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Gli interpelli e le future modifiche agli accordi sulla formazione

Gli interpelli e le future modifiche agli accordi sulla formazione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Interviste e inchieste

30/10/2014

Sono state bloccate le risposte agli interpelli sul tema della formazione perché si è in attesa della revisione e modifica degli accordi sulla formazione. Le anticipazioni sulle modifiche nell’intervista a Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro.

Bologna, 30 Ott – Ci sono casi in cui il lavoro d’informazione, il lavoro giornalistico riserva interessanti sorprese. Si parte da una notizia, da un tema e poi si scopre che, approfondendolo, si arriva anche ad altro, a qualcosa di più rilevante.
È stato questo il caso dell’intervista fatta ad Ambiente Lavoro 2014 a Bologna al Dott. Giuseppe Piegari, del Segretariato Generale del  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 
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Giuseppe Piegari era intervenuto al convegno “DLgs.81/2008: prevenzione, semplificazioni, appalti” che ha fatto il bilancio della situazione in materia di SSL a 6 anni dall'entrata in vigore del DLgs.81/2008. Era la giusta occasione per intervistarlo e conoscere il suo parere sul funzionamento della Commissione per gli Interpelli (art. 12 del D.Lgs. 81/2008) che Piegari presiede. Sappiamo quanto in materia di sicurezza gli Interpelli in questi anni stiamo incidendo molto sull’interpretazione della normativa, quanto stiamo svolgendo una funzione encomiabile per fare un po’ di chiarezza nei nostri articoli di legge e negli adempimenti richiesti. Ai nostri lettori sarebbe stato utile conoscere meglio la Commissione. Che tipo di quesiti arrivano? Come vengono affrontati? Quante volte la riunione si riunisce?
 
Tuttavia quando Piegari, nella risposta ad una domanda. ha parlato di blocco degli interpelli relativi alla formazione per l’intervento prossimo sugli accordi per la formazione non solo degli RSPP e ASPP, ma anche per la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e Datori di lavoro RSPP, la breve intervista (il dirigente era in partenza) ha preso un’altra direzione.
 
Quali saranno le modifiche sulla formazione alla sicurezza in Italia? Quando saranno attive? Quali aspetti saranno toccati? Sono state domande spontanee che hanno ottenuto una chiara, benché veloce, risposta del dirigente del Ministero.
 
Vi anticipiamo che il delicato tema delle modifiche agli accordi sulla formazione sarà poi approfondito anche da una successiva intervista, che PuntoSicuro pubblicherà nei prossimi giorni. Abbiamo infatti intervistato nuovamente, l’avevamo fatto anche l’ anno passato sempre ad Ambiente Lavoro, Donato Lombardi, il coordinatore del gruppo di lavoro che ha lavorato proprio alla revisione dell’ Accordo del 26 gennaio 2006 sulla formazione di RSPP e ASPP.
 
Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di ascoltare l’intervista o di leggerne una parziale trascrizione.
 
 
 
 
Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto
 
 
La prima domanda è relativa alla Commissione Interpelli di cui lei è Presidente...
 
Giuseppe Piegari: “Riceviamo molti quesiti. Devo dire che gran parte dei quesiti ci arrivano da soggetti non istituzionalmente previsti dall’articolo 12, quello che prevede quali sono i soggetti che istituzionalmente possono rivolgere quesiti alla Commissione. Noi cerchiamo di rispondere in tempi abbastanza brevi. Abbiamo però il problema di una Commissione che vede membri – del Ministero del Lavoro, Ministero della Salute e Coordinamento delle Regioni - che lavorano e sono impegnati nei rispettivi uffici. Non possiamo quindi riunirci con cadenze ravvicinate. Noi abbiamo fissato un calendario che prevede una riunione al mese.
Nel corso della riunione c’è il dibattito sugli interpelli e quindi a volte non si riesce ad esaminare tutti quelli che abbiamo previsto e che, come Direzione generale attività ispettiva e quindi come Segreteria, sono stati istruiti. (...) Gli interpelli vengono inviati ai membri un po’ prima della riunione e viene inviata anche una possibile bozza su cui discutere (...).
Le domande sono le più varie. Alcune le abbiamo tenute ferme: non c’è stata una risposta perché molte domande sono sulla formazione.
In questi giorni stiamo discutendo, e lo stiamo facendo già da tempo, sull’Accordo Stato Regioni che andrà a sostituire l’Accordo sulla formazione dei Responsabili e addetti dei servizi di prevenzione, che è ormai un accordo datato – del 26 gennaio 2006. E nella revisione di questo accordo su ASPP e RSPP noi pensiamo di inserire anche delle modifiche all’accordo sulla formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti (l’ accordo attuativo dell’articolo 37 comma 2 del TU) e anche qualche modifica dell’accordo attuativo dell’articolo 34 relativo per i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del servizio prevenzione e protezione.
Quindi tutti i quesiti che ci arrivano sulla formazione, al momento noi li teniamo fermi rispondendo all’interrogante che saranno oggetto della revisione dell’accordo che speriamo possa essere concluso in tempi abbastanza brevi.
Riguardo all’accordo a livello tecnico avremo già una riunione nella prossima settimana, ma credo che siamo proprio alle battute conclusive”.
 
Può indicare qualche elemento di modifica dei precedenti Accordi?
 
GP: “Un punto che ci ha impegnato in varie riunioni è quello della semplificazione per quanto riguarda il rischio basso e il rischio alto. Noi abbiamo al momento i nove macrosettori ATECO per la formazione RSPP e ASPP, abbiamo rischio basso, medio e alto per la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro che intendono svolgere il ruolo degli RSPP, abbiamo inoltre in attuazione la previsione del Decreto del Fare sulle aziende a basso rischio. Stiamo cercando di avere sugli accordi sulla formazione soltanto rischio basso e rischio alto. Questo per semplificare il lavoro di tutti quelli che sono impegnati nell’attività informativa e anche, quindi, degli stessi soggetti che sono fruitori di questa attività.
In questa azione di semplificazione ci sono delle riflessioni. Andremo probabilmente a modificare gli allegati degli accordi sia attuativi dell’articolo 34 che dell’articolo 37”.
 
Tempi brevi?
 
GP: “I tempi speriamo che siano brevi. Consideriamo che sulla revisione dell’Accordo ASPP e RSPP stiamo chiudendo una fase tecnica di confronto tra il Ministero, Regioni e Inail che ci supporta. Poi ci saranno i passaggi in Conferenza (Stato/Regioni, ndr) e sui tempi della Conferenza è difficile poter fare delle valutazioni. Comunque speriamo che questi tempi siano abbastanza brevi”.
 
Comunque le modifiche agli altri Accordi saranno all’interno dell’Accordo ASPP RSPP?
 
GP: “All’interno di questo accordo RSPP ASPP. Dove poi vorremmo anche andare a valutare la problematica che molti oggi pongono sull’e-Learning. In quali casi può essere utilizzato, dove non può essere utilizzato, le problematiche delicate. Perché oggi si verificano disomogeneità sui territori delle Regioni. Speriamo di riuscire a risolvere anche questo problema”.
 
Verrà ampliata la possibilità di utilizzo dell’e-Learning?
 
GP: “Stiamo valutando. Ad oggi non è espressamente previsto per quanto riguarda RSPP e ASPP. Stiamo valutando anche una possibilità di ampliamento. Si sta discutendo. Sono dei punti delicati che dobbiamo mettere a punto, ma, ripeto, in termini abbastanza brevi”.
 
 

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