Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Lista di controllo per le attività nelle celle frigorifere

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

26/01/2012

I pericoli correlati alle celle frigorifere e le misure di prevenzione per evitare che qualcuno rimanga chiuso dentro. L’uscita dalla cella frigorifera in sicurezza, l’illuminazione, l’impianto di allarme e i dispositivi di protezione.

Lista di controllo per le attività nelle celle frigorifere

I pericoli correlati alle celle frigorifere e le misure di prevenzione per evitare che qualcuno rimanga chiuso dentro. L’uscita dalla cella frigorifera in sicurezza, l’illuminazione, l’impianto di allarme e i dispositivi di protezione.

 
Lucerna, 26 Gen – Per affrontare adeguatamente la valutazione e la gestione dei rischi nei luoghi di lavoro è necessario verificare tutti i rischi possibili correlati sia alle mansioni dei lavoratori che ai vari ambienti di lavoro.
Per conoscere queste problematiche ci viene in ausilio Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, che in questi anni ha prodotto una miriade di documenti e liste di controllo per favorire la valutazione dei rischi nei vari ambienti di lavoro.
Una delle ultime liste di controllo prodotte riguarda in particolare i pericoli legati alle celle frigorifere con volume superiore a 10 m3 e temperatura d’esercizio inferiore a zero gradi.
 
Nel documento dal titolo “ Lista di controllo: celle frigorifere” si sottolinea che per evitare che delle persone rimangano chiuse nelle celle frigorifere è necessario adottare particolari misure. Ed è possibile ridurre sensibilmente questo rischio controllando regolarmente la sicurezza d’esercizio.
 
Questi i pericoli principali collegati a questi ambienti di lavoro:
- “morte per assideramento a causa delle uscite bloccate;
- morte per assideramento a causa del mancato funzionamento del sistema d’allarme;
- danni alla salute dovuti alle basse temperature”.
 

Pubblicità
MegaItaliaMedia

Per individuare meglio queste fonti di pericolo vengono dati innanzitutto informazioni e suggerimenti in merito all’uscita dalla cella frigorifera.
Deve essere possibile uscire dalla cella frigorifera in sicurezza:
- “celle frigorifere con una sola uscita: nessun punto della cella deve distare più di 20 m in linea d’aria dall’uscita;
- celle con due o più uscite: max 35 m in linea d’aria”.
Leporte si devono aprire rapidamente quando si deve uscire:
- “le porte devono aprirsi in meno di un secondo con un solo movimento della mano (senza chiave o dispositivi analoghi, anche con i guanti);
- le porte a battente e le porte scorrevoli manuali devono sempre essere apribili dall’interno (anche se il riscaldamento del telaio non è in funzione);
- larghezza minima delle porte: 90 cm”.
Inoltre le porte scorrevoli manuali (senza porta a battente integrata) devono essere impiegate soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- “nelle celle frigorifere entra solo una persona alla volta e per breve tempo;
- la superficie di base della cella è inferiore a 30 m2;
- il telaio della porta è riscaldato, la cella frigorifera è dotata di allarme e illuminazione d’emergenza”.
 
Altre condizioni che favoriscono la sicurezza dei lavoratori:
- uno spazio di apertura delle porte sempre libero da ostacoli;
- una cella frigorifera equipaggiata con un dispositivo di compensazione della pressione (ad esempio una valvola di compensazione);
- porte scorrevoli motorizzate affiancate da una porta a battente (integrata o separata) apribile verso l’esterno.
Ricordando che “se l’unico ingresso è una porta a battente motorizzata, deve essere possibile aprirla anche se l’energia motrice è interrotta e la forza necessaria per aprire manualmente una porta a battente non deve essere superiore a 150 N”. 
 
Vediamo altre indicazioni riguardo all’illuminazione di sicurezza e all’impianto d’allarme. 
 
Intanto le porte e i pulsanti d’allarme da usare in caso d’emergenza devono trovarsi facilmente anche in caso di interruzione della corrente elettrica (possono aiutare dei nastri segnaletici fotoluminescenti presso le maniglie delle porte e lungo la via di fuga), inoltre si sottolinea che deve essere presente un’illuminazione d’emergenza (di sicurezza) permanente.
In particolare l’illuminazione d’emergenza “deve funzionare indipendentemente dalla rete elettrica e soddisfare i seguenti requisiti:
- visibilità sufficiente per aprire porte e portoni;
- visibilità sufficiente per leggere eventuali istruzioni su come aprire le porte (illuminamento min 1 Lux);
- lampade ad almeno 2 m di altezza dal pavimento;
- una lampada sopra oppure ai lati dell’ uscita d’emergenza”. 
Inoltre è bene che sia presente “un dispositivo che accende l’illuminazione e spegne la ventilazione della cella frigorifera”. Queste alcune possibili soluzioni:
- “sensore di movimento
- elemento di commutazione all’interno della cella”.
 
Veniamo all’impianto di allarme.
Queste alcune indicazioni tratte dalla lista: 
- “il comando di allarme deve essere un tasto a pressione (pulsante) illuminato e deve trovarsi ad un’altezza massima di 30 cm dal pavimento”;
- “le batterie devono avere una durata d’esercizio di almeno 10 ore ed essere collegate ad un gruppo caricabatterie alimentato automaticamente dalla rete elettrica;
- se si utilizza un trasformatore, questo non deve essere alimentato dallo stesso circuito elettrico che alimenta le apparecchiature della cella frigorifera;
- il funzionamento dell’impianto d’allarme non deve essere compromesso dalla corrosione, dal gelo o dalla formazione di ghiaccio sulle superfici di contatto”.
 
Ilsegnale d’allarme (ottico, acustico) deve essere percepibile dall’esterno in qualsiasi momento ed essere chiaramente interpretabile. Inoltre:
- “deve essere possibile arrestare il segnale d’allarme soltanto attraverso una manipolazione dall’interno della cella frigorifera;
- il dispositivo di segnalazione deve trovarsi in un locale in cui sono sempre presenti delle persone;
- i collaboratori devono essere istruiti periodicamente”.
Infine bisogna garantire che “la fuoriuscita di fluido refrigerante (ad esempio CO2) non possa provocare delle concentrazioni pericolose all’interno della cella frigorifera”.
A questo proposito è possibile “prevedere un sistema per il monitoraggio del gas con segnale d’avvertimento ottico e acustico e organizzarne la manutenzione”. 
 
Infine, come sempre nelle liste di controllo di Suva, è presente uno spazio dedicato a organizzazione, formazione e comportamento.
 
In questa parte si sottolinea ad esempio la necessità di verificare periodicamente l’efficacia dell’organizzazione d’allarme e di provvedere ad istruire regolarmente i collaboratori coinvolti su come comportarsi in caso d’emergenza
 (le verifiche e le istruzioni devono essere documentate).
Inoltre è importante controllare sempre, alla fine della giornata, che nessuno sia rimasto chiuso nelle celle frigorifere e fornire ai collaboratori un locale riscaldato in cui sostare e riposarsi dopo essere stati in una cella frigorifera.
 
Infine qualche informazione sui dispositivi di protezione e indumenti antifreddo adeguati per lavorare nelle celle frigorifere.
Un buon abbigliamento antifreddo “consiste in:
- indumenti invernali traspiranti;
- abbigliamento intimo termico (ad esempio in microfibra o lana merino);
- giacca, cappotto, gilet antifreddo con catarifrangente (in caso di scarsa visibilità);
- tessuti frangivento di buona qualità per il lavoro all’aperto;
- guanti antifreddo secondo la norma EN 511;
- scarpe con solette termiche con strato isolante in alluminio”.
 
Nella lista di controllo – che vi invitiamo a leggere – è presente anche una tabella relativa al tempo massimo di permanenza nelle celle frigorifere.
 
 
N.B.: Gli eventuali riferimenti normativi contenuti nel documento riguardano la realtà svizzera, tuttavia i suggerimenti riportati possono essere di utilità per tutti i lavoratori e tutte le aziende.
 
 
Suva, “ Lista di controllo: celle frigorifere” (formato PDF, 630 kB).
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Walter dhaliwal immagine like - likes: 0
28/07/2018 (21:29:37)
(Secondo le regole) Non ci sono gli oblighi per uscire dalla cella dopo un certo periodo? Se si, max quanto può stare dentro e min quanto pausa deve fare. Grazie

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Lombardia: la revisione normativa e le novità in materia di sicurezza

L’accordo Stato-Regioni, le nuove tecnologie e il futuro della formazione

La ricerca Aifos 2026 sulle ricadute del nuovo Accordo sulla formazione

Sicurezza sul lavoro: restyling della normativa e futuro della prevenzione


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

21LUG

Nuovo quadro europeo delle competenze per gli igienisti del lavoro

20LUG

Inail Trento: intese su prevenzione e mobilità sostenibile

16LUG

Rischio da calore nei cantieri

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
21/07/2026: Inail – Rischio chimico negli ambienti di lavoro. Le norme tecniche a supporto di una corretta valutazione del rischio – Focus tecnico - edizione 2026
21/07/2026: Regione Lombardia - Legge Regionale 10 febbraio 2026, n. 4 - Disposizioni inerenti alla formazione in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e modifiche all'articolo 60 quater della l.r. 33/2009
20/07/2026: Regione Lombardia - Legge Regionale 30 giugno 2026, n. 17 - Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026
20/07/2026: MASE - Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo al recupero in procedura semplificata di rifiuti inerti ed alla gestione dei rifiuti derivanti da materiali di cava estratti da un sito diverso da quello di lavorazione
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INFORTUNI IN ITINERE


APPALTI E COSTI DELLA SICUREZZA

Prevenzione infortuni negli appalti: il quaderno Inail con le buone pratiche


RISTORAZIONE E TURISMO

Le malattie professionali nelle attività alberghiere e della ristorazione


MEDICO COMPETENTE

La sicurezza e la differenza di comportamento visivo tra mancini e destrorsi


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità