide principali. La Finlandia e la Germania hanno classificato l’ intelligenza artificiale al secondo posto. E la sfida rappresentata dalle catene di approvvigionamento globali è stata tra le ultime ad essere menzionata da ogni paese.
Medicina del lavoro nella UE: il ruolo dei medici del lavoro
In definitiva, come indicato nelle conclusioni del Discussion Paper, i risultati del sondaggio “hanno fornito informazioni preziose e aggiornate sullo stato della medicina del lavoro in Europa”.
L’indagine ha, ad esempio, evidenziato che il fattore trainante più importante per i servizi di medicina del lavoro è l’obbligo legale di fornire tali servizi.
I dati hanno mostrato che, nella maggior parte dei casi, solo una parte dei lavoratori è coperta dall’assistenza sanitaria sul lavoro obbligatoria. I lavoratori con rapporti di lavoro flessibili e quelli impiegati nelle microimprese sono raramente inclusi, il che li lascia in una posizione vulnerabile. Inoltre, la maggior parte dei Paesi ha segnalato carenze nella presenza di specialisti in medicina del lavoro.
L’indagine ha esaminato poi le relazioni degli specialisti in medicina del lavoro con gli altri attori della sicurezza. Ha confermato che la maggior parte di essi considera il responsabile delle risorse umane e/o il datore di lavoro come i partner più rilevanti nella propria pratica quotidiana. I professionisti della sicurezza e della salute sul lavoro e gli altri medici si sono classificati al secondo e terzo posto.
Le funzioni degli specialisti in medicina del lavoro sono state definite sulla base della Convenzione n. 161 dell’OIL e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori è stata inequivocabilmente identificata come il compito più rilevante. Esistono tuttavia anche importanti funzioni relative all’igiene del lavoro, alla consulenza e all’assistenza clinica e riabilitativa. Sorprendentemente, la segnalazione delle malattie professionali non costituisce una parte particolarmente rilevante della pratica quotidiana nella maggior parte dei paesi.
Si segnala poi che la recente commercializzazione dei servizi di medicina del lavoro in Europa può avere conseguenze sia positive (flessibilità e reattività) che negative (conflitti di interessi finanziari ed etici, commercializzazione, problemi di qualità e accessibilità). A questi ultimi occorrerebbe prestare maggiore attenzione per evitare un deterioramento dei servizi.
Le risposte all’analisi SWOT hanno evidenziato poi la presenza di un quadro normativo ben consolidato e la competenza dei medici come punti di forza chiave. La carenza di specialisti e l’accesso delle piccole imprese ai servizi di medicina del lavoro sono stati considerati i principali punti di debolezza.
In definitiva, mentre il mondo del lavoro si trasforma, affrontando sfide quali il cambiamento climatico, i rischi psicosociali, l’integrazione tecnologica e i cambiamenti demografici, il documento EU-OSHA – che vi invitiamo a visionare integralmente - mostra come i medici del lavoro si trovino in una posizione unica non solo per rispondere, ma anche per assumere un ruolo guida rispetto ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.
RTM
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