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Storie di infortunio: L’arca di Noè
Analisi dell'infortunio legato alle operazioni di carico e scarico merci sui mezzi di trasporto tipo bisarca. Dinamica dell'evento e misure di prevenzione per la tutela della sicurezza dei lavoratori.
Nelle attività di trasporto e logistica merci, le operazioni di carico e scarico degli autoveicoli esposti sui pianali delle bisarche rappresentano una fase ad elevata criticità. Oltre ai tradizionali rischi legati alla movimentazione dei veicoli, l'operatore si trova costantemente esposto al rischio di caduta dall'alto mentre si sposta sulle passerelle metalliche o negli spazi intersettoriali dei rimorchi, spesso in condizioni operative rese complesse dagli ingombri e dagli agenti atmosferici.
La vicenda descritta fa parte del repertorio delle "Storie d'Infortunio" di DoRS (L'arca di Noè) ed è stata curata da Michele Montresor, Servizio PSAL della ATS Val Padana.
L'arca di Noè
Dinamica dell’infortunio e contestualizzazione del rischio
In un piazzale destinato alla movimentazione di veicoli presso una concessionaria d’automobili, la routine operativa delle fasi di scarico merci si è trasformata in un grave evento infortunistico. Protagonista della vicenda è Mirco, un autista di bisarche di 45 anni impegnato nelle operazioni di consegna di un carico di autovetture.
Mentre si trovava ad operare nello spazio intermedio compreso tra la motrice e il rimorchio del mezzo pesante, il lavoratore è caduto dal pianale superiore della bisarca. Nel corso della caduta, il corpo dell'operatore ha impattato violentemente contro lo spigolo del pianale inferiore prima di finire al suolo. L'urto e l'impatto a terra hanno causato gravi lesioni traumatiche, tra cui un sanguinamento cerebrale e la frattura della prima vertebra lombare.
L'episodio evidenzia le criticità intrinseche alle attività di carico e scarico merci svolte sui veicoli da trasporto bisarca, dove la combinazione tra altezze elevate, spazi di manovra ridotti e carenza di dispositivi di protezione collettiva amplifica i rischi di caduta dall'alto.
Quadro normativo e obblighi di prevenzione (D.Lgs. 81/2008)
Le lavorazioni eseguite sui pianali dei mezzi di trasporto merci rientrano appieno nel campo di applicazione dei lavori in quota di cui al Titolo IV, Capo II del D.Lgs. 81/2008. Ai sensi dell’art. 107 del D.Lgs. 81/2008, si definisce "lavoro in quota" qualsiasi attività lavorativa che esponga il lavoratore al rischio di caduta da un'altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile.
Il datore di lavoro e i dirigenti sono tenuti, secondo l’art. 111 del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, a privilegiare prioritariamente le misure di protezione collettiva rispetto ai dispositivi di protezione individuale. Nelle operazioni sui mezzi di trasporto quali le bisarche, la prevenzione del rischio di caduta richiede un'accurata valutazione dei rischi (artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008) e l'adozione di rigorose misure ambientali, procedurali e tecniche:
Sistemi di protezione collettiva (DPC): L'accesso ai pianali superiori deve essere limitato ed effettuato solo in presenza di barriere perimetrali, quali paletti e fune di sicurezza (linee di vita temporanee o rigide). Tali dispositivi di protezione laterale non devono mai essere rimossi arbitrariamente e, laddove smontati per esigenze operative, devono essere immediatamente riposizionati e fissati saldamente con i meccanismi di blocco previsti dal costruttore.
Valutazione e gestione delle condizioni ambientali: L’illuminazione delle aree di carico e scarico deve risultare idonea ad eliminare zone d'ombra critiche. Inoltre, la presenza di sostanze scivolose sui camminamenti (oli, carburanti, neve o ghiaccio) impone la disponibilità di materiale assorbente, sgrassatori e la tempestiva bonifica delle superfici.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): In conformità all’art. 75 e al Titolo III, Capo II del D.Lgs. 81/2008, l'uso di calzature antinfortunistiche ad elevata aderenza (SRC) costituisce un requisito essenziale per limitare il rischio di scivolamento sui pianali metallici e sulle passerelle del mezzo.
Formazione e addestramento: Ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008, gli operatori devono essere adeguatamente informati, formati e addestrati sulle specifiche procedure di salita e discesa dai pianali e sulle modalità d'uso dei sistemi anticaduta.
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