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Pubblicate le preziose linee guida sulla sicurezza dei trasporti ferroviari

L’autore ha apprezzato il documento in questione, soprattutto perché esso può costituire una preziosa guida anche per molti altri security manager, operanti in altri settori, che devono affrontare in modo globale il problema della sicurezza dei trasporti, non solo ferroviari. Evidentemente, i trasporti ferroviari hanno delle peculiarità, che devono essere analizzate in maniera specifica, ma la filosofia generale del documento è sicuramente applicabile anche in altri contesti. Ecco il motivo per cui si raccomanda caldamente ad ogni security manager di esaminare attentamente questo documento.
Il documento prende in esame tutti gli aspetti critici della gestione ferroviaria, suddivisi in 14 paragrafi. Dopo l’illustrazione dei principi generali, si passano ad analizzare in particolare i requisiti specifici afferenti alle gallerie, sia di nuova realizzazione, sia quelle già operative. È ben noto come una galleria ferroviaria rappresenti un punto estremamente critico dell’intera rete, e possono essere presenti criticità significative, che richiedono interventi correttivi urgenti, in caso di emergenze. Ecco perché il documento impone al gestore della rete di predisporre uno schema di piano di emergenza e soccorso, applicabile a tutte le gallerie, il cui sviluppo sia superiore a 1000 m; il documento deve essere portato a conoscenza delle strutture locali, ad esempio il prefetto e la protezione civile, in modo che le strutture potenzialmente coinvolte possano essere tempestivamente coinvolte.
Chi scrive ha collaborato con le strutture ferroviarie, che gestiscono l’apparato ad alta velocità che collega Bologna a Firenze, ed ha potuto esaminare di persona le estreme criticità, tipiche di questo collegamento in galleria.
Un ampio spazio viene dato alla introduzione di misure migliorative della sicurezza antincendio.
Un aspetto oltremodo importante di questo documento riguarda in particolare la necessità di sviluppare una metodologia per la stima e la valutazione dei rischi, secondo gli ormai ben noti schemi, in parte riconducibili anche alla normativa internazionale ISO 31000, attualmente in fase di riesame.
Appare evidente come l’obiettivo di queste linee guida sia multiplo, in particolare legato a:
- la prevenzione degli incidenti,
- la mitigazione degli effetti di incidenti,
- la messa a punto di piani per l’esodo dei passeggeri coinvolti in un incidente, con particolare attenzione all’evacuazione di incidenti che si verifichino in galleria,
- il coinvolgimento per tempo delle strutture di supporto, come ad esempio la Protezione civile, per offrire incisiva ed efficace assistenza.
Tornando a quanto illustrato in precedenza, chi scrive ha partecipato allo sviluppo di programmi di abbandono dei treni, bloccati all’interno di galleria dell’alta velocità, e non può che rallegrarsi per la pubblicazione di questo documento, che indubbiamente darà un contributo fondamentale al miglioramento del livello di sicurezza dei trasporti ferroviari, soprattutto in riferimento agli aspetti di prevenzione e efficiente ed efficace mitigazione delle possibili conseguenze di situazioni anomale.
Adalberto Biasiotti

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Rispondi Autore: alessandro mazzeranghi ![]() | 25/04/2025 (18:46:07) |
Interessante: sarebbe auspicabile un maggiore approfondimento dei contenuti da parte di un soggetto esperto come l'autore |