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Near miss: la segnalazione, registrazione e comunicazione nei cantieri

Near miss: la segnalazione, registrazione e comunicazione nei cantieri
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Infortuni sul lavoro

15/03/2022

Un documento presenta una procedura per la segnalazione dei near miss con particolare riferimento alle società multiutility. Focus sul processo di segnalazione, registrazione e comunicazione dei near miss per i cantieri edili.

Roma, 15 Mar – Con riferimento al Protocollo d’intesa stipulato nel 2013 tra Inail e Utilitalia, relativamente ad un settore complesso costituto da aziende di servizi idrici, ambientali, energetici e funerari, nei mesi scorsi il nostro giornale ha presentato il documento “ Gestione degli incidenti. Procedura per la segnalazione dei near miss”, curato dalla Consulenza Statistico Attuariale, dalla Contarp e dal Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale dell’Inail, con la collaborazione di Utilitalia e della Fondazione Rubes Trivas.

 

Il documento, come ricordato in diversi articoli, propone una specifica procedura di gestione degli incidenti/near miss e in particolare del processo di segnalazione, registrazione e comunicazione. Il documento considera “solo gli incidenti”, nell’accezione della norma UNI ISO 45001:2018, “che non hanno provocato danni a cose o lesioni ai lavoratori ( near miss)”, e non considera gli infortuni. E in relazione a questa proposta sono identificate le varie figure e i gruppi coinvolti nel flusso di comunicazione e proposta una modulistica e indicazioni per la formazione.

 

Nel documento si fa riferimento ad aziende e reparti, ma effettivamente una grande parte delle attività operative svolte dalle multiutility (società multiservizi) sono eseguite all’interno dei cantieri edili così come definiti nel Titolo IV del d.lgs 81/2008.

Infatti “le attività dei servizi a rete (distribuzione acqua potabile, fognature, distribuzione gas, teleriscaldamento, distribuzione energia elettrica) prevedono spesso interventi di scavo, movimentazione terra, posa e manutenzione di reti, ripristino dell’ambiente di lavoro”.

E un altro ambito dove si presentano attività in cantieri edili “sono la costruzione di manufatti e opere fuori terra. Generalmente queste ultime attività sono affidate integralmente in appalto a ditte terze”.

 

Per questo motivo il documento riporta indicazioni specifiche per la procedura di gestione dei near miss nei cantieri.

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:


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Le diverse situazioni organizzative dei cantieri

Il documento segnala che riguardo alle attività in cantiere delle multiutility si possono presentare “diverse situazioni organizzative:

  1. cantiere di titolarità della multiutility con intervento di solo personale aziendale
  2. cantiere di titolarità della multiutility in cui interviene solo personale di ditte terze
  3. cantiere di titolarità della multiutility in cui intervengono, anche non contemporaneamente, più ditte compreso il personale della multiutility, generalmente il personale aziendale svolge attività specialistiche di riparazione delle reti
  4. cantiere di titolarità di terzi in cui interviene personale aziendale per l’estensione o la manutenzione dei servizi a rete”.

 

Si presuppone poi che “i cantieri di titolarità della multiutility siano ubicati in aree nella disponibilità giuridica dell’azienda e quindi i rischi presenti sono conosciuti oppure sono valutati preventivamente prima dell’inizio dei lavori”. E un’altra caratteristica dei cantieri dei servizi a rete “è che possono consistere in interventi dettati dall’urgenza di ripristinare servizi di pubblica utilità (acqua, gas, ecc.) e spesso la durata del cantiere è di poche ore anche per limitare le interferenze con il traffico”.

 

La normativa, la formazione e l’appalto a ditte terze

Si indica inoltre che, “ad esclusione di alcuni casi limitati previsti dalla normativa vigente (d. lgs. 81/08)”, il datore di lavoro committente del cantiere edile “deve nominare delle figure che hanno compiti di progettare e vigilare sul rispetto delle diposizioni in tema di sicurezza sul lavoro:

  • responsabile lavori (RL): soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente (art 89 d. lgs. 81/08)
  • coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’art 91
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE): soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’art 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato (art 89 d. lgs. 81/08)”.

 

Si segnala che “molto spesso nelle organizzazioni aziendali delle multiutility, il CSP e il CSE non sono dipendenti aziendali ma professionisti esterni che non rispondono al Servizio Sicurezza aziendale ma direttamente al Responsabile dei Lavori e/o alla direzione lavori”.

 

Riguardo poi a infortuni e near miss si ricorda che i cantieri edili “sono uno degli ambienti di lavoro dove sono maggiormente presenti rischi e dove è più alta l’incidenza infortunistica”, ed è “fondamentale nella fase di formazione del personale inserire anche l’importanza della comunicazione degli incidenti in modo da prevenire il ripetersi di incidenti e ridurre i rischi”. In questo senso in caso di incidenti nei cantieri edili (infortuni e near miss) “il personale aziendale deve essere opportunamente informato sulle comunicazioni da inoltrare e sulle figure da avvertire”.

 

Si segnala poi che in caso di appalto a ditte terze i rapporti di lavoro “sono definiti da documenti contrattuali preliminari che attestano l’idoneità tecnico professionale dell’appaltatore e che informano sui rischi da interferenza presenti. Il contratto d’appalto deve definire in modo chiaro gli obblighi in materia di sicurezza dell’appaltatore”. E per il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza degli infortuni e degli incidenti, e con riferimento all’adozione della procedura proposta per la gestione degli incidenti, sarebbe opportuno “definire nei documenti contrattuali l’obbligo di comunicazione dell’appaltatore di incidenti (infortuni e near miss) accaduti. Le modalità di trasmissione e la modulistica devono essere conosciute e facilmente disponibili da parte del personale dell’appaltatore”.

Nel caso poi che l’appaltatore risolva direttamente il problema “è ugualmente necessario darne comunicazione al committente o al CSE dell’accaduto e dell’azione correttiva attuata (esempio: una guardia giurata nel giro di ispezione cade in un pozzetto aperto senza conseguenze di infortunio; la guardia può chiudere il coperchio o mettere una segnalazione del pericolo)”.

 

La segnalazione dei near miss: modalità operative e comunicazione

Riguardo alle modalità operative e di comunicazione in caso di incidenti occorsi nei cantieri riprendiamo un diagramma di flusso (in questo caso il GRTVI - gruppo di ricezione, trasmissione, valutazione degli incidenti - comprende anche il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione):

 

 

Riprendiamo anche il diagramma di flusso delle comunicazioni e delle attività di gestione della segnalazione di incidenti ( near miss) in cantieri di titolarità dell’azienda con personale dell’appaltatore:

 

 

 

 

Il documento si sofferma anche sulla verifica dell’applicazione e dell’efficacia della risoluzione che deve “partire dal livello superiore a quello che ha provveduto all’adozione o applicazione dell’azione correttiva/preventiva per la risoluzione dell’incidente”.

 

Riprendiamo alcuni casi che possono riguardare i cantieri:

  • incidente risolvibile in reparto dall’azienda/incidente in cantieri di titolarità dell’azienda con personale aziendale: sentito il GRTVI, il GRI (Gruppo Risoluzione degli Incidenti) “programma il controllo dell’efficacia delle azioni, stabilendo tempi, luoghi e responsabilità. Il GRTVI verifica. Si possono verificare due situazioni”:
  • a1) “l’efficacia delle azioni intraprese è verificata (il caso è risolto e la risoluzione si mantiene nel tempo): il GRTVI comunica a GRI il risultato positivo e invia il feedback al LESI” (lavoratore che effettua la segnalazione di incidente).
  • a2) l’efficacia delle azioni intraprese non è verificata (il caso è non risolto): il GRTVI comunica a GRI il risultato negativo e il GRI avvia una nuova procedura” da parte del GRTVI per l’individuazione di soluzioni alternative”
  • a2bis) nel caso di alternative alla risoluzione in reparto non percorribili, si ricade nel caso b) come descritto nel documento (incidente risolvibile dall’azienda con il coinvolgimento di ufficio acquisti UA e/o ufficio tecnico UT e/o risorse umane/personale RU e/o dirigente DirR e del DL).
  • incidente risolvibile in cantiere: “sentito il GRTVI e la ditta appaltatrice, il GRI programma il controllo dell’efficacia delle azioni, stabilendo tempi, luoghi e responsabilità. Il GRTVI verifica. Si possono verificare due situazioni:
  • a1) l’efficacia delle azioni intraprese è verificata (il caso è risolto e la risoluzione si mantiene nel tempo): il GRTVI comunica a GRI e alla ditta appaltatrice il risultato positivo. Il LESI riceve il feedback dall’azienda da cui dipende
  • a2) l’efficacia delle azioni intraprese non è verificata (il caso è non risolto): il GRTVI comunica a GRI e alla ditta appaltatrice il risultato negativo e il GRI avvia una nuova procedura” da parte del GRTVI per “l’individuazione di soluzioni alternative”.

 

Segnaliamo, in conclusione, che il documento si sofferma anche sulle verifiche nei seguenti casi:

  • incidente risolvibile dall’azienda con il coinvolgimento di UA e/o UT e/o RU e/o DirR e del DL
  • incidente risolvibile in reparto dalla ditta appaltatrice
  • incidente risolvibile con il coinvolgimento di GRI dalla ditta appaltatrice.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Consulenza Statistico Attuariale – CSA, Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione – Contarp, Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale – DiMEILA, “ Gestione degli incidenti. Procedura per la segnalazione dei near miss”, documento curato, con la collaborazione di Utilitalia e della Fondazione Rubes Trivas, dal Comitato di coordinamento costituito da Silvia Mochi, Stefano Moriani, Lorenzo Lama, Gianpaolo Montermini, Giuseppe Mulazzi, Monica Bigliardi, Diego De Merich, Fabrizio Girello e Uber Rossi, edizione 2021 (formato PDF, 2.82 MB).

 

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Le procedure per la segnalazione dei near miss e la gestione degli incidenti”.

 



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