Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Profilo di rischio per l’addetto alla movimentazione carichi

Profilo di rischio per l’addetto alla movimentazione carichi
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Industria siderurgica, lavorazione metalli

07/11/2013

Le indicazioni dell’Inail sui profili di rischio dell’addetto alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi. I fattori di rischio e le misure di prevenzione. Focus su rischi infortunistici, vibrazioni, movimentazione manuale e lavori ripetitivi.

Profilo di rischio per l’addetto alla movimentazione carichi

Le indicazioni dell’Inail sui profili di rischio dell’addetto alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi. I fattori di rischio e le misure di prevenzione. Focus su rischi infortunistici, vibrazioni, movimentazione manuale e lavori ripetitivi.

Roma, 7 Nov – PuntoSicuro ha presentato in questi anni numerosi articoli, documenti, check-list, circolari, manuali operativi sul tema della movimentazione dei carichi. Un’attività diffusa in moltissimi comparti e spesso correlata a varie tipologie di incidenti e malattie professionali.
 
Alla ricerca di materiali utili per la prevenzione, con riferimento alla ricerca Inail “ Profili di rischio nei comparti produttivi dell'artigianato, delle piccole e medie imprese e pubblici esercizi: Industrie Meccaniche”, ci soffermiamo su una scheda Inail/ex Ispesl relativa al "Profilo di Rischio" degli addetti alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi.

Pubblicità
La movimentazione manuale dei carichi in DVD
Videocorsi in DVD - La movimentazione manuale dei carichi in DVD
Formazione sui rischi specifici nella movimentazione di carichi (Art. 37 D.Lgs. 81/08) in DVD

Come per le altre schede anche in “ S.P.R.1_Addetto alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi” si danno innanzitutto informazioni sulla mansione in oggetto.
L’attività di questo lavoratore, specializzato nella movimentazione di materie prime, semilavoratori e prodotti finiti, consiste in:
- “scaricare la materia prima da lavorare in arrivo e stoccarla in magazzino;
- trasporto in reparto della materia prima da lavorare (approvvigionamento);
- eventuale trasporto in altro/i reparto/i;
- stoccaggio del prodotto finito in magazzino per la successiva spedizione;
- stoccaggio degli scarti della lavorazione/rifiuti in apposite aree”.
 
Questi sono i principali fattori di rischio:
- “traumi, lacerazioni, contusioni, ferite, provocati da cadute al piano, scivolamenti, caduta materiale;
- elettrocuzione o ustioni causate dal contatto con parti in tensione delle macchine;
- lesioni a carico dell’apparato uditivo (ipoacusia, perdita dell’udito) causate dall’ elevato rumore (macchine/impianti in reparto produttivo);
- lombalgie e traumi al rachide dovuti alle vibrazioni trasmesse al corpo intero (vibrazioni trasmesse dalle attrezzature per il trasporto materiale e dalle macchine/impianti a terra in reparto produttivo);
- esposizione a radiazioni ottiche artificiali (nel caso di lavorazioni a caldo che emettono radiazione luminosa infrarossa – residuo in reparto);
- esposizione a campi elettromagnetici (nel caso di utilizzo per la produzione di forni ad induzione magnetica – residuo in reparto);
- stress termico provocato dal microclima (sbalzi di temperatura: esterno-interno, stagioni)
- malattie respiratorie, dermatologiche e a carico dell’apparato digerente dovuto rispettivamente ad inalazione, contatto o ingestione di prodotti chimici (residuo in reparto e dipende dalle sostanze/prodotti utilizzati);
- lesioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico causate da lavoro ripetitivo e dalla MMC”.
 
Ci soffermiamo ora sulle misure di prevenzione e protezione.
 
Queste le misure di prevenzione per i rischi infortunistici presentate nella scheda:
- “i pavimenti dei luoghi di lavoro devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli, nonché esenti da cavità o piani inclinati pericolosi;
- mantenere l’area di lavoro in ordine ed evitare l’accumulo di materiale che possa intralciare i movimenti dell’operatore;
- dotare gli ambienti di lavoro di sufficiente illuminazione naturale e/o artificiale;
- dotare l’ambiente di lavoro di idonea segnaletica di sicurezza e vietare l’accesso alle persone non autorizzate e progettare in modo adeguato le vie di circolazione per veicoli e pedoni al fine di evitare investimenti, incidenti tra mezzi e ribaltamenti;
- nei lavori in quota devono essere adottati idonei parapetti o altre precauzione adatte ad eliminare il pericolo di caduta dall’alto;
- prevedere idonee procedure ed istruzioni operative per lo scarico e lo stoccaggio in magazzino di materie prime;
- utilizzare scaffalature, bancali, ecc. idonei a sostenere e trattenere il carico da immagazzinare;
- prevedere idonee procedure ed istruzioni operative per l’approvvigionamento del materiale dal magazzino ai reparti di produzione al fine di evitare un’interferenza con le attività di reparto e ribaltamenti;
- prevedere idonei sistemi di trattenuta e idonei accessori per imbracatura (catene, fasce, funi);
- prevedere idonee procedure ed istruzioni operative per l’attrezzaggio di impianti e macchine;
- in caso di inceppamento della macchina, vietare la rimozione delle protezioni per intervenire e attendere l’intervento di personale specializzato;
- verificare che le macchine e attrezzature siano dotate dei RES di cui alla Direttiva Macchine o alla specifica Direttiva di Prodotto;
- verificare che le macchine/impianti immesse sul mercato dopo il 21/09/1996 siano corredate da Marcatura CE, Manuale d’istruzione, Dichiarazione di conformità;
- verificare che le attrezzature di lavoro di cui all’Art. 70 co.2 del D.Lgs. 81/2008 siano conformi ai requisiti di sicurezza di cui all’Allegato V del medesimo decreto;
- verificare che nel corso della valutazione dei rischi siano stati individuati i rischi palesi;
- eseguire manutenzione periodica e programmata delle macchine e delle attrezzature di lavoro al fine di mantenere l’efficienza dei RES;
- prevedere specifiche procedure o Istruzioni Operative per svolgere tutte le attività che comportano lo stoccaggio,il trasporto e la manipolazione di agenti chimici pericolosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
- prevedere procedure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato;
- verificare la sicurezza di apparecchiature elettriche prima del loro utilizzo. Sottoporre attrezzature elettriche difettose o che presentano anomalie sospette ad ispezione ed eventuale riparazione da parte di un tecnico elettricista qualificato e mantenere i cavi elettrici in ordine”.
 
In relazione ai rischi fisici la scheda si sofferma sui rischi correlati al rumore, alle vibrazioni (sistema mano-braccio e corpo intero), ai campi elettromagnetici, alle radiazioni ottiche artificiali (ROA) e al microclima.
 
Rimandando i nostri lettori ad una lettura integrale della scheda, ci soffermiamo sul alcuni dei rischi descritti.
 
In relazione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero, se dalle misurazioni strumentali risulta esserci un’esposizione è necessario applicare misure preventive:
- “pianificare una regolare manutenzione dei macchinari, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi;
- identificare le condizioni operative o i veicoli che espongono ai più alti livelli di vibrazioni ed organizzare laddove possibile turni di lavoro tra operatori e conducenti idonei a ridurre le esposizioni individuali;
- pianificare laddove possibile i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentati oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale;
- pianificazione di una politica aziendale di aggiornamento del parco macchine, che privilegi l'acquisto di macchinari a basso livello di vibrazioni e rispondenti a criteri generali di ergonomia del posto di guida”.
 
In relazione ai campi elettromagnetici (CEM), se dalle misurazioni strumentali risulta esserci un’esposizione, anche in questo caso è necessario applicare misure preventive:
- “utilizzare metodi di lavoro che comportano una minore esposizione;
- verificare l’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione;
- utilizzare altre soluzioni tecniche come protezioni fisse o analoghi sistemi di sicurezza;
- minimizzare la durata e l’intensità dell’ esposizione;
- effettuazione di manutenzione regolare e periodica degli utensili”.
 
In merito ai rischi microclimatici, è necessario mantenere:
- un “corretto quantitativo di aria salubre nei luoghi di lavoro chiusi” (aerare sufficientemente l’ambiente di lavoro anche tramite l’ausilio di impianti di aerazione; controllo, manutenzione, sanificazione e pulizia degli impianti di condizionamento quando presenti);
- un’adeguata temperatura dei locali di lavoro (“modificare la temperatura dell’ambiente o se non è possibile utilizzare tecniche localizzate per difendere il lavoratore da temperature troppo alte o troppo basse; proteggere il lavoratore mediante dispositivi di protezioni individuale; interrompere l’attività lavorativa frequentemente e svolgere altre lavorazioni; prevedere idonee aree ristoro con clima adeguato e bevande fredde e calde”).
 
Rimandando a quanto già indicato nella scheda di profilo dell’ addetto alla sabbiatura riguardo al rischio chimico, concludiamo parlando di rischio biologico, di movimentazione manuale dei carichi e di movimenti ripetitivi.
 
Per il rischio biologico, laddove presente, è bene attuare:
- “profilassi medica adeguata;
- sostituzione periodica degli olii emulsionabili”.
 
Se dalla valutazione dei rischi risulta una possibile esposizione al rischio di movimentazione manuale dei carichi (MMC) è necessario adottare le seguenti misure:
- “adottare le misure organizzative necessarie e ricorrere ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori;
- “intervenire dal punto di vista tecnico/organizzativo per ridurre il rischio dovuto a: caratteristiche del carico (peso, ingombro, equilibrio, posizione); sforzo fisico richiesto (eccessivo, torsione tronco, movimenti bruschi, posizione instabile); caratteristiche dell’ambiente di lavoro (spazio insufficiente, pavimentazione, microclima); fattori individuali di rischio;
- se necessario eseguire l’attività con due o più operatori ed elaborare procedura relativa”.
 
Infine in merito al lavoro ripetitivo, se dalla valutazione risulta una possibile esposizione a questo rischio è necessario adottare le seguenti misure:
- “adottare interventi a livello strutturale con il fine di migliorare le posture e i movimenti incongrui, la compressione degli arti superiori e l’uso della forza: interventi sul lay-out, ergonomia postazione di lavoro, ergonomia attrezzature;
- interventi a livello organizzativo con il fine di migliorare la frequenza e la ripetitività dei gesti lavorativi e la carenza dei tempi di recupero: ritmi, pause, rotazione delle mansioni”.
 
 
 
 
Profili di rischio nei comparti produttivi, “ S.P.R.1_Addetto alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi”, Inail/ex Ispesl (formato PDF, 192 kB).
 
 
Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Profili di rischio: addetto alla movimentazione manuale e meccanica dei carichi”.
 
 
 
RTM
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Daniela Previtali immagine like - likes: 0
19/02/2016 (13:44:10)
il link del "Profili di rischio nei comparti produttivi" non si collega, immagino a causa del passaggio del sito Ispesl in INAIL. potete fornire il nuovo link?
grazie

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Esoscheletri occupazionali: salute, sicurezza e valutazione dei rischi

La sorveglianza sanitaria dovuta a movimentazione manuale dei carichi

Assistenza socio-sanitaria: salute muscoloscheletrica e fattori di rischio

Il rischio movimentazione manuale dei carichi nel settore dell’igiene urbana


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

23GIU

La prevenzione di annegamenti e incidenti nelle acque di balneazione

22GIU

Ondate di calore, attivo il numero di pubblica utilità 1500

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
26/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026 - Infortunio del segnalatore per manovra di sganciamento dei container da parte di un gruista: esclusa la responsabilità del lavoratore a fronte di gravi carenze e omissioni del DVR
26/06/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
25/06/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
25/06/2026: Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale - Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


MANUTENZIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Sicurezza e manutenzione: entra in vigore la UNI EN 17975:2025


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità