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Igiene urbana: le misure organizzative generali per la prevenzione
Roma, 22 Set – La presentazione del documento Inail “ Salute e Sicurezza per gli Operatori della raccolta dei rifiuti e dell'igiene urbana”, prodotto dalla Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza (CTSS) dell’ Inail e curato da Annalisa Guercio (Inail, Direzione generale Ctss), ci ha permesso di affrontare i vari rischi per gli operatori impegnati nella raccolta e gestione dei rifiuti urbani.
Abbiamo parlato di rischi per la sicurezza, ad esempio relativi a investimenti, cadute o interazioni con macchine o attrezzature, e di rischi per la salute (biologici, vibrazioni, rumore, …). Ma come fare prevenzione nel settore dell’igiene urbana?
Il documento Inail sottolinea che “garantire la salute e la sicurezza sul lavoro nelle attività di igiene urbana significa fondare la progettazione, lo svolgimento e la verifica del servizio sul concetto di tutela dei lavoratori oltre che di tutela ambientale”. E questo significa che “le variabili progettuali e operative (demografiche, socio-economiche, urbanistiche, geografiche e climatiche, specifiche o di settore, politico-ambientali) dovrebbero essere valutate in funzione di un concetto globale di tutela dell’ambiente di vita e di lavoro”.
Inoltre, questa priorità dovrebbe guidare la scelta dei criteri:
- “per il potenziamento della raccolta differenziata e dei sistemi di controllo dei conferimenti e della logistica (orari, frequenze, punti e centri di raccolta)”;
- per individuare “le più adeguate risorse tecniche (mezzi e attrezzature), umane (professionalità del personale di raccolta) e strumentali (es.: sistemi informatici integrati nell’operatività), al fine di assicurare elevati standard tecnici e qualitativi di servizio, creare equilibrio tra grado di automazione e domiciliarizzazione nonché responsabilizzare il cittadino/utente”.
Parliamo dunque di prevenzione, con riferimento al contenuto del documento, affrontando oggi i seguenti argomenti:
- Il settore dell’igiene urbana, le strategie e le misure di prevenzione
- Il settore dell’igiene urbana: le misure organizzative generali
- Il settore dell’igiene urbana, i ruoli, la formazione e le competenze
Il settore dell’igiene urbana, le strategie e le misure di prevenzione
Il documento ricorda che il termine “prevenzione” è intimamente collegato al concetto di sicurezza sul lavoro, “ossia all’insieme di procedure, organizzazione, agenti materiali e luoghi di lavoro che permette lo svolgimento dell’attività lavorativa senza causare danni ai lavoratori”. E assicurare un servizio di raccolta rifiuti e spazzamento in sicurezza significa, dunque, “prevenire i rischi quale prima soluzione per garantire la tutela dei lavoratori”.
In particolare la prevenzione consiste in “azioni, interventi e comportamenti tesi a migliorare le condizioni di lavoro e a indurre gli operatori, a tutti i livelli, ad avere cura della propria sicurezza e della propria salute e di quelle delle altre persone operanti nella medesima postazione di lavoro, sulle quali possono ricadere gli effetti delle proprie azioni o omissioni”. E il datore di lavoro può operare “fornendo al lavoratore gli strumenti opportuni sia materiali, sia cognitivi, sia culturali per aumentare la consapevolezza del ruolo e delle responsabilità di ciascuno”.
Il documento, che si sofferma su vari altri aspetti rilevanti per un’efficace prevenzione, anche con riferimento alle attuali trasformazioni tecnologiche e organizzative, segnala che gli interventi di prevenzione consistono generalmente in:
- Misure organizzative: “riconducibili alla definizione del ruolo dei lavoratori e dei gestori dell’organizzazione, nonché alle competenze degli stessi. Essendo le competenze aspetti incrementabili attraverso specifici processi formativi, appartengono alle misure organizzative la formazione e l’addestramento dei lavoratori. La gestione documentale e la conservazione delle informazioni, la comunicazione efficace, la definizione chiara di mansioni, compiti, carichi di lavoro e ruoli a ogni livello di responsabilità sono solo esempi di una gestione aziendale che tuteli l’uomo-lavoratore e consenta di validare le azioni effettuate e verificare il rispetto delle procedure di lavoro e di sicurezza”.
- Misure tecniche: “relative a impiego e gestione di attrezzature e componenti delle attrezzature, strutture ed elementi. La scelta, al passo con l’aggiornamento tecnologico e la legislazione, l’impiego, la manutenzione e la pulizia di attrezzature, impianti, macchine e ambiente di lavoro, minimizzano le interazioni non adeguate con l’utilizzatore. Risulta, come detto, rilevante l’equilibrio tra grado di automazione e attività manuali di raccolta e spazzamento. La reingegnerizzazione dei processi di lavoro e la gestione dell’esercizio attraverso sistemi informatici sono in grado di sanare l’impatto dannoso di talune soluzioni progettuali obsolete”.
- Misure procedurali: “specifiche modalità di esecuzione dei processi operativi finalizzati al contenimento o all’eliminazione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori, trasferite ai lavoratori attraverso un continuo addestramento, verificandone periodicamente la comprensione”.
- Iniziative “politiche”: “definizione di standard tecnici, qualitativi e di servizio; accorta gestione delle gare di appalto con riferimento agli adempimenti normativi come requisito preliminare per l’accesso; verifiche periodiche del servizio; campagne informative presso l’utenza”.
Il settore dell’igiene urbana: le misure organizzative generali
Ci soffermiamo oggi, in particolare sulle misure organizzative generali.
Si segnala che le misure organizzative più importanti per garantire un’efficace gestione aziendale e della sicurezza sul lavoro comprendono:
- l’organizzazione del lavoro e la pianificazione di:
- attività;
- ruoli, compiti e mansioni in funzione delle competenze;
- carichi di lavoro;
- frequenze di attività;
- turnazioni;
- lavoro notturno;
- orari di lavoro e pause;
- punti di raccolta;
- percorsi;
- istruzioni di lavoro e relativo aggiornamento;
- manutenzione di macchine ed attrezzature;
- il monitoraggio in tempo reale dei parametri:
- traffico;
- condizioni meteorologiche;
- emergenze:
- situazioni non previste;
- punti di raccolta;
- numero e tipologia di mezzi in circolazione;
- numero e tipologia di mezzi in manutenzione ordinaria o straordinaria;
- stato delle strade e dei percorsi;
- composizione delle squadre ed eventuali sostituzioni;
- il monitoraggio continuo delle attività e del servizio al fine di identificare le potenziali criticità per la SSL:
- progetto e layout di veicoli, depositi, percorsi della raccolta;
- progetto, posizionamento e manutenzione di contenitori e mezzi;
- grado di coinvolgimento dei lavoratori;
- adeguatezza del sistema di controllo dei rischi e necessità di revisione;
- procedure di lavoro;
- sostituzione dei metodi e dei mezzi;
- supporto del management aziendale alla SSL.
Il settore dell’igiene urbana, i ruoli, la formazione e le competenze
Il documento, che si sofferma anche sulle precauzioni igieniche personali, su cosa fare in condizioni climatiche severe, sui programmi di pulizia e di manutenzione di mezzi e di attrezzature e sul monitoraggio del parco macchine e dei dispositivi di sicurezza, sottolinea l’importanza delle misure organizzative aziendali. Queste misure “sono necessarie anche per migliorare la cultura della sicurezza e della prevenzione, migliorare la competenza, la percezione del rischio e la motivazione, incoraggiare il lavoro di squadra e la comunicazione, condividere la necessità di formazione, addestramento e supervisione, coordinate da una diffusione capillare delle informazioni, delle istruzioni di lavoro e delle misure di prevenzione”.
Per “un’organizzazione snella, efficace e competitiva” e per realizzare uno “strumento valido per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali” è poi importante “organizzare la gestione del servizio definendo chiaramente ruoli, responsabilità, mansioni, con il supporto della politica aziendale volta a gestire la sicurezza sul lavoro nell’ambito della gestione aziendale e stabilire e/o migliorare il rapporto con l’utenza”.
E chiaramente una gestione efficace della SSL comprenderà anche “l’informazione, la formazione, l’addestramento e le verifiche periodiche dell’apprendimento da parte dei lavoratori e dell’applicazione delle misure di prevenzione almeno sui seguenti temi:
- ciclo dei rifiuti, tipologia, caratteristiche e pericolosità dei materiali;
- importanza del ruolo del servizio di igiene urbana;
- rischi, misure di tutela e procedure di sicurezza;
- utilizzo corretto e cura di DPI e indumenti da lavoro;
- guida sicura per gli autisti;
- comunicazione gestuale per le manovre;
- interventi di pulizia e manutentivi;
- igiene personale;
- movimentazione contenitori e percorsi a piedi in diverse situazioni (traffico, condizioni meteo, ecc.);
- trasporto e manipolazione di oggetti contundenti, pungenti, taglienti;
- modalità di salita e discesa dalla cabina e dalle pedane posteriori.
Il documento si sofferma poi sulle competenze generali necessarie e ricorda, in particolare, che il lavoratore ha bisogno di conoscere:
- i “rischi correlati alla specifica attività e alla peculiarità dei rifiuti: da agenti biologici, chimici (polveri), fisici (rumore e vibrazioni), da contatto con organi in movimento, legati al traffico veicolare, da MMC, ecc”.
E ha bisogno “di sapere come:
- cooperare nella scelta, valutazione e acquisto di attrezzature, macchine e apparecchiature per il servizio anche in riferimento alla SSL
- curare gli adempimenti di competenza relativi alla SSL
- coordinare e controllare le operazioni di manutenzione di attrezzature e veicoli anche in riferimento alla SSL
- gestire i contatti e tenere i collegamenti di competenza con gli utenti
- gestire le emergenze (es.: incendio dell’automezzo; ritrovamento di rifiuti di origine non nota, ecc.)”
In particolare, per individuare le tecniche appropriate per i diversi servizi di raccolta, spazzamento e trasporto degli RSU il lavoratore ha bisogno di sapere come:
- cooperare nelle fasi di sviluppo e di implementazione di programmi, obiettivi e priorità del servizio
- cooperare nella programmazione, scelta, valutazione e acquisto di attrezzature, macchine e apparecchiature per il servizio”.
Rimandiamo, infine, alla lettura integrale del documento che, oltre presentare varie altre misure di prevenzione, per quanto riguarda le competenze si sofferma anche sulle:
- competenze dell’autista
- competenze dell’operatore su strada
- competenze del lavoratore in solitario
- competenze del lavoratore del centro di raccolta.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, “ Salute e Sicurezza per gli Operatori della raccolta dei rifiuti e dell'igiene urbana”, a cura di Annalisa Guercio (Inail, Direzione generale Ctss) - collana Salute e Sicurezza, edizione 2024 (formato PDF, 8.23 MB).
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