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Inail: prevenzione dei rischi di incendio ed esplosione in agricoltura

Inail: prevenzione dei rischi di incendio ed esplosione in agricoltura
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Gestione emergenza ed evacuazione

11/02/2021

Un nuovo documento Inail si sofferma sul rischio incendio ed esplosione in agricoltura. La complessità dei fattori di rischio nelle aziende agricole e l’importanza della gestione della sicurezza antincendio.

Inail: prevenzione dei rischi di incendio ed esplosione in agricoltura

Un nuovo documento Inail si sofferma sul rischio incendio ed esplosione in agricoltura. La complessità dei fattori di rischio nelle aziende agricole e l’importanza della gestione della sicurezza antincendio.

Roma, 11 Feb – Sono diversi i fattori che rendono il settore agricolo un ambiente di lavoro con elevati indici infortunistici: “dalla gestione, a volte prevalentemente familiare, alla presenza di macchine e attrezzature obsolete fino alla mancanza di una reale consapevolezza dei fattori di rischio presenti”. E se la maggior parte degli infortuni gravi e mortali è legata, come ricordano anche i nostri articoli, all’uso di trattori agricoli e cadute dall’alto, non vanno trascurati i tanti infortuni “legati a problematiche imputabili al rischio di incendio ed esplosione o al tragico verificarsi di eventi di asfissia o intossicazione nei cosiddetti spazi confinati”.

 

A segnalare questi fattori di rischio in agricoltura e a fornire utili suggerimenti per la prevenzione è un nuovo risultato del progetto di collaborazione tra Inail (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici e la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione) e Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che ha l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro e implementare la necessaria cultura della sicurezza nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura.

 

Dopo aver presentato l’ analoga pubblicazione dedicata all’edilizia, ci soffermiamo oggi sul documento “Rischio incendio ed esplosione in agricoltura. Prevenzione e procedure di emergenza”, un documento che riporta “sia indicazioni generali per l’individuazione delle possibili fonti di rischio di incendio ed esplosione e le relative misure di prevenzione e protezione, sia specifici focus tematici su specifiche problematiche quali quelle relative agli spazi confinati”. E la pubblicazione – si ricorda nella premessa del documento – “intende rappresentare anche un esempio di come la gestione della sicurezza richieda un approccio interdisciplinare in grado di includere ruoli, approcci e competenze diverse al fine di perseguire, in maniera sempre più efficace, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.

 

 

Questi gli argomenti trattati nell’articolo di presentazione:

  • Le aziende agricole e i fattori di rischio incendio ed esplosione
  • L’importanza della gestione della sicurezza antincendio in agricoltura
  • L’indice del documento

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Incendio - Prevenzione e protezione - 1,5 ore
Lavoratori - Incendio - Prevenzione e protezione - 1,5 ore
Informazione ai lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'Articolo 36 del D.Lgs. 81/2008 - Prevenzione e gestione degli incendi.

 

Le aziende agricole e i fattori di rischio incendio ed esplosione

Il documento fornisce innanzitutto una panoramica sull’impianto normativo di prevenzione incendi, ad esempio “mettendo in evidenza le interazioni di questo con la normativa più prettamente inerente la sicurezza per i lavoratori. Un quadro normativo in continua evoluzione, sia per modifiche e integrazioni delle disposizioni preesistenti, sia perché si è sviluppata negli anni una concezione progettuale più moderna che, nell’ambito di una valutazione dei rischi incendio ed esplosione, privilegia un approccio di tipo prestazionale rispetto a quello di tipo prescrittivo”.

 

Sono poi riportati esempi di attività “soggette” e “non soggette” al controllo dei Vigili del fuoco, in termini di normativa antincendio. E si sottolinea che “le numerose attività individuate nell’elenco delle possibili attività soggette a controllo dei Vigili del fuoco confermano che un’azienda agricola può presentare una certa complessità e delicatezza nei fattori di rischio di incendio ed esplosione”.

 

Segnaliamo anche che il documento propone diversi approfondimenti “legati a specifiche realtà del settore agricolo, alcune più tradizionali e altre legate all’implementazione di nuove tipologie produttive. Oltre ai rischi legati alla presenza (deposito, lavorazione, ecc.) dei materiali combustibili vegetali (fieno, sterpaglie, aree boscate), e alle lavorazioni tradizionali della terra, si devono infatti considerare i nuovi rischi legati a una sempre più accentuata specializzazione che comporta l’impiego di complessi macchinari e attrezzature di moderna tecnologia, che possono presentare probabili fonti di innesco, anche per l’impiego di sostanze infiammabili (ad esempio carburanti che alimentano le macchine agricole)”.

 

In particolare sono presenti focus specifici “sul rischio incendio ed esplosione in capannoni agricoli e fienili, depositi di carburante, frantoi, depositi di fitofarmaci, impianti di biogas, ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento.

 

L’importanza della gestione della sicurezza antincendio in agricoltura

Riguardo alla gestione della sicurezza antincendio si segnala che “oltre ai rischi legati ai processi produttivi della filiera più tradizionale della coltivazione e dell’allevamento, le più moderne aziende agricole hanno ampliato il campo di attività con l’utilizzo di sofisticati macchinari e nuove tecnologie, anche ai fini di una riconversione verso la produzione di energia con fonti rinnovabili (es. biogas)”.

 

Si ricorda poi che un’attività “deve essere in regola con gli obblighi autorizzativi di prevenzione incendi che le permettono di intraprendere l’esercizio della stessa nel proprio ambito, ma ciò non basta a renderla sicura”.

In questo senso il titolare dell’attività è denominato dal DPR 151/2011, riguardante lo schema di regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, anche come “responsabile dell’attività” proprio “per evidenziare che - oltre agli obblighi sulle procedure autorizzative di prevenzione incendi – su di lui grava, in modo imprescindibile, la piena responsabilità della gestione dell’attività”.

Dunque l’imprenditore agricolo “oggi non può improvvisarsi nel ruolo di datore di lavoro senza una preparazione di base sulle responsabilità e sui connessi obblighi del ruolo che riveste” e deve essere prevista “un’adeguata gestione della sicurezza antincendio, sia nelle ordinarie condizioni di esercizio che nelle situazioni di emergenza, con misure proporzionali ai fattori di rischio di incendio presenti nell’azienda agricola”.

 

Nel documento si indica che le attività agricole, “nella maggior parte dei casi, costituiscono luoghi di lavoro con lavoratori dipendenti - come definiti dall’art. 62 del d.lgs. 81/2008 - in cui occorre dare attuazione alle misure gestionali di prevenzione degli incendi previste dall’articolo 46, comma 3 del medesimo decreto”.

Senza dimenticare che anche il Codice di prevenzione incendi dedica uno specifico capitolo (S.5) alla gestione della sicurezza antincendio (GSA).

 

L’indice del documento

Rimandando alla lettura integrale del documento, concludiamo presentando l’indice del volume “Rischio incendio ed esplosione in agricoltura. Prevenzione e procedure di emergenza”:

 

Prefazione

Introduzione

 

1. Aspetti normativi

1.1 Introduzione

1.2 La prevenzione incendi e la sicurezza sul lavoro

1.3 Le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco: il d.p.r. 151/2011

1.4 Gli adempimenti di prevenzione incendi

1.5 Le attività normate e non normate

1.6 Esempi di applicazione del d.p.r. 151/2011

1.7 La vigilanza

1.8 I nuovi strumenti di progettazione: il d.m. 3/08/2015 modificato dal d.m. 18/10/2019

1.9 Altri strumenti progettuali

 

2. Gestione della sicurezza antincendio

2.1 Introduzione

2.2 L’organizzazione della sicurezza secondo il d.lgs. 81/2008

2.3 La gestione della sicurezza antincendio secondo il Codice

2.4 Gli obblighi connessi con l’esercizio dell’attività

2.5 Il registro antincendio

2.6 Gli addetti antincendio

2.7 Informazione e formazione dei lavoratori

2.8 Contenuti dei corsi di formazione

 

3. Prevenzione e procedure di emergenza

3.1 Introduzione

3.2 La prevenzione incendi

3.3 La gestione dell’emergenza antincendio: il piano di emergenza

3.4 Le procedure di emergenza

3.5 Fasi della gestione dell’emergenza

3.6 Controllo delle presenze

3.7 Le figure del piano di emergenza

3.7.1 Compiti del responsabile emergenza

3.7.2 Compiti degli addetti squadra emergenza

3.7.3 Norme per tutti i lavoratori

3.7.4 Norme per personale esterno e/o visitatori

3.8 Misure di prevenzione e protezione in ambiti specifici

3.8.1 Atmosfere esplosive

3.8.2 Spazi confinati

3.8.3 Strutture in cemento amianto

3.8.4 Rischio di incidente rilevante

 

4 Focus - Capannoni agricoli e fienili

4.1 Introduzione

4.2 La valutazione del rischio incendio nei capannoni agricoli e nei fienili

4.2.1 Rischio di incendio

4.2.2 Materiali combustibili/infiammabili

4.2.3 Sorgenti d’innesco

4.3 Le misure di sicurezza antincendio

4.3.1 Le misure di prevenzione

4.3.2 Le misure di prevenzione dell’autocombustione dei prodotti soggetti a fermentazione

4.3.3 Le misure di protezione

4.4 La gestione delle emergenze

 

5 Focus - Frantoi oleari

5.1 Introduzione

5.2 Il processo di produzione di un frantoio a ciclo continuo

5.3 La valutazione del rischio incendio ed esplosione nei frantoi

5.3.1 Rischio incendio

5.3.2 Le aree a rischio specifico dei frantoi

5.4 Spazi per depositi e impianti

5.5 Resistenza al fuoco

5.6 Compartimentazione

5.7 Esodo

5.8 Controllo dell’incendio

5.9 Rivelazione e allarme

5.10 Controllo di fumi e calore

5.11 Operatività antincendio

5.12 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio

5.13 Gestione della sicurezza antincendio

5.14 Rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive

 

6 Focus - Depositi di fitofarmaci

6.1 Introduzione

6.2 Caratteristiche dei prodotti fitosanitari e relative lavorazioni

6.3 Principali criticità riscontrate

6.4 Locali adibiti al deposito e alla vendita dei prodotti

6.5 Ubicazioni

6.6 Caratteristiche del deposito

6.7 Misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio

6.8 La progettazione delle misure di prevenzione incendi

6.9 Le misure di prevenzione e controllo degli incendi

6.10 Misure antincendio negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante

6.11 Scenari legati al rischio incendio

6.12 Rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive

 

7 Focus - Depositi di carburante

7.1 Introduzione

7.2 Gasolio: proprietà chimico-fisiche e pericolosità

7.3 Serbatoi per lo stoccaggio di gasolio a uso agricolo: tipologie e dispositivi di sicurezza

7.4 Requisiti per l’installazione e distanze di sicurezza dei depositi di carburante

7.5 Le principali misure di prevenzione del rischio di incendio ed esplosione

7.6 Procedure di emergenza

 

8 Focus - Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento

8.1 Introduzione

8.2 Fattori di rischio

8.3 Qualificazione delle imprese operanti in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento

8.4 Infortuni legati ad ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento nel settore agricolo

8.5 Silos agricoli: stoccaggio di cereali

8.5.1 Modalità di conservazione e rischio da inquinamento

8.5.2 Rischio di formazione di atmosfere esplosive

8.5.3 Rischio meccanico

8.5.4 Rischio di seppellimento o sprofondamento

8.6 Lo stoccaggio e la distribuzione dei mangimi

8.6.1 Sistemi di stoccaggio e distribuzione

8.6.2 Problematiche legate agli spazi confinati

8.6.3 Valutazione dei rischi e procedure di lavoro

8.7 Lo stoccaggio e il trattamento dei liquami, reflui zootecnici e concimaie

8.7.1 Liquami, reflui zootecnici e concimaie

8.7.2 Lo stoccaggio

8.7.3 I rischi

8.7.4 Le misure di prevenzione e protezione

8.8 Formazione, informazione e addestramento

 

9 Focus - Impianti biogas

9.1 Introduzione

9.2 Il processo di produzione del biogas

9.3 Immissione di biometano in rete

9.4 Le attività soggette a controllo dei Vigili del fuoco

9.5 Le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili

9.6 Il d.m. 3/2/2016 per i depositi di gas

9.7 Distanze di sicurezza

9.8 Mezzi e impianti di estinzione incendi

9.9 Gli accumulatori pressostatici

9.10 Dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni

9.11 Rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive

9.12 Rete di terra e protezione dalle scariche atmosferiche

9.13 La formazione per gli addetti all’impianto

9.14 La manutenzione e i controlli

9.15 Gestione della sicurezza e delle emergenze

 

Bibliografia e riferimenti legislativi

 

 

 

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, “ Rischio incendio ed esplosione in agricoltura. Prevenzione e procedure di emergenza”, documento realizzato in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a cura di Sergio Bellagamba, Paolo Angelo Bragatto, Paolo De Santis, Luciano Di Donato, Adolfo Faletra, Liliana Frusteri, Roberto Lauri, Sergio Malinconico, Francesco Marra, Biancamaria Pietrangeli, Annalisa Pirone, Angelica Schneider Graziosi, Maria Rosaria Vallerotonda, Marcella Battaglia, Roberto Bonfiglio, Michelangelo Borino, Michele Castore, Roberta Lala, Michele Mazzaro, Ivan Procaccini– Collana Ricerche - edizione 2020 (formato PDF, 3,88 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ La prevenzione del rischio incendio ed esplosione in agricoltura”.

 

 

Scarica la normativa di riferimento:

Decreto del Ministero dell'Interno 3 agosto 2015 - Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139

 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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